Come Gestire un Allevamento di Bestiame

Gestire un allevamento di bestiame può essere un lavoro a tempo pieno, specialmente in alta stagione. Ci vuole molto lavoro per gestire un allevamento, e dovrai assumerti molte responsabilità che non puoi sottovalutare. Nessun allevamento è uguale ad un altro, quindi questo articolo tratterà solo gli aspetti generali di come gestirne uno. Perciò questa è solo una guida, per via degli aspetti generali che vengono trattati. Ad ogni modo, questo articolo dovrebbe darti un'idea di cosa serve per gestire con successo un allevamento.


Nota: i passi seguenti non devono essere per forza eseguiti in ordine, ognuno di essi ha la stessa importanza.

Passaggi

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    Mantieni un registro. Questo significa registrare la salute, la riproduzione, i parti, gli abbattimenti, gli svezzamenti, gli acquisti e le vendite usando moduli, tabelle, oppure programmi per computer come CattleMax[1] o CowProfit$[2] per ogni animale del tuo allevamento, e anche per le spese per comprare macchinari, cibo, foraggio, riparazioni, recinzioni,eccetera. Registra ogni cosa degna di nota, il giorno stesso, per evitare di dimenticartene.
    • La cosa più importante da registrare per il tuo allevamento sono le tue finanze. Da esse dipende il successo delle tue operazioni e ti permetteranno di capire se stai facendo utili o se stai accumulando perdite. Calcolare il flusso di cassa ti aiuta a capire cosa aspettarti per il prossimo anno fiscale.
      • Ricorda che monetizzare qualcosa non vuol dire che sia conveniente.
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    Ripara e fai manutenzione alle recinzioni e agli edifici. Gli edifici di solito richiedono molta meno attenzione delle recinzioni, ma quando qualcosa richiede una riparazione, dovrebbe essere fatta il prima possibile. Le recinzioni perimetrali e di pascolo devono essere controllate regolarmente, in particolare prima che il bestiame venga messo all'interno e dopo che è stato tolto.
    • Ripara i fili e i paletti allentati o rotti, rimuovi gli alberi che potrebbero cadere sulle recinzioni. Si consiglia caldamente di riparare le recinzioni danneggiate da bestiame che ha cercato di scappare (o di entrare), specialmente se un toro prova ad uscire in cerca di femmine in calore in un allevamento vicino.
    • Fai attenzione alle leggi locali circa le fughe di animali. Sotto molte giurisdizioni potresti essere ritenuto responsabile per i danni fatti dal bestiame che si è allontanato. Anche per questo è importante riparare tempestivamente i danni alle recinzioni.
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    Fai manutenzione ai macchinari. Le macchine che usi per ogni operazione nell'allevamento, siano esse per il fieno o per l'immagazzinamento e/o la produzione di grano, devono essere mantenute in modo da funzionare regolarmente quando ce n'è bisogno. Si raccomanda di controllarle regolarmente, anche nelle stagioni in cui non vengono usate.
    • Non importa quante macchine hai. Puoi avere solo un quad e un rimorchio da fieno, oppure trattori, erpici, mietitrebbie, trinciatrici, imballatrici, rimorchi da granaglie, trivelle, eccetera, ogni pezzo deve essere ispezionato, oliato, ingrassato, riparato, dev'essere in perfetto ordine prima di essere usato nei campi.
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    Gestisci il pascolo. Il suolo, la vegetazione, la topografia dei tuoi campi determinano l'alimentazione del bestiame, al pascolo o con foraggio. Fai attenzione all'immagazzinamento di foraggio, alla capacità di carico, ai periodi di riposo dei campi e all'impatto degli animali sul pascolo.
    • Presta attenzione alla selvaggina nel tuo allevamento. Alcune specie selvagge possono essere rare o essere messe in pericolo, possono avere aree limitate per l'accoppiamento, per la nidificazione, le nascite, per procacciarsi il cibo. Per preservare queste specie dovrai gestire la tua terra e il tuo bestiame in modo da non rovinare l'habitat di questi animali incoraggiandoli, allo stesso tempo, a ritornare nella zona attraverso queste buone pratiche.
      • Entra a far parte di un'associazione per la conservazione delle specie selvagge per tutelare al meglio queste specie e il tuo bestiame. In alcune giurisdizioni potrebbero essere disponibili prestiti governativi o contributi di associazioni filantropiche.
    • Conosci le diverse pratiche di pascolo a tua disposizione e usale a seconda dei tuoi bisogni e dei tuoi obiettivi, della vegetazione, del suolo e della topografia. Non ti farà male cercare dei corsi da frequentare ogni tanto, in modo da essere sempre aggiornato.
    • Sfrutta al massimo i contributi governativi per il mantenimento e il miglioramento del territorio. Cerca i programmi di riciclaggio dei rifiuti, piuttosto che buttare tutto in discarica. Puoi risparmiare molti soldi riciclando i nutrienti nel suolo e nella vegetazione, invece di comprare fertilizzanti artificiali.
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    Gestisci l'alimentazione del bestiame. Foraggia solo quando ce n'è bisogno, come durante periodi di siccità o d'inverno. Le vacche di solito hanno bisogno solo di fieno, ma puoi dare loro anche dell'insilato o aggiungere del grano.
    • Sappi che per la maggior parte degli allevamenti americani ed europei l'alimentazione invernale è la spesa maggiore dell'allevamento. È un fattore determinante per l'azienda, quindi richiede una gestione molto accurata e un'attenzione particolare a non sprecare nulla.
      • Prova a sfruttare il pascolo invernale se sei in un'area con inverni freddi e lunghi, con 4-6 mesi di neve all'anno. Per cercare di abbassare i costi di alimentazione durante l'inverno puoi far pascolare il bestiame su foraggio trinciato o sui residui della mietitura.
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    Gestisci la tua produzione di foraggio e cereali. Devi sapere quand'è il momento migliore per seminare, irrorare (se necessario), mietere. Per quanto riguarda il fieno, devi solo preoccuparti di tagliare, ranghinare e imballare.
    • Come menzionato in precedenza, ogni allevamento è diverso dall'altro, il che significa che i periodi per effettuare ogni lavorazione varieranno a seconda della parte del paese (o del mondo) in cui sei.
    • Nota che alcuni allevamenti fanno solo un ciclo di lavorazioni all'anno, altre ne devono fare tre, altre invece riescono a fare a meno di raccogliere il fieno e riescono a far pascolare il bestiame tutto l'anno, specialmente nelle zone calde e temperate.
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    Tieniti aggiornato con le vaccinazioni e le sverminazioni. Le vaccinazioni richieste nella tua zona saranno diverse da quelle di altre zone, quindi è meglio controllare con il tuo veterinario locale i migliori vaccini per i tuoi animali.
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    Preparati e gestisci la stagione delle nascite. Devi avere tutto pronto per quando hai programmato la stagione delle nascite. Controlla le vacche che potrebbero essere pronte a partorire, e procurati gli attrezzi necessari per assisterle in caso di difficoltà nel parto.
    • Molti allevamenti preferiscono far partorire prima le giovenche delle vacche, poiché le giovenche di solito necessitano di una maggiore attenzione durante il parto rispetto alle vacche.
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    Gestisci le vacche e i vitelli dopo il parto. Dovrai tenere d'occhio i vitelli per vedere se mostrano segni di malattie come escoriazioni e polmonite, fratture agli arti o ai piedi dovute a calpestio, o se le vacche decidono di non accettare il proprio vitello o di rubarne un altro, eventuali predatori di vitellini, eccetera.
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    Fai i trattamenti necessari ai vitelli. Dopo il parto dovrai contrassegnare e vaccinare i vitelli e castrare i maschi che non vuoi allevare come potenziali stalloni. La marchiatura dovrebbe essere eseguita in media intorno ai due o tre mesi di età.
    • Nel tempo della marchiatura non puoi fare tutto da solo o con i tuoi familiari più stretti. Negli allevamenti tradizionali la marchiatura è un momento di socialità, e tale dovrebbe essere sempre. Raccogli i tuoi vicini, la tua famiglia e i tuoi amici, dicendo loro che sei pronto a marchiare i vitelli e che hai bisogno di aiuto. Probabilmente saranno più che contenti di aiutarti, ma assicurati di ricambiare il favore.
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    Prepara e gestisci la stagione riproduttiva. I tuoi tori, che siano stati comprati recentemente o che facessero già parte della tua mandria, valgono almeno la metà della mandria. Il loro seme deve essere controllato una settimana o due prima che la stagione dell'accoppiamento cominci. Il controllo del seme rivelerà la quantità e la qualità prodotta, e anche la mobilità, la morfologia e la percentuale di buoni spermatozoi. Potresti anche aver bisogno di dividere la mandria in diversi gruppi di accoppiamento, specialmente se hai diversi tori della stessa taglia ed età. Questo ridurrà la competizione tra i tori e le ferite che potrebbero infliggersi.
    • La divisione, comunque, è a tua discrezione. Avere pascoli separati per l'accoppiamento significa fare più lavoro rispetto a lasciar lavorare i tori in un unico pascolo con tutti i capi.
    • Le giovenche dovrebbero essere fatte accoppiare una settimana circa prima del resto della mandria, in modo che il loro parto cominci prima delle altre vacche.
    • Di solito un toro adulto può inseminare facilmente da 30 a 40 vacche, specialmente se sono in un ambiente più grande. Se il pascolo è più piccolo, ne può inseminare più di 50. I tori più giovani potrebbero inseminare solo 30 vacche o giovenche al massimo.
    • Non tutti gli allevamenti usano l'inseminazione naturale. L'inseminazione artificiale sta prendendo piede anche tra i manzi, ed è un'opzione per la tua mandria.
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    Gestisci le operazioni di ingrasso e finitura. Alcuni allevamenti praticano l'una o l'altra, altri entrambe, altri ancora nessuna delle due. Dipende da te e dalle tue possibilità. Per ognuna di queste operazioni dovrai produrre o comprare ulteriore foraggio, destinare una parte della tua terra, avere altri macchinari, e gestire la tua mandria in maniera diversa da come avresti fatto senza queste operazioni.
    • Ricordati di ragionare in termini di crescita dei tuoi capi e non di chili guadagnati per ogni vitello che hai svezzato.
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    Seleziona e gestisci le nuove giovenche da far riprodurre. Le tue vacche non vivranno per sempre. Dovranno essere abbattute, o potrebbero morire all'improvviso per qualunque ragione. Le nuove giovenche saranno le nuove riproduttrici. Dovranno essere selezionate in base a vari tratti che comprendono, ma non si limitano, all'abilità materna, la crescita, la facilità nel parto, il peso per ogni vitello svezzato.
    • Dovresti gestire le giovenche come fai con le vacche, non come il resto del bestiame all'ingrasso. Devono riprodursi, non diventare manzi da carne.
    • Se allevi delle giovenche di razza pura per venderle, allevale con la stessa cura con cui allevi le tue giovenche da riproduzione.
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    Decidi gli abbattimenti nella tua mandria. Alcune giovenche, vacche o tori devono essere abbattute e vendute. Gli abbattimenti hanno lo scopo di eliminare gli animali indesiderati dalla mandria per migliorarla. Il bestiame può essere abbattuto per via di: cattivo comportamento, struttura fisica debole, problemi materni (le giovenche o le vacche rifiutano il vitello, o hanno una scarsa capacità di allattamento), scarsa abilità nel cibarsi, problemi di salute (malattia di Johnes, pesantezza cronica), mancanza di denti, fertilità (le vacche/giovenche non vengono inseminate o hanno prolassi vaginali, i tori falliscono i test del seme), ferite (il toro ha il pene rotto, le vacche hanno una zoppia che non può essere curata con antibiotici), eccetera.
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    Svezza i vitelli. Ci sono diversi modi per effettuare lo svezzamento di un vitello da una vacca/giovenca, dallo svezzamento con trattamenti a quello direttamente sul camion, quest'ultimo più stressante sia per la vacca che per il vitello.
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    Vendi i capi in eccesso. Inclusi gli animali da abbattere, vitelli svezzati, giovenche e manzi che hanno terminato la fase di ingrasso, o bestiame che ha effettuato la finitura ed è destinato al macello. Dovrai decidere se vendere il tuo bestiame attraverso trattative private o aste. In ogni caso il bestiame si vende a peso.
    • Un'eccezione è rappresentata dalla vendita di tori o giovenche purosangue ad altri allevatori.
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    Gestisci la tua mandria. Non basta fare accoppiare le vacche e farle partorire, devi prendertene cura e tenerle in buona salute, in buone condizioni fisiche e assicurarti che ricevano abbastanza minerali e sostanze nutrienti dal foraggio che mangiano.
    • Calcola l'indice di condizione fisica delle vacche dopo lo svezzamento dei vitelli e controlla lo stato di gravidanza per vedere se sono state effettivamente inseminate oppure no.
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    Gestisci i tori. Come per le vacche nel passaggio precedente, anche i tuoi tori devono essere in buone condizioni di salute per essere pronti a riprodursi nella prossima stagione. Necessitano di una dieta sufficiente a riprendersi dopo la stagione di accoppiamento ed a mantenere la loro fertilità.
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    Smaltisci gli animali morti. Come detto in precedenza, il tuo bestiame non vivrà per sempre. Le vacche, i vitelli, i tori, i manzi e le giovenche ogni tanto muoiono nelle varie fasi dell'allevamento, ed è tua responsabilità smaltire le carcasse secondo la legislazione vigente.
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    Prenditi cura dei tuoi cavalli e dei cani da pastore. Se nel tuo allevamento ti piace fare le cose alla vecchia maniera, utilizzando cavalli e cani da pastore, dovrai prendertene cura in modo che siano sempre in buone condizioni per lavorare col bestiame. Anche se sono animali da lavoro, non dovresti trattarli come se non facessero parte della famiglia.
    • Anche se decidi di lavorare il tuo bestiame in maniera tradizionale, ricorda che molti allevamenti, inclusi quelli tradizionali, non possono fare a meno di alcune strutture per facilitare il lavoro.
      • Le strutture per maneggiare il bestiame servono per spostare i capi dal pascolo ai recinti di selezione, ai corridoi di lavorazione, ai recinti di ammassamento, agli scivoli. Se li stai caricando per portarli altrove o per mandarli all'asta, verranno spostati attraverso diversi scivoli fino alla rampa di carico sul camion.
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    Ripeti tutte le operazioni l'anno successivo, anche se un anno non è mai uguale all'altro. Come gli agricoltori, anche gli allevatori lavorano sempre adattandosi ai cambiamenti nell'ambiente e nel clima, e sono fortemente influenzati da questi cambiamenti. Le condizioni meteo, il clima, la terra sono solo alcuni dei fattori che non puoi modificare nel tuo allevamento, ma che devi gestire. La stagione delle nascite, della riproduzione, le razze presenti nella tua mandria, quando vendere e quando svezzare sono tutte operazioni soggette a cambiamenti a tua discrezione. Ma non puoi modificare i mercati, il tempo e le preferenze dei consumatori. Le tue decisioni gestionali possono cambiare, devi essere flessibile e pronto ad ottenere il meglio da quello che hai.
    • Un piano aziendale, allo stesso modo, deve essere flessibile. Se non ne hai ancora uno, sarebbe bene farlo, in modo da stabilire con chiarezza i tuoi obiettivi e capire a che punto sei.
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    Ritaglia del tempo per te e per la tua famiglia se e quando puoi. Essere un allevatore è uno stile di vita, indubbiamente, come ogni professione, ma non dev'essere l'unico pensiero della tua vita. Non dimenticarti di prendere un po' di tempo per te stesso e per la tua famiglia quando puoi, anche se si tratta di poche ore o di un paio di giorni. Prendere una pausa ti aiuterà a schiarirti le idee sulle cose da fare e ti darà l'opportunità di riposarti.
    • Mettiti d'accordo con un allevatore vicino in modo da poter reciprocamente prendersi cura dell'azienda dell'altro per brevi periodi di tempo. Così potrai avere l'opportunità di prenderti una pausa di tanto in tanto.

Consigli

  • Tieni presente che i passaggi elencati sopra non sono da svolgere in questo ordine esatto. Un allevamento operativo lavora in base alle stagioni, le tabelle riproduttive e gli obiettivi dell'allevatore.
  • Sii responsabile, tieni i piedi per terra e sii costante nel tuo lavoro quotidiano. Goditi il tuo lavoro, questa è la regola principale. Se non ami quello che fai, non durerai a lungo. Essere un allevatore non è da tutti.
  • Sei tu a decidere come condurre il tuo allevamento. Puoi decidere quante e quali operazioni affrontare e come farlo.
  • Se vuoi fare l'allevatore, devi sapere come gestire gli animali. Non sarai un grande allevatore se non sai gestire i tuoi capi o valutare il comportamento di una vacca, un toro, una giovenca, un manzo.
    • E' anche assolutamente necessario conoscere la differenza tra un toro, una vacca, una giovenca e un manzo. È piuttosto imbarazzante non sapere queste cose, anche per un aiutante.
  • Sii sempre flessibile e incline al cambiamento perché non puoi mai sapere cosa ti aspetta in futuro.
    • Tieni d'occhio il cielo, i tuoi animali e i mercati. Impara a capire le tue bestie e il terreno che hai sotto i piedi.

Avvertenze

  • Tieni presente che fare l'allevatore non è un mestiere adatto a tutti. Non è per i deboli di cuore, per chi preferisce stare al chiuso, per chi non vuole cambiare mai o per chi vuole fare un po' di tutto.
  • Presta sempre attenzione quando lavori con il bestiame o con i macchinari. Gli incidenti possono sempre capitare, e tieni sempre a mente la legge di Murphy: “Se qualcosa può andare storto, lo farà”.

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Categorie: Animali | Il Mondo del Lavoro

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