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Se tuo marito ti tratta in modo passivo-aggressivo non è facile risolvere il problema e superare i disaccordi. Infatti, è semplice riconoscere la rabbia di una persona quando questa esplode, mentre i comportamenti passivi-aggressivi sono più difficili da notare e da capire, se la persona non li ammette. Potresti pensare di non avere la possibilità di cambiare le cose, ma mantieni la calma e ricorda che nella relazione con tuo marito hai il suo stesso potere.

Parte 1 di 3:
Esplorare i Comportamenti Passivi-Aggressivi

  1. 1
    Individua i comportamenti passivi-aggressivi. È importante riconoscere questo tipo di atteggiamento e non saltare alle conclusioni in merito al modo di fare di tuo marito. Il segnale più evidente è la differenza tra il comportamento e le azioni, in particolare in merito alla rabbia, perché l'aggressione passiva può essere considerata un modo occulto per mostrare la collera.[1] Imparare a riconoscere questo modo di fare può aiutarti a capire che cosa si cela dietro le parole o ai gesti di tuo marito e a risolvere i motivi che provocano il problema di fondo invece di opporti ai singoli comportamenti.
    • Un atteggiamento passivo-aggressivo è diverso dai comportamenti difensivi o dai ritardi occasionali. Si tratta di una serie di gesti intenzionali, che spesso seguono uno schema.[2]
    • È facile lasciarsi ingannare da questo tipo di interazioni e poi sentirsi in colpa o pensare di aver sbagliato, non accorgendosi che si tratta di una strategia di manipolazione.
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    Nota se tuo marito nega le accuse. Le persone passive-aggressive non si assumono la responsabilità dei propri comportamenti. Tuo marito potrebbe mentirti o incolparti per evitare di ammettere che ha ferito te o qualcun altro. Può usare metodi come la razionalizzazione, accampare scuse o minimizzare il problema, in maniera da negare il proprio comportamento o l'impatto delle proprie azioni.[3]
    • Tuo marito potrebbe "dimenticarsi" di passare in lavanderia o dirti che non gli hai ricordato di prendere i bambini dopo la scuola.
    • Potrebbe fingere di non aver fatto qualcosa quando ci sono prove evidenti che è stato lui.
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    Nota se fa la vittima. Trova sempre il modo per incolparti di tutto e passare dalla parte della ragione? Potrebbe attribuire a te la colpa della sua rabbia e di averlo fatto esplodere o portato alla violenza. Riesce a non assumersi la responsabilità quando danneggia altre persone?[4]
    • Trova dei modi per alterare la realtà e non assumersi la colpa? Ti accorgi che ti incolpa sempre per tutte le cose che vanno male, anche quelle che non hanno niente a che fare con te?
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    Impara a capire quando non condivide qualcosa con te. Invece di esprimere le sue esigenze e i suoi desideri, tuo marito potrebbe allontanarsi nel corso di un litigio, smettere di parlarti o provare a porre fine alla discussione dicendo "Perché perdo tempo a risponderti? Tanto hai sempre ragione". Potrebbe anche non voler più fare sesso, non darti più soldi o altri oggetti, come strategie per avere potere su di te.[5]
    • Se tuo marito regala cose che ti appartengono o butta oggetti a cui tieni, anche in questo caso ti sta negando delle cose.
    • Cerca di ottenere il controllo su di te non mostrando le proprie emozioni? Oppure ti nega delle cose?
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    Riconosci se tuo marito è sempre in ritardo.[6] Arrivare sempre tardi è un metodo per esprimere l'aggressione passiva. Equivale a dire "Questa cosa non è importante per me" o "Quello che sto facendo è più importante di quello che hai organizzato tu".
    • Ti capita spesso di dover aspettare che tuo marito spenga il computer o la televisione quando hai pianificato qualcosa? Trova spesso delle scuse come il traffico o gli impegni di lavoro per giustificare i propri ritardi?
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    Fai attenzione all'incompetenza. Occuparsi dei propri doveri o delle faccende di casa in modo approssimativo può essere una forma di aggressione passiva. Tuo marito potrebbe rimandare gli impegni, poi portarli a termine con il minimo sforzo, costringendoti a rifarli.[7] Compiere le proprie mansioni in questo modo equivale a dire: "Non mi interessa di questa cosa (o di te) e lo rendo evidente non facendo un buon lavoro".
    • Tuo marito lascia spesso le cose a metà, trova dei modi per rimandarle o inventa delle scuse per averle svolte in modo non adeguato?
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Parte 2 di 3:
Reagire ai Comportamenti Passivi-Aggressivi

  1. 1
    Nota i segnali di avvertimento. Tuo marito potrebbe iniziare a tenere un atteggiamento passivo-aggressivo in modo così poco evidente da non fartelo neppure notare. Il segreto è cogliere questi comportamenti prima che diventino fuori controllo. Potresti notare che cerca di sfuggire alle proprie responsabilità, che rimanda più del solito i propri impegni o che trova delle scuse per le sue azioni.[8]
    • Quando noti questi segnali, allontanati dal conflitto prima che emerga ulteriore aggressione passiva.
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    Evita di far degenerare il conflitto. La tua prima reazione potrebbe essere quella di prendertela con lui o affrontarlo per il suo comportamento, ma resisti alla tentazione di farlo. Potresti assumere il ruolo di genitore, un'eventualità che non porta benefici né a te, né a tuo marito.[9] Probabilmente non vuoi fargli da genitore, così come lui non vuole fare la parte del figlio.
    • Se ti accorgi che stai per reagire, fermati e rifletti per un istante. Pensa a come ti senti e ai pensieri che ti passano per la testa. Fai un respiro profondo prima di aprire bocca.
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    Sii assertiva.[10] Non stare al suo gioco. Se anche tu terrai un atteggiamento passivo-aggressivo, darai via a un circolo vizioso in cui entrambi finirete infelici. Prova invece a dirgli: "Abbiamo un problema che dobbiamo affrontare".
    • Se è sempre in ritardo, puoi dire: "Impieghiamo sempre troppo tempo a uscire di casa quando abbiamo degli appuntamenti. Che cosa possiamo fare secondo te per essere certi di arrivare in orario?".
  4. 4
    Non cedere.[11] Forse in passato le sue frasi riuscivano a farti sentire in colpa o a farti assumere la responsabilità dei problemi, ma devi porre fine a questa situazione. Non lasciarti ingannare da queste tattiche. Se ti dice "Non sono arrabbiato" ma è evidente che lo è, chiedigli di essere sincero con te e di dirti come si sente. Se dice "Era solo uno scherzo", assicurati di fargli capire che gli scherzi di quel tipo sono irrispettosi e che non li apprezzi.
    • Se ti chiede "Perché sei così arrabbiata?", spiegagli con chiarezza che il suo comportamento è fastidioso, dicendo: "Quando non comunichi con me, è davvero frustrante. Mi piacerebbe sapere che cosa c'è che non va".
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Parte 3 di 3:
Migliorare la Comunicazione con Tuo Marito

  1. 1
    Esprimi con chiarezza le tue esigenze e richieste. Invece di stare al suo gioco, non esitare a parlare delle tue necessità e aspettative. Non pensare che certe cose siano scontate. Se chiedi a tuo marito di fare qualcosa, assicurati che sia chiaro che cosa ti aspetti da lui ed entro quanto tempo deve agire.[12]
    • Prendi l'abitudine di scrivere le cose che devono essere fatte. Non lasciare spazio alle incomprensioni. Più chiaramente ti esprimi, meno è probabile che lui riesca a trovare delle scappatoie.
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    Non incolparlo e non farlo vergognare. Questi comportamenti non ti permettono di migliorare la situazione. Evita quindi di accusarlo e piuttosto fagli capire come ti senti. Digli che cosa ti infastidisce, che influenza ha il suo atteggiamento su di te (e sul vostro rapporto) e come ti piacerebbe che andassero le cose.[13]
    • Non dire "Odio quando non fai quello che ti dico, non riesco a credere che tu sia così pigro", ma piuttosto: "Mi dà davvero fastidio non poter contare su di te per i lavori di casa. Le cose da fare si accumulano e mi fanno sentire stressata. Possiamo trovare il modo di lavorare insieme e assicurarci di portare a termine tutto?".
  3. 3
    Cerca di capire che probabilmente lui prova risentimento o rabbia. Queste emozioni, unite alla sensazione di non poter esprimere le proprie preoccupazioni, sono spesso alla base dei comportamenti passivi-aggressivi. Infatti, è molto più facile scaricare i problemi sugli altri invece di risolverli da soli. Tuo marito potrebbe cercare di farti esplodere di rabbia, in modo che la colpa ricada su di te e non su di lui.[14] Impara a riconoscere questo schema comportamentale e decidi come reagire.
    • Quando entrambi siete calmi, parlate apertamente dei vostri sentimenti. Cercate di capire quali sono le cose che non vanno bene, per te, per lui e come coppia. Trova dei modi per esprimere la rabbia e il risentimento, incoraggiando tuo marito a fare lo stesso.
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    Ascoltatevi. Passate del tempo di qualità insieme tutte le settimane, ascoltando quello che avete da dire, mostrando empatia e sostenendovi l'un l'altro. Queste capacità vanno sviluppate nel tempo, quindi, se non sei ancora un'esperta, impegnati comunque a provare. Mostra a tuo marito che può esprimere i propri sentimenti, perché lo sosterrai. Consenti anche a lui di ricoprire lo stesso ruolo per te.
    • Esercitati ad ascoltare attivamente ripetendo o riassumendo quello che ha detto tuo marito;[15] "Quindi hai avuto una brutta giornata e stasera preferisci non parlare di soldi, ho capito bene?".
    • Quando tuo marito parla delle proprie emozioni, mostra empatia. "Capisco che sei frustrato" o "Accidenti, sembra davvero stressante, anche io mi sentirei schiacciato" sono espressioni che gli fanno capire che comprendi i suoi sentimenti.
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    Cerca supporto. Se non riesci a provare compassione per tuo marito e ti accorgi che i vostri litigi continuano a peggiorare, prendi in considerazione l'idea di parlare con uno psicologo. Puoi consultare uno specialista nei rapporti di coppia o un professionista più tradizionale. La terapia può aiutarti a modificare i comportamenti distruttivi, a migliorare la comunicazione e a evitare di ignorare i tuoi sentimenti.[16]
    • Ricorda che non puoi cambiare tuo marito, ma che puoi reagire in modo diverso ai suoi comportamenti. Uno psicologo può aiutarti a imparare a modificare le tue reazioni, anche se tuo marito resterà sempre lo stesso.
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Informazioni su questo wikiHow

Tasha Rube, LMSW
Co-redatto da:
Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014. Questo articolo è stato visualizzato 11 220 volte
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