Come Girare un Bambino Podalico

In questo Articolo:Esercizi (dalla 30esima alla 37esima Settimana)Tecniche Alternative (dalla 30esima alla 37esima Settimana)Intervento Medico (dopo la 37esima Settimana)

Anche se è molto comune che durante la maternità il bambino sia in posizione podalica, o con il sedere verso il basso, circa il 3% dei bambini si trova in questa posizione anche al termine della gravidanza. In questo caso si parla di 'bambini podalici' e sono a rischio di diversi problemi, come la displasia dell'anca e la mancanza di ossigeno al cervello durante il parto. Per girare il bambino nella posizione corretta (o cefalica) vengono usati diversi metodi naturali. Per fare girare il bambino puoi seguire questi passaggi (se il ginecologo è d'accordo) all'inizio della 30esima settimana.

Parte 1
Esercizi (dalla 30esima alla 37esima Settimana)

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    Prova l'inversione posturale. È l'esercizio più comunemente usato per girare un bambino podalico. Aiuta il bambino ad abbassare il mento (flessione) che rappresenta il primo passo verso l'assunzione di una posizione cefalica.
    • Per eseguire questo esercizio, devi sollevare il bacino a 23-30 cm dalla testa. Ci sono molti modi per raggiungere questo obiettivo, la maniera più facile è sdraiarti a terra e sollevare le anche con dei cuscini.
    • In alternativa, puoi procurarti un'asse di legno ampia (come quella per stirare) che userai per sollevarti appoggiandola al letto o al divano. Sdraiati sull'asse in modo che la testa si trovi alla base (con un cuscino) e i piedi in aria.
    • Ripeti questo esercizio tre volte al giorno per 10-15 minuti, a stomaco vuoto e quando senti che il bimbo è attivo. Cerca di rilassarti e respira profondamene evitando di contrarre i muscoli addominali. Puoi combinare questa attività con degli impacchi freddi e caldi o della musica.
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    Ginocchia al petto. Questo esercizio sfrutta la forza di gravità per incoraggiare il bambino ad assumere la giusta posizione per il parto.
    • Inginocchiati a terra o sul letto e appoggia gli avambracci al suolo/letto. Porta il sedere verso l'alto e il mento verso il petto. Questa posizione consente alla parte inferiore dell'utero di espandersi lasciando lo spazio per la testa del bambino.
    • Mantieni la posizione per 5-15 minuti, due volte al giorno. Esegui questo esercizio a stomaco vuoto altrimenti finirai con l'avere la nausea.
    • Se riesci a sentire la posizione del bambino, puoi aiutarlo a girarsi. Mentre sei appoggiata su un gomito, con l'altra mano esercita una leggera pressione verso l'alto sul sedere del bambino che si trova proprio sopra il tuo osso pubico.
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    Inclinazione in avanti. Si tratta di una posizione analoga a quella delle ginocchia al petto, ma un po' più estrema.
    • Comincia con la posizione ginocchia al petto sul letto o divano. Con grande attenzione, metti i palmi sul pavimento (mentre il resto del corpo è ancora sul letto). Ricorda di portare il mento al petto perché questo ti aiuta a rilassare i muscoli pelvici.
    • Stai "molto" attenta quando tenti questo esercizio, le mani non devono scivolare. Fai in modo che ci sia sempre qualcuno ad aiutarti e che ti tenga per le spalle durante tutta la durata dell'esercizio.
    • Mantieni la posizione per 30 secondi. Ricorda che è molto meglio ripetere spesso l'esercizio (3-4 volte al giorno) che tenere la posizione per un lungo periodo.
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    Vai in piscina. Nuotare, fare le capriole e rannicchiarsi in acqua aiuta il bambino a invertire la sua posizione. Prova queste attività in acqua:
    • Rannicchiati sul fondo della piscina dove è profonda, poi spingiti verso l'alto sollevando le mani come se volessi spezzare la superficie dell'acqua.
    • Nuota semplicemente per incoraggiare il bambino a muoversi e a stare bene durante la fase finale della gravidanza. Lo stile libero e la rana sono le tecniche particolarmente efficaci.
    • Fai delle capriole in avanti e indietro nell'acqua. Questo rilassa i muscoli e permette al bambino di girarsi in modo più semplice. Se hai buon equilibrio puoi anche provare a fare la verticale e rimanere in questa posizione finché riesci a trattenere il respiro.
    • Vai sott'acqua. Fallo dolcemente mentre sorreggi la testa del bambino sull'addome. Si ritiene che la sensazione di galleggiamento e il movimento dell'acqua aiutino il bambino a girarsi.
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    Stai molto attenta alla postura. Oltre agli esercizi specifici, è importante curare la propria postura nella vita di tutti i giorni, dato che questa influenza il movimento del bambino.
    • Nello specifico, una buona postura consente di lasciare il massimo spazio possibile nell'utero in modo che il bimbo ruoti in posizione cefalica. Segui queste linee guida:
    • Stai in posizione eretta con il mento parallelo al suolo.
    • Lascia cadere le spalle in modo naturale. Se rimani in piedi con il mento parallelo al suolo, le spalle assumeranno la giusta postura e si allineeranno in maniera automatica. Evita di spingerle all'indietro.
    • Contrai l'addome. Non stare in piedi spingendo la pancia all'esterno.
    • Contrai il sedere. Il tuo baricentro deve essere sopra le anche.
    • I piedi devono essere divaricati tanto quanto le spalle per distribuire in maniera equa il peso corporeo.

Parte 2
Tecniche Alternative (dalla 30esima alla 37esima Settimana)

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    Prova degli impacchi freddi e caldi. A volte il freddo applicato nella parte alta dell'utero e qualcosa di caldo nella parte bassa, incoraggiano il bambino a spostarsi verso il calore e quindi a girarsi in posizione cefalica.
    • Per farlo, metti un impacco freddo o un sacchetto di verdure congelate sulla parte alta dell'addome, vicino alla testa del bambino. Si spera che questo lo infastidisca un po' e che si allontani dal freddo cercando un punto più caldo e comodo.
    • Usa un impacco di ghiaccio nella vasca da bagno quando la parte inferiore della pancia si trova nell'acqua calda in modo da far ruotare il bambino verso la sensazione di calore. In alternativa, appoggia un impacco caldo o una bottiglia piena di acqua calda nella parte bassa dell'addome.
    • Questa tecnica è del tutto sicura e puoi farla quante volte desideri. Molte donne la eseguono per aiutare il loro bimbo podalico a diventare cefalico.
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    Prova la musica. Ci sono un paio di metodi differenti che utilizzano i suoni per far girare i bambini nell'utero ed entrambi fanno affidamento sul fatto che il bimbo sposti la testa verso la fonte del suono.
    • Una tecnica molto diffusa consiste nel mettere sulla parte bassa della pancia delle cuffie musicali. Online puoi trovare delle canzoni studiate per questo scopo e che puoi tranquillamente scaricare, anche se va benissimo della musica classica tranquilla o qualche ninna-nanna.
    • In alternativa, il tuo partner può mettere la sua bocca vicino alla zona inferiore del tuo addome e parlare al bimbo, incoraggiandolo a muoversi verso il suono della sua voce. Si tratta anche di un bel modo per rafforzare il legame fra il nascituro e il tuo partner.
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    Rivolgiti a un chiropratico esperto che padroneggi la tecnica di Webster. Questa tecnica è stata sviluppata per ristabilire l'equilibrio pelvico che a sua volta, si ritiene, incoraggia il bambino ad assumere la posizione cefalica.
    • La tecnica di Webster prevede due cose: innanzitutto, assicura che l'osso sacro e il bacino siano in equilibrio e ben allineati. Se queste ossa sono fuori allineamento, impediscono al bambino di assumere la posizione cefalica.
    • In secondo luogo, la tecnica aiuta a ridurre lo stress sui legamenti rotondi che supportano l'utero rilassandoli e decontraendoli. Quando questi legamenti sono allungati, il bambino ha più spazio per muoversi e quindi è facilitato a posizionarsi cefalico prima del parto.
    • Ricorda che la tecnica di Webster è un processo che si svolge in più fasi, quindi dovrai recarti dal chiropratico diverse volte, almeno tre volte alla settimana nelle ultime settimane della gravidanza. Assicurati che il professionista a cui ti affidi sia certificato, abilitato e che abbia molta esperienza nel trattamento di bambini podalici.
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    Prova la moxibustione. È una tecnica tradizionale cinese che sfrutta le proprietà della combustione di alcune erbe per stimolare i punti di pressione.
    • Per girare il bambino si brucia un'erba, l'artemisia vulgaris, sopra il punto di pressione BL67, che si trova nell'angolo esterno del dito mignolo del piede.
    • Questa tecnica aumenta l'attività fetale e incoraggia il bambino a girarsi da solo.
    • La moxibustione viene eseguita da un agopuntore (a volte in combinazione con l'agopuntura tradizionale) o da un medico specializzato in medicina alternativa. Tuttavia, in commercio si trovano dei bastoncini per la moxibustione per chi volesse provare a casa.
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    L'ipnosi. Alcune donne hanno ottenuto degli ottimi risultati con l'aiuto di un ipnoterapista.
    • Questa terapia si approccia solitamente in due fasi. Prima di tutto la madre viene ipnotizzata e condotta a uno stato profondo di rilassamento. In questo modo il bacino e la parte bassa dell'utero si espandono offrendo al bimbo uno spazio maggiore.
    • Successivamente, la madre viene incoraggiata a visualizzare il bambino che si gira.
    • Chiedi al tuo medico di indicarti un buon ipnoterapeuta che esercita nella tua zona.

Parte 3
Intervento Medico (dopo la 37esima Settimana)

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    Programma una versione cefalica esterna. Quando superi la 37esima settimana, è poco probabile che il bambino si giri da solo.
    • Quindi è opportuno fissare un appuntamento con il ginecologo per tentare di posizionare manualmente e dall'esterno il bambino usando la tecnica chiamata versione cefalica esterna. Si tratta di una procedura non chirurgica eseguita in ospedale da un ginecologo.
    • Ti verranno somministrati dei farmaci per rilassare l'utero in maniera da poter spingere il bambino in posizione cefalica. Viene fatto applicando una certa pressione sulla parte bassa del tuo addome (cosa che alcune donne trovano piuttosto dolorosa).
    • Durante la procedura il medico si avvale di un ecografo per controllare la posizione del bambino e della placenta, oltre che la quantità del liquido amniotico. Anche il battito cardiaco viene attentamente monitorato durante la proceduta e, in caso di un calo improvviso, si procede a un parto di emergenza.
    • La procedura di versione cefalica esterna ha successo nell'58% dei casi. Si dimostra più efficace sulle donne che hanno già partorito rispetto alle prime gravidanze. Tuttavia, a volte la manovra non è possibile a causa di alcune complicazioni, come emorragie o quantità di liquido amniotico inferiore al normale. È inoltre impossibile nel caso di gravidanze gemellari.
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    Valuta con il medico il parto cesareo. In alcuni casi diventa indispensabile, che il bimbo sia podalico o meno. Ad esempio potresti avere la placenta previa, tre gemelli oppure avere già effettuato in precedenza dei cesarei.
    • In ogni caso, se il tuo bambino è podalico ma tutti gli altri valori sono normali, puoi anche decidere di farlo nascere per via vaginale o sottoporti a un cesareo. La maggior parte delle donne opta per questa seconda soluzione, dato che si considera meno rischiosa.
    • Il parto cesareo programmato, solitamente, non viene fissato prima della 39esima settimana di gravidanza. Viene eseguita un'ecografia prima dell'intervento per essere certi che il bimbo non abbia cambiato posizione dall'ultima visita.
    • Tuttavia, se prima della data del cesareo entri in travaglio e questo avanza troppo rapidamente, dovrai partorire per via vaginale a dispetto dei tuoi programmi.
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    Valuta un parto vaginale con bambino podalico. Attualmente non è più ritenuta una condizione tanto pericolosa come in passato.
    • Nel 2006 l'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha dichiarato infatti che partorire in modo naturale un bambino podalico è sicuro e ragionevole in alcune pazienti che soddisfino determinati requisiti.
    • Ad esempio, può essere una valida soluzione per quelle madri con un bacino ampio, quando il bambino è giunto a termine e il travaglio procede in modo normale. L'ecografia deve mostrare un bambino sano, entro i limiti di peso e senza anormalità tranne la posizione podalica e il primario della struttura deve avere esperienza in parti vaginali podalici.
    • Se pensi di rientrare in questi criteri e sei interessata a un parto naturale nonostante la posizione del bambino, discutine con il tuo ginecologo per valutarne i pro e i contro e decidere se può essere rischioso per il bambino.

Avvertenze

  • Parla sempre con il tuo medico o la tua ostetrica prima di tentare qualunque esercizio o metodo per girare il bambino nel grembo. Girare il bambino può portare a problematici grovigli del cordone ombelicale o danneggiare la placenta.
  • Secondo la Chiropractic Pediatric Association Americana, sono necessarie ulteriori ricerche (tuttora in corso) per l'utilizzo della tecnica di Webster sulle donne incinte.


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