Come Guarire da una Lesione del Menisco

In questo Articolo:AutomedicazioneTrattamenti MediciFisioterapiaCapire le tue CondizioniRiferimenti

Il ginocchio è protetto da un disco gommoso a forma di “C” chiamato menisco. Questa struttura funge da cuscinetto ai bordi esterni e interni del ginocchio, bilanciando il peso su tutta l'articolazione. Un infortunio o una lesione del menisco può ostacolare il normale funzionamento del ginocchio, provocando dolore, gonfiore e rigidità. Se non curato, un menisco lesionato può portare a un'instabilità del ginocchio, all'incapacità di muoverlo normalmente e a dolori persistenti. Per guarire da una lesione del menisco mediante l'assunzione di farmaci, l'automedicazione e l'esercizio fisico (o una combinazione dei tre), inizia a leggere l'articolo dal primo passaggio.

Parte 1
Automedicazione

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    Utilizza la terapia PRICE. Puoi accelerare il processo di guarigione, facendo uso della terapia "PRICE", una sigla che sta per "Protection" (protezione), "Rest" (riposo), "Immobilize" (immobilizzazione), "Compression" (compressione) ed "Elevation" (sollevamento)[1]. La P di protezione significa che è necessario evitare ulteriori danni nella zona interessata, perché possono portare a complicazioni più gravi. Devono essere evitate le seguenti misure:
    • Calore. L'esposizione al calore provoca la dilatazione dei vasi sanguigni che possono generare diversi episodi di sanguinamento. Bisogna pertanto evitare bagni caldi, saune, impacchi caldi o anche contatti con ambienti caldi.
    • Ulteriore movimento. È necessario limitare determinate attività al fine di scongiurare ulteriori lesioni nella zona interessata.
    • Massaggi. Qualsiasi pressione esercitata sulla zona interessata può provocare più danni.
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    Riposa. Di solito si consiglia di evitare di fare attività durante le prime 24-72 ore dal trauma. È bene rispettare pause adeguate o il riposo totale per garantire la corretta guarigione e prevenire ulteriori danni ai muscoli circostanti e ai tessuti della zona interessata.
    • Alcuni esercizi possono essere utili dopo le prime 72 ore; saranno discussi in seguito. L'ideale sarebbe eseguirli sotto la supervisione di un fisioterapista. Oltre a questi, è meglio trattenersi da qualunque altro genere di attività fisica.
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    Immobilizza il ginocchio. Stecche e bende possono essere applicate all'area interessata per stabilizzarla e impedire movimenti inutili che potrebbero danneggiare ulteriormente i tessuti e i muscoli. Parla con il tuo medico riguardo a quali metodi di immobilizzazione fanno al caso tuo.
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    Utilizza la compressione. Durante le prime 24-72 ore dopo l'infortunio è necessario applicare il ghiaccio avvolto in un panno umido sopra la zona lesionata da 15 a 20 minuti alla volta, con 2-3 intervalli di un'ora. Segui queste linee guida per essere sicuro di non causare danni ai tessuti a causa del congelamento della pelle.
    • L'esposizione al freddo fa restringere i vasi sanguigni, diminuendo così il flusso di sangue e il gonfiore nella zona interessata. La compressione aiuta anche a stimolare il flusso del liquido linfatico, che trasporta le sostanze nutritive ai tessuti danneggiati circostanti la lesione.
      • Il fluido linfatico rimuove anche i residui delle cellule e dei tessuti del corpo: si tratta di una funzione importante durante il processo di rigenerazione tissutale.[2]
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    Solleva il ginocchio. È molto importante sollevare regolarmente la zona danneggiata per garantire la corretta circolazione del sangue e la guarigione. Tenendo il ginocchio sollevato limiterai l'afflusso di sangue, riducendo così il gonfiore.
    • Quando sei seduto o sdraiato, appoggia il ginocchio su qualche cuscino. Sarebbe meglio stendersi, ma puoi anche sederti, facendo in modo che il bacino si trovi al di sotto del ginocchio.

Parte 2
Trattamenti Medici

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    Assumi farmaci contro il dolore. I farmaci da banco utilizzati per alleviare il dolore possono essere incredibilmente utili, tuttavia, prima di cominciare la cura, sappi che sarebbe meglio parlarne con il medico. Probabilmente conoscerà la strada migliore da prendere e/o sarà in grado di prescrivere un farmaco più forte.
    • Se il dolore peggiora e il gonfiore è presente, prendi in considerazione il Celebrex: 400 mg per la prima dose e 200 mg due volte al giorno, in base alla necessità, per le dosi successive.
    • Se sei abbastanza fortunato da non avere gonfiore, ma un lieve dolore, prova il Tylenol da 650 a 1000 mg ogni 4-6 ore, se necessario.
      • Se bevi alcolici, prendi delle precauzioni. Alcuni farmaci reagiscono negativamente all'alcol. Consulta il tuo medico per ricevere consigli, se la cosa ti riguarda.
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    Assumi i FANS. Si tratta dei farmaci antinfiammatori non steroidei, assunti per via orale. Queste medicine non dovrebbero essere prese durante le prime 48 ore dal trauma, perché riducono l'infiammazione, che è considerato uno dei meccanismi di compensazione del corpo. In altre parole, l'assunzione di questi farmaci durante tale periodo può interrompere la guarigione.
    • Alcuni esempi di FANS sono l'ibuprofene, l'aspirina e il naprossene. La loro azione blocca alcune sostanze chimiche del corpo su cui si basa lo sviluppo dell'infiammazione nella zona interessata.
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    Prova la fisioterapia. Gli esercizi di fisioterapia verranno trattati nello specifico nella sezione successiva. Per ora ti basti sapere che le sedute di fisioterapia possono costituire un modo estremamente efficace per abbreviare il processo di guarigione. Consulta il medico prima di iniziarla, lui saprà cosa ti conviene fare.
    • Gli esercizi di fisioterapia dovrebbe essere eseguiti solo sotto la guida di un fisioterapista, il quale valuterà la correttezza dei movimenti senza peggiorare la situazione.
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    Considera la chirurgia. Dovrebbe essere presa in considerazione solo se le altre soluzioni non bastano. È possibile sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio per sistemarlo, unendo i tessuti danneggiati del menisco e ripristinandone il normale funzionamento.
    • L'intervento si chiama meniscectomia totale e si tratta di un'operazione che rimuove l'intero menisco. Anche in questo caso, il medico saprà se si tratta di una valida opzione.

Parte 3
Fisioterapia

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    Trova un fisioterapista preparato. La fisioterapia comprende vari esercizi che possono aiutare a superare i problemi articolari. Cominciare un regime di esercizi con un professionista può aiutare a ritrovare la forza del menisco e a conservare ottimali le sue prestazioni.
    • I primi 5 esercizi discussi qui di seguito possono essere svolti subito e aggiunti ai restanti, una volta che il dolore al ginocchio si sarà ridotto notevolmente.
    • Questi esercizi, che implicano movimenti muscolari, favoriscono una migliore circolazione del sangue e forniscono ossigeno nella zona interessata. Una sufficiente ossigenazione mantiene l'integrità e il funzionamento cellulare, nonché l'ausilio che le cellule offrono nella riparazione dei tessuti danneggiati in tempi rapidi.[3]
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    Esegui l'estensione passiva del ginocchio. Questo esercizio è spesso suggerito ai pazienti quando non sono in grado di stendere completamente il ginocchio. Ecco come farlo:
    • Una volta sdraiato, metti un asciugamano arrotolato sotto il tallone della gamba lesionata, in modo da sollevarlo almeno 15 cm dal pavimento.
    • Fai riposare i muscoli della gamba per 2 minuti, consentendo alla gravità di raddrizzare gradualmente il ginocchio.
    • Ripeti l'operazione per 3 volte ed esegui l'esercizio per il numero di ripetizioni che desideri.
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    Prova a far scorrere il tallone. Una volta che il dolore comincia a scemare, puoi provare a far scorrere il tallone. Ecco come fare:
    • In posizione seduta, allunga le gambe di fronte a te e fai scorrere gradualmente il tallone lesionato sul fianco verso i glutei.
    • Torna in posizione di partenza e ripeti l'esercizio fino a 15 volte.
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    Prova l'allungamento del polpaccio in piedi. In posizione eretta, appoggia le mani al muro all'altezza degli occhi. Arretra la gamba lesionata con il tallone posizionato sul pavimento, mentre l'altra gamba è posta in avanti con il ginocchio piegato. Con il piede posteriore leggermente girato verso l'interno, piegati lentamente verso il muro fino a sentire una tensione nel polpaccio.
    • Mantieni questa posizione da 15 a 30 secondi, dopodiché torna in quella iniziale. Questo esercizio può essere ripetuto più volte al giorno.
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    Allunga il tendine del ginocchio sul muro. Sdraiato a terra con i glutei vicino la porta, allunga la gamba sana attraverso la porta, poi solleva quella lesionata e appoggiala contro il muro accanto allo stipite della porta. Mantieni la posizione fino a sentire una tensione nella parte posteriore della coscia e ripeti per 3 volte.
    • Sentiti libero di restare in questa posizione finché sei a tuo agio. Questo tipo di allungamento è particolarmente utile perché la porta aiuta a scaricare la pressione dalle gambe, mantenendo la tensione, e la pressione delle braccia, mantenendo la gamba.
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    Prova a sollevare la gamba tesa. Stenditi sul pavimento con le gambe distese davanti a te. Piega leggermente il ginocchio della gamba sana, mettendo il piede sul pavimento. Irrigidisci i muscoli della coscia della gamba lesionata e sollevala a circa 20 cm da terra, poi riporta gradualmente la gamba nella sua posizione originale. Ripeti l'esercizio per 15 volte.
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    Fai gli squat contro il muro con una palla. Posiziona la testa, le spalle e la schiena contro il muro. I piedi devono essere a poco meno di 1 m di distanza dal muro. Metti una palla dietro la schiena e accovacciati lentamente facendo un angolo di 45°. Mantieni la posizione per 10 secondi, poi torna al punto di partenza. Ripeti per 10 volte.
    • Questo esercizio va bene anche per rafforzare i muscoli del tronco. Prova a sollevare le braccia, formando un angolo di 90°, quando scendi al massimo per eseguire gli squat, e abbassale mentre risali.
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    Fai esercizi di step-up. In posizione eretta, solleva la gamba lesionata di almeno 7-12 cm da terra, mentre l'altra gamba è dritta. Alterna lentamente la posizione di ogni gamba e fai due serie da 15 ripetizioni.
    • Una volta che il ginocchio sarà più allenato, esercitati con i gradini aerobici per lo step, che puoi trovare in palestra. Prova con altezze differenti per aumentare l'allungamento.
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    Esegui esercizi di stabilizzazione del ginocchio. Copri la caviglia della gamba sana con tubo elastico, quindi legalo a una porta pressappoco all'altezza della caviglia. Di fronte alla porta, piega leggermente il ginocchio infortunato e stringi i muscoli. Mantieni la posizione mentre porti la gamba sana direttamente dietro di te. Fai 2 serie da 15 ripetizioni.
    • In alternativa, prova a fare l'estensione terminale del ginocchio contro resistenza. Utilizzando un tubo elastico, fai un cappio e legalo a una porta all'altezza del ginocchio. Metti il piede della gamba lesionata nel cappio e piegarlo a circa 45°, mentre l'altra gamba è sollevata da terra. Raddrizza gradualmente la gamba, indurendo i muscoli della coscia. Ripeti l'esercizio per 15 volte.

Parte 4
Capire le tue Condizioni

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    Conosci i sintomi. La lesione del menisco è l'infortunio più comune che può capitare al ginocchio. Se ritieni che questo problema ti stia tormentando, ecco che cosa devi valutare:
    • Una sensazione di scroscio alle ginocchia. È possibile che si produca un rumore simile allo schiocco delle dita quando si svolgono attività che coinvolgono il ginocchio. Se è fermo per un paio di minuti e poi cerchi di piegarlo, è normale sentire uno scatto, ma se lo pieghi più volte e il rumore si verifica ancora, forse è un sintomo relativo a qualche problema al ginocchio.
    • Gonfiore e rigidità. I liquidi presenti nelle articolazioni aiutano i movimenti. Se il menisco si lesiona, si verifica un accumulo eccessivo di liquido, che tende a gonfiare il ginocchio. Il gonfiore è accompagnato da rigidità che, a sua volta, rende difficile il movimento dell'articolazione del ginocchio, fino ad annullarlo quando si cerca di compiere attività che coinvolgono il ginocchio.
    • Dolore. Gonfiore e rigidità sono accompagnati anche da dolore. Si presenta soprattutto quando si mette pressione alle ginocchia o quando si prova a muoverle. È molto probabile che il forte dolore inibisca il piegamento del ginocchio, che può sembrare bloccato e incapace di muoversi.
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    Sappi come si avverte una piccola lesione. In questa situazione è possibile sentire una sensazione di dolore tollerabile in seguito a un infortunio. Il dolore può essere associato a un leggero gonfiore, oltre al danno ai tessuti coinvolti che si verifica progressivamente nel tempo.
    • Il dolore acuto può alleviarsi dopo 2-3 settimane, limitando le attività faticose. Alcuni movimenti come gli squat, i piegamenti, il sollevamento e la torsione possono innescare la ricomparsa di questi sintomi.
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    Sappi che cos'è una lesione moderata. I soggetti colpiti da una lesione moderata possono soffrire di dolori acuti che si verificano sia sul lato sia sulla parte centrale del ginocchio, soprattutto durante gli squat o le torsioni. L'infiammazione può peggiorare nel giro di 2-3 giorni e può irrigidire il ginocchio. È ancora possibile camminare, ma la flessione dell'articolazione può essere limitata.
    • I sintomi di solito regrediscono in una o due settimane, ma possono persistere con l'uso prolungato del ginocchio. Il dolore può durare per diversi anni, se la lesione non viene curata.
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    Sappi come si avverte una lesione grave. Questo tipo di lesione è accompagnato da un livello maggiore di dolore e dalla brusca comparsa di gonfiore e rigidità. Il dolore può essere acuto, pulsante e straziante. L'infiammazione può essere visibile nel giro di 2-3 giorni. Alcune parti del menisco lesionato possono anche muoversi nello spazio articolare.
    • Questi sintomi possono causare instabilità del ginocchio o problemi nel camminare correttamente e nel raddrizzarlo. Inutile dire che sono necessarie le cure mediche.
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    Sappi come viene diagnosticata la lesione del menisco. Dai referti clinici è possibile valutare la connessione dei sintomi presenti a vecchie lesioni che potrebbero aver compromesso il ginocchio. Il medico pertanto ti richiederà di sottoporti a diversi esami e analisi per valutare il funzionamento del ginocchio, come:
    • Valutazione del ginocchio. Nel ginocchio verranno controllati la consistenza, l'instabilità, il cosiddetto “range of motion” (ROM, ossia i gradi di libertà permessi da una specifica articolazione), il dolore in una particolare area e l'incapacità di mettere sotto pressione la gamba interessata.
    • Raggi X. Sono effettuati per accertare la presenza di infiammazione alle ossa del ginocchio.
    • Risonanza magnetica. È prescritta solitamente dagli ortopedici per effettuare una diagnosi decisiva relativa alle condizioni di salute del ginocchio. Fornisce una visione più chiara della zona e della gravità della lesione meniscale, insieme con i legamenti, i tendini e le cartilagini che la circondano.
    • Artroscopia. È eseguita dall'ortopedico per controllare il lato interno del ginocchio attraverso l'inserimento di uno strumento, chiamato artroscopio, all'interno di una piccola incisione. Questo apparecchio contiene una macchina fotografica provvista di luce, che consente di vedere e trattare anche la rottura del menisco direttamente.
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    Se questi esami sono dolorosi, sappi che il medico può addormentare il ginocchio. Alcuni pazienti potrebbero sentire dolore sottoponendosi a determinati esami. In questi casi i medici possono raccomandare l'aspirazione del liquido dall'articolazione del ginocchio o un'iniezione di anestesia locale che agisce grazie alla sua azione paralizzante. Non dovrebbe aumentare il dolore.
    • Queste misure possono alleviare il dolore e aiutare durante gli esami. Tuttavia, mal che vada, è possibile rimandare la valutazione fino a quando l'infiammazione o il dolore non regredisce.

Consigli

  • Una torsione o un piegamento eccessivo può mettere il menisco a rischio di lesioni. È opportuno evitare gli sport di contatto o le attività che implicano un uso intenso delle ginocchia.
  • L'indebolimento delle ossa è parte del processo di invecchiamento. I problemi al ginocchio sono normali e comuni con l'avanzare dell'età.

Riferimenti

  1. Phipps, Cassmeyer, Sands, Lehman, 1995
  2. Hansen, K., 2013, June 6
  3. Youn, B., 2000/2001

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Categorie: Disturbi & Trattamenti

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