Come Guarire le Fratture Ossee

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

In questo Articolo:Andare in OspedaleGestire la Frattura a CasaRiabilitazione

Le fratture rappresentano un infortunio piuttosto comune in tutto il mondo. Una persona che vive in un Paese sviluppato può aspettarsi mediamente di subire due fratture nel corso della sua vita. Nei soli Stati Uniti si registrano ogni anno circa sette milioni di rotture ossee e il polso e il bacino sono le zone più colpite. Nella maggior parte dei casi l'arto infortunato deve essere ingessato da un ortopedico per guarire correttamente, anche se ci sono molte cose che un paziente può fare per promuoverne il recupero.

Parte 1
Andare in Ospedale

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    Vai immediatamente da un medico. Se hai subito un forte trauma (una caduta o un incidente) e provi un dolore intenso, soprattutto se hai udito uno schiocco e l'area si è gonfiata, allora devi andare all'ospedale più vicino per sottoporti alle cure mediche. Se si è ferito un osso "portante", come quello di una gamba o il bacino, allora non metterlo sotto pressione. Fatti invece aiutare da qualcuno nei paraggi e chiedigli di portarti in ospedale o di chiamare un'ambulanza.
    • I sintomi tipici di una frattura ossea sono: dolore intenso, deformazione evidente dell'osso o dell'articolazione, nausea, difficoltà di movimento, formicolio o intorpidimento della zona colpita, gonfiore ed ematoma.
    • Il medico può usare diversi metodi diagnostici per identificare la frattura e valutarne la gravità. Ad esempio, può sottoporti a una radiografia, risonanza magnetica, scintigrafia ossea o anche a una tomografia computerizzata. Le piccole fratture da stress non si vedono nelle radiografie finché il gonfiore correlato non diminuisce (nel giro di una settimana circa). Nella maggior parte delle fratture traumatiche si usano i raggi X per giungere a una diagnosi.
    • Se la frattura è considerata complessa – ci sono molti frammenti ossei, la pelle è stata lacerata dall'osso o l'arto è gravemente disallineato – allora potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.
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    Sottoponiti all'ingessatura oppure metti un tutore. Prima di ingessare l'arto fratturato, a volte è necessario raddrizzarlo e avvicinare i segmenti ossei per riportare la zona lesionata alla sua forma originale. In genere, l'ortopedico procede con una semplice tecnica chiamata "riduzione", in cui estende le due estremità dell'osso (applicando una certa trazione) e incastrando manualmente i vari pezzi. Quando la frattura è piuttosto complessa, bisogna affidarsi a un intervento chirurgico, che spesso prevede l'inserimento di aste di metallo, perni e altri dispositivi che offrono un supporto strutturale.
    • L'immobilizzazione dell'arto con gesso o vetroresina è il trattamento più comune per le ossa rotte. In genere questo tipo di infortuni guarisce più in fretta quando le ossa sono ben riposizionate, immobilizzate e compresse. L'ortopedico, per iniziare, metterà una stecca, cioè un gesso parziale composto di vetroresina. Il vero e proprio gesso si applica dopo 3-7 giorni, quando la maggior parte del gonfiore si è ridotta.
    • Il gesso è composto da un'imbottitura morbida e un guscio rigido (solitamente di gesso vero e proprio o in vetroresina). Normalmente deve essere portato per 4-12 settimane, in base a quale osso si è rotto e quanto grave è la frattura.
    • In alternativa, il medico può applicare un gesso funzionale (una specie di stivale di plastica) o un tutore, la scelta dipende dal tipo di frattura.
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    Prendi dei farmaci. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene, il naprossene o l'aspirina sono disponibili senza ricetta medica e sono delle buone soluzioni a breve termine per gestire il dolore o l'infiammazione correlati alla frattura. Ricorda che si tratta di medicine aggressive per lo stomaco, reni e fegato, quindi non assumerle per più di due settimane al massimo.
    • I ragazzi sotto i 18 anni di età non devono prendere l'aspirina, perché questo farmaco è stato associato alla sindrome di Reye.
    • In alternativa, puoi provare degli antidolorifici da banco, come il paracetamolo (Tachipirina), ma non prenderli senza prima consultare il tuo medico, se stai già assumendo i FANS.
    • Il dottore potrebbe anche prescriverti dei medicinali più forti mentre sei in ospedale, se il dolore è davvero intenso.

Parte 2
Gestire la Frattura a Casa

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    Riposa l'arto infortunato e applica del ghiaccio. Al momento della dimissione, il medico ti consiglierà di sollevare la zona fratturata e di applicare del ghiaccio, anche se è stata ingessata o steccata. In questo modo riduci l'infiammazione e il gonfiore. A seconda del tipo di osso fratturato e del lavoro che svolgi, probabilmente dovrai stare a casa per qualche giorno. Potrebbero essere necessarie delle stampelle o un bastone come supporti.
    • Nei casi di fratture ben stabilizzate, è meglio non restare completamente a letto, perché un po' di movimento (anche delle articolazioni vicine alla zona infortunata) è necessario per stimolare la circolazione sanguigna e accelerare il recupero.
    • Il ghiaccio deve essere applicato per 15-20 minuti ogni 2-3 ore per i primi due giorni; successivamente bisogna ridurre la frequenza, man mano che il gonfiore e il dolore si risolvono. Non appoggiare mai direttamente il ghiaccio alla cute, ma avvolgilo in un panno sottile.
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    Appoggia un po' di peso sull'arto. Oltre a eseguire qualche leggero movimento delle articolazioni circostanti l'osso rotto, dopo circa una settimana dovresti iniziare a mettere un po' di peso sulla zona lesa, soprattutto se la frattura ha interessato le ossa delle gambe e il bacino. Chiedi al medico quando puoi iniziare a sollecitare l'osso. L'assenza di attività e la completa immobilizzazione, in proporzione al tempo necessario per la guarigione, inducono una perdita di minerali che è controproducente per un osso che sta cercando di recuperare la sua forza.
    • Il processo di guarigione da una frattura è suddiviso in tre fasi: fase reattiva (si forma un coagulo fra le due estremità della frattura), fase di ricostruzione (le cellule specializzate iniziano a formare il callo che fa da ponte fra i due segmenti) e la fase di rimodellamento (l'osso si è saldato e lentamente riprende la forma originale).
    • Le ossa rotte hanno bisogno di diverse settimane o mesi per guarire, in basse alla gravità del trauma e allo stato di salute generale della persona. Tuttavia, il dolore sparisce quando la frattura è abbastanza stabile da sopportare una normale attività.
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    Prenditi cura dell'ingessatura. Fai in modo che non si bagni perché si indebolirebbe e non sarebbe più in grado di sostenere l'osso infortunato. Se necessario, usa un sacchetto di plastica per coprire l'arto mentre ti fai la doccia o il bagno. Se il medico ti ha applicato uno stivaletto a compressione in plastica (che in genere si usa per le fratture del piede), verifica che rimanga sempre alla pressione corretta.
    • Se provi prurito, non infilare nessun oggetto all'interno dell'ingessatura. Potresti causare delle lesioni che con il tempo si possono infettare. Torna dall'ortopedico se il gesso si bagna, si rompe, emana cattivo odore o perde del liquido.
    • Muovi le articolazioni che non sono coperte dal gesso (gomito, ginocchio, dita, piede) per migliorare la circolazione del sangue. Il sangue porta ossigeno e nutrienti ai tessuti.
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    Assumi tutti i nutrienti necessari. Le ossa, come qualunque altra parte del corpo, hanno bisogno di tutti gli elementi nutritivi per guarire in maniera corretta. È stato dimostrato che una dieta bilanciata, che fornisce un buon apporto di vitamine e minerali, contribuisce al processo di recupero dopo una frattura. Mangia frutta e verdura fresca, cereali integrali, carni magre e bevi molta acqua e latte.
    • I minerali come il calcio e il magnesio sono importanti per la resistenza ossea. Fra gli alimenti che ne sono ricchi ricordiamo: i latticini, il tofu, i fagioli, i broccoli, le noci e i semi, le sardine e il salmone.
    • Evita di consumare alimenti che impediscono una buona guarigione come alcool, bibite, cibo spazzatura e prodotti che contengono molti zuccheri raffinati.
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    Valuta di prendere gli integratori. Sebbene sia sempre meglio assumere i nutrienti da una dieta ben bilanciata, gli integratori che contengono vitamine e minerali fondamentali per la rigenerazione ossea garantiscono di soddisfare il fabbisogno di questi elementi senza aumentare l'apporto di calorie. Un aumento delle calorie assunte, unitamente a una ridotta attività fisica, porta inesorabilmente a un incremento di peso che non è affatto sano.
    • I minerali che si trovano principalmente nelle ossa sono il calcio, il fosforo e il magnesio; per questa ragione cerca degli integratori che li contengano tutti e tre. Ad esempio, gli adulti hanno bisogno di circa 1000-1200 mg di calcio al giorno (in base al sesso e all'età) ma tu dovresti aumentare leggermente il dosaggio, perché stai guarendo da una frattura. Chiedi consiglio al tuo medico o nutrizionista.
    • I minerali traccia importanti che devi considerare sono lo zinco, il ferro, il rame, il silicio e il boro.
    • Le vitamine che non dovresti trascurare sono la D e la K. La vitamina D è fondamentale per l'assorbimento intestinale dei minerali e la pelle la produce spontaneamente quando viene esposta al forte sole estivo. La vitamina K si lega al calcio e stimola la formazione di collagene, che contribuisce a sua volta alla guarigione.

Parte 3
Riabilitazione

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    Vai da un fisioterapista. Quando il medico rimuoverà il gesso, noterai che i muscoli dell'arto si sono ridotti di volume e indeboliti. In tal caso, devi considerare l'ipotesi di sottoporti a qualche forma di riabilitazione. Un fisioterapista ti mostrerà degli allungamenti personalizzati e specifici, degli esercizi di mobilizzazione e rafforzamento che hanno lo scopo di ripristinare la funzionalità dell'arto appena guarito. Un percorso di fisioterapia per essere efficace, di solito, richiede due o tre sessioni settimanali per un totale di quattro o otto settimane di lavoro. Il terapista spesso ti darà degli esercizi da fare a casa e spesso non è necessario dover tornare molte volte nel suo ambulatorio.
    • Se necessario, il terapista può stimolare, contrarre e rafforzare i muscoli indeboliti con l'elettroterapia, come l'elettrostimolazione.
    • Dopo avere rimosso il gesso o il tutore, dovrai comunque limitare l'attività fisica finché l'osso non sarà tornato abbastanza solido per sopportare i normali carichi di lavoro.
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    Vai da un chiropratico o da un osteopata. Entrambi sono specialisti dell'apparato muscolo-scheletrico il cui obiettivo è quello di ripristinare la normale motilità e funzionalità di ossa, muscoli e articolazioni. La manipolazione della articolazioni, chiamata a volte riallineamento, viene utilizzata per sbloccare e riposizionare le giunture irrigidite o mal posizionate a causa del trauma che ha portato alla frattura. Le articolazioni sane permettono alle ossa di muoversi e guarire in maniera adeguata.
    • Durante la manipolazione spesso il paziente sente uno "schiocco" che non è collegato al rumore emesso dall'osso nel momento in cui si è fratturato.
    • Sebbene a volte sia sufficiente una sola manipolazione per ripristinare completamente la motilità articolare, in linea di massima è opportuno sottoporsi a 3-5 trattamenti per notare un miglioramento.
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    Prova l'agopuntura. Questa pratica prevede l'inserimento di aghi sottili in specifici punti energetici della pelle o muscoli, con lo scopo di ridurre il dolore e l'infiammazione e potenzialmente stimolare la guarigione. Per questa ragione si rivela utile nella fase acuta della frattura. In genere non viene consigliata nei casi di fratture ossee ed è considerata come un'opzione secondaria; tuttavia, ci sono prove aneddotiche che l'agopuntura sia in grado di indurre la guarigione in diversi traumi muscolo-scheletrici. Se ti puoi permettere questa terapia, vale la pena fare un tentativo.
    • Questa pratica si basa sui principi della medicina tradizionale cinese, è in grado di ridurre il dolore e l'infiammazione inducendo il rilascio nell'organismo di molte sostanze, fra cui le endorfine e la serotonina.
    • Molti inoltre affermano che possa stimolare il flusso di energia, chiamato "chi", che è l'elemento che promuove la guarigione.
    • L'agopuntura viene praticata da diversi professionisti della salute, fra cui alcuni medici, chiropratici, naturopati, fisioterapisti e massaggiatori. Accertati sempre che l'agopuntore abbia un'ottima esperienza e che rispetti le norme di igiene.

Consigli

  • Vai sempre alle visite di controllo dall'ortopedico per essere certo che le ossa si stiano saldando correttamente e informa il medico di ogni dubbio o preoccupazione in merito al processo di guarigione.
  • Non fumare, perché è stato dimostrato che i fumatori hanno maggior difficoltà a guarire da una frattura.
  • L'osteoporosi (una malattia che rende le ossa fragili) aumenta moltissimo il rischio di frattura agli arti, bacino e colonna vertebrale.
  • Riduci i movimenti ripetitivi che affaticano i muscoli e stressano le ossa, perché potresti procurarti delle fratture da stress.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

Categorie: Incidenti & Ferite

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