Come Guarire un Dito del Piede

In questo Articolo:Ottenere una DiagnosiTrattare la Frattura da StressTrattare le Fratture EsposteGestire le Complicazioni

Le dita dei piedi sono costituite da piccole ossa (chiamate falangi), che possono rompersi facilmente in seguito a un un trauma. La maggior parte delle fratture alle dita dei piedi viene definita da "stress" o "capillare"; in questo caso il danno è superficiale e non è così grave da disallineare le ossa o rompere la superficie della pelle. In casi meno frequenti un dito del piede può essere schiacciato in modo tale da frantumare completamente le ossa (frattura multipla) o la rottura può addirittura disallineare le ossa al punto che il moncone sporga dalla pelle (in questo caso si parla di frattura esposta). È fondamentale capire la gravità dell'infortunio in modo da stabilire il trattamento specifico da seguire.

Parte 1
Ottenere una Diagnosi

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    Programma una visita dal medico. Se dopo un infortunio al piede provi un improvviso dolore al dito che non si risolve nell'arco di alcuni giorni, devi recarti dal medico di famiglia per una visita. Egli controllerà il dito e il piede, ti farà alcune domande circa la dinamica dell'infortunio e potrebbe anche prescriverti una radiografia per stabilire la gravità della lesione e accertarsi della presenza di altri tipi di fratture. Tuttavia, il medico di base non è uno specialista dell'apparato muscolo-scheletrico, quindi potrebbe consigliarti di rivolgerti a un ortopedico.
    • I sintomi più comuni di una frattura al dito del piede sono intenso dolore, gonfiore, rigidità e a volte ematomi causati dall'emorragia interna. È molto difficile riuscire a camminare e praticamente impossibile correre o saltare senza provare un dolore lancinante.
    • Tra gli altri medici specialisti a cui potresti rivolgerti per farti diagnosticare il dito rotto ci sono l'osteopata, il podologo, il chiropratico e il fisioterapista; tuttavia, solo il podologo e l'ortopedico possono giungere a una diagnosi formale e provvedere a stilare un piano terapeutico, perché sono le uniche figure a cui il Ministero della Salute affida queste competenze.
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    Fatti visitare da uno specialista. Delle piccole fratture capillari (da stress), il distacco di minuti frammenti ossei o delle contusioni non sono considerati dei gravi problemi medici, ma, se le dita hanno subito un grave schiacciamento o hai delle fratture scomposte, spesso è necessario un intervento chirurgico, soprattutto se il dito in questione è l'alluce. Un medico specialista, come un ortopedico (specialista di ossa e legamenti) o un fisiatra (specialista di ossa o muscoli) può studiare in modo più efficace il tuo problema, capirne la gravità e consigliarti i trattamenti più appropriati. Un dito del piede rotto a volte è associato a qualche altra patologia di base che può influenzare e indebolire le ossa, come un cancro o un'infezione alle ossa, l'osteoporosi o qualche complicazione derivante dal diabete; quindi uno specialista sicuramente è in grado di tenere in considerazione anche questi aspetti durante la visita.
    • Il medico potrà avvalersi di diversi esami per diagnosticare il problema al tuo dito, come una radiografia, una scintigrafia ossea, la risonanza magnetica, la TAC e l'ecografia.
    • Spesso un dito del piede si può rompere a causa di qualche oggetto pesante che vi è caduto sopra oppure per un forte urto contro qualche oggetto duro e immobile.
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    Informati in merito al tipo di frattura e ai migliori trattamenti possibili. Assicurati che il medico ti esponga chiaramente la diagnosi a cui è giunto (compreso anche il tipo di frattura che hai subito) e che ti indichi le varie opzioni a tua disposizione per curare la lesione, in quanto una semplice frattura da stress spesso può essere curata facilmente a casa. Diversamente, se il dito è maciullato, piegato o deformato, significa che la frattura è davvero grave e richiede delle cure mediche più specialistiche.
    • Il mignolo e l'alluce sono le dita del piede che si fratturano più spesso.
    • Una lussazione all'articolazione può modificare la forma del dito simulando l'aspetto di una frattura, ma un esame fisico e una radiografia saranno in grado di distinguere i due tipi di problemi.

Parte 2
Trattare la Frattura da Stress

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    Segui il metodo "R.I.C.E.". La maggior parte dei trattamenti per le lesioni di minore gravità a carico dell'apparato muscolo-scheletrico (come le fratture da stress) segue un protocollo che viene comunemente abbreviato con "R.I.C.E.", dall'acronimo inglese che corrisponde a Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) ed Elevation (elevazione). Il primo punto - riposo - indica che devi interrompere ogni tipo di attività che può aggravare la lesione. Il successivo - ghiaccio - prevede di seguire il prima possibile una terapia del freddo (una borsa del ghiaccio avvolta in un panno sottile o un impacco freddo al gel) sul dito rotto, in modo da bloccare sul nascere una possibile emorragia interna e ridurre l'infiammazione; il trattamento è ancora più efficace se la gamba è sollevata, appoggiandola su una sedia o su una pila di cuscini (cosa che, tra l'altro, combatte l'infiammazione). Il ghiaccio dovrebbe essere applicato per 10-15 minuti ogni ora, poi puoi ridurre la frequenza, man mano che il dolore e il gonfiore diminuiscono nel giro di pochi giorni. Il terzo punto - compressione - consiste nel comprimere il ghiaccio sulla zona lesa usando una fasciatura o un supporto elastico; così facendo tieni sotto controllo l'infiammazione.
    • Non stringere eccessivamente la fasciatura e non tenerla per più di 15 minuti ogni volta, per evitare di bloccare completamente la circolazione sanguigna con conseguenze ancora più gravi per il piede.
    • La maggior parte delle fratture semplici guarisce bene, di solito entro 4-6 settimane, durante le quali dovresti ridurre le tue attività sportive.
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    Prendi dei farmaci da banco. Il medico di famiglia potrebbe consigliarti degli antinfiammatori, come l'ibuprofene, il naprossene o l'aspirina, oppure dei normali analgesici (antidolorifici) come il paracetamolo, per alleviare l'infiammazione e il dolore causato dalla lesione al dito.
    • Questi farmaci sono piuttosto aggressivi per lo stomaco, il fegato e i reni, pertanto non dovresti assumerli per più di 2 settimane alla volta.
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    Fascia le dita per avere un supporto. Blocca il dito rotto con quello sano adiacente usando del nastro adesivo medico; così facendo lo sostieni e ne faciliti il corretto riallineamento, nel caso il dito lesionato fosse un po' deforme. Pulisci accuratamente le dita e il piede con delle salviette imbevute di alcol e usa del nastro adesivo medico robusto, meglio se resistente all'acqua, così che non si stacchi quando fai la doccia. Cambia la fasciatura ogni 2 o 3 giorni nell'arco di diverse settimane.
    • Valuta di mettere una garza o del panno morbido tra le dita prima di fasciarle con il nastro medico, se vuoi prevenire possibili irritazioni della pelle.
    • Se vuoi creare una semplice stecca casalinga per avere maggiore supporto, appoggia dei bastoncini come quelli per i ghiaccioli su entrambi i lati delle dita prima di fasciarle.
    • Se hai difficoltà a fasciare le tue stesse dita dei piedi, chiedi al medico di famiglia o allo specialista (chiropratico, podologo o fisioterapista) di aiutarti.
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    Indossa delle scarpe comode per 4-6 settimane. Nel periodo appena successivo all'infortunio, metti delle calzature confortevoli che offrano molto spazio sulla punta, per evitare che il dito gonfio e la fasciatura siano sotto pressione. Scegli delle scarpe che abbiano la suola rigida, che forniscano un buon supporto, che siano robuste e per il momento non pensare alla moda; inoltre, evita di mettere i tacchi alti per almeno un paio di mesi, perché spingono il peso in avanti e potrebbero mettere ulteriore pressione sulle dita dei piedi.
    • Se hai una grave infiammazione, indossa delle calzature che sostengano bene il piede e che siano aperte in punta, ma ricordati che in questo modo il dito non ha molta protezione.

Parte 3
Trattare le Fratture Esposte

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    Sottoponiti a un intervento chirurgico di riduzione. Se i frammenti dell'osso rotto non si allineano tra loro, il chirurgo ortopedico potrebbe manipolarli per riportarli alla loro posizione normale (questo processo è chiamato riduzione). In alcuni casi, questo tipo di intervento non richiede una chirurgia invasiva, a seconda del numero e della posizione dei frammenti ossei. Il medico ti inietterà un anestetico nel dito per eliminare il dolore. Se la pelle è rotta a causa del trauma subito, saranno necessari anche dei punti di sutura per chiudere la ferita e ti verranno somministrati degli antisettici topici.
    • Nel caso di frattura esposta la tempestività è fondamentale, perché c'è il rischio di una grave perdita di sangue, di infezioni o necrosi (il tessuto dell'area muore a causa della mancanza di ossigeno).
    • Il medico ti prescriverà degli antidolorifici più potenti, come dei narcotici, finché non ti verrà somministrata l'anestesia in sala operatoria.
    • A volte, nel caso di gravi fratture, possono essere posizionati dei perni o delle viti per tenere le ossa nella loro sede durante il periodo di guarigione.
    • La riduzione non viene messa in atto solo nel caso di fratture esposte, ma anche se la lesione ha provocato un dislocamento significativo.
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    Indossa un tutore. Al termine della riduzione, viene applicato un tutore sul dito rotto, per fornirgli sostegno e protezione durante il periodo di convalescenza. In alternativa puoi acquistare un tutore ortopedico a stivaletto. In entrambi i casi, comunque, potresti aver bisogno delle stampelle per un po' di tempo (due settimane circa). In questo periodo è altamente consigliato camminare il meno possibile e riposare tenendo la gamba interessata sollevata.
    • Anche se il tutore fornisce supporto e funge un po' da ammortizzatore, non offre molta protezione, quindi sii molto cauto per non battere la punta del piede su superfici dure quando cammini.
    • Durante il periodo della convalescenza, assicurati di seguire una dieta ricca di minerali, soprattutto calcio, magnesio e boro, senza trascurare la vitamina D per rafforzare l'osso ferito.
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    Metti il gesso. Se le dita rotte sono più di una o si sono fratturate altre ossa (come il metatarso), il medico potrebbe decidere di bloccare tutto il piede con il classico gesso oppure con un la vetroresina. A volte viene applicato il gesso fin sotto il ginocchio, avendo l'accortezza di inserire una piastra di supporto sotto il piede che consenta di camminare. Questa soluzione viene messa in atto per le ossa che non si uniscono bene. La maggior parte delle fratture si risolve con successo una volta che le ossa vengono riposizionate correttamente e sono protette dal rischio di ulteriori traumi o da troppa pressione.
    • Dopo un intervento chirurgico le dita gravemente lesionate, in genere, impiegano 6-8 settimane per guarire (soprattutto se è stato necessario un gesso), ma i tempi di recupero dipendono dal punto esatto della frattura e dalla gravità. Se il piede rimane bloccato per molto tempo nel gesso, al termine sarà necessaria una terapia di riabilitazione come descritta in seguito.
    • Dopo una settimana o due, il medico potrà sottoporti a un'altra serie di radiografie per assicurarsi che l'osso stia guarendo in modo corretto.

Parte 4
Gestire le Complicazioni

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    Controlla la presenza di infezioni. Se la pelle in prossimità del dito fratturato è rotta, hai maggiori probabilità di sviluppare un'infezione all'interno dell'osso o nel tessuto circostante. L'infezione si manifesta con gonfiore, arrossamento, pelle calda e dolente al tatto. A volte puoi notare la presenza di pus anche maleodorante (il che significa che i tuoi globuli bianchi stanno lottando contro l'infezione). Se hai subito una frattura esposta, il medico potrebbe consigliarti un ciclo precauzionale di 2 settimane di antibiotici per via orale, in modo da impedire lo sviluppo e la diffusione dei batteri.
    • Il medico esaminerà con attenzione l'area e, se c'è un'infezione, ti prescriverà degli antibiotici.
    • Il medico potrebbe anche consigliarti un'iniezione di antitetanica, se hai subito una ferita grave, soprattutto se ha provocato un taglio o una lacerazione della pelle.
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    Indossa dei plantari. Si tratta di inserti del tutto personalizzati che vengono messi nelle scarpe per sostenere l'arco del piede e migliorare la biomeccanica quando cammini o corri. Se hai rotto un dito del piede, soprattutto se si tratta dell'alluce, l'andatura e la biomeccanica possono avere subito un cambiamento negativo, portandoti a zoppicare e a evitare il contatto tra la punta del piede e il suolo a ogni passo. I plantari inoltre riducono anche il rischio di complicazioni a livello delle caviglie, ginocchia o fianchi.
    • Quando si subisce una grave frattura, c'è sempre il rischio che si sviluppi l'artrite nelle articolazioni vicine, ma i plantari riducono questo pericolo.
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    Fatti visitare da un fisioterapista. Una volta che il dolore e l'infiammazione sono scomparsi e l'osso rotto è guarito, potresti notare che l'ampiezza di movimento e la forza del piede si sono ridotte. Per tale motivo, chiedi al tuo medico di indirizzarti presso l'ambulatorio di un fisioterapista o un medico dello sport che ti proponga degli esercizi personalizzati, come gli allungamenti, e altre terapie per riacquistare la motilità, la forza, l'equilibrio e la coordinazione.
    • Ci sono anche altri terapisti che possono aiutarti nella riabilitazione del piede, come il podologo, l'osteopata e il chiropratico.

Consigli

  • Se sei diabetico o soffri di neuropatia periferica (perdita di sensibilità nella punta dei piedi) non fasciare il dito rotto con quello accanto, perché non saresti in grado di percepire un'eccessiva tensione del nastro medico o potrebbero formarsi delle vesciche.
  • Un'alternativa agli antinfiammatori e agli analgesici è rappresentata dall'agopuntura che può donarti sollievo dal dolore e dalla flogosi localizzati al dito rotto.
  • Non c'è bisogno di riposo assoluto per guarire dal dito rotto, ti basta sostituire quelle attività che stressano il piede con altre che non lo fanno, ad esempio il nuoto o il sollevamento pesi, che coinvolgono la sola parte superiore del corpo.
  • Dopo circa 10 giorni sostituisci la terapia del freddo con degli impacchi caldo-umidi (puoi scaldare nel microonde un sacchetto di stoffa ripieno di riso o fagioli) per alleviare il dolore e favorire la circolazione sanguigna.

Avvertenze

  • Questo articolo non vuole sostituire il parere del medico e i trattamenti da lui proposti. Fatti sempre visitare da uno specialista.

Informazioni sull'Articolo

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