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Il giapponese consta di tre sistemi di scrittura unici nel loro genere: hiragana (ひらがな), katakana (カタカナ) e kanji (漢字). Inoltre, può essere trascritto nell'alfabeto latino, chiamato romaji (ローマ字), il quale viene frequentemente usato dai principianti. L'hiragana e il katakana sono sillabari, quindi ogni carattere/lettera rappresenta una sillaba completa. I kanji sono simboli che riproducono un'idea o un concetto. Essi possono essere letti in molte maniere differenti a seconda del contesto, mentre l'hiragana, il katakana e il romaji vengono letti sempre nello stesso modo. Inizialmente leggere in giapponese può sembrare un'impresa ardua, ma con un pizzico di impegno, esercizio e qualche piccolo trucchetto, imparerai a leggere i testi più semplici in men che non si dica.

Metodo 1
Metodo 1 di 4:
Romaji

  1. 1
    Impara le vocali giapponesi. La lingua ne ha cinque, con una pronuncia piuttosto lineare e invariabile. Infatti, le vocali si pronunciano proprio come in italiano, quindi non cambiano a seconda del contesto come accade invece in inglese. Esse sono:
    • A.
    • I.
    • U.
    • E.
    • O [1] .
  2. 2
    Impara le basi del romaji. In linea di massima, segue le stesse regole della pronuncia italiana, ma devi tenere a mente alcune caratteristiche peculiari. Per esempio, nel romaji le vocali lunghe vengono spesso contrassegnate da una barra orizzontale (ovvero ā, ī, ū, ē, ō), ma in alcuni casi potrebbero essere rappresentate da una vocale doppia (ovvero aa, ii, uu, ei, ou). Inoltre:
    • Alcuni sistemi del romaji prevedono l'utilizzo di un apostrofo per indicare la separazione delle sillabe, soprattutto con il suono "n" (ん). Per esempio, la parola shin'ya (しんや) è composta da tre sillabe「shi (し) • n (ん) • ya (や), mentre shinya (しにゃ) da due soltanto「shi (し) • nya (にゃ)」.
    • Le consonanti doppie rappresentano una pausa breve e brusca quando si legge ad alta voce. Questa pausa è importante e può completamente cambiare il significato di una parola, pensa a sakki ("proprio ora") e a saki ("precedente") [2] .
  3. 3
    Suddividi in sillabe. Il giapponese è una lingua metrica. Ogni sillaba presenta approssimativamente la stessa lunghezza, eccetto le vocali lunghe, considerate due sillabe. Suddividere in sillabe ti aiuterà a capire come terminano e come vengono comunemente separate le parole, ti permetterà di leggere meglio, inoltre ti preparerà all'apprendimento dell'hiragana e del katakana.
    • Generalmente il giapponese ha una struttura che prevede un'alternanza di consonante (C) e vocale (V), pensa alla parola kodomo ("bambini"), ovvero CVCVCV, in cui ogni alternanza di CV forma una sillaba.
    • Alcuni suoni giapponesi sono formati da due consonanti e una vocale. Alcuni esempi comuni: tsu (つ), kya (きゃ), sho (しょ) e cha (ちゃ). Ognuno di essi costituisce una singola sillaba [3] .
  4. 4
    Esercitati con le combinazioni più difficili. Parlare un'altra lingua richiede spesso di muovere i muscoli del viso in maniera diversa rispetto alla propria. Praticare i suoni giapponesi complessi o poco comuni ti aiuterà ad acquisire una maggiore familiarità, in modo che diventi naturale leggerli e pronunciarli ad alta voce. Ecco alcune parole che potresti usare per esercitarti:
    • Kyaku (きゃく, "ospite"), con la seguente suddivisione in sillabe: kya • ku.
    • Kaisha (かいしゃ, "azienda"), con la seguente suddivisione in sillabe: ka • i • sha.
    • Pan'ya (ぱんや, "panetteria"), con la seguente suddivisione in sillabe: pa • n • ya.
    • Tsukue (つくえ, "scrivania"), con la seguente suddivisione in sillabe: tsu • ku • e [4] .
  5. 5
    Impara nuove parole mentre ti eserciti nella lettura del romaji. Leggendo regolarmente, acquisirai una maggiore familiarità con la scrittura e i suoni giapponesi, che diventeranno quindi più facili. Mentre leggi, tieni a portata di mano un quaderno e annotaci le parole che non conosci, in modo da cercarle sul vocabolario in un secondo momento [5] .
    • Ripassa spesso le parole per memorizzarle bene. Per esempio, puoi dare un'occhiata ai termini nuovi ogni mattina e sera.
    • Se non hai un libro che ti aiuti a esercitarti, online puoi trovare molte risorse. Prova a digitare "materiali lettura romaji giapponese" nel motore di ricerca.
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Metodo 2
Metodo 2 di 4:
Hiragana

  1. 1
    Impara le vocali. Le basi dell'hiragana sono rappresentate da cinque vocali: あ, い, う, え, お (a, i, u, e, o). Quasi tutte le consonanti giapponesi vengono unite a esse per creare gruppi consonantici di cinque simboli. Tali gruppi contengono spesso elementi sonori e sordi, il che verrà spiegato meglio in un secondo momento.
    • Il gruppo della K è un esempio di gruppo consonantico. In pratica, ogni singola vocale viene unita alla lettera K per formare cinque simboli: か (ka), き (ki), く (ku), け (ke), こ (ko) [6] .
  2. 2
    Identifica i gruppi consonantici. Sono facili da ricordare, in quanto i simboli sordi vengono distinti da quelli sonori usando un segno simile alle virgolette (〃) o un cerchietto (゜ ). Le consonanti sonore fanno vibrare la gola, quelle sorde no.
    • Sorde: か, き, く, け, こ (ka, ki, ku, ke, ko)
      Sonore: が, ぎ, ぐ, げ, ご (ga, gi, gu, ge, go).
    • Sorde: さ, し, す, せ, そ (sa, shi, su, se, so)
      Sonore: ざ, じ, ず, ぜ, ぞ (za, ji, zu, ze, zo).
    • Sorde: た, ち, つ, て, と (ta, chi, tsu, te, to)
      Sonore: だ, ぢ, づ, で, ど (da, ji, zu, de, do).
    • Sorde: は, ひ, ふ, へ, ほ (ha, hi, fu, he, ho)
      Sonore: ば, び, ぶ, べ, ぼ (ba, bi, bu, be, bo)
      Sonore: ぱ, ぴ, ぷ, ぷ, ぽ (pa, pi, pu, pe, po) [7] .
  3. 3
    Scopri i gruppi nasali. Una "m" o una "n" può essere considerata un suono nasale, che vibra in fondo alla gola e nella cavità nasale. L'hiragana presenta due gruppi nasali:
    • な, に, ぬ, ね, の (na, ni, nu, ne, no).
    • ま, み, む, め, も (ma, mi, mu, me, mo) [8] .
  4. 4
    Approfondisci il gruppo consonantico della "y". Può essere combinato con i simboli consonantici che terminano in い ("i") (come き, じ, ひ/ki, ji, hi). Graficamente ciò viene rappresentato scrivendo il simbolo consonantico seguito da un simbolo del gruppo della "y" (che va scritto in piccolo). Non presenta alcun suono sordo.
    • Il gruppo consonantico della "y": や, ゆ, よ (ya, yu, yo).
    • Alcune comuni combinazioni realizzate con il gruppo della "y": しゃ (sha), じゃ (ja), にゃ (nya), きゅ (kyu), ぎゅ (gyu), しゅ (shu), ひょ (hyo), びょ(byo) e しょ (sho) [9] .
  5. 5
    Studia gli ultimi gruppi consonantici dell'hiragana. Tradizionalmente, il gruppo della "r" viene insegnato alla fine, insieme ad altri tre simboli unici. Nessuno di questi due gruppi presenta suoni sordi. La ha una pronuncia a metà strada fra "l" e "r" [10] .
    • Il gruppo consonantico della "r": ら, り, る, れ,ろ (ra, ri, ru, re, ro).
    • I tre simboli unici: わ, を, ん (wa, wo, n) [11] .
  6. 6
    Evita di confondere le particelle, che sono dei componenti tipici della grammatica giapponese. Non esiste un equivalente in italiano, anche se per capirle meglio può esserti utile considerarle simili alle preposizioni. La loro funzione è quella di indicare il ruolo grammaticale che assumono le parole all'interno di una frase. Talvolta vengono pronunciate diversamente dal previsto.
    • Per esempio, nella frase "Io vado a scuola", la parola "io" è il soggetto e "scuola" la destinazione, quindi si traduce in questo modo:「わたしはがっこにいきます」.Watashi wa ("io" + particella che esprime il soggetto) gakko ni ("scuola" + particella che esprime la direzione) ikimasu ("vado").
    • Il giapponese ha molte particelle, ecco alcune delle più comuni:
      • は ("wa"): indica il soggetto.
      • か ("ka"): indica una domanda alla fine di una frase.
      • が ("ga"): marca il soggetto.
      • に ("ni"): indica un posto, un movimento, segna il tempo e l'oggetto indiretto.
      • の ("no"): corrisponde al complemento di specificazione.
      • へ ("e"): indica una direzione (verso la quale ci si muove).
      • を ("o"): marca l'oggetto diretto [12] .
  7. 7
    Memorizza i simboli dell'hiragana. Se non hai esperienza con altri sistemi di scrittura asiatici, la forma di questi simboli può risultarti ostica. Esercitati regolarmente per memorizzarli meglio, in modo da poterli leggere in maniera più veloce, fluente e corretta.
    • Potresti creare delle carte mnemoniche per aiutarti a studiare. Scrivi ogni simbolo sul fronte di una tessera e la relativa pronuncia sul retro [13] .
  8. 8
    Arricchisci il vocabolario leggendo. Molti libri per bambini e materiali per principianti vengono scritti esclusivamente in hiragana. Leggendoli ed esercitandoti, acquisirai sicuramente un nuovo lessico [14] .
    • Potresti preparare delle carte mnemoniche anche per le nuove parole. Magari mescolale con quelle dedicate all'hiragana per variare l'apprendimento [15] .
    • Alcuni siti pubblicano articoli o semplici storie in hiragana per principianti. Digita "esercizi lettura hiragana" su un motore di ricerca: dovresti riuscire a trovare quello che fa al caso tuo.
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Metodo 3
Metodo 3 di 4:
Katakana

  1. 1
    Impara le vocali del katakana. Proprio come succede con l'hiragana, il katakana presenta cinque vocali che vengono combinate con le consonanti allo scopo di creare gruppi di cinque simboli. Le cinque vocali del katakana sono le seguenti: ア, イ, ウ, エ, オ (a, i, u, e, o). Ecco un esempio di gruppo consonantico, nel quale la "s" è stata unita alle cinque vocali per creare cinque simboli consonantici:
    • サ, シ, ス, セ, ソ (sa, shi, su, se, so) [16] .
  2. 2
    Studia i gruppi simili per facilitare l'apprendimento. Come succede con l'hiragana, nel katakana i gruppi consonantici simili vengono generalmente separati in sordi e sonori. Per fare in modo che un simbolo sordo diventi sonoro, ti basta aggiungere due virgolette (〃) o un cerchietto (゜). Ciò ti aiuterà a imparare con maggiore facilità. Le consonanti sonore fanno vibrare la gola, mentre quelle sorde no.
    • Sorde: カ, キ, ク, ケ, コ (ka, ki, ku, ke, ko)
      Sonore: ガ, ギ, グ, ゲ, ゴ (ga, gi, gu, ge, go).
    • Sorde: サ, シ, ス, セ, ソ (sa, shi, su, se, so)
      Sonore: ザ, ジ, ズ, ゼ, ゾ (za, ji, zu, ze, zo).
    • Sorde: タ, チ, ツ, テ, ト (ta, chi, tsu, te, to)
      Sonore: ダ, ヂ, ヅ, デ, ド (da, ji, zu, de, do).
    • Sorde: ハ, ヒ, フ, ヘ, ホ (ha, hi, fu, he, ho)
      Sonore: バ, ビ, ブ, ベ, ボ (ba, bi, bu, be, bo)
      Sonore: パ, ピ, プ, ペ, ポ (pa, pi, pu, pe, po) [17] .
  3. 3
    Studia i gruppi nasali. In giapponese ce ne sono solo due. Questi suoni vibrano nella gola e nella cavità nasale. Vengono generalmente rappresentati da una "n" o "m". Ecco quali sono in katakana:
    • ナ, ニ, ヌ, ネ, ノ (na, ni, nu, ne, no).
    • マ, ミ, ム, メ, モ (ma, mi, mu, me, mo) [18] .
  4. 4
    Studia il gruppo della "y" e le sue combinazioni. La sua funzione è uguale a quella che ha nell'hiragana. I simboli del gruppo "y" possono essere combinati con le sillabe che finiscono in イ("i"), come キ, ヒ, ジ/ki, hi, ji. Per farlo, bisogna scrivere la sillaba che termina inイ, seguita da un gruppo consonantico della "y" (che va scritto in piccolo).
    • Gruppo consonantico della "y": ヤ, ユ, ヨ (ya, yu, yo).
    • Combinazioni comuni con la "y": シャ ("sha"), ジャ ("ja"), ニャ ("nya"), キュ ("kyu"), ギュ ("gyu"), シュ ("shu"), ヒョ ("hyo"), ビョ("byo") e ショ ("sho") [19] .
  5. 5
    Concludi lo studio del katakana con gli ultimi due gruppi. Proprio come nell'hiragana, anche i gruppi finali del katakana contengono il gruppo consonantico della "r" e tre simboli unici. Il gruppo della "r" non contiene elementi sordi. Il suono della "r" giapponese è una via di mezzo fra la "r" e la "l" italiana [20] .
    • Il gruppo della "r": ラ, リ, ル, レ, ロ (ra, ri, ru, re, ro).
    • I tre simboli unici: ワ, ヲ, ン (wa, wo, n) [21] .
  6. 6
    Impara a memoria i simboli. Il katakana ha alcuni simboli simili all'hiragana. Fare dei collegamenti (per esempioき e キ) ti aiuterà a studiare più velocemente. Ti conviene mettere da parte i simboli del katakana che vengono facilmente confusi fra di loro e praticarli un po' di più, in quanto alcuni risultano fin troppo simili per un occhio non allenato. Ecco alcuni esempi:
    • シ (shi) e ツ (tsu).
    • ソ (so) e ン (n).
    • フ (fu), ワ (wa) e ヲ (wo) [22] .
  7. 7
    Esercitati regolarmente con la lettura. Dal momento che il katakana viene usato con meno frequenza rispetto all'hiragana, alcuni studenti lo trascurano o non lo imparano completamente. Tuttavia, ciò può compromettere lo studio del giapponese a lungo andare. Più leggi in katakana, più facile diventerà [23] .
    • Dal momento che molti studenti hanno difficoltà con il katakana, online sono disponibili molte risorse. Ti basta digitare "esercizi lettura katakana" in un motore di ricerca per trovare materiali utili.
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Metodo 4
Metodo 4 di 4:
Kanji

  1. 1
    Seleziona i kanji più usati. Molti libri trattano immediatamente gli ideogrammi che appaiono con maggiore frequenza. Dal momento che probabilmente li vedrai più spesso, non solo ti conviene studiarli subito, ciò ti aiuterà anche a ricordarli meglio, perché compariranno frequentemente quando leggerai. Se non hai o non puoi permetterti un libro, fai in questo modo:
    • Cerca una lista di frequenza digitando "lista dei kanji più usati" o "lista dei kanji più comuni" in un motore di ricerca [24] .
  2. 2
    Suddividi la lista in gruppi. Provare a imparare i 100 kanji più comuni in una volta sola ti complicherà lo studio. Spezzarli in gruppi piccoli e gestibili ti aiuterà a studiarli in maniera più completa e veloce. Devi sperimentare per capire quale metodo fa al caso tuo, ma ti conviene iniziare imparando cinque-dieci kanji alla volta [25] .
    • Potresti anche spezzare la lista in base al tipo di parola. Per esempio, potresti raggruppare tutti i kanji usati all'interno di verbi, quelli associati al cibo e così via.
  3. 3
    Studia approfonditamente i kanji. Ogni volta che ne devi imparare uno, cercalo in un dizionario di giapponese online. Puoi farlo copiando e incollando il simbolo nella casella di ricerca della home page. Prima di digitarlo nel box a volte dovrai selezionare l'opzione "kanji". Ciò aprirà la pagina dedicata all'ideogramma nello specifico, che dovrebbe includere le seguenti informazioni:
    • Ordine di scrittura. L'ordine in cui disegni un kanji può influire sul risultato finale. Per evitare di fare confusione, l'ordine di scrittura è sempre lo stesso.
    • On-yomi. Indica come leggere un kanji quando a esso non viene aggiunto alcun hiragana. La lettura on-yomi è spesso formata da diversi ideogrammi combinati, ovvero parole composte da vari kanji (esempio: 地下鉄/chikatetsu/"metropolitana").
    • Kun-yomi. Questa lettura viene usata quando si aggiunge un hiragana al kanji (esempio食べます/tabemasu/"mangiare"), ma si usa anche per le parole di origine giapponese [26] .
  4. 4
    Memorizza la lettura dei kanji e dei composti più comuni. Oltre all'ordine di scrittura, all'on-yomi e al kun-yomi, sulla pagina del dizionario dedicata al kanji dovresti trovare una lista di composti comuni. Non solo ti aiuteranno ad arricchire il vocabolario, ti daranno una mano a imparare l'ideogramma stesso.
    • Potresti scrivere i composti utili su un quaderno e ripassarli regolarmente, per esempio ogni mattina e sera.
    • Un kanji contiene molte informazioni, quindi ti conviene preparare e usare delle carte mnemoniche per impararne forma, on-yomi, kun-yomi e composti [27] .
    • Esistono molti programmi gratuiti per computer o cellulare che aiutano a imparare i kanji. Ti permettono di studiare in una maniera simile a quella delle carte mnemoniche. Le applicazioni hanno però un vantaggio in più: tengono traccia dei tuoi progressi, in modo da poter isolare gli ideogrammi che ti danno problemi.
  5. 5
    Usa i radicali, ovvero simboli contenuti in un kanji che si ripetono comunemente. Possono spesso aiutarti a capire che cosa significa una parola che non conosci. Per esempio, nel vocabolo 詩 (shi/poesia), trovi il radicale 言, che significa "discorso". Pur non conoscendo il simbolo 詩, vedere il radicale del termine "discorso" può aiutarti a intuire che la parola è collegata al linguaggio e magari potresti anche estrapolarne il significato dal contesto. Ecco alcuni radicali comuni [28] :
    • ⼈/⺅: persona, persone.
    • ⼊: entrare.
    • ⼑/⺉: coltello, spada.
    • ⼖: nascondere.
    • ⼝: bocca, apertura, entrata, uscita.
    • ⼟: terra.
    • 日: sole.
    • 月: luna.
    • ⼠: uomo, studioso, samurai.
    • ⼤: grande.
    • ⼥: donna.
    • ⼦: bambino, figlio [29] .
  6. 6
    Fai dei collegamenti per interpretare il significato. Pur non sapendo leggere un kanji o un composto di ideogrammi, puoi comunque capirlo. Per esempio, se conosci il kanji delle parole "zucchero" (糖), "urina" (尿) e "malattia" (病), potresti dedurre che il vocabolo 糖尿病 significa "diabete", pur non sapendo pronunciarlo. Il diabete è una malattia che impedisce all'organismo di elaborare lo zucchero, facendolo espellere attraverso le urine. Ecco altri esempi di collegamenti utili:
    • 地下鉄 • chikatetsu • significato dei kanji: terra + sotto + ferro • Italiano: metropolitana.
    • 水球 • suikyuu • significato dei kanji: acqua + palla • Italiano: pallanuoto.
    • 地理 • chiri • significato dei kanji: terra + logica/organizzazione • Italiano: geografia.
    • 数学 • suugaku • significato dei kanji: numero/legge/cifra + studio • Italiano: matematica.
  7. 7
    Leggi ed esercitati frequentemente. Persino alcuni madrelingua a volte hanno difficoltà con gli ideogrammi meno comuni. Prenditi tutto il tempo necessario per imparare questi simboli e aggiungine di nuovi a mano a mano che li memorizzi. Nei nove anni di formazione obbligatoria prevista dal governo giapponese, ai bambini vengono insegnati circa 2000 kanji.
    • Puoi esercitarti leggendo quotidiani giapponesi e siti che usano kanji.
    • Se sei principiante, puoi leggere testi contenenti furigana, ovvero piccoli hiragana posizionati al di sopra dei kanji che ti assistono nella lettura.
    • Sebbene la maggior parte dei madrelingua impari 2000 kanji alle elementari e alle medie, il tasso di alfabetizzazione generale presenta una media di circa 1000-1200 ideogrammi.
    • Ti sembrerà un numero enorme, ma molti kanji e radicali si ripetono o si combinano per creare nuove parole. Che cosa significa questo? Imparati i primi 500, inizierai a osservare schemi ricorrenti e similitudini che ti faciliteranno l'apprendimento dei simboli [30] .
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Consigli

  • La maggior parte dei principianti inizia con il romaji, poi passa all'hiragana, al katakana e ai kanji. Questo ordine di apprendimento può aiutarti a imparare a leggere più velocemente in giapponese.
  • L'hiragana viene generalmente usato per le parole giapponesi, quindi è particolarmente utile per chi è alle prime armi.
  • Le particelle vengono sempre scritte in hiragana, a meno che non si usi il romaji. In quest'ultimo caso viene utilizzato l'alfabeto latino (esempio: は → "wa", へ → "e").
  • Il katakana viene solitamente usato per i termini stranieri, le onomatopee e porre enfasi. Di conseguenza, si utilizza con minore frequenza rispetto all'hiragana, anche se ci si serve regolarmente di entrambi per leggere.
  • In alcuni casi il katakana viene usato per indicare un linguaggio particolare, come quello di un alieno o un robot.
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