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Sebbene quello delle punizioni sia considerato soltanto uno dei sistemi per impartire la disciplina a un bambino in fase di crescita, esso rappresenta un aspetto importante. Sapere come punire un bambino quando si comporta male, in realtà, è determinante per la sua formazione: un bambino che non conosce la differenza tra giusto e sbagliato potrebbe imbattersi in difficoltà relazionali nel corso della sua esistenza, pertanto non è mai troppo presto per iniziare a pensare a una tecnica punitiva adeguata (ma efficace) per tuo figlio.[1]

Metodo 1
Metodo 1 di 3:
Adottare Metodi Disciplinari Intelligenti

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    Sii coerente. Probabilmente questo è l’aspetto più importante da ricordare nell’educazione di un bambino. Quest’ultimo non può imparare le regole, se queste cambiano continuamente. La coerenza è fondamentale, sia per insegnare a tuo figlio come comportarsi, sia per fargli comprendere quali condotte sono accettabili e quali non lo sono. Punire un bambino senza coerenza – oppure consentirgli di evitare la punizione – gli insegna che talvolta (o sempre) ci si può comportare male. Ecco alcuni suggerimenti da ricordare per punire tuo figlio con coerenza.
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    Usa le stesse regole per punire tuo figlio ogni volta in cui si comporta male. Non modificare arbitrariamente le regole o le punizioni per determinati comportamenti, senza una ragione valida.
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    Impara a riconoscere il comportamento scorretto di tuo figlio (e puniscilo, se è necessario). Non ignorare un atteggiamento sbagliato quando ti fa comodo.
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    Impartisci una punizione ragionevole dall’inizio e attieniti a questa. Non scegliere una punizione per poi consentire a tuo figlio di farla franca oppure riceverne un’altra meno severa. Non lasciarti commuovere dalle sue lacrime o dagli occhietti dolci.
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    Fissa dei limiti precisi. Tuo figlio avrà difficoltà nell’evitare di assumere comportamenti scorretti se non capisce in cosa sbaglia. Dovresti fornire a tuo figlio un’idea precisa di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, perché sin da piccolo sia in grado di capire questa distinzione. Per farlo fissa dei limiti, vale a dire chiarisci al bambino perché e come un certo comportamento è sbagliato, puniscilo quando commette lo stesso errore (e, ovviamente, sii coerente).
    • Naturalmente la sua capacità di comprendere le ragioni delle tue decisioni cambierà notevolmente man mano che cresce. Per esempio, un bambino piccolo che sta iniziando a parlare non capirà che non deve scrivere sui muri, se gli dici che danneggiare la proprietà altrui denota mancanza di rispetto. Al contrario dovrai pronunciare un no secco e, se è necessario, mettere via i pennarelli.
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    Impartisci una punizione adeguata alla marachella. Atti che denotano mancanza di rispetto o infrazioni commesse per la prima volta potrebbero meritare soltanto un avvertimento, mentre la mancanza di rispetto deliberata o un atteggiamento violento potrebbero richiedere una reazione più seria. Cerca di essere ragionevole nelle punizioni che impartisci, ricordandoti che i bambini non sono perfetti e imparano commettendo degli errori, ma assicurati anche che comprendano che il loro comportamento scorretto non è ammissibile.
    • Per esempio, mettere un bambino in castigo per un mese se ha dimenticato di portare a casa un foglio da firmare è esagerato. Una punizione più adeguata sarebbe quella di non dargli la paghetta fino al momento in cui si ricorderà di portartelo.
    • Dovrai anche impartire le punizioni in base all’età del bambino; mettere in castigo un bimbo ai primi passi non sortirà alcun effetto.[2]
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    Sii calmo, ma risoluto. Alcuni comportamenti scorretti dei bambini t'infastidiscono notevolmente, ma infuriarsi non sortirà un effetto positivo a lungo andare. I genitori che non riescono a controllare la propria rabbia avranno difficoltà nel prendere decisioni lucide su come punire il proprio bambino, e potrebbero cedere a reazioni esagerate. Inoltre l’abitudine di esprimere il proprio punto di vista con rabbia potrebbe creare un precedente negativo; se ti arrabbi e urli spesso contro il tuo bambino, la tua collera potrebbe perdere significato, inducendoti ad arrabbiarti maggiormente per attirare l’attenzione del bambino.
    • È opportuno controllare la collera quando tuo figlio si comporta male. Per esempio, se si demoralizza quando gioca a palla e comincia a mancarti di rispetto, non umiliarlo, ma digli con calma: "Sai bene che non devi parlarmi in questo modo. Abbiamo finito di giocare a palla. Puoi iniziare a fare i compiti". Mantieni la calma quando reagisce in modo spropositato, se non vuoi insegnargli che riesce a farti perdere le staffe.
    • Per approfondire questo argomento leggi l’articolo Come controllare la rabbia o una delle molteplice guide in rete rivolte ai genitori.
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    Fai fronte comune con il tuo partner. Un vecchio consiglio rivolto ai genitori, che è ancora valido ai giorni nostri, è assicurarsi di essere in linea con il proprio partner quando si tratta dell’educazione dei figli. Ciò significa che entrambi i genitori devono essere d’accordo sulle regole da imporre e seguirle alla stessa maniera. [3] Una famiglia con un genitore severo e l’altro permissivo potrebbe incoraggiare il bambino a ricorrere al genitore buono quando fa qualcosa di sbagliato.
    • Come regola generale, l’importanza di un fronte comune si riduce man mano che il bambino cresce. Durante l’adolescenza la maggior parte dei bambini capirà che i propri genitori possono non essere d’accordo su alcuni punti, senza che nessuno dei due abbia necessariamente torto.[4]
  9. 9
    Dai sempre il buon esempio. Ricordati sempre, sempre, sempre, che i tuoi figli imparano osservandoti. Ciò che dici loro di fare non è tanto importante quanto ciò che mostri. Tieni sotto controllo il tuo comportamento quando sei con i bambini. Sforzati di essere gentile, felice, premuroso e produttivo, e i bambini lo noteranno.
    • È importante anche quello che non fai. Alla presenza dei tuoi figli non fare qualcosa che tu non vorresti che loro facciano. Ciò include fare i capricci, comportarsi da persona immatura, o seguire cattive abitudini. Per esempio, se sottolinei l’importanza delle buone maniere ai tuoi bambini, ma passi ogni mercoledì sera a imprecare e a urlare contro tua madre anziana al telefono, invii un messaggio contraddittorio.
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    Non dimenticare di premiare i comportamenti lodevoli. La punizione rappresenta solo una metà dell'opera. Oltre a punire gli atteggiamenti sbagliati, dovrai premiare l’impegno, la gentilezza e la pazienza. Quando il bambino s’impegna a essere gentile, incoraggialo ad andare avanti, mostrandogli affetto e attenzione. Quando sarà abituato a ricevere questo genere di trattamento come ricompensa per il suo comportamento buono, la privazione del tuo affetto quando si comporterà male rappresenterà una punizione.
    • Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’importanza del rinforzo positivo non deve essere sottovalutata. Le tecniche genitoriali positive corrispondono a livelli inferiori di comportamento antisociale e abuso di sostanze stupefacenti in età adulta.[5]
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Metodo 2
Metodo 2 di 3:
Usare Punizioni Adeguate ed Efficaci

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    Togli i privilegi. Quando si tratta di definire le punizioni adeguate, le opinioni dei genitori differiscono; alcuni optano per un approccio severo, mentre altri sono più tolleranti. Sebbene non ci sia un unico sistema per educare un bambino, i consigli in questa sezione sono intesi come suggerimenti multiuso, che quasi tutti i genitori potrebbero trovare utili. Un esempio di punizione adatta a tutte le famiglie è privare di alcuni privilegi un bambino che si comporta male. Per esempio, se i voti di tuo figlio sono insufficienti perché non ha svolto i suoi compiti, potresti imporgli di passare meno tempo a giocare con i videogiochi durante i weekend finché non raggiungerà risultati migliori.
    • Per maggiore chiarezza, dovrai privarlo dei suoi privilegi, non delle necessità di base. Impedire a un bambino di vedere i suoi amici o di guardare la televisione è una cosa, ma impedirgli di dormire, negargli l’affetto o non permettere che si alimenti adeguatamente, sono tutte forme di abuso sui minori.[6]
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    Fai ripagare l'errore. Nel mondo reale la trasgressione delle regole comporta delle conseguenze; se un adulto commette un errore, sarà costretto a ripagare, prestando servizi sociali, pagando una multa, ecc. Mostra a tuo figlio le conseguenze di un comportamento scorretto, costringendolo a riportare le cose nello stato precedente al suo comportamento sbagliato. Questa è un’ottima tattica, specialmente quando il bambino causa danni materiali. Per esempio, se dipinge il tavolo della cucina, una buona punizione sarebbe quella di costringerlo a sverniciare e riverniciare il tavolo per farlo tornare come nuovo.
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    Usa il metodo del timeout, se tuo figlio risponde bene. Questo sistema è piuttosto ambiguo; secondo alcuni è un metodo debole e inefficace per educare un bambino, mentre altri ci credono ciecamente. Sebbene alcuni esperti sostengano che il metodo del timeout non sia efficace per tutti i bambini, alcuni ritengono che, usato correttamente, possa aiutare un bambino agitato a calmarsi e possa dissuaderlo dai comportamenti scorretti. [7] [8] Sperimenta il timeout per le trasgressioni minori; se tuo figlio sembra ever imparato la lezione dopo un breve timeout, potresti considerarlo un metodo efficace, ma se si agita maggiormente e non sembra preoccupato per la punizione, dovresti adottare altre tattiche.
    • Il tempo del timeout dovrebbe variare in base all’età del bambino e alla gravità del comportamento. Una buona regola generale per le marachelle minori, come aver risposto in maniera insolente oppure non aver ascoltato, è di circa un minuto di timeout per ogni anno di età del bambino.
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    Fagli patire le conseguenze di un’azione sbagliata. Gli adulti non possono permettersi di agire sempre da miopi o egoisticamente. Se un adulto non si reca al lavoro e resta a casa per giocare ai videogiochi, potrebbe perdere il lavoro. Insegna ai bambini l’importanza dell’autodisciplina, consentendo loro di patire le conseguenze naturali del proprio comportamento sbagliato. In altre parole, non aiutarli quando si comportano in maniera tale da andare contro i propri interessi. Per esempio, se un bambino non smette di giocare per venire a cenare, metti via tutto, e rifiutati di preparargli da mangiare. [9] Questo tipo di approccio aiuta i bambini ad autodisciplinarsi anche per le esperienze future.
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    Usa i divieti. Quando i bambini crescono, iniziano ad avere rapporti sociali con i loro coetanei e trascorrono il proprio tempo libero con questi. Impedire temporaneamente le frequentazioni sociali è un sistema per scoraggiare il comportamento scorretto, specialmente se la punizione vieta che il bambino partecipi a qualcosa che ritiene importante, come un compleanno. Come per il metodo del timeout, tuttavia, alcuni esperti credono che la punizione potrebbe risultare inefficace per alcuni bambini, pertanto usa il tuo miglior discernimento e sii pronto a cambiare la tua strategia, se non ottieni i risultati desiderati.
    • Nota che la punizione non dovrebbe mai essere permanente o semipermanente. Impedire al bambino di avere relazioni di amicizia potrebbe condizionare la sua capacità di agire in età adulta ed è solitamente considerata una forma di abuso.[10]
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    Obbliga il bambino a scusarsi per le marachelle maggiori. Sebbene spesso sia sottovalutato, l’effetto derivante dal doversi scusare personalmente può essere enorme. Per esempio, se tuo figlio distrugge il cortile del tuo vicino, giocando a rincorrersi con i suoi amici, costringerlo a recarsi dal vicino per chiedergli scusa è una grande punizione. Come valore aggiunto, potresti anche pretendere che passi il sabato successivo a rimettere a posto il cortile.
    • Costringendo un bambino a scusarsi di persona con qualcuno verso cui ha sbagliato, non solo lo obbliga a vivere un’esperienza incresciosa, ma lo prepara per l’età adulta in cui dovrà scusarsi per i suoi errori al fine di mantenere rapporti sociali sani. Le scuse rappresentano anche un’esperienza umiliante, che contribuisce a controllare il suo ego.
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    Usa punizioni corporali lievi e con moderazione. Forse nessun argomento sull’educazione dei bambini è tanto controverso quanto l’uso delle punizioni corporali (fisiche). Alcuni genitori considerano importante non alzare mai un dito sul proprio figlio, mentre per i genitori all’antica gli sculaccioni, le bacchettate e perfino gli schiaffoni sono concessi, specialmente per correggere i comportamenti più scorretti. Se decidi di usare le punizioni corporali, riservale per le mancanze più gravi. Ricorrervi in maniera frequente potrebbe inficiare la loro efficacia, e ancora peggio, insegnare ai bambini che è ammesso far del male ai più deboli.
    • Sebbene spetti ai genitori decidere quale sia il sistema migliore per educare i propri figli, è stato dimostrato che le punizioni fisiche frequenti non siano una buona idea. Per esempio, alcuni studi associano le punizioni fisiche ricevute durante l’infanzia alla delinquenza durante l’adolescenza e a comportamenti violenti e problemi relazionali in età adulta.[11]
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Metodo 3
Metodo 3 di 3:
Evitare Punizioni Pesanti

  1. 1
    Non picchiare mai un bambino. Perfino i genitori che ricorrono alle punizioni corporali fanno una netta distinzione tra la sculacciata occasionale e le percosse violente. Queste sono riconosciute quasi universalmente dalle associazioni dei genitori come una forma di abuso. Inoltre sono stati riscontrati dei legami tra le percosse ricevute durante l’infanzia e i disagi mentali in età adulta.[12]
    • Inoltre alcune forme di violenza potrebbero causare danni permanenti, perfino letali, a un bambino in fase di crescita. Per esempio, scuotere un bambino mentre si è in preda alla rabbia o alla frustrazione, può causargli danni cerebrali o anche la morte. [13]
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    Non ricorrere all'abuso psicologico. È assolutamente possibile abusare di un bambino, senza neanche alzare un dito contro di lui. La trascuratezza, l’isolamento e l’intimidazione sono tutti sistemi per danneggiare la crescita psicologica di tuo figlio. Sebbene crescere un figlio possa essere frustrante, questi atteggiamenti non sono mai ammissibili; non solo sono crudeli e ingiusti nei confronti del bambino, ma possono anche condurre a problemi seri, come autolesionismo, abuso di sostanze stupefacenti, depressione, e perfino suicidio. Ecco un breve elenco di reazioni che rientrano nell’abuso psicologico:[14]
    • Isolare il bambino dalle normali interazioni sociali.
    • Aggredire verbalmente il bambino con insulti, minacce e offese.
    • Terrorizzare il bambino per non aver assecondato le tue aspettative.
    • Umiliare deliberatamente un bambino.
    • Usare la paura e le minacce per educare un bambino.
    • Ignorare o trascurare le esigenze basilari del bambino.
    • Costringere il bambino a fare qualcosa di sbagliato o insensato.
    • Rifiutarsi di mostrare al bambino amore, tenerezza e affetto.
  3. 3
    Non punire la curiosità di un bambino. I bambini sono curiosi per natura; imparano attraverso la relazione con il mondo che li circonda. Cerca di evitare di punire un bambino per un comportamento scorretto derivante dalla semplice curiosità. Punire un bambino per avere commesso uno sbaglio senza nemmeno saperlo potrebbe portarlo a lungo andare ad avere timore delle nuove esperienze, o perfino a rendere il comportamento sbagliato più eccitante.
    • Per esempio, sarebbe sbagliato punire un bambino per aver parlato di sesso con i suoi amici; è preferibile sedersi, rispondere alle sue domande e spiegare il motivo per cui non è una buona idea affrontare argomenti sessualmente espliciti in pubblico. Ammonirli, senza le dovute spiegazioni, probabilmente alimenterebbe la loro curiosità.
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    Distingui i pericoli derivanti da un comportamento duro ed eccessivamente severo. È facile oltrepassare i limiti nel tentativo di educare il tuo bambino, ma dovresti cercare di evitarlo in tutti i modi. Pretendere da tuo figlio cose impossibili, oppure impartire punizioni troppo severe, può condizionare la sua capacità di vivere una vita felice e sana. Ricordati sempre che il tuo obiettivo come genitore è quello di aiutare tuo figlio ad arrivare al punto di gestirsi autonomamente, non di tiranneggiare il bambino per imporgli lo stile di vita che vuoi tu.
    • È anche importante notare che le tecniche eccessivamente dure spesso si rivelano inefficaci perché impediscono al bambino d’imparare ad autogestirsi. Se un bambino reagisce costantemente alle punizioni e richiede la presenza di un genitore eccessivamente severo, non imparerà mai a crescere. [15]
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    Riconosci i pericoli derivanti da un comportamento troppo permissivo. Analogamente, è facile sbagliare nella direzione opposta. Non ricorrere alle punizioni e permettere che tuo figlio prenda il sopravvento gli insegna che non è necessario comportarsi bene o impegnarsi per ottenere ciò che si vuole. Prendere l’abitudine di cedere ai capricci di un bambino o essere troppo permissivi sulle sue mancanze può inficiare la sua capacità di affrontare le situazioni negative con maturità.
    • Ancora una volta, questo tipo di educazione a lungo andare si rivela controproducente. La maggior parte degli esperti è concorde nel ritenere che allevare un figlio in maniera eccessivamente permissiva può formare un adulto incapace di trarre soddisfazione dalla vita e di avere autostima.[16]
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    Chiedi aiuto in caso di problemi comportamentali maggiori. Sfortunatamente alcuni problemi vanno oltre la portata delle normali tecniche genitoriali e potrebbero richiedere un intervento da parte di professionisti. Questi problemi non possono (e non dovrebbero) essere affrontati con punizioni e tecniche educative normali.
    • Reati (taccheggio, vandalismo, violenza, ecc.)
    • Abuso di sostanze stupefacenti
    • Altre dipendenze (internet, sesso, ecc.)
    • Disturbi mentali/psichici (problemi di apprendimento, depressione, ecc.)
    • Comportamenti pericolosi (ricerca del rischio, corse automobilistiche, ecc.)
    • Rabbia e reazioni violente
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Consigli

  • Talvolta i bambini fanno i capricci per attirare l’attenzione. Abituarsi a ignorarli e a prestare attenzione solo quando il bambino si comporta in maniera corretta è un sistema per incoraggiare questo tipo di comportamento.
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Avvertenze

  • Nota che le sculacciate sono illegali in trentasette Paesi, tra cui alcuni in Europa, Africa, Asia e America. [17]
  • In molti Stati l’uso della cinghia o di altri oggetti è considerato una forma di abuso.[18]
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