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Con la moderna ubiquità delle email e dei social network, scrivere una lettera a mano è diventata un’arte in via di estinzione. Tuttavia, per le corrispondenze formali, le richieste ufficiali e tutta un’altra serie di scopi, non c’è niente di meglio di una lettera scritta di proprio pugno. Che tu voglia usare un word processor o carta e penna, destreggiarsi fra le regole che governano la stesura di una lettera a volte è più difficile del processo di scrittura stesso! Fortunatamente, una volta imparate le regole, diventa un gioco da ragazzi. Leggi questo articolo per scoprire come impostare la stesura di una lettera.

Parte 1
Parte 1 di 2:
Scrivere l’Intestazione

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    Scrivi il tuo indirizzo (volendo anche il nome) in alto a sinistra. Le lettere formali hanno un’intestazione piuttosto lunga, e quelle più dettagliate possono includere sia le tue informazioni di contatto che quella della persona che stai contattando. Fornisci più informazioni possibili. La prima cosa che devi fare è scrivere il tuo indirizzo e/o nome in alto a sinistra. Scrivi l’indirizzo su due righe – in altre parole, metti la via nella prima riga e città, provincia e codice postale in quella sotto.
    • Se scegli di includere anche il tuo nome, anche se non obbligatorio, mettilo per primo, e nelle rughe successive l’indirizzo come spiegato nel passaggio precedente.
    • Ecco un esempio di come potresti scrivere nome e indirizzo:
      Mario Rossi
      Via Manzoni, 21
      Milano, MI, 12346
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    Scrivi la data sotto le informazioni di contatto. Scrivi la data corrente. Lascia una riga vuota e poi scrivi la data, sempre allineata a sinistra della pagina.
    • Le date vanno scritte in questa forma: giorno, mese, anno. Scrivi il mese per esteso, ma non il giorno o l’anno. Ecco un esempio:
      • 1 Aprile 2014
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    Scrivi l’indirizzo del destinatario sotto la data. Infine, specifica nome e indirizzo della persona che vuoi contattare. Lascia una riga sotto la data e scrivilo sempre allineato a sinistra. Se sai il nome della persona che stai contattando, inizia con quello. Altrimenti, cerca di includere almeno il suo titolo (per esempio, "Docente di letteratura inglese", oppure "Capo Reparto"). Se li conosci entrambi, scrivi prima il nome su una riga e in quella successiva il titolo. Se stai scrivendo all’ufficio di questa persona, scrivi il nome dell’azienda per ultimo. Infine, scrivi l’indirizzo in questo modo:
    • Ecco un esempio di indirizzo del destinatario:
      Sig.ra Anna Bianchi
      Direttore delle Risorse Umane
      [Nome dell’azienda]
      Viale Monza 125
      Milano, MI, 12355
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    Potresti usare un’intestazione alternativa. Le istruzioni appena date non sono le uniche valide per scrivere una lettera formale. Ci sono altre opzioni altrettanto valide. La più comune è quella di scrivere il tuo indirizzo in alto a destra, e non in alto a sinistra e posizionare la data sotto l’indirizzo del destinatario anziché sopra. In altre parole, in questa impostazione alternativa, l’indirizzo del mittente è in alto a destra, seguito da una riga vuota; l’indirizzo del destinatario in alto a sinistra seguito da una riga vuota e dalla data.
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    Per le lettere informali, basta la data. Le istruzioni dei passaggi precedenti valgono per una lettera formale o commerciale. Se stai scrivendo una lettera ad un amico o ad un conoscente, non c’è bisogno di un’intestazione formale. Successivamente, puoi procedere con i saluti e la lettera stessa.
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Parte 2
Parte 2 di 2:
Scrivere i Saluti

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    Lascia una riga dopo l’intestazione per posizionare correttamente l’apertura della lettera. I saluti sono quelli che aprono la lettera - "Caro Collega", "Amore mio" e così via. Hai diverse scelte quando si tratta di saluti, ognuna delle quali può essere appropriata per alcune occasione e fuori luogo per altre. Qualunque sia il saluto che scegli, allinealo a sinistra e lascia degli spazi su ogni lato (in altre parole, avrai una linea vuota fra il saluto, l’intestazione e il corpo della lettera). Ricorda che i saluti vengono sempre seguiti da una virgola.
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    Se hai un dubbio, usa "Caro". Se non sai bene quale saluto usare, il classico "Caro [Nome e/o titolo], " fa meraviglie. Questa apertura va bene sia per le lettere formali che informali, per quelle serie e quelle frivole. Se includi un titolo, usa solo il "cognome" del destinatario. Per esempio, "Caro signor Rossi" è corretto, mentre "Caro Signor Mario Rossi" suonerebbe strano.
    • Per esempio, potremmo aprire la lettera ad Anna Bianchi con un semplice "Cara Signora Bianchi". Se vogliamo, potremmo includere il suo titolo: "Cara Direttrice Bianchi".
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    Tieni in conto delle imprecisioni sul tuo destinatario. A volte, è impossibile sapere chi riceverà la tua lettera, per esempio quando scrivi ad un dipartimento o ad una grossa azienda. In questi casi, è importante assicurarsi che il saluto sia neutrale in modo da non dare per scontato nulla del destinatario. Ecco qualche situazione comune in cui devi tenere in conto diversi interrogativi:
    • Se non sei certo del genere del destinatario, usa "Caro Signore o Signora.
    • Se non sai se stai scrivendo ad un uomo o una donna, ma ne conosci il titolo, usalo.
    • Se ti rivolgi ad una donna, in genere si usa sempre il termine "signora" per evitare gaffe.
    • Infine, se stai scrivendo ad un’azienda o istituzione e non ad una persona specifica al suo interno, potresti usare la formula "A chiunque di competenza", al posto di un’apertura tradizionale. Alcuni ritengono che sia fuori luogo, ma va bene anche usare "Caro [nome dell’istituzione] " nonostante suoni poco formale.
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    Usa saluti informali solo in contesti dello stesso tipo o intimi. Anche se nella maggior parte delle situazioni puoi usare il termine "Caro" per aprire una lettera, se stai scrivendo ad un amico intimo, al tuo partner o a un familiare, puoi anche optare per un saluto meno formale. Dal momento che non sei più obbligato a seguire determinate regole in situazioni simili, hai moltissime opzioni a tua disposizione. Eccone alcune:
    • Se stai scrivendo ad un caro amico o ad un familiare, potresti usare un soprannome o un nomignolo nel saluto.
    • Se stai scrivendo al tuo partner o alla persona di cui sei innamorato, puoi essere affettuoso e smielato nel saluto, ma non sei costretto a farlo. "Amore mio", "Angelo mio" sono dei saluti romantici più che accettabili, come lo è anche scrivere il suo nome seguito da una virgola.
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Consigli

  • Usa una matita così puoi cancellare degli eventuali errori. Se devi usare la penna, assicurati di avere a portata di mano uno sbianchetto.
  • Se ti senti frustrato, distraiti per qualche minuto per schiarirti le idee.
  • Una volta finito di scrivere la lettera puoi ripassarla a penna, se vuoi.
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Avvertenze

  • Stai attento a non tagliarti con la carta!
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Cose che ti Serviranno

  • Carta, matita, cervello.
  • Oppure penna, sbianchetto e cervello!

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Categorie: Scrittura
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