Come Includere le Sculacciate nella Disciplina di Tuo Figlio

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

Una strategia educativa si rivela efficace quando consente a un genitore o a chi ne fa le veci di plasmare il comportamento di un bambino fino a ottenere i risultati desiderati. Lo scopo di qualsiasi azione disciplinare dovrebbe essere quello di stabilire l'ordine e promuovere una buona condotta morale. Sebbene ci siano molti sistemi differenti per attuare la correzione, alcune strategie si sono rivelate più efficaci di altre, pertanto è molto importante documentarti su come educare tuo figlio nella maniera più adeguata. Sicuramente il ricorso alla violenza non lo è.

Parte 1 di 5:
Comprendere i Rischi

  1. 1
    Informati sulle leggi vigenti nel Paese in cui vivi. La sculacciata viene proibita in oltre 50 Paesi, inclusa quella da parte dei genitori.[1] In base a dove vivi, potrebbe essere illegale sculacciare il proprio figlio e, come risultato, potresti andare incontro a conseguenze di carattere penale.
  2. 2
    Tieni a mente che la sculacciata viene associata al peggioramento del comportamento. Olttre 50 anni di ricerche hanno dimostrato che la sculacciata è collegata al peggioramento dei problemi comportamentali e a un aumento del rischio di problemi di salute mentale, comportamenti antisociali e deterioramento cognitivo con la crescita del bimbo.[2][3] Di conseguenza, è più probabile ottenere il risultato opposto di quello sperato.[4]
    • I bambini che vengono sculacciati a casa hanno più probabilità di vedere il picchiarsi come una soluzione accettabile per risolvere i conflitti con i propri fratelli e gli altri bambini.[5]
  3. 3
    Comprendi che l'impatto delle sculacciate possono durare anche fino a quando il bambino diventa adulto. Delle ricerche hanno messo in evidenza che gli adulti che sono stati sculacciati da bambini hanno un alto rischio di:[6][7][8][9]
    • Problemi di salute mentale
    • Comportamento criminale
    • Scarse capacità sociali
    • Abusi su sposi e figli
    • Moralità inferiore
    • Vita più breve
  4. 4
    Comprendi che la sculacciata potrebbe rovinare il tuo rapporto con il bambino. Delle ricerche hanno dimostrato che la sculacciata, proprio come altre forme di violenza, danneggiano il legame tra genitore e figlio.[10]
    • Tuo figlio potrebbe diventare meno incline a chiederti consiglio per i suoi problemi
    • Potrebbe iniziare a fare le cose di nascosto, per evitare di essere scoperto
    • Potrebbe pensare che tu non lo ami
    • Potrebbe cercare di evitare la tua presenza, magari fare attività extra-scolastiche o rimanere con gli amici, perché si sente più al sicuro a stare con persone che non lo picchiano
    • Potrebbe chiudersi in se stesso e comportarsi in maniera meno affettuosa in tua presenza
    • Potrebbe inoltre cominciare ad avere paura di te
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Parte 2 di 5:
Ricorrere alle Sculacciate Solo come Ultima Possibilità

  1. 1
    Trova un luogo appartato. Impartire questo tipo di punizione in un luogo appartato tutela la dignità di tuo figlio e gli evita inutili situazioni imbarazzanti. Bisogna concentrarsi sull'educazione senza provocare ulteriori disagi.
    • La maggior parte degli psicologi infantili rifiuta categoricamente le sculacciate come metodo educativo in qualsiasi circostanza.[11] Tuttavia, alcuni genitori ritengono che questo sia il sistema migliore per fare in modo che i bambini rispettino le regole. Indipendentemente dalla tua opinione, è chiaro che le sculacciate comportino alcune conseguenze negative, pertanto dovrebbero essere usate raramente e soltanto per evitare che tuo figlio commetta dei gesti che possano mettere a rischio la sua incolumità.
    • Assicurati che quando sculacci tuo figlio non siano presenti i suoi fratellini o altri bambini.
    • Se vi trovate in un luogo pubblico dovresti condurre tuo figlio in un luogo appartato lontano da occhi indiscreti.
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    Spiega a tuo figlio il motivo per cui lo stai sculacciando. È importante che capisca perché viene punito, affinché impari a distinguere i comportamenti corretti da quelli sbagliati.[12] Cerca di sfruttare tutte le forme di disciplina, incluse le sculacciate, come un'opportunità per impartirgli degli insegnamenti e non solo come punizione.
    • Assicurati di usare un linguaggio adeguato per la sua età e che tuo figlio ti comprenda quando gli spieghi le conseguenze.
    • Per esempio, potresti dirgli: "Paolo, stavi correndo per casa con le forbici e hai rischiato di scontrarti con tuo fratello. Ti avevo già avvisato di non farlo, quindi adesso ti meriti una sculacciata".
    • Quando è possibile, metti in guardia tuo figlio prima di procedere con la sculacciata. In tal modo gli offrirai l'opportunità di cambiare atteggiamento per evitare la punizione.
  3. 3
    Fai in modo che un bambino più piccolo si sdrai di traverso sulle tue ginocchia con il fondoschiena rivolto verso l'alto. Questa posizione ti consente di sculacciarlo senza fargli del male. I bambini più grandi possono restare in posizione eretta dandoti le spalle.
    • Assicurati che tuo figlio sia vestito, perché le sculacciate sulla pelle nuda possono causare lividi e altri traumi.
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    Sculaccia tuo figlio sul fondoschiena con la mano aperta e limitando la tua forza. Gli sculaccioni non dovrebbero mai provocare lividi o altri segni di alcun tipo. L'obiettivo è quello di spronare tuo figlio a comportarsi meglio, non di ferirlo.
    • Non dovresti mai usare alcun oggetto per sculacciare tuo figlio e dovresti limitarti a tre o quattro sculaccioni sul suo fondoschiena.
    • Non sculacciare mai tuo figlio quando sei particolarmente arrabbiata. Dovresti agire solo dopo esserti calmata, onde evitare di rischiare di ferirlo accidentalmente.
  5. 5
    Permetti a tuo figlio di riprendere le sue normali attività. Quando finisci di sculacciarlo, molto probabilmente sarà sconvolto. Dagli la possibilità di calmarsi. Lascia che sappia che quando si sentirà pronto potrà riprendere le sue normali attività.
    • Per esempio, potresti dirgli: "Capisco che tu sia sconvolto. Quando tutto sarà finito potrai ritornare al piano di sotto".
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Parte 3 di 5:
Stabilire le Regole

  1. 1
    Stabilisci delle regole familiari. Assicurati che tu e il tuo partner o il padre di tuo figlio approviate le stesse regole. È molto importante che tutti siano sulla stessa lunghezza d'onda a proposito dei metodi educativi da adottare, affinché i bambini non ne traggano vantaggio per creare tensioni tra i genitori o chi ne fa le veci.
    • Puoi coinvolgere i tuoi figli nello stabilire alcune regole. È importante che si sentano partecipi delle decisioni familiari, ma non esitare a essere irremovibile sulle questioni più importanti. Per esempio, se tuo figlio adolescente deve rientrare a casa entro le 11 di sera, non permettergli di discutere per ottenere il coprifuoco alle 2.
    • È importante che tu comunichi le tue aspettative sul comportamento di tuo figlio agli altri parenti, alla babysitter e a chiunque se ne prenda cura al di fuori del contesto familiare. Se chi si occupa di tuo figlio non può o non vuole rispettare le tue direttive, allora dovresti valutare l'ipotesi di affidarlo a qualcuno le cui idee siano maggiormente in linea con le tue.
  2. 2
    Spiega le regole ai tuoi figli. Dopo aver stabilito delle regole, è molto importante che tu sia chiara sulle aspettative, affinché siano comprese chiaramente.[13] Assicurati di farlo quando i tuoi figli sono calmi e cerca di usare un linguaggio facilmente comprensibile. Cercare di spiegare le tue aspettative quando il bambino è sconvolto o stanco non ti sarà di grande aiuto. Anche tu dovresti essere tranquilla e riposata quando affronti l'argomento.
    • Assicurati che le regole siano coerenti e specifiche per non dare adito a malintesi. Per esempio, è preferibile dire a tuo figlio di 10 anni di rientrare a casa entro le 7, anziché prima che faccia buio.
    • Assicurati che le regole siano chiare in anticipo. Invece di discuterne dopo che sono state trasgredite, spiegale prima, anche se ciò significa essere ripetitiva. Per esempio, prima di arrivare in piscina potresti dirgli: "Quando siamo in piscina dobbiamo camminare" .
    • Cerca di formulare le regole in maniera affermativa. Per esempio è preferibile che tu dica: "Quando siamo in piscina dobbiamo camminare" invece di "Non correre in piscina".
  3. 3
    Applica sempre le regole. Sii coerente, affinché i tuoi figli riescano a comprenderle chiaramente. Se le fai rispettare sporadicamente confonderai i tuoi figli. Questa confusione impedirà loro di capire esattamente le tue aspettative e i tuoi limiti.[14] Pertanto, se la regola impone che tuo figlio rientri a casa entro le 7, se lui ti telefona chiedendoti di restare a casa del suo amico, ricordagli di rispettare la regola.
    • Se in precedenza non è stata stabilita alcuna regola per un particolare comportamento, allora è importante prendersi del tempo per fissare la regola e chiarirla dopo che ha assunto il comportamento indesiderato.
  4. 4
    Evita di discutere sulle regole con i tuoi figli. Ciò non significa assecondare ogni loro minimo capriccio, bensì evitare situazioni senza via d'uscita. Se hai chiarito le regole e tuo figlio continua a litigare per averla vinta, è giusto interrompere la conversazione. La regola è ancora valida, ma hai preso le giuste distanze dalla discussione.[15]
    • Per esempio, se tuo figlio preadolescente urla: "Non è giusto, Carlo sta fuori casa fino alle 10", puoi semplicemente rispondergli dicendo: "Lo so benissimo". O se tuo figlio adolescente continua a protestare per recarsi in auto a una festa organizzata dalla sua scuola, potresti dire "Che cosa ti ho detto?" oppure "Ho detto di no", senza fornire ulteriori spiegazioni.
    • Questo approccio dovrebbe essere adottato soltanto dopo che hai spiegato le regole a tuo figlio, ma questi cerca ancora di negoziare per raggiungere i propri scopi: riduce le lotte di potere e contribuisce a chiarire le regole del gioco.
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Parte 4 di 5:
Valutare le Conseguenze

  1. 1
    Rinforza il comportamento positivo. Stabilisci i comportamenti che vuoi ottenere e gratificali. Tuo figlio non è nato già sapendo ciò che è giusto o sbagliato. In qualità di genitore spetta a te educarlo e forgiare il suo carattere, pertanto è essenziale che tu identifichi i comportamenti che desideri e che li rinforzi.[16] Premiare i comportamenti positivi con conseguenze positive è molto più efficace rispetto a mettere in atto le conseguenze negative per un comportamento scorretto.
    • I premi per il comportamento positivo dovrebbero essere congrui con il comportamento assunto. Gli elogi verbali funzionano bene per la maggior parte dei comportamenti positivi, mentre le ricompense maggiori dovrebbero essere riservate a traguardi più importanti. Per esempio, una pagella con tutti 10 meriterebbe una cena fuori per festeggiare.
    • Potresti usare un sistema a gettoni come rinforzo positivo. Esso consentirebbe a tuo figlio di guadagnare punti o piccoli gettoni ogni volta in cui assume un comportamento adeguato nel corso della settimana. Alla fine della settimana può "cambiare" i gettoni o accumulare i punti per un premio maggiore.
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    Ignora i comportamenti monotoni o abitudinari che non arrecano danni a tuo figlio o agli altri. Al contrario, mostragli la tua approvazione quando assume l'atteggiamento che desideri e assisterai a costanti progressi. Se non attribuisci alcun peso al suo comportamento negativo, tuo figlio, sentendosi privato delle tue attenzioni, non avrà motivo di continuare; in tal modo tenderà a non reiterare il comportamento scorretto e sarà spronato ad assumere quello desiderato.[17]
    • Se per esempio vuoi che tuo figlio smetta di fare i capricci, ignoralo e aspetta che si calmi e si comporti bene prima di rispondere alle sue richieste.
    • Ignora soltanto i comportamenti che non danneggiano tuo figlio o altre persone.
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    Individua la ragione del suo comportamento. Ci saranno delle volte in cui tuo figlio si comporta male – e la maggior parte delle volte è normale per la sua età. Se riesci a risalire alla ragione per cui si comporta male, puoi evitare che accada nuovamente in futuro. Ricorda che generalmente i motivi alla base dei suoi comportamenti inadeguati sono quattro: per sentirsi importante, perché si sente inferiore, per attirare l'attenzione degli altri o per vendicarsi.[18]
    • Se tuo figlio si comporta male perché si sente impotente, allora potresti offrirgli la possibilità di affermare il suo potere. Per esempio puoi permettergli di scegliere i vestiti da indossare a scuola o che cosa mangiare per colazione.
    • Se tuo figlio si sente inadeguato, forse potresti aiutarlo a individuare i suoi punti di forza e permettergli di partecipare alle attività in cui riesce meglio per rafforzare la propria autostima.
    • Il comportamento atto ad attirare l'attenzione può essere ovviato facilmente dandogli tutte le tue attenzioni e lodandolo ogni volta in cui si comporta bene. Se gli offri le tue attenzioni prima che agisca male, tenderà a fare meno capricci per attirare l'attenzione su di sé.
    • Se tuo figlio vuole vendicarsi, è importante che vi mettiate a sedere e gli spieghi in maniera adeguata per la sua età come gestire meglio la sua rabbia. Per esempio potresti dire: "Capisco che tu sia sconvolto e mi dispiace che tuo fratello ti abbia mandato su tutte le furie. Tuttavia non è giusto reagire con la violenza: usa il dialogo e vieni a parlarne con me o con il papà".
  4. 4
    Valuta se sia appropriata una conseguenza naturale. Una conseguenza naturale è il risultato inevitabile del proprio comportamento, pertanto è la conclusione inevitabile delle sue azioni e non viene impartita dai genitori.[19] Per esempio, la conseguenza naturale che si verifica quando tuo figlio non mette la sua divisa macchiata nel cesto della roba da lavare è che se la ritrova sporca il giorno della partita. Se la conseguenza naturale è appropriata, lascia che tuo figlio la subisca. Talvolta le conseguenze naturali rappresentano la lezione più efficace.
    • Le conseguenze naturali dovrebbero essere permesse SOLTANTO se tuo figlio non rischia di farsi del male. Per esempio, non dovrai lasciare che tuo figlio tocchi la stufa accesa, per evitare che si ustioni.
    • Dopo che si è verificata la conseguenza naturale, cerca di spiegare a tuo figlio il motivo dell'accaduto. Per esempio potresti dirgli: "Paolo, non hai messo i vestiti nel cesto della roba da lavare, pertanto la tua divisa non è pulita per la partita di oggi".
  5. 5
    Stabilisci una conseguenza logica. Se la conseguenza naturale non è opportuna, allora dovresti considerare una conseguenza logica, che si verifica come il risultato del comportamento di un bambino, ma viene imposta da un genitore o da chi si prende cura di lui.[20] Le conseguenze logiche più efficaci dovrebbero essere collegate al comportamento e non essere né eccessivamente severe né talmente irrilevanti da non sortire alcun effetto sul bambino.
    • Ecco un ottimo esempio di una conseguenza logica: se ti ritrovi a ripetere continuamente a tuo figlio di non lasciare la sua bici sul viale, potresti dirgli: "Paolo, se la tua bici è sul viale mi impedisce di entrare nel cortile quando rientro dal lavoro. Ancora peggio, se non la vedessi, potrei investirla accidentalmente. La prossima volta la riporrò in garage e non potrai usarla per due giorni". Questa conseguenza è preferibile a una che non è collegata al comportamento come "Non puoi guardare la TV per due giorni", a una eccessivamente severa come "Non puoi andare a casa del tuo amico per un mese" o troppo insignificante come "Dovrai uscire per spostarla quando suono il clacson".
    • Non mancargli mai di rispetto ed evita di giudicarlo quando metti in atto le conseguenze. Per esempio, è meglio dire: "So che sei davvero eccitato all'idea di andare in gita con il tuo amico, tuttavia devi pulire la tua stanza prima di uscire. In caso contrario non potrai andarci", anziché dire: "Sei talmente disordinato e io non sono la tua cameriera. Pulisci immediatamente la tua stanza o non andrai da nessuna parte".
    • Permettere a tuo figlio di aiutarti a scegliere la conseguenza può essere utile. Per esempio potresti dire: "Stavi correndo in casa e hai rotto lo specchio. Come pensi di rimediare al tuo errore?". Oppure potresti dire "Paolo, se stai uscendo devi indossare le scarpe da ginnastica. Se vuoi tenere quelle nuove allora devi restare in casa. Tocca a te decidere".
  6. 6
    Tieni fede alle conseguenze. Non permettere a tuo figlio di trovare il sistema per sottrarsi ai tuoi provvedimenti. Dopo che la regola viene trasgredita dovrebbe essere messa in atto immediatamente la conseguenza. Hai offerto a tuo figlio la possibilità di scegliere la conseguenza, quindi dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie scelte. È molto importante tener fede a tutti i provvedimenti che hai deciso di adottare.
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Parte 5 di 5:
Usare il Time-Out per i Bambini in Età Prescolare

  1. 1
    Avverti tuo figlio. Se il piccolo non riesce a controllarsi, come succede talvolta alla maggior parte dei bambini, inizia avvisandolo.[21] Assicurati che l'avvertimento sia chiaro ed espresso in un linguaggio comprensibile. Potresti dirgli: "Paolo, se picchi di nuovo il tuo amico, ti metterò in time-out".
  2. 2
    Accompagnalo nella zona riservata al time-out. Se il comportamento scorretto perdura, conduci tuo figlio nell'angolo del time-out, ossia in un posto tranquillo privo di distrazioni quali la televisione, i giocattoli e altri bambini[22]
    • Potrebbe essere utile avere uno spazio prestabilito in casa o in altri posti che frequenti abitualmente. In tal modo evitarai l'ulteriore frustrazione di trovare un posto adeguato all'ultimo momento.
    • Assicurati di spiegare a tuo figlio il motivo del time-out e cerca di giudicare il suo comportamento, anziché il bambino. Per esempio, potresti dirgli "Non è corretto picchiare Matteo" invece di "Sei monello perché picchi Matteo".
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    Ordina a tuo figlio di restare in silenzio per il tempo prestabilito. La maggior parte degli esperti è concorde nell'affermare che il periodo di tempo più adeguato per il time out sia di un minuto per ogni anno di età del bambino.[23] Quindi, se tuo figlio ha tre anni dovrebbe restare in time-out per tre minuti, mentre se ne ha quattro il time-out dovrebbe durare quattro minuti, eccetera.
    • Tuo figlio potrebbe rifiutarsi di restare in silenzio e ciò è del tutto normale per un bambino in età prescolare. Se si rifiuta di stare fermo, trattienilo dalle spalle con fermezza, ma gentilmente. Potresti anche cercare di tenertelo in grembo.
    • Al contrario, alcuni genitori preferiscono concedersi una pausa quando il proprio figlio assume un atteggiamento di sfida. Ciò potrebbe significare semplicemente dire al bambino che hai bisogno di una pausa e quindi restare nella stessa stanza per non perderlo di vista, ma non rispondere alle sue provocazioni.
  4. 4
    Ritorna alle normali attività. Fai riprendere a tuo figlio un'attività positiva dopo aver completato il periodo di pausa raccomandato. Se è ancora abbattuto o agitato, potrebbe essere utile concedergli del tempo in più per calmarsi. Comunicagli che è libero di tornare alle altre attività appena smette di piangere o di assumere qualsiasi comportamento scorretto.
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Consigli

  • Cerca di essere di buon esempio assumendo un comportamento appropriato. I bambini apprendono maggiormente emulando i propri genitori.
  • Non punirlo mai per i suoi errori accidentali. I bambini devono imparare ad acquistare la propria autonomia senza temere di essere giudicati per incidenti occasionali e inevitabili.
  • Assicurati di spiegare sempre a tuo figlio il motivo alla base del tuo provvedimento o delle conseguenze naturali.
  • Non cedere soltanto perché temi di mettere a rischio la serenità di tuo figlio. Ricorda che i bambini traggono vantaggio dall'imposizione di limiti e conseguenze appropriate.
  • È preferibile aspettare che il bambino sia abbastanza grande da comprendere il concetto di time-out, prima di cominciare ad applicare questa tecnica disciplinare. L'età giusta per iniziare è intorno ai tre anni.[24] Inoltre il time-out dovrebbe essere applicato soltanto nel caso in cui manifesti aggressività nei confronti degli altri, ad esempio facendo a pugni, morsicando, picchiando, eccetera.

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Avvertenze

  • La maggior parte degli esperti sostiene che quello delle sculacciate non sia un metodo disciplinare molto efficace.[25] Infatti è stato dimostrato che talvolta incoraggia ad assumere comportamenti perfino più scorretti e che grava sulla psiche dei bambini e sul loro successivo sviluppo emozionale, rifletti sugli enormi rischi rispetto ai limitatissimi vantaggi immediati della sculacciata.[26] Pertanto seguendo la moderna psicologia, sistemi come l'incoraggiamento positivo o sanzioni come la sottrazione di alcuni privilegi, sono molto più efficaci.
  • Ci sono delle leggi che controllano o proibiscono le sculacciate in alcuni Stati. Sculacciare un bambino è illegale in Albania, Austria, Benin, Brasile, Bolivia, Bulgaria, Capo Verde, Congo, Costa Rica, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Groenlandia, Ungheria, Islanda, Israele, Kenya, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica d'Irlanda, Repubblica di Moldavia, Romania, San Marino, Spagna, Sudan del Sud, Svezia, Togo, Tunisia, Ucraina, Uruguay, Venezuela.
  • Per quanto riguarda l'Italia, la Corte di Cassazione nel 1996 ha dichiarato illegittima ogni forma di punizione corporale, ma questo divieto non è stato ancora recepito dalla legge, tuttavia i tribunali hanno una giurisprudenza assai severa. Per punizioni fisiche anche solo minacciate parecchi tribunali hanno privato i genitori della patria podestà, decidendo il piazzamento dei minori presso istituzioni o famiglie affidatarie. È importante sottolineare che a seguito di drammatici fatti di cronaca i giudici italiani sono estremamente severi con i genitori che fanno ricorso anche a leggere punizioni fisiche.
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  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3768154/
  2. http://gauss.unh.edu/~mas2/CP67%20Children%20Should%20Never%20be%20Spanked.pdf
  3. http://www.betterhealth.vic.gov.au/bhcv2/bhcarticles.nsf/pages/Parenting_discipline
  4. http://www.webmd.com/parenting/family-health-12/how-to-child-discipline
  5. http://www.webmd.com/parenting/family-health-12/how-to-child-discipline?page=1
  6. http://www.webmd.com/parenting/family-health-12/how-to-child-discipline
  7. http://www.webmd.com/parenting/family-health-12/how-to-child-discipline
  8. http://www.webmd.com/parenting/tc/effective-parenting-and-disciplining-children-topic-overview
  9. http://www.extension.umn.edu/family/partnering-for-school-success/structure/using-natural-and-logical-consequences/
  10. http://www.extension.umn.edu/family/partnering-for-school-success/structure/using-natural-and-logical-consequences/
  11. http://www.extension.umn.edu/family/partnering-for-school-success/structure/using-natural-and-logical-consequences/
  12. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/infant-and-toddler-health/in-depth/parenting-tips-for-toddlers/art-20044684?pg=2
  13. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/infant-and-toddler-health/in-depth/parenting-tips-for-toddlers/art-20044684?pg=2
  14. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/infant-and-toddler-health/in-depth/parenting-tips-for-toddlers/art-20044684?pg=2
  15. http://www.webmd.com/parenting/tc/effective-parenting-and-disciplining-children-topic-overview
  16. http://pediatrics.aappublications.org/content/101/4/723.full
  17. http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/07/is-it-ever-okay-to-spank-a-child/278174/

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
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