Come Incoraggiare la Lallazione

Tutti i bambini più o meno intorno ai sei mesi di vita iniziano a emettere suoni per comunicare. Si tratta di versi e vocalizzi definiti come lallazione, che vanno incoraggiati per aiutare lo sviluppo del linguaggio. In questi momenti parla al tuo bambino e fagli capire che comunicare è un'attività divertente e positiva.

Metodo 1 di 2:
Prima Parte: la Basi della Lallazione

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    Fai conversazione. Cerca il tempo per avere una conversazione con il tuo bambino. Concentrati su di lui mentre parla, proprio come faresti con una qualsiasi altra persona con cui staresti avendo un dialogo.
    • Siediti davanti a lui e, mentre parli, guardalo dritto negli occhi. In alternativa puoi tenerlo in braccio o portarlo in giro mentre conversi con lui.
    • Sfrutta qualsiasi occasione per parlargli. Il cambio del pannolino o l'allattamento, ad esempio, sono attività durante le quali puoi chiacchierare.
    • Saranno conversazioni fatte sia di vocalizzi che di discorsi veri e propri. Se non sai cosa dire, parla di qualsiasi cosa. Descrivi i tuoi programmi o fai domande retoriche. Il bambino potrebbe non capirne le parole, ma imparerà a rispondere alle diverse inflessioni e intonazioni.[1]
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    Ripeti quello che ti dice. Quando il bambino inizia a lallare, ripeti i suoi suoni. I suoi versetti dovrebbero essere ripetuti da te nello stesso modo in cui li ha emessi.
    • Ripetere i suoi vocalizzi gli permette di capire che gli stai dando tutta la tua attenzione. Dal momento che sa di averti tutta per sé, emetterà ancora più suoni proprio per trattenere il tuo interesse.
    • Analogamente, puoi rispondere ai suoi versetti con altre espressioni, in modo da fargli capire che lo stai ascoltando. Dopo una serie di suoni, puoi rispondere con un "Davvero?" o "Ma certo!".
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    Introduci nuovi versi. Quando il bambino termina il suo vocalizzo, emetti dei suoni simili, ma diversi. Ad esempio, dopo aver ripetuto il suo "ba-ba-ba", continua con "bo-bo-bo" o "ma-ma-ma".
    • Puoi anche dire parole semplici che contengano lo stesso suono appena emesso. Ad esempio, se ha detto "ma", puoi rispondere con "ma-no".[2]
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    Parla adagio e in modo semplice. Sia che tu stia ripetendo i suoi versetti, sia che tu stia dicendo parole sensate, dovresti farlo in modo lento e ponderato. In questo modo il bambino riuscirà a capire i tuoi discorsi prima ancora di imparare a farne di suo pugno. Fare discorsi semplici e non troppo articolati renderà questo processo ancora più veloce e lo incoraggerà a sperimentare nuovi suoni.
    • Alcuni studi riportano che i bambini iniziano a lallare anche perché leggono le labbra dei loro interlocutori. Rallentando il ritmo con cui parli e muovendo bene le tue labbra, gli permetterai di osservare i movimenti della bocca e di imparare a ripeterli.[3]
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    Cerca di essere positiva. Durante questa attività, cerca di mostrarti vitale e felice. Se reagisci in modo positivo ai suoi suoni, gli farai intendere che si tratta di un buon esercizio da ripetere più spesso.
    • Oltre ad avere un tono di voce vivace, dovresti anche dire frasi di incoraggiamento, come "Sei bravissimo!", "Ottimo lavoro".
    • È importante anche la comunicazione non verbale, come i sorrisi, le risate, gli applausi e i gesti con le mani. Riuscirai a mostrare al tuo bambino che è una bella attività, esprimendo emozioni di allegria e felicità sia con la comunicazione verbale che con quella non verbale.[4]
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    Continua a parlare. Parla al bambino appena puoi, anche se non stai avendo alcun genere di conversazione con lui. I bambini hanno la tendenza a imitare, e il solo fatto di ascoltare la tua voce con regolarità, lo incoraggerà a usare la sua con maggiore frequenza.
    • Parlare incoraggia il linguaggio ricettivo ed espressivo. Quello recettivo è l'abilità di capire i discorsi, quello espressivo è la capacità di farli.[5]
    • Parla a te stessa e parla al tuo bambino man mano che svolgi le tue attività quotidiane. Quando lavi i piatti, descrivigli quello che stai facendo e gli oggetti che maneggi di volta in volta. Anche se guarda altrove, il tuo piccolino ti sta comunque ascoltando, almeno finché resta sveglio.
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    Cambia i toni di voce. Varia i toni e il volume della tua voce nell'arco della giornata. Una simile variazione, attirerà la sua attenzione e susciterà maggiore interesse in questo processo di vocalizzo.
    • Il tuo bambino familiarizzerà con il suono della tua voce. Parlare tutto a un tratto con una voce differente, lo forzerà a riconcentrarsi su di te nello sforzo di capire come sia possibile emettere un suono diverso.
    • Ciò è vero soprattutto se farai una voce un po' ridicola. Non importa di quanto cambierai il tuo tono, cerca di mantenerlo positivo.
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Metodo 2 di 2:
Seconda Parte: Attività Addizionali

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    Insegna al tuo bambino dei comandi semplici. Anche se in questo periodo sta semplicemente lallando, è comunque una buona idea iniziare a insegnargli dei comandi semplici. Forniscigli istruzioni che lo incoraggino a interagire con il mondo circostante. Prova, ad esempio, a insegnargli azioni come "dai un bacio alla mamma" o "abbraccia il papà".
    • Quando gli dai istruzioni, fagli vedere cosa vuol dire quello che gli stai dicendo. Se gli stai dicendo "tira la palla", devi tirare la palla. Probabilmente non riuscirà a replicare subito quell'azione, ma dal momento che avrà le potenzialità fisiche per farlo, sarà desideroso di emulare quel comando con consapevolezza.
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    Enfatizza ogni parola. Quando parli al tuo bimbo, per sottolineare alcune parole cerca di enfatizzarle in modo deliberato, chiaro e alzando la voce. Accentuare una singola parola in una frase lo aiuterà a capirne il significato più velocemente.
    • Nello scegliere quale parola sottolineare, utilizza un oggetto o fai un'azione. In questa fase, il linguaggio ha molti più significati quando è collegabile a oggetti tangibili.
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    Canta al tuo bambino. Puoi cantare delle classiche canzoni per bambini, come una ninna nanna, ma puoi anche parlargli dando un'intonazione alle parole, come se stessi canticchiando. A molti bambini piace sentire parole intonate e cercano, di riflesso, di ripeterle canticchiando.
    • Non limitarti alle canzoni per bambini. Puoi cantare anche le tue preferite, producendo gli stessi effetti.
    • Cantare fa capire al bambino che il linguaggio può avere diversi modi di utilizzo. Questa variazione può aiutarlo ad accelerare lo sviluppo.
    • Può essere utile avere una canzone consolatoria in caso di necessità. Dopo alcune ripetizioni, il bambino imparerà a calmarsi appena la sente. Gli insegnerà anche che parlare e cantare sono attività positive.
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    Leggi ad alta voce. Compra dei libri per bambini e leggiglieli con regolarità. Probabilmente non capirà subito tutto, ma comincerà a far funzionare gli ingranaggi giusti nella sua mente. L'ascolto lo incoraggia a lallare, mentre la vista lo può spingere a sviluppare l'interesse per la lettura più avanti nell'età.
    • Assicurati di scegliere dei libri adatti alla sua età - in questa fase, i libri migliori sono quelli con immagini dai colori chiari e molto contrasto. Le parole inserite dovrebbero essere semplici e facili da capire.
    • Leggere i libri con le figure lo aiuterà a collegare le immagini tridimensionali con quelle in due dimensioni; imparerà così ad associare gli oggetti reali con le loro foto o immagini.
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    Assegna dei nomi. I bambini sono solitamente molto incuriositi dal mondo circostante. Dai un nome agli oggetti che fanno parte del suo mondo e ripetilo. In questo modo cercherà di riprodurre proprio quei nomi, sviluppando le sue capacità di comunicazione.
    • Puoi cominciare a insegnargli come si chiamano le parti del corpo. Indica il suo naso e digli "naso". Fai lo stesso con la mano e le altre parti del corpo. Sono in molti, infatti, i bimbi curiosi riguardo il proprio corpo e descriverne le diverse parti non farà altro che incoraggiare la ripetizione di questi nomi.
    • Puoi anche insegnargli a dire "mamma", "papà", "nonno" o "nonna".
    • Se hai animali domestici, fai nello stesso modo. Definisci l'animale in base alla sua categoria, piuttosto che con il suo nome proprio; ad esempio, è meglio fargli imparare "cane" anziché "Billy".
    • Puoi sfruttare qualsiasi oggetto faccia parte dell'universo del tuo piccolo, soprattutto se catalizza la sua attenzione. Puoi cercare di insegnargli "albero" o "palla" e così via.
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    Raccontagli una storia. Usa la tua immaginazione per narrare una storia. Cerca di utilizzare diverse intonazioni ed espressioni; la vivacità che metti nella tua voce lo può incuriosire a tal punto da voler ripetere quello che dici attraverso i suoi versetti.
    • Puoi provare a raccontargli una storia diverse volte, in giorni diversi, ma arricchendola ogni volta con nuovi particolari. Più varietà ci metterai, più attenzione riceverai.
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    Dai dei colpetti sulla bocca del tuo bimbo. Quando il bambino sta iniziando a emettere versetti, prova a dare qualche colpetto leggero sulla sua bocca quando emette un certo suono. Successivamente, dai qualche leggero colpetto prima che inizi a lallare. Spesso, infatti, un bambino collega questo gesto con il suono emesso e potrebbe ripetere proprio quel versetto quando gli dai quel comando.
    • Il bimbo potrebbe anche ripetere quel verso anche quando non gli stai dando il colpetto, proprio per incoraggiarti a farlo.
    • Questa azione può essere utilizzata con qualsiasi bambino che stia imparando a lallare, e può essere particolarmente d'aiuto con quelli che hanno difficoltà a usare i muscoli del viso.[6]
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    È utile avere a disposizione oggetti per visualizzare le parole. In questo modo, l'associazione della parola con l'oggetto a cui si riferisce aiuterà il bambino a sviluppare meglio le sue capacità di apprendimento e di sviluppo.
    • Puoi fare uso di alcuni oggetti per aiutare il bambino a impararne i nomi. Ad esempio, puoi raccontargli una storia che ha per protagonista un gatto mentre gliela mimi con un pupazzo a forma di micio.
    • L'utilizzo di oggetti diversi può rendere più interessante l'apprendimento del linguaggio. Ad esempio, il bimbo potrebbe vederti parlare al telefono per poi provare a fare lo stesso con un telefono giocattolo, nel tentativo di emularti.
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