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Se sospetti di avere un'allergia alimentare, ci sono alcuni metodi chiave per identificare quale cibo o cibi scatenano il problema. Segui i consigli di questo articolo.

Parte 1 di 3:
Tenere un Diario Alimentare

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    Tieni traccia di quello che mangi per almeno due settimane. Se non sei certo di quali siano gli alimenti che scatenano la sintomatologia, tieni un diario alimentare per due settimane o più. Se registri tutto ciò che mangi e le reazioni del tuo corpo, puoi identificare dei nessi di causa-effetto. Una volta che ti sei fatto un'idea di quali alimenti ti creano disagio, cerca di eliminarli dalla tua dieta, o rivolgiti al medico per sottoporti a un test di laboratorio.
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    Prendi nota di tutto quello che mangi o bevi. È indispensabile avere un elenco dettagliato di quello che consumi durante le settimane del tuo diario alimentare.
    • Continua la tua normale alimentazione, ma porta sempre con te un piccolo notes per annotare ogni spuntino, qualunque acquisto fatto ai distributori automatici, e tutte le bevande o snack che consumi nell'arco della giornata.
    • Includi tutti gli ingredienti. Ad esempio, se mangi un biscotto d'avena, scrivi tutti gli ingredienti di cui è composto, o conserva la confezione che li riporta. In questo modo puoi identificare quali sono i potenziali allergeni e poi capire se il problema risiede nell'avena o nelle uova. Così facendo puoi evitare per un certo periodo il particolare cibo e poi provare a reintrodurlo successivamente nella tua dieta.
    Consiglio dell'Esperto
    Katie Marks-Cogan, MD

    Katie Marks-Cogan, MD

    Pediatra Iscritta all'Albo e Allergologa per Pazienti Adulti
    La Dottoressa Katie Marks-Cogan è una Pediatra Iscritta all'Albo e un'Allergologa per Pazienti Adulti che lavora presso il centro Clear Allergy e che vive a Los Angeles. È l'Allergologa Responsabile di Ready, Set, Food!, un'azienda che vende integratori per bambini studiati per ridurre il rischio di contrarre allergie alimentari durante l'infanzia. Si è laureata in Medicina con lode alla University of Maryland. Ha poi completato l'internato in Medicina Interna presso la Northwestern University e ha ottenuto una borsa di studio in Allergia/Immunologia alla University of Pennsylvania e al Children's Hospital of Philadelphia.
    Katie Marks-Cogan, MD
    Katie Marks-Cogan, MD
    Pediatra Iscritta all'Albo e Allergologa per Pazienti Adulti

    Il nostro Esperto concorda: prendi nota di ogni pasto e spuntino che mangi durante la giornata, inclusi gli ingredienti. Dovresti scrivere anche data e ora del giorno, oltre a qualsiasi reazione sofferta dopo aver mangiato. Cerca di non basarti solo sulla tua memoria e prendi invece delle note dettagliate usando un'app sul tuo smartphone o su qualsiasi altro dispositivo. Potresti facilmente dimenticare qualcosa o perdere completamente il conto se non l'appunti immediatamente.

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    Annota i modi, i tempi e la gravità delle reazioni allergiche in modo dettagliato. In alcuni casi le intolleranze alimentari sono confuse con reazioni allergiche e una reazione momentanea può far credere, erroneamente, che il problema sia causato da un determinato cibo.
    • Scrivi in modo minuzioso la sintomatologia: prurito, gonfiore, orticaria, mal di stomaco, diarrea, nausea, crampi, febbre, e tutte le reazioni cutanee e gastrointestinali. In questo modo puoi identificare di che tipo di sensibilità soffri e gestirla nel modo più appropriato.
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    Discuti ciò che hai scoperto con un dietologo o il tuo medico di base. Una volta che hai redatto un diario alimentare accurato, dovresti parlarne con il medico specialista della nutrizione o con un allergologo per capire quali sono i cibi responsabili e come ridurre le reazioni.
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Parte 2 di 3:
Seguire una Dieta ad Eliminazione o Fare dei Test di Tolleranza

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    Discuti con un medico in merito a una dieta ad eliminazione. Quando hai raccolto sufficienti informazioni con il tuo diario e ne hai discusso i risultati con un medico, valuta di seguire una dieta ad eliminazione o di sottoporti a un test di tolleranza per puntualizzare quali siano i cibi allergeni. Se hai delle reazioni a livello di anafilassi o un po' con tutti i cibi, non eseguire queste tecniche senza la supervisione di un medico. Se le reazioni sono di media entità e non facilmente riconducibili ad un alimento, allora una dieta ad eliminazione o un test di tolleranza può restringere il numero dei potenziali allergeni.
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    Stila una lista di cibi da eliminare. Dopo avere rivisto con attenzione il tuo diario alimentare, individua gli alimenti che sembrano essere correlati ai sintomi, e fanne un elenco.
    • A meno che non sospetti un'allergia a un ingrediente particolarmente diffuso, come il glutine o il lattosio, evita una riduzione drastica della dieta e scegli non più di 5 alimenti da eliminare contemporaneamente.
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    Inizia la dieta ad eliminazione evitando del tutto di mangiare quei determinati ingredienti per 3-4 settimane. Continua a tenere traccia di quello che mangi e dei possibili sintomi durante questo periodo. Se i sintomi che mostravi in precedenza scompaiono, aggiungi un ingrediente alla volta ogni settimana e continua a registrare ogni eventuale reazione allergica.
    • Se gli alimenti reintrodotti non causano problemi per un'intera settimana, cancellali dalla lista dei potenziali responsabili e introduci l'alimento successivo la settimana seguente. Continua in questo modo finché non individui i particolari cibi che causano la reazione allergica; a questo punto evita di mangiarli e sospendi la dieta ad eliminazione.
    • Elimina gli alimenti in modo scrupoloso. Per esempio, se sospetti di essere allergico al miele, devi verificare le etichette di ogni biscotto, salsa, cereale, noce aromatizzata e tè in bottiglia che consumi, per essere certo che non lo contengano. Se la tua alimentazione è ricca di alimenti precotti o confezionati, leggi sempre le etichette, per essere sicuro che non contengano il potenziale allergene.
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    Tieni traccia di tutti gli alimenti che causano una reazione dopo la loro reintroduzione. Scrivi una lista dei cibi e dei sintomi e non mangiarli più fino a quando non avrai parlato di questi risultati con il medico o fino a quando non ti sottoporrai a dei test specifici.
    • Se mostri una reazione allergica con un alimento che contiene più di un ingrediente, scrivine la composizione (inclusi gli additivi, i conservanti, i coloranti e gli integratori nutrizionali). Anche se a prima vista potresti pensare che il responsabile sia la bibita, il succo di mela o la senape, potresti invece accorgerti che l'allergene è una spezia, un colorante o un dolcificante.
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    Ripeti il processo, se necessario, fino a quando le reazioni scompaiono. Se continui a manifestare i sintomi allergici, anche se in modo meno grave o meno frequente, è possibile che tu abbia identificato gli allergeni più importanti, ma che ci sia un ingrediente "nascosto" - ad esempio, nei cibi trasformati.
    • Se hai bisogno di aiuto per correggere la tua dieta ad eliminazione, consulta il dietologo o l'allergologo. In alcuni casi saranno entrambi in grado di esaminare la tua lista dei "sospettati" e aiutarti a identificare degli alimenti da verificare con più attenzione.
    • Per esempio, il dietologo potrebbe leggere il tuo diario e capire qual è il gruppo di alimenti responsabile dei tuoi problemi (la frutta secca o gli emulsionanti nelle salse), oppure se esiste una allergia crociata (fra noci e cereali), oppure se l'eliminazione che stai attuando è incompleta (a causa di un ingrediente nascosto).
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    Sottoponiti a un test di tolleranza. Se soffri di gonfiore, orticaria o altri sintomi di anafilassi dopo avere mangiato certi cibi, non fare questo test senza la supervisione di un medico. Un test di tolleranza prevede il consumo del potenziale allergene in quantità via via sempre maggiore con una frequenza tale da permetterti di notare eventuali reazioni. Se non si manifestano sintomi, la dose viene aumentata.
    • Se certi alimenti provocano gonfiore, orticaria o qualsiasi sintomo di anafilassi, non sottoporti a questo tipo di test senza la diretta supervisione di un medico specialista.
    • Viene testato un solo alimento per volta, per evitare di confondere i risultati. Non sottoporti a un test di tolleranza per più di un allergene contemporaneamente, se non sotto controllo medico.
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Parte 3 di 3:
Sottoporsi a un Test per le Allergie Alimentari

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    Sottoponiti a un test se non hai raggiunto una conclusione certa o vuoi essere più sicuro. In molti casi è difficile individuare con sicurezza un'allergia alimentare. Se hai tenuto un diario, hai seguito una dieta ad eliminazione e hai fatto un test di tolleranza, l'allergologo potrebbe suggerirti di fare dei prick test[1] o un esame del sangue. Il medico può anche darti informazioni in merito alle differenze tra allergie e intolleranze alimentari.
    • Nel caso ci fossero delle reazioni lievi o variabili ai cibi, potranno essere necessarie diverse tecniche diagnostiche per confermare l'allergia. Un'analisi comparata del diario alimentare, del test di tolleranza, di quello cutaneo e dell'esame del sangue, di solito, permette l'identificazione dell'allergene.
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    Richiedi un prick test. In molti casi si svolge in tempi rapidi e fornisce risultati sicuri. Viene fatto ambulatorialmente dall'allergologo.
    • Un prick test prevede di fare un piccolo graffio sulla pelle per permettere a una piccola quantità di allergene di penetrare. Ogni graffio viene "etichettato" e si osservano eventuali reazioni cutanee che indicano sensibilità all'allergene.
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    Richiedi un esame del sangue. Un esame del sangue prevede il prelievo di una piccola quantità di sangue che viene inviata in laboratorio per essere analizzata. Possono essere necessarie diverse settimane per ottenere i risultati che spesso includono anche una lista dei cibi testati e della reattività riscontrata.
    • Esami del sangue e prick test possono essere molto utili a determinare se sei allergico a determinati alimenti. Consulta il medico per sapere quale sia quello più adatto al tuo caso specifico.
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Consigli

  • Se stai gestendo un diario alimentare per tuo figlio, ricorda di chiedere aiuto agli insegnanti per essere certo che non mangi cibo del quale tu non sei a conoscenza.
  • Un semplice esame del sangue può determinare le più comuni allergie alimentari. Chiedi al tuo medico di prescriverti un IgG test.
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Avvertenze

  • Cerca di non entrare in un tunnel ipocondriaco. In alcuni casi c'è il rischio che l'auto-diagnosi sia generata dal desiderio di essere "compatito" dagli altri a causa di una speciale intolleranza alimentare. Se hai qualunque dubbio in merito alle tue potenziali allergie, rivolgiti ad un medico e non saltare alle conclusioni.
  • Alcuni alimenti possono causare una grave reazione allergica che richiede l'iniezione di epinefrina. Se tu o tuo figlio avete sofferto in passato di reazioni anafilattiche, non cercate di individuare l'allergia alimentare in maniera autonoma.
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Categorie: Allergie
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