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Vuoi sapere se quell’articolo autografato da un tuo beniamino, famoso in tutto il mondo, è vero? Ecco alcuni suggerimenti per essere sicuri che l’autografo sia autentico quanto sconvolgente.

Tuttavia, si prega il lettore di fare attenzione al fatto che si tratta solo di una guida, non di regole rigide ed efficaci. Sono necessari anni di esperienza per riuscire a discernere il vero dal falso, perciò la lettura di queste semplici indicazioni non ti farà esperto in una volta. In caso di dubbi, consulta qualcuno che conosca almeno un agente accreditato presso società come AFTAI, PADA o UACC. Puoi avere loro informazioni sui rispettivi siti web.

Passaggi

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    Capovolgi l’autografo. Il modo migliore per confrontare una firma è capovolgerla. In questo modo, la tua mente non la legge e, perciò, puoi guardare con maggiore obiettività gli indizi rivelatori e le lievi differenze che possono smascherare il falso.
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    Attenzione alle firme stampate. Gli autografi falsi sono spesso riprodotti meccanicamente. Fai correre il pollice sopra la firma, in particolare sul contorno. Se è piatto, allora è probabile che l’autografo sia un facsimile.
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    Guarda attentamente l’inchiostro. Usa una lente di ingrandimento e cerca gli indizi visibili.
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    Cerca i segni rivelatori rilasciati da una macchina. Quando si scrive il proprio nome, si firma facendo un movimento continuo. Inoltre, la penna si muove già prima che tu cominci a scrivere, mentre ci si sposta sulla pagina.
    • L’autopenna, invece, scende facendo un punto e termina bruscamente lasciando un altro punto. Puoi osservare le tracce usando la lente di ingrandimento.
    • Se la firma appare artificialmente “traballante”, questo effetto può essere dovuto alle vibrazioni del dispositivo dell’autopenna.
    • Cerca le linee rette riprodotte dalla macchina – soprattutto se sono state interrotte dal suo dondolio accidentale, perché possono rivelare dove l’autopenna ha avuto slittamenti.
    • Cerca le incongruenze. I tratti sono esitanti? Secondo te, la penna si è alzata dalla carta? Alcune persone lo fanno, ma è il punto in cui si interrompe il tratto che può dire se si tratta di un falso.
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    Tieni l’autografo contro luce.
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    Pensa alle quantità. Un falsario può produrre 30 o 40 autografi falsi di David Beckham. Ma Beckham non ne firmerebbe mai così tanti. In realtà, non ne firma più di uno alla volta per paura che siano venduti. Di conseguenza, i rivenditori onesti probabilmente non hanno più di una firma al mese da vendere.
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    Fai attenzione alle aste private o a eventuali richieste di privacy da parte del venditore – spesso è un escamotage per nascondere la vendita. In realtà, non vi è nessuna legittima ragione per il veditore di stabilire un rapporto di privacy con il compratore. Un venditore affidabile sarà in grado di garantire la provenienza delle firme che vende insieme con la relativa documentazione. Un affare onesto dovrebbe offrire una garanzia a vita. Inoltre, i venditori affidabili non hanno problemi a raccontare la loro storia, gli affari pregressi, a dare referenze e competenze.
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    Pensa a come, quando e perché è stato firmato. Se un autografo datato prima del 1960 è stato firmato a pennarello, allora è falso. I pennarelli non esistevano prima di quella data e, pertanto, una firma di quel periodo dovrebbe essere stata scritta con l’inchiostro per la penna.
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    Chiediti: è la firma della persona che realmente ha firmato l’autografo? Per esempio, se tu fossi il Presidente degli Stati Uniti, perché dovresti firmare una scheda? Esistono decine di migliaia di certificati di nomina o carica per il servizio militare, esempi di carta moneta, ordini postali e concessioni fondiarie sottoscritte dopo il 1930 che hanno la pretesa di essere autentiche, ma non lo sono.
    • Esistono delle eccezioni. C’è stato un caso, messo in luce sul canale televisivo britannico Antiques Roadshow, in cui diverse banconote in dollari munite di certificato d’argento della Seconda Guerra Mondiale sono state firmate da vari capi di Stato, funzionari politici e dignitari militari.
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    Recati presso una fonte di autenticazione affidabile. Non scoraggiarti, esistono esempi di documenti citati prima che sono originali. Tuttavia, non sarebbe una cattiva idea avvalersi di una consulenza professionale – e assicurarsi che sia una fonte attendibile e di buona reputazione.
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    Attenzione anche alle molte aziende che sono sorte affermando di essere competenti in questo campo, ma che non mostrano nessun elemento che comprovi la loro esperienza. Queste aziende, spesso, chiedono solo pochi soldi per autenticare un documento che normalmente richiede ore di controllo da parte di un vero esperto.
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    Cerca qualsiasi testo supplementare che possa aiutare ad autenticare la firma o l’autografo. Ma se si tratta di Mark Twain che scrive di aver volato su un jet, c’è qualcosa che non va.
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Consigli

  • Cerca una foto della firma vera e comparala a quella che possiedi.
  • Spesso i falsi sono stati scritti da una sola persona. Presentano uguali misure, spaziature distribuite uniformemente e talvolta lo stesso modo di procedere.
  • Più firme sono su un articolo, più errori ci sono da individuare. Metti una maglietta sportiva con 10 firme false di una squadra a confronto con un’altra che porta 10 firme vere. Sarà facile riconoscere quelle false.
  • La carta del periodo storico, così come ogni altra scritta presente, può dare indizi importanti circa l’età dell’autografo. La pergamena è stata utilizzata dal 1000 a.C. fino al XIX secolo, senza includere i documenti d’archivio. È stata sostituita dalle fibre in lana, cotone o lino.[1]
  • In seguito alla morte del presidente Kennedy, Jackie Kennedy si affidò all’autopenna per firmare le sue risposte alle migliaia di lettere di condoglianze che aveva ricevuto.
  • Il modo migliore per assicurarsi che una firma sia autentica è quello di essere presenti al momento in cui viene scritta. Quando si scrive a una celebrità per avere il suo autografo, non dare per scontato che la firmerà di suo pugno. In molti casi, sarà un assistente a farlo al suo posto. Il modo migliore per evitare che accada, purtroppo, è quello di stare lì a testimoniare che la firma è stata eseguita direttamente dalla persona.
  • Secondo il grande esperto di documenti e banditore d’asta, Wes Cowan, “Anche i migliori esperti possono essere ingannati. Non temete di avere un secondo parere” - Antiques Roadshow.
  • Chiediti: lo ha firmato il segretario? Ecco, forse è meglio consultare un esperto di fiducia.
  • Se un autografo ai nostri occhi sembra davvero un buon affare, allora probabilmente non sarà vero.
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Categorie: Collezionismo
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