Come Indurre il Travaglio a Casa

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In genere, la data del parto viene calcolata intorno alla 40esima settimana di gravidanza. Se superi questo limite, potresti cominciare a sentirti a disagio, impaziente e agitata al pensiero di entrare in travaglio. Prima di ricorrere a interventi medici per l'induzione del parto, puoi provare a innescare il travaglio in modo naturale restando a casa.

Parte 1 di 6:
Consumare Determinati Alimenti

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    Mangia l'ananas. È un frutto che può indurre il travaglio.[1] Contiene bromelina, una sostanza che contribuisce ad ammorbidire e "far maturare" il collo dell'utero: un processo fondamentale per l'avvio del ravaglio.
    • Mangia il frutto al naturale, bevine il succo o usalo per preparare un frullato.
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    Mangia la liquirizia. La liquirizia nera stimola il travaglio.[2] Procurati quella naturale perché contiene meno zucchero. Puoi anche assumerla sotto forma di integratori. Questa radice è in grado di scatenare crampi intestinali creando un effetto lassativo. A loro volta, i crampi contribuiscono a indurre gli spasmi della muscolatura uterina.
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    Consuma molte fibre. Gli alimenti ricchi di questi nutrienti aiutano a prevenire la stitichezza. Se sei un soggetto tendenzialmente stitico, è molto probabile che l'intestino e il retto non siano completamente liberi perché occupano lo spazio di cui ha bisogno il bambino per iniziare a scendere verso il collo dell'utero. Quindi, aumenta il consumo di frutta e verdura durante le ultime settimane di gravidanza. Anche le prugne, i datteri e altra frutta secca possono aiutarti.[3]
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    Bevi la tisana di foglie di lampone. È in grado sia di rafforzare sia di tonificare l'utero e, al tempo stesso, di indurre i muscoli a contrarsi.[4] Preparane una tazza mettendo una bustina in 180 ml di acqua bollente. Lasciala in infusione per 3 minuti, aspetta che si raffreddi e, infine, sorseggiala.
    • In estate la tisana di foglie di lampone è un'ottima bevanda rinfrescante.
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Parte 2 di 6:
Assumere Determinate Posizioni

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    Mettiti a quattro zampe. In questo modo permetti al bambino di assumere una buona posizione.[5] Quando la testa del nascituro comincia a esercitare una pressione in direzione della cervice, quest'ultima inizia a dilatarsi o ad accorciarsi e assottigliarsi. Mettendoti a quattro zampe per 10 minuti, più volte al giorno, aiuterai il bambino a posizionare la testa in modo ottimale per il parto.
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    Non reclinarti all'indietro sul divano. Probabilmente sarai piuttosto stanca e spossata in quest'ultima fase della gravidanza e vorresti rilassarti. Tuttavia, può essere controproducente restare seduta o reclinata sul divano, perché in questo modo non faciliti il bambino a mettersi nella posizione giusta per il parto.[6] Piuttosto, prova a stenderti sul divano sul fianco sinistro, portando il corpo leggermente in avanti. Sostieniti con alcuni cuscini, in modo da stare comoda.
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    Saltella sulla palla per la gravidanza. Si tratta di una grossa palla gonfiabile (viene utilizzata anche per allenarsi) che ti permette di stare comodamente seduta durante l'ultimo periodo della gestazione. Puoi usarla anche per stimolare il travaglio. Sedendoti o rimbalzando dolcemente con le gambe divaricate, puoi aiutare il bambino ad avvicinarsi al canale del parto.
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Parte 3 di 6:
Preparare il Corpo per il Travaglio

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    Passeggia. Camminando, puoi stimolare il bambino a muoversi e dirigersi verso il collo dell'utero. Quando la testa comincia a esercitare pressione sulla cervice, vuol dire che il travaglio non è molto lontano. Cerca di camminare per 15-20 minuti. Anche il semplice fatto di uscire all'aria aperta è di grande aiuto.[7]
    • Prova a camminare su un pendio ripido. In questo modo costringerai il corpo a piegarsi in avanti a una certa inclinazione. Se è di 40-45°, può aiutare il nascituro a muoversi nella direzione giusta per uscire.
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    Cerca di avere rapporti sessuali. Fare sesso con il partner aiuta a mettere in circolo le prostaglandine, sostanze che si comportano come veri e propri ormoni, che possono indurre il travaglio. Lo sperma eiaculato nella vagina contribuisce ad ammorbidire e dilatare la cervice, preparando il corpo della gestante al travaglio.[8]
    • L'orgasmo stimola la produzione di prostaglandine, quindi se non hai voglia di fare sesso, puoi procurarti un orgasmo da sola.
    • Non avere rapporti sessuali se si sono già rotte le acque perché potrebbero svilupparsi infezioni.
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    Stimola i capezzoli. È un altro modo per indurre le contrazioni uterine. Muovi il pollice e l'indice sul capezzolo per 2 minuti e fallo riposare per 3 minuti. Continua per circa 20 minuti. Se non senti nessuna contrazione, aumenta la stimolazione a 3 minuti e fermati per 2 minuti.[9]
    • Applica olio d'oliva sulle dita per evitare eventuali irritazioni.
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    Prova l'olio di ricino. Bevendo olio di ricino, puoi stimolare i crampi intestinali e indurre l'intestino a svuotarsi. A sua volta, la contrazione della muscolatura intestinale è in grado di favorire gli spasmi della muscolatura uterina. Tieni presente che questo metodo provoca diarrea e, di conseguenza, può creare un enorme disagio.[10]
    • Unisci 60 ml di olio di ricino in un bicchiere di succo di frutta. Bevi tutto d'un sorso.
    • In alternativa, puoi provare a fare un clistere. Tuttavia, usa questo metodo solo una volta e procedi con estrema cautela. Ti aiuta a svuotare l'intestino, ma potresti disidratarti e sentirti anche male.
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Parte 4 di 6:
Rilassarti Fisicamente

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    Fai un bagno caldo. Stare in ammollo nell'acqua calda aiuta a rilassare il corpo e alleviare la tensione muscolare.[11]
    • Assicurati che l'acqua non sia troppo calda da arrossare la pelle. Non devi stressare il bambino con il calore eccessivo.
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    Prova la tecnica della visualizzazione.[12] Entra in uno stato meditativo e immagina l'inizio del travaglio. Respira profondamente e visualizza il momento in cui iniziano le contrazioni. Concentrati sulla cervice che si dilata, immagina il bambino mentre si muove e scende dirigendosi verso il canale del parto..
    • Trova su Internet registrazioni audio di meditazione per indurre il travaglio. Spesso sono disponibili sotto forma di brani MP3 scaricabili. Puoi trovarli anche cercando il termine "hypnobirthing", un metodo che utilizza tecniche analoghe per aiutare la futura mamma ad affrontare l'intero processo del parto naturale.[13]
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    Fatti un bel pianto. Il pianto può allentare la tensione fisica, permettendo al corpo di rilassarsi tanto da entrare in travaglio. Spesso, la fase finale della gravidanza è molto stressante, quindi approfittane e concediti la possibilità di sfogarti piangendo.[14]
    • Se necessario, prendi un pacchetto di fazzolettini e guarda un bel film "strappalacrime".
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    Concediti un massaggio. Un massaggio rilassante può essere un ottimo modo per distendersi fisicamente. Rivolgiti a un professionista in grado di fare massaggi prenatali.[15] Sdraiati sul fianco sinistro con un cuscino tra le ginocchia per sostenere il corpo.
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Parte 5 di 6:
Affidarti alle Cure Mediche

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    Informati sulle condizioni che spingono un ginecologo a indurre il travaglio. Se preferisci partorire in casa, dovrebbe comunque essere presente un medico o l'ostetrica. In genere, i medici non si affrettano a indurre il travaglio, a meno che non vi siano circostanze di forza maggiore, tra cui:[16]
    • Si rompono le acque in assenza di contrazioni;
    • La gravidanza si protrae di 2 settimane oltre il termine;
    • La partoriente presenta un'infezione uterina;
    • La partoriente soffre di diabete gestazionale, ipertensione o non ha abbastanza liquido amniotico;
    • È insorto un problema con la placenta, il posizionamento o lo sviluppo del feto.
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    Aspettati che la prima azione del medico sia quella di separare meccanicamente la membrana amniotica. Con la mano guantata, il ginecologo inserirà un dito nel collo dell'utero, ruotandolo circolarmente un paio di volte in modo da creare una fessura tra il tessuto uterino e le membrane fetali. In questo modo stimola il rilascio di ormoni nell'organismo materno che possono dare inizio al travaglio.[17]
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    Aspettati che il ginecologo possa rompere le acque artificialmente. Per eseguire questo intervento, noto come "amniotomia", il ginecologo utilizza un piccolo uncino per lacerare le membrane fetali di supporto.[18] In questo modo, induce e accelera il travaglio.
    • Anche se dura poco, l'operazione potrebbe risultare dolorosa e fastidiosa.
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    Tieni presente che potrebbe rendersi necessaria la somministrazione di prostaglandine. Sono ormoni naturali, che si possono applicare localmente a livello vaginale o assumere per via orale. Di solito, vengono somministrati in regime di ricovero ospedaliero allo scopo di assottigliare la cervice e prepararla al travaglio.[19]
    • Spesso le prostaglandine provocano forti crampi e dolore.[20]
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    Aspettati la somministrazione di ossitocina per via endovenosa. È una pratica comune in caso di travaglio lento o in fase di stallo. Nei casi di emergenza, come quelli descritti precedentemente, può anche aiutare a indurre il travaglio.[21]
    • Spesso, il travaglio indotto con l'impiego di ossitocina porta a contrazioni più frequenti.[22]
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    Considera i rischi del travaglio indotto. Queste strategie non funzionano sempre, soprattutto se il corpo della futura mamma non è ancora pronto. Se hai provato senza successo ad accelerare il travaglio, è assolutamente necessario il ricovero presso una struttura ospedaliera. Considera sempre i seguenti rischi e le relative precauzioni:[23]
    • Infezioni (soprattutto in caso di rottura delle acque);
    • Lacerazione della parete uterina;
    • Parto prematuro tardivo (il travaglio ha luogo tra la 32esima e la 36esima settimana);
    • Contrazioni irregolari.
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Parte 6 di 6:
Sapere Quando Cercare Assistenza Medica

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    Vai in ospedale se le acque si rompono. Quando entri in travaglio, devi recarti immediatamente in ospedale. Un segno sicuro, riconducibile all'inizio del travaglio, è la rottura delle acque. In questo caso, chiama il ginecologo e preparati ad andare in ospedale.[24]
    • Quando si rompono le acque, il bambino è esposto all'ambiente esterno ed è a rischio di infezione. Non esitare a ricoverarti.
    • Dovresti cominciare a sentire le contrazioni dopo la rottura delle acque, ma anche se non hanno inizio, devi andare in ospedale per assicurarti che vada tutto bene.
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    Consulta il ginecologo se cadi o ti ferisci. L'attività fisica, come le passeggiate e l'equitazione, è ottima per promuovere il travaglio in modo naturale, ma potresti farti male o cadere. In questi casi, devi farti visitare immediatamente per assicurarti che il feto stia bene.[25]
    • Un piccolo infortunio, come una caviglia slogata, non necessita di cure mediche, ma chiama il ginecologo per esserne sicura.
    • Se cadi sulla pancia, non farti prendere dal panico. Vai in ospedale per un controllo. Mantieni la calma in modo da non stressare il bambino.
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    Chiama i servizi di emergenza in caso di reazione allergica a trattamenti fitoterapici. Anche la pianta più delicata può causare reazioni avverse in alcune persone. Dal momento che sei incinta, devi prendere ulteriori precauzioni in caso di reazioni negative a un trattamento fitoterapico. Vai direttamente in ospedale se si verificano.[26]
    • Anche un sintomo lieve, come l'orticaria, il prurito agli occhi o la pelle screpolata, può essere nocivo per il feto.
    • I sintomi gravi associati alle reazioni allergiche includono nausea, vomito, diarrea, abbassamento della pressione sanguigna e respiro sibilante simile a quello causato dall'asma.
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    Consulta il medico se soffri di ansia o depressione. Potresti preoccuparti o deprimerti all'idea di dover affrontare il travaglio. Il medico è in grado di aiutarti ad accettare quello che ti aspetta o fornirti assistenza per indurlo. Non tenerti tutto dentro, ma contattalo e digli che cosa sta succedendo.[27]
    • Può indirizzarti verso uno psichiatra in grado di aiutarti a gestire i tuoi problemi.
    • La depressione è un sintomo diffuso durante la gravidanza, quindi non sei l'unica a sentirti in questo modo.
    • Molti sintomi legati all'ansia o alla depressione scompaiono dopo il parto.
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Avvertenze

  • Consulta sempre l'ostetrica o il ginecologo prima di provare uno di questi metodi.
  • La maggior parte di queste strategie non sono corroborate da prove scientifiche.
  • Non ricorrere a nessuna di queste tecniche finché non sei entrata nella 40esima settimana di gravidanza. Anche se non è garantito che inducano il parto, non dovresti affrettarti a stimolare il travaglio.
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Informazioni su questo wikiHow

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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Salute Donna
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