Scrivi ciò che sai, dicono gli esperti. Che cosa conosci meglio della tua vita? Se vuoi cominciare a mettere per iscritto le esperienze e le emozioni, i drammi e le delusioni che hai vissuto, puoi apprendere come partire nella giusta direzione. Durante le tue ricerche puoi trovare il nucleo emotivo della storia che intendi raccontare – ovvero la tua storia – e capire come muoverti per scriverla veramente. Leggi il primo passaggio per avere ulteriori informazioni.

Parte 1 di 3:
Fare Ricerche

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    Inizia a documentarti. È molto importante per un autobiografo in erba reperire materiale che documenti regolarmente la propria vita. Riviste, video, fotografie e ricordi del passato saranno estremamente utili per te, quando inizi a camminare a ritroso nella memoria. Spesso ricordiamo le cose in modo non corretto o facciamo fatica a ricordare i particolari, ma gli oggetti non possono mentire. Le foto ti diranno la verità. Il tuo diario sarà sempre onesto.
    • Se non l'hai fatto già, comincia a tenere un diario dettagliato della vita di tutti i giorni. Il modo migliore per registrare in maniera affidabile ciò che accade nel tuo mondo e nella tua testa è aggiornare il proprio diario ogni sera prima di andare a letto.
    • Raccogli diverse foto. Immagina cosa sarebbe dimenticare come era il tuo migliore amico di scuola e non avere una sua foto. Le immagini aiutano nel tempo a rinfrescare i ricordi e forniscono una testimonianza utile di luoghi ed eventi. Sono essenziali per gli autobiografi.
    • Un video può essere particolarmente commovente per far affiorare alla mente i ricordi. Vedere da un filmato il modo in cui sei invecchiato, dall'adolescenza all'età adulta, o vedere un vecchio animale domestico che viveva in casa può essere un'esperienza importante. Cerca di fare tanti video nel corso della tua vita.
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    Intervista famiglia e amici. Per iniziare a raccogliere appunti e a lavorare su una autobiografia o sulle proprie memorie, può essere istruttivo parlare con altre persone. Potrebbe sembrarti di avere un'idea giusta di te e della tua "storia", ma altre persone possono darti una versione molto diversa di te, più di quanto tu non creda. Chiedi una loro sincera impressione, facendo interviste individuali e registrandole, oppure scrivendo un questionario e lasciando che lo compilino in forma anonima. Fai domande specifiche sui tuoi amici, familiari e conoscenti:
    • Qual è il tuo ricordo più forte di me?
    • Qual è stato l'evento, il successo o il momento della mia vita più significativo per te?
    • Qual è il momento più difficile che ricordi di me?
    • Sono stato un buon amico? Fidanzato? Persona?
    • Quale oggetto o luogo associ più spesso con me?
    • Cosa vorresti dire al mio funerale?
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    Viaggia e parla con parenti che non vedi da lungo tempo. Un modo eccellente per cercare un significato nella vita e trovare una motivazione per iniziare a scrivere può trovarsi nel passato. Entra in contatto con parenti lontani con i quali precedentemente non hai mai avuto alcun rapporto, e visita i luoghi del tuo passato che probabilmente non vedi da parecchio tempo, o che addirittura non hai mai visto. Vedi com'è diventata la casa dove vivevi da bambino. Vai a cercare il vecchio parco dove eri solito giocare, la chiesa dove sei stato battezzato, il posto dove il tuo bis-bis-bis-nonno è sepolto. Vedi ogni cosa.
    • Se sei figlio di immigrati, può essere molto commovente visitare il Paese natale della tua famiglia, se non l'hai mai fatto. Organizza un viaggio verso il Paese dei tuoi antenati e vedi se ti identifichi con il luogo come mai ti è successo prima.
    • Cerca di ottenere un senso non solo della storia della tua vita, ma anche di quella della tua famiglia. Da dove vengono? Chi erano? Sei figlio di contadini e artigiani del ferro, o di banchieri e avvocati? Da che parte hanno combattuto i tuoi antenati e in quale guerra importante? Qualcuno nella tua famiglia è stato in prigione? I tuoi antenati erano cavalieri? Di una famiglia nobile? Le risposte a queste domande possono portarti a scoperte formidabili.
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    Visita gli archivi di famiglia. Non basta guardare documenti e cimeli, ma esamina anche ciò che hanno lasciato i tuoi antenati. Leggi la loro corrispondenza scritta in tempi di guerra. Leggi i loro diari, copiando tutto per archiviare gli oggetti in modo sicuro, soprattutto se hai a che fare con documenti delicati in quanto molto vecchi.
    • Per lo meno, non sarebbe una cattiva idea esaminare le vecchie fotografie. Nulla può far affiorare intense emozioni e sentimenti di nostalgia quanto vedere i propri nonni il giorno delle nozze o i genitori quando erano bambini. Trascorri il tuo tempo a sfogliare vecchie fotografie.
    • Ogni nucleo familiare ha bisogno di un affidabile archivista, qualcuno che si prenda cura di analizzare i documenti della famiglia. Se hai interesse a scavare nel passato, inizia ad assumerti questa responsabilità. Scopri tutto quello che puoi sulla tua famiglia, sulla tua storia e su te stesso.
  5. 5
    Considera di pianificare un entusiasmante progetto da inserire nella tua autobiografia. Molti libri di saggistica sono basati su una struttura programmata precedentemente, che ha come trama qualche emozionante cambiamento occorso nella vita, un viaggio o un progetto da documentare con un libro. Può essere un ottimo modo per generare del materiale. Se sei preoccupato del fatto che niente di così eccitante sia accaduto nella tua vita, considera la possibilità di fare un grande cambiamento, scrivendo una proposta per trovare i fondi.
    • Prova a essere un pesce fuor d'acqua. Se vivi in città, vedi cosa sarebbe successo se fossi andato via per un anno, decidendo di mangiare solo cibo coltivato da te. Trascorri un anno a documentarti sui metodi di coltivazione e sullo stile di vita autosufficiente, proponi il progetto e infila i guanti da giardinaggio. Potresti anche recarti in un luogo travolgente, ottenendo un ingaggio per insegnare all'estero, in qualche posto emozionante e fuori dall'ordinario per te. Scrivi la tua esperienza di trovarti lì.
    • Cerca di rinunciare a qualcosa per un lungo periodo di tempo, come gettare via la spazzatura o mangiare zucchero raffinato, e documenta la tua esperienza durante questo esperimento.
    • Se fai una proposta abbastanza avvincente, una marea di editori anticiperanno i soldi e ti faranno un contratto se puoi vantare buoni precedenti nel campo della pubblicazione, o se ti è venuta un grande idea per il progetto di un libro.
  6. 6
    Leggi altri autobiografie. Prima di iniziare la tua, vedi come altri scrittori hanno affrontato il compito di riprodurre la propria vita sulla carta stampata. Alcuni dei migliori esempi provengono da scrittori che prendono la propria vita come una sfida. Tra le classiche autobiografie e memorie vi sono:
    • Townie di Andre Dubus III
    • I Know Why the Caged Bird Sings di Maya Angelou
    • Autobiografia di Malcolm X di Malcolm X e Alex Haley
    • Persepolis: storia di un'infanzia di Marjane Satrapi
    • L'opera struggente di un formidabile genio di Dave Eggers
    • Life" di Keith Richards
    • Io di Katherine Hepburn
    • Another Bullshit Night in Suck City di Nick Flynn
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Parte 2 di 3:
Trovare un Punto di Partenza

  1. 1
    Trova la verità emotiva della tua storia. La cosa più difficile nello scrivere un'autobiografia o le proprie memorie sta nel trovare il nucleo della storia. Nel peggiore dei casi, un'autobiografia può essere una serie incoerente di noiosi dettagli, che vola per mesi e anni interi senza particolari interessanti o specifici che reggano la storia. Oppure, un'autobiografia può elevare dettagli banali, facendoli diventare importanti, profondi e solenni. Tutto ha a che fare con la ricerca del nucleo emotivo della storia, mantenendolo in primo piano durante il dipanarsi degli eventi. Qual è la tua storia? Qual è la parte più importante da raccontare della tua vita?
    • Immagina tutta la tua vita, come l'hai vissuta, come una bella montagna in lontananza. Se vuoi portare le persone a fare un tour sulle tue montagne, potresti affittare un elicottero e volarci sopra per 20 minuti, indicando le piccole cose in lontananza. Oppure potresti portarle a fare un'escursione attraverso le alture, mostrando il cuore, la parte centrale e più personale. Questo è ciò che la gente vuole leggere.
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    Nomina il modo in cui sei cambiato. Se hai difficoltà a trovare la parte narrabile della tua vita, inizia a pensare ai grandi cambiamenti che ti sono capitati. Qual è la differenza tra il modo in cui eri e il modo in cui sei ora? Come sei cresciuto? Quali ostacoli o conflitti hai superato?
    • Esercizio rapido: scrivi in una pagina un breve ritratto di te stesso 5 anni fa, 30 anni fa o anche un paio di mesi fa, se necessario – o comunque il tempo necessario per riconoscere un significativo cambiamento in te stesso. Che vestiti indossavi? Quale sarebbe stato il tuo obiettivo importante nella vita? Che facevi perlopiù il sabato sera?
    • Nel libro di Dubus, dal titolo Townie, l'autore racconta come è stato crescere in una città universitaria, dove suo padre separato lavorava come scrittore e professore di fama e successo. Egli, però, viveva con la madre, facendo uso di droghe, facendo a botte e lottando con la sua identità. La sua trasformazione da "townie" (abitante di una città universitaria), rabbioso e fuori controllo, a scrittore di successo (come il padre) costituisce il nucleo della storia.
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    Scrivi un elenco dei personaggi importanti nella tua storia. Ogni buona storia ha bisogno di un forte cast di supporto di altri personaggi, in modo da arricchire il racconto. Anche se è la tua vita a costituire la struttura principale e il fulcro dell'autobiografia, nessuno vorrà leggere lo sproloquio di un egocentrico. Chi sono gli altri personaggi più importanti della tua storia?
    • Esercizio rapido: scrivi in una sola pagina i tratti caratteriali di ogni membro della tua famiglia, concentrandoti su domande che rivolgi a te stesso su te stesso o ad altri su di te per le tue ricerche. Qual è il grande successo di tuo fratello? Tua madre è una persona felice? Tuo padre è un buon amico? Se i tuoi amici sono più rilevanti della tua famiglia, concentrati di più su di loro.
    • È importante mantenere l'elenco dei personaggi principali il più ristretto possibile e "fondere" i personaggi, se necessario. Anche se tutti i ragazzi che eri solito frequentare al bar o tutte le persone con cui lavoravi possono essere importanti a un certo punto della storia, lanciare dieci nuovi nomi ogni due pagine sarà troppo soffocante per il lettore. È una tecnica comune tra gli scrittori fondere diversi soggetti in un unico personaggio per evitare di appesantire il lettore con troppi nomi diversi. Scegli un personaggio principale per ogni ambientazione importante.
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    Decidi dove si svolgerà la maggior parte della storia. Quale sarà l'ambientazione della tua autobiografia? Dove avvengono i più importanti avvicendamenti, o eventi, o cambiamenti? In che modo tu e la tua storia siete stati plasmati? Pensa in termini sia macro- che micro-geografici – il tuo Paese e la tua regione potrebbero essere altrettanto importanti quanto la strada o il quartiere in cui sei cresciuto.
    • Esercizio rapido: scrivi tutto ciò che associ alla tua città natale o al posto da cui provieni. Se sei nato in Toscana, quanto conta per te essere fiorentino e non livornese, o viceversa? Quando le persone ti chiedono da dove vieni, sei in imbarazzo a descriverlo? Orgoglioso?
    • Se hai viaggiato molto, considera di concentrarti sui luoghi più caratteristici, memorabili o critici per la storia. Shot in the Heart di Mikal Gilmore, che fa la cronaca di una vita in movimento e del rapporto tumultuoso del protagonista con il fratello, Gary Gilmore l'assassino riconosciuto colpevole, racchiude decine di spostamenti in luoghi diversi, ma spesso li sintetizza, invece di renderli drammatici.
  5. 5
    Limita il raggio di azione del libro. La differenza tra un'autobiografia di successo e una malriuscita sta nel fatto se riesce o meno a contenere il raggio di azione in un'unica idea unificante, o se l'enorme quantità dei dettagli soffocano la storia. Nessuno può racchiudere tutta la propria vita in una storia: alcune cose dovranno essere lasciate fuori. Decidere quali può essere importante tanto quanto decidere quelle da inserire.
    • L'autobiografia è un documento di tutta la vita dello scrittore, mentre un libro di memorie è un documento che copre una storia molto particolare, un periodo di tempo o un aspetto della vita dello scrittore. Le memorie sono più versatili, soprattutto se sei giovane. Un'autobiografia scritta all'età di 18 anni potrebbe essere un po' noiosa, ma un libro di memorie potrebbe andare alla perfezione.
    • Se vuoi scrivere un'autobiografia, è necessario scegliere un tema unificante da portare avanti lungo la storia. Forse il rapporto con tuo padre è la parte più importante della tua storia, o la tua esperienza come militare, o la tua lotta contro la tossicodipendenza, oppure la tua fede solida come una roccia e le difficoltà per tenerla stretta.
  6. 6
    Inizia a tracciare la storia a grandi linee. Quando cominci ad avere una certa idea di quello che la tua autobiografia o le tue memorie potranno includere e del sentiero da percorrere, è utile per molti scrittori fare una descrizione approssimativa di come procederà il racconto. A differenza dei romanzi, dove bisogna inventare la trama, qui puoi già avere una certa idea di come la tua storia potrebbe finire o dell'avvicendarsi degli eventi. Delineandola, puoi guardare i principali punti della trama tutti in una volta, e decidere cosa mettere in risalto e cosa condensare.
    • Le autobiografie che seguono un percorso cronologico vanno dalla nascita fino all'età adulta, seguendo strettamente l'ordine degli eventi che si sono verificati nella vita, mentre quelle tematiche e aneddotiche saltano da un argomento all'altro, raccontando storie basate soprattutto su temi particolari. Alcuni autori preferiscono lasciarsi guidare dall'impeto e non da un complesso piano ben delineato per la trama.
    • L'autobiografia Cash di Johnny Cash percorre la sua storia, partendo dalla sua casa in Giamaica, per poi tornare indietro nel tempo, spostandosi continuamente tra i vari eventi della vita, attraverso una conversazione a tarda notte in veranda con un vecchio cronometro. È un modo meraviglioso e intimo di strutturare un'autobiografia, impossibile da delineare.
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Parte 3 di 3:
Tracciare l'Autobiografia

  1. 1
    Comincia a scrivere. Il più grande segreto degli scrittori, romanzieri e memorialisti di successo riguardo a questo compito? Non vi è alcun segreto. Basta sedersi e iniziare a lavorare. Prova ogni giorno ad aggiungere un pezzo in più all'autobiografia. Buttalo sulla pagina. Considera questo lavoro come l'estrazione di materie prime dalla terra. Caccia tutto fuori, più che puoi. Preoccupati più tardi se ciò che scrivi va bene o no. Prova a sorprendere te stesso prima di portare a termine il lavoro.
    • Ron Carlson, un romanziere e scrittore di racconti, chiama questo impegno "stare nella stanza". Anche se probabilmente desidererebbe alzarsi e prendere una tazza di caffè, ascoltare un po' di musica o portare il cane a fare una passeggiata, lo scrittore rimane nella stanza, incollato alla parte difficile della storia. Ecco da dove nasce un'opera. Stare in camera e scrivere.
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    Organizza un programma di lavoro. Più di un progetto di scrittura vacilla a causa di una insufficiente produzione. È difficile sedersi alla scrivania ogni giorno e buttare giù qualche parola sulla pagina, ma può essere molto più facile per alcune persone stabilire una programma di lavoro, cercando di rispettarlo. Decidi quanto vuoi produrre ogni giorno e prova ad attenerti a quello standard di produzione. 200 parole? 1200 parole? 20 pagine? Dipende da te e dalle tue abitudini di lavoro.
    • Potresti anche decidere di fissare un certo lasso di tempo in cui impegnarti ogni giorno per portare avanti il progetto, senza preoccuparti del numero di parole o pagine. Se hai a disposizione 45 minuti pieni e tranquilli dopo che torni a casa dal lavoro, o prima di andare a letto la sera, sfrutta quel momento per lavorare indisturbato sulla tua autobiografia. Resta concentrati e fai il più possibile.
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    Considera di registrare la storia e trascriverla in un secondo momento. Se vuoi scrivere un'autobiografia, ma non sei entusiasta all'idea di scriverla, o se hai difficoltà con qualche aspetto che riguarda il lessico e la grammatica, potrebbe essere più opportuno registrarsi mentre si "racconta" la storia, per poi trascriverla in un secondo momento. Procurati una buona bevanda, una camera tranquilla e un registratore digitale, e premi il tasto verde. Lascia che la storia scorra da sé.
    • Potrebbe essere utile avere qualcuno con cui parlare, considerando la registrazione come una conversazione. Può essere strano parlare da soli a un microfono, ma se sei un grande narratore, con un mucchio di storie divertenti da raccontare, tieni presente di prendere un amico o un parente con cui parlare e fare domande su di te.
    • La maggior parte delle autobiografie delle rockstar o delle memorie scritte da persone che non sono scrittori professionisti, sono "scritte" in questo modo. Registrano le conversazioni, raccontando storie e aneddoti dalla propria vita, e poi assemblano tutto con un ghostwriter che supervisiona lo scritto vero e proprio del libro. Può sembrare un inganno, ma funziona.
  4. 4
    Lasciati trasportare dal flusso dei ricordi, anche se non corrispondono al vero. I ricordi sono inaffidabili. La maggior parte delle storie di vita reale non combaciano con la semplicità e l'eleganza della finzione narrativa, ma gli scrittori hanno la tendenza a lasciare che le linee guida e le regole narrative siano influenzate dai ricordi, limandoli e adattandoli alla storia. Non preoccuparti se la storia che stai raccontando non sia accurata al 100%, ma se sia o non sia verosimile in senso emotivo.
    • A volte, potresti ricordare due importanti chiacchierate con un amico, entrambe davanti a una pizza nel tuo locale preferito. Probabilmente sarà accaduto in due notti separate a distanza di due anni, ma al fine della storia sarebbe molto più facile condensare tutto in una sola conversazione. Che c'è di male nel farlo, se dà ordine alla narrazione? Probabilmente nessuno.
    • C'è una differenza tra correggere i dettagli disordinati nella memoria e costruire direttamente le cose. Non inventare persone, luoghi o problemi. Nessuna bugia.
  5. 5
    Sgrida il "poliziotto interiore". Ogni scrittore ha un critico interno appollaiato sulla spalla. Quel critico protesta, trova tutto troppo stereotipato, lancia insulti nell'orecchio dello scrittore. Di’ a quel critico di stare zitto: quando cominci, è importante rimuovere il più possibile ogni censura da se stessi. Basta scrivere. Non preoccuparti se quello che scrivi non è perfetto o è sbagliato, se ogni frase è immacolata, se le persone saranno interessate o meno. Basta scrivere. L'importante lavoro di rifinire il racconto arriverà in fase di revisione.
    • Al termine di ciascun ciclo di stesura, guarda indietro quello che hai scritto e poi apporta le modifiche, o meglio ancora, lascia il lavoro sullo scaffale per un po' prima di fare qualsiasi cosa per modificarlo.
  6. 6
    Inserisci quanti più elementi puoi nella tua autobiografia. Se stai andando avanti nella storia, potresti bloccarti alla fine e trovarti a corto di idee per come proseguire. Prendi tempo per la tua creatività. Utilizza tutte le tue ricerche e i documenti che hai raccolto per cacciare fuori qualcosa sulla pagina. Prendilo come un collage o un progetto artistico, più che un "libro".
    • Riporta alla luce un'antica fotografia di famiglia scrivendo quello che, secondo te, stava pensando ogni personaggio al momento in cui la foto è stata scattata. Scrivi su questo.
    • Lascia che qualcun altro parli per un po'. Se hai fatto qualche intervista ai tuoi familiari, in un tratto inserisci una delle loro voci. Trascrivi l'intervista e introducila nella pagina.
    • Immagina la vita di un oggetto importante. Puoi rendere il tirapugni che tuo nonno riportò dalla seconda guerra mondiale l'oggetto principale su cui incentrare una discussione tra lui e suo padre. Puoi sederti davanti alla collezione di monete di tuo padre e immaginare quello che provava mentre la riordinava e la esaminava con cura. Che cosa vide?
  7. 7
    Comprendi la differenza tra scena e sommario. Quando si scrive un'opera narrativa, è importante imparare a distinguere tra la scena e il sommario. Un buon lavoro di scrittura si misura in base alla sua capacità di riassumere i periodi di tempo lungo la narrazione e a distanza, ma anche alla capacità di rallentare certi momenti importanti, esprimendoli in scene. Pensa al sommario come al montaggio di un film e alle scene come ai dialoghi.
    • Esempio di sommario: "Viaggiammo molto quell'estate. Fu tutto uno sbucciarsi di ginocchia, hot dog alle stazioni di servizio, seggiolini di pelle roventi nella Chevrolet Suburban dell'88 di papà. Pescammo a Raccoon Lake, prendemmo sanguisughe a Diamond Lake e visitammo nostra nonna in Kankakee. Lei ci diede un barattolo di sottaceti da dividere, mentre papà si ubriacò nel cortile di casa, per poi finire addormentato e scottarsi come un'aragosta sulla schiena".
    • Esempio di scena: "Sentimmo il lamento del cane e la nonna aprì leggermente la porta del paravento per guardare verso di lui, ma potemmo vedere che teneva il piede in basso, come se avesse paura di qualcosa che vide. Le sue mani gocciolavano ancora dell'impasto della torta e il suo volto era come una maschera. Disse, 'Bill Jr., tu tocca ancora una volta quel cane e io chiamo la polizia'. Ci fermammo a mangiare i sottaceti che, all'improvviso, sembrarono assurdi. Aspettammo di sentire che cosa avrebbe detto dopo".
  8. 8
    Scrivi poco, ma in maniera dettagliata. Un buon lavoro di scrittura è fatto di chiari particolari e dettagli specifici. Uno malfatto è pieno di astrazioni. Più specifico e dettagliato sarà il racconto, migliore la tua autobiografia. Cerca di rendere ogni scena importante quanto più lunga è possibile, facendo uscire tutto ciò che puoi. Se finisce per essere esagerata, puoi sempre ridurla in seguito.
    • Se il nucleo emotivo della tua storia ruota intorno al rapporto con tuo padre, potresti scrivere 50 pagine smontando sistematicamente la sua visione del mondo, imprecando contro la sua meschinità, la sua misoginia o i suoi sterili discorsi da tiranno, ma rischi di perdere molti lettori in tre pagine. Invece, concentrati sulle cose che si possono vedere. Descrivi la sua routine quotidiana dopo il lavoro. Descrivi il modo in cui parlava a tua madre. Descrivi il modo in cui mangiava una bistecca. Dai al lettore dettagli particolareggiati.
  9. 9
    Usa il dialogo con parsimonia. La maggior parte degli scrittori inesperti fanno un uso eccessivo dei dialoghi, scrivono pagine intere di scambi di parole tra i personaggi. Scrivere un dialogo è molto difficile, soprattutto in un progetto autobiografico. Utilizza il dialogo solo quando i personaggi hanno un assoluto bisogno di parlare e riassumi tutti gli altri. Cerca di inserire un dialogo ogni 200 parole di sommario e narrazione.
    • Quando scrivi una scena, il dialogo dovrebbe essere utilizzato per spostare la scena in avanti, e anche per mostrare qualcosa su come il personaggio sta vivendo la scena. Forse è importante per il personaggio della nonna essere l'unica a opporsi alle prepotenze di Jay Jr., dicendogli di smettere. Forse questo rappresenta un importante cambiamento nel dramma.
  10. 10
    Sii generoso. Non esistono "buoni" e "cattivi" nella vita reale, quindi non dovrebbero apparire in un buon lavoro di scrittura. La memoria tendenzialmente assoggetta le nostre opinioni, perciò può essere facile cancellare i pregi di una ex fidanzata o ricordare solo le cose buone dei compagni di scuola. Prova a dipingere un ritratto imparziale, però, e il tuo lavoro sarà migliore.
    • In un'autobiografia non dovrebbero esserci personaggi improvvisamente malvagi. Devono avere motivazioni e attributi personalissimi. Se Bill Jr. è un ubriacone molestatore di cani, deve esistere una buona ragione per questo, non basta dipingerlo come un Satana reincarnato.
    • Fai in modo che i personaggi "buoni" vivano momenti di disagio o cedimenti di carattere. Mostra i loro fallimenti in modo che il lettore possa accorgersi del loro successo e apprezzarli di più per questo.
  11. 11
    Non mollare. Attieniti al tuo programma di lavoro il più possibile. Probabilmente ci saranno giorni nei quali non avrai voglia di scrivere molto, ma cerca di andare avanti. Trova la scena successiva, il capitolo successivo, la storia successiva. Salta da una cosa all'altra, se lo ritieni necessario, o ripeti una ricerca per rinfrescarti la memoria su qualcosa che non ti sovviene.
    • Se devi mettere per un po' da parte il lavoro, fallo. Puoi sempre vivere un po' di più, guadagnare una prospettiva migliore e tornare al libro con occhi nuovi. L'autobiografia può essere una cosa in continua evoluzione. Mantieni viva la tua vita e la stesura dei nuovi capitoli.
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Consigli

  • Assicurati che la tua autobiografia sia vera. Non fare qualsiasi cosa solo per renderla più emozionante.
  • Usa parole che coinvolgano i tuoi lettori e prova a sostituirle con espressioni più forti.

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Cose che ti Serviranno

  • Carta e penna o un computer
  • Un sito web per auto-pubblicarti (facoltativo)
  • Vecchie fotografie di tempi passati (facoltativo)

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Categorie: Scrittura
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