Come Iniziare a Scrivere un Libro

In questo Articolo:Sviluppare l'IdeaOrganizzare la TramaSviluppare i PersonaggiCreare l'AmbientazioneAvere uno Spazio in cui ScrivereStabilire un Programma di ScritturaSuggerimenti più SpecificiRiferimenti

È da secoli che vuoi scrivere un libro, ma non sai proprio da dove cominciare? Hai scritto un capitolo, ma poi ti sei perso per strada e non hai idea di come proseguire? Questo articolo ti darà qualche utile idea per organizzare, sviluppare e completare il lavoro.

Parte 1
Sviluppare l'Idea

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    Fatti venire in mente una buona idea. Prima di iniziare a scrivere il libro, devi innanzitutto decidere di cosa parlare. Immagina che le idee siano dei semi: devi prestare molte cure affinché la pianta possa crescere rigogliosa. Tuttavia, questo passaggio non è affatto facile. Potranno venirti delle idee solo se ti aprirai a nuove esperienze, quindi il modo migliore per pensare alla tematica del libro è uscire di casa e vivere.
    • Le idee iniziali possono assumere molteplici forme. Puoi avere un'idea per la trama in generale, oppure l'immagine di un'ambientazione, la descrizione di uno dei protagonisti o addirittura pensieri vaghi e tutt'altro che sviluppati. Non preoccuparti se per ora non c'è niente di certo: tutte le idee possono trasformarsi in un libro meraviglioso.
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    Fai una ricerca sulla tematica. Una volta che ti sarai fatto un'idea vaga, inizia ad approfondirla. Per esempio, presumiamo che tu voglia scrivere un libro i cui protagonisti sono bambini che si appassionano a un videogioco futuristico. Fai delle ricerche girando per sale giochi, leggi delle ultime innovazioni del settore, cimentati tu stesso con qualche gioco. Grazie a queste esperienze, potresti vedere o toccare con mano cose che ti ispireranno per la tematica principale della storia o quello che vi introdurrai.
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    Sviluppa il progetto. Dopo aver trovato qualche idea da inserire nella storia, il progetto va elaborato. Rendilo più complesso seguendolo fino alla conclusione logica, pensando a quello che potrebbe scaturire da tutta una serie di circostanze, o a tutto quello che ti permetterebbe di articolarlo a fondo. Un progetto ben sviluppato ti aiuterà a comporre la trama.
    • Per esempio, riprendendo la storia sui videogiochi, potresti sviluppare il progetto chiedendoti chi ha creato questo videogame futuristico. Perché lo ha fatto? Cosa succede ai giocatori?
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    Considera i lettori. Dopo aver abbozzato e sviluppato il progetto, pensa al pubblico. Per chi stai scrivendo il libro? Ognuno ha gusti individuali, e ogni fetta demografica della società ha diverse esperienze e conoscenze in merito all'argomento che tratti. Devi valutarlo per capire come procedere con trama, personaggi e stesura del libro.

    • Non sentirti limitato: non c'è motivo per cui un libro su un gruppo di bambini che giocano a un videogame non possa essere apprezzato da adulti che non hanno mai preso in mano un joystick. D'altro canto, se intendi scrivere un libro che si rivolge a persone che non hanno mai provato quello di cui parli, dovrai fare un lavoro monumentale per descrivere le esperienze dei personaggi e rendere accessibile l'argomento.

Parte 2
Organizzare la Trama

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    Scegli una struttura narrativa. Nelle prime tappe della stesura del libro, devi organizzare la trama. Non è niente di assoluto: puoi comunque lasciare un certo margine per fare dietrofront e cambiare qualcosa. Tuttavia, è praticamente impossibile scrivere una storia senza sapere come procedere. Per iniziare con il piede giusto, scegli una struttura che trovi funzionale. Ai corsi di scrittura creativa, viene insegnato che esistono diverse strutture classiche, e la maggior parte dei libri le segue. D'altra parte, quasi tutte queste strade si escludono a vicenda e difficilmente possono essere combinate. Ecco le principali:
    • Struttura per atti. Comunemente associata alle opere teatrali e ai film, può essere facilmente applicata anche ai romanzi. Secondo questa teoria narrativa, le storie progettate bene possono essere suddivise in sezioni chiaramente identificabili. Solitamente, le parti sono tre, ma può capitare che siano anche due o quattro. Nella classica struttura dei tre atti, il primo introduce i personaggi primari e secondari, l'ambientazione e il conflitto da sciogliere; spesso dà inoltre informazioni sullo sfondo (generalmente, costituisce il 25% circa della storia) [1]. Il secondo atto permette alla storia di procedere e ne sviluppa il conflitto. In generale, contiene un colpo di scena: il protagonista si ritrova ad affrontare un ostacolo non indifferente. È la parte principale della storia e in linea di massima ne costituisce il 50% circa. Il terzo atto è la conclusione: l'eroe si confronta con il cattivo e la storia raggiunge il climax, seguito da una ricompensa o, almeno, da una scena (o una serie di scene) finale meno entusiasmante [2]. Ogni atto spesso può essere a sua volta suddiviso in tre sottosezioni, ognuna delle quali contiene poi un proprio sviluppo o ministoria.
    • Monomito, o il Viaggio dell'Eroe. Questa teoria della struttura narrativa è stata notoriamente proposta da Joseph Campbell [3]. Cosa afferma? Se una storia ha un eroe, quasi sicuramente può essere ricondotta a una serie prestabilita di archetipi. Il racconto comincia con un eroe che viene convocato per un'avventura, anche se inizialmente si rifiuta di assumersi tale responsabilità. Prima di intraprendere il percorso, riceve qualche aiuto. I personaggi che lo sostengono sanno bene che è la persona giusta, ma il protagonista al principio si sente perduto e solo. Successivamente, affronta una serie di prove. Sul cammino, spesso incontra degli aiutanti, e si ritrova a vivere cambiamenti significativi a livello personale. In seguito, si scontra con l'antagonista principale della storia e, dopo averlo sconfitto, torna a casa con la sua ricompensa [4].
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    Scegli la tipologia di conflitto che ritieni adatta al tuo libro. Devi infatti considerare le controversie e i dissidi che desideri inserire nella storia. Questa decisione ti aiuta a sviluppare la trama, e ti porterà inoltre a trovare libri simili da cui prendere spunto. Esistono numerose teorie in merito ai conflitti di un racconto, ma le fonti principali sono le seguenti:
    • Uomo contro Natura. In una storia del genere, il protagonista affronta uno o più fenomeni naturali. Per esempio, il personaggio principale si perde nel bel mezzo della natura selvaggia, oppure il suo antagonista è un animale. A tal proposito, possiamo citare il film 127 ore.
    • Uomo contro Sovrannaturale. In questa storia, il protagonista lotta contro creature che non appartengono a questo mondo, come fantasmi, demoni o Dio stesso. Shining è un esempio valido di questo tipo di conflitto.
    • Uomo contro Uomo. È il conflitto più elementare per una storia: il protagonista si ritrova ad affrontare un'altra persona. Il mago di Oz è un esempio classico.
    • Uomo contro Società. In questo tipo di conflitto, il protagonista combatte le regole e certi aspetti sociali. Ne è un esempio il romanzo Fahrenheit 451.
    • Uomo contro Se Stesso. In una storia del genere, il protagonista affronta i propri demoni interiori, o comunque un conflitto personale. Ne è un esempio Il ritratto di Dorian Gray.
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    Considera le tematiche. Che sia intenzionale o meno, la storia finirà per avere almeno un filo conduttore, ovvero un motivo. Analizzando le tematiche, potrai approfondire la trama e i pensieri che hai al riguardo. Pensa agli argomenti che hai scelto per il libro o che potresti inserirci, stabilisci come vuoi esporli. Ciò può aiutarti a sviluppare la trama: creerai infatti situazioni che presenteranno le tue idee.
    • Per esempio, il vero motivo di Dune, di Frank Herbert, non è la sete di vendetta di un uomo. Riguarda le conseguenze dell'imperialismo. Herbert chiarisce subito una cosa: crede che le potenze occidentali si siano avvinghiate senza speranza a un mondo che non è il loro, e che non possono nemmeno lontanamente pensare di controllare.
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    Pianifica i plot point della trama. Chiamati anche turning point, altro non sono che un meccanismo narrativo per introdurre gli eventi più importanti della storia, quelli che cambiano il corso d'azione preso dai personaggi. Devi decidere quali saranno e provare a distribuirli uniformemente. Ne esistono di vari tipi. C'è quello che serve a convincere il protagonista a intraprendere l'avventura, quello in cui i piani del personaggio principale per affrontare il problema vengono vanificati, e poi un climax che sprona alla battaglia finale.
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    Crea una mappa. Dopo aver stabilito il percorso e le svolte che ti permetteranno di arrivare al traguardo finale, annota tutto. Sarà una sorta di mappa sul cammino, ed è essenziale per proseguire senza intoppi. Scrivi le basi di ogni singola scena, aggiungendone lo scopo, l'ambientazione, i personaggi che vi partecipano, i loro pensieri ed emozioni, ecc. Per ciascuna scena, devi annotare ogni piccolo dettaglio della sequenza degli eventi. È il modo più efficace per evitare di essere ostacolato dal blocco dello scrittore: infatti, potrai comunque scrivere a grandi linee una scena, per quanto non ti sembri perfetta.

Parte 3
Sviluppare i Personaggi

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    Decidi quanti personaggi inserire nella storia. Quando pianifichi un libro, devi pensare al numero di personaggi da includere. Vuoi ridurli all'osso per trasmettere una sensazione di minimalismo e solitudine? O preferisci usarne numerosi per poter creare un mondo elaborato? È un passaggio importante: per equilibrare la storia, devi dare vita a un personaggio tenendo a mente tutti gli altri.
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    Metti in equilibrio i personaggi. Nessuno è grandioso e perfetto in tutto, nessuno è senza macchia e senza paura (i personaggi perfettini vengono chiamati Mary Sue, e credici, piaceranno solo a te). Un personaggio che lotta e ha difetti reali non può che risultare realistico, e aiuterà i lettori a identificarsi con lui. Ricorda: il pubblico non è perfetto, quindi nemmeno i personaggi dovrebbero.
    • I personaggi devono avere lo spazio necessario per migliorare nel corso della storia. È questo il bello di un libro: il personaggio affronta delle sfide per diventare un essere umano migliore alla fine del percorso. È questo che vuole leggere il pubblico: aiuta il lettore a credere che anche lui potrà cambiare al termine delle proprie lotte.
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    Impara a conoscere i tuoi personaggi. Dopo aver creato un personaggio equilibrato, cerca di conoscerlo meglio. Pensa a come reagirebbe nelle diverse situazioni (anche quelle che non inseriresti nel libro). Immagina le esperienze che deve vivere per raggiungere diversi momenti di svolta emotivi, le speranze, i sogni, quello che lo fa piangere, quello che conta davvero per lui e perché. Sapere queste cose sui personaggi ti consente di capire meglio come si comporterebbero nelle situazioni in cui si troveranno, quindi saranno decisamente più credibili e realistici.
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    Valuta i personaggi. Una volta soddisfatto dello sviluppo dei personaggi e del processo che ti ha portato a crearli, fai un passo indietro e considerali obiettivamente. Devono essere effettivamente importanti per lo svolgimento della trama. In caso contrario, meglio eliminarli. Avere troppi personaggi può confondere i lettori e danneggiare il libro, specialmente se non sono distinguibili tra di loro.

Parte 4
Creare l'Ambientazione

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    Visualizza l'ambientazione. Pensa al posto in cui si evolverà la trama. Immaginane l'architettura, la struttura delle città, la natura che circonda i personaggi e così via. Ora, scrivi tutte queste informazioni. In primo luogo, ti consentiranno di descrivere coerentemente gli ambienti, ma riuscirai anche a scendere nei dettagli e creare luoghi più intricati e realistici.
    • Puoi dire che il cielo è verde, solo che poi devi rendere credibile questa affermazione. Descrivi il tramonto: il cielo è passato da un verde simile a quello di una foglia a un verde intenso, e, in contrasto, tutto il resto della città si è sbiadito; poi, il buio si è impregnato di iridescenze, come le piume di un corvo. I lettori devono “vederlo”, ma possono riuscirci solo se lo capisci a fondo tu stesso e sai spiegarlo.
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    Considera la logistica. Presumiamo che tu scriva di una banda di avventurieri che cerca di raggiungere una città incantata dall'altro lato della montagna. Fin qui tutto bene. Il problema? Non è di certo immediato arrivarci. Durante il viaggio, succederanno tante cose. Non puoi semplicemente lasciare che lo facciano in due giorni, senza nemmeno un problema. Analogamente, se devono attraversare a piedi un intero continente, devi calcolare il tempo necessario e adattare la trama di conseguenza.
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    Esamina il funzionamento dei tuoi sensi. Devi fare appello a tutti i sensi dei lettori affinché vengano coinvolti appieno dal testo. Non elencare semplicemente il contenuto di un piatto. Descrivilo: la carne era stata cotta al sangue, e il sapore che sprigionava era intenso, ricordava il grasso e il fumo della brace su cui era stata cucinata. Non basta dire che le campane iniziarono a suonare a pochi passi da un personaggio. Spiega che il suono era talmente forte da trafiggere qualsiasi pensiero quando i rintocchi avvolgevano persistentemente l'atmosfera.

Parte 5
Avere uno Spazio in cui Scrivere

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    Scegli il tuo metodo di scrittura. Valuta come scriverai concretamente il libro. Con lo sviluppo della tecnologia, le possibilità non fanno che aumentare. Devi selezionare un modo che si adatti a te, ma ricorda che poi influirà sulla pubblicazione del libro.
    • Puoi scrivere usando carta e penna, una macchina da scrivere, un computer o un programma che registra la tua voce mentre parli, traducendola in un testo scritto. Ognuno ha le proprie preferenze, non tutti troveranno assolutamente comodo un certo metodo.
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    Trova un posto in cui scrivere. Ti serve uno spazio che ti permetta di lavorare senza interruzioni. Deve essere abbastanza grande da farti accomodare con il mezzo di scrittura scelto, evitando ogni distrazione. Ecco qualche idea: casa, ufficio, bar o biblioteca.
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    Pensa alle tue esigenze, cerca di stare comodo. Devi assicurarti di non distrarti mentre scrivi, quindi tieni tutto quello che ti serve a portata di mano. Molti scrittori hanno bisogno di cose specifiche, altrimenti non riescono a concludere niente: un certo cibo, o sedersi su una sedia in particolare. Soddisfa le tue necessità prima di metterti all'opera.

Parte 6
Stabilire un Programma di Scrittura

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    Cerca di capire le tue abitudini di scrittura. Impara a conoscere te stesso e il tuo modo di scrivere. Sei più produttivo a un orario specifico o in un certo posto? Magari scrivi con maggior profitto dopo aver finito di leggere il libro di qualcun altro. Sapere cosa ti ispira e ti fa concentrare può indicarti come procedere e cosa evitare. Puoi stabilire il programma in base alle abitudini che ti stimolano a lavorare.
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    Scrivi sempre allo stesso orario. Dopo aver deciso il momento della giornata che più ti sprona a scrivere e stabilito un programma, seguilo. Dedica questo intervallo di tempo unicamente alla scrittura, e usalo sempre allo stesso scopo. Puoi utilizzarlo per scrivere liberamente o pianificare il romanzo, l'importante è che sia finalizzato alla realizzazione del libro. Ti aiuterà a maturare buone abitudini ed essere più produttivo.
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    Lavora nonostante il blocco dello scrittore. A volte, è difficile scrivere, ma non dovresti fermarti, ignora il problema. In questi casi, spesso i libri non vengono finiti. Fai esperienze che ti ispirino e ti stimolino a produrre, anche se ti sembra che si trascini tutto faticosamente. Puoi sempre tornare su un paragrafo o un capitolo in un secondo momento, quando l'ispirazione potrà guidarti senza problemi.

Consigli

  • Non dare un titolo al libro prima di averlo finito: infatti, in genere, ti viene l'ispirazione giusta per farlo dopo averlo riletto e corretto. Se ti ostini con un titolo sin dall'inizio, ma non ha niente a che vedere con il contenuto, non aggrappartici disperatamente. Prima o poi, ne comparirà un altro, più valido per la tua storia.
  • Cerca di avere a portata di mano una penna, una matita e dei fogli, o un dispositivo elettronico, in modo da poter annotare le idee. Possono venirti in qualsiasi posto e in qualunque momento, quindi preparati sempre ad accoglierle!
  • Non aver paura di chiedere aiuto agli altri. Sapere di poter contare sulle opinioni di qualcuno è sempre utile: a volte è difficile che tu capisca da solo, o ammetta, cosa c'è che non va nel libro.
  • Meglio avere sempre qualcuno su cui poter fare affidamento. Questa persona dovrà leggere attentamente il libro (meglio darle un capitolo alla volta) ed essere in grado di offrirti anche opinioni discordanti. Considera tutti i pareri esterni.
  • Non pensare che solo i libri lunghissimi abbiano successo: in media, cerca di scrivere 100-200 pagine.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Scrittura

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