Come Interpretare l'Emogas Analisi

Scritto in collaborazione con: Sarah Gehrke, RN, MS

Il tuo medico può svolgere un emogas analisi se mostri sintomi di squilibri nei livelli di ossigeno, anidride carbonica o del pH, come confusione o difficoltà respiratorie. Questo test misura i livelli parziali di quelle sostanze utilizzando un piccolo campione di sangue. Da queste informazioni, il medico può capire se i tuoi polmoni trasportano l'ossigeno nel sangue ed eliminano l'anidride carbonica in modo efficiente. I valori possono anche indicare alcune patologie, come insufficienze cardiache o renali, overdose di farmaci o diabete non controllato. Il tuo medico è la persona che meglio può interpretare i risultati del test, ma anche tu puoi trarre alcune indicazioni analizzandoli.[1] Interpreta i risultati del test leggendoli attentamente e considerando altre informazioni.

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Leggere Attentamente i Risultati del Test

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    Valuta i risultati con il tuo medico. Il modo migliore per interpretare i valori dell'emogas analisi è parlare con il tuo dottore. Lui è in grado di comprendere le informazioni e i risultati meglio di chiunque altro. Fare una valutazione da solo può portarti a una diagnosi errata o a delle complicazioni dovute ai trattamenti che sceglierai. Chiedi al medico di rispondere a tutte le tue domande sui singoli livelli e su quello che suggeriscono.[2]
    • Chiedi al medico di spiegarti tutti i valori singolarmente, illustrando che cosa viene misurato e qual è il significato dei risultati specifici.
    • Chiedi al medico di confrontare i valori precedenti con quelli nuovi, in modo da giudicare meglio il tuo stato di salute.
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    Osserva il valore del pH. Questo numero misura la quantità di ioni di idrogeno nel sangue e può indicare patologie come broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma, gravidanza, chetoacidosi diabetica (CAD), malattie ai polmoni, al fegato o uso di droghe.[3] L'intervallo dei valori normali per il pH è da 7,35 a 7,45.[4]
    • Se il pH è sotto 7,35, hai il sangue acido, che può essere provocato da ostruzioni delle vie respiratorie, BPCO, asma, disturbi respiratori del sonno e patologie neuromuscolari.[5]
    • Se il pH supera 7,45, potresti soffrire di alcalosi, un potenziale sintomo di stimolazione del sistema nervoso centrale, malattie ai reni, anemia grave, uso di droghe o gravidanza.
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    Controlla i livelli di bicarbonato, o HCO3. I tuoi reni producono bicarbonato e aiutano a regolare il normale pH del sangue. I livelli normali di bicarbonato rientrano tra 22 e 26 milliEquivalenti per litro (mEq/L).[6] Uno squilibrio può indicare patologie come insufficienze respiratorie o epatiche e anoressia.[7]
    • Un livello di HCO3 inferiore a 24 mEq/L indica acidosi metabolica. Può essere il risultato di patologie come diarrea, insufficienza epatica e malattie ai reni.
    • Un livello di HCO3 superiore a 26 mEq/L indica alcalosi metabolica. Può essere il risultato di disidratazione, vomito e anoressia.
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    Esamina il valore di PaCO2. La pressione parziale dell'anidride carbonica misura la quantità di questo gas nel sangue. Il livello normale è tra 38 e 45 mmHg.[8] Uno squilibrio può indicare shock, insufficienza renale o vomito cronico.[9]
    • Se il livello di PaCO2 è inferiore a 35 mmHg soffri di alcalosi respiratoria. Questo indica che il livello di anidride carbonica nel sangue è troppo basso e può essere un sintomo di insufficienza renale, shock, chetoacidosi diabetica, iperventilazione, dolore o ansia.[10]
    • Se il livello di PaCO2 supera 45 mmHg soffri di acidosi respiratoria. Questo significa che il livello di anidride carbonica nel sangue è troppo alto e può essere un sintomo di vomito cronico, deficienza di potassio, BPCO o polmonite.
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    Valuta il valore di PaO2. La pressione parziale dell'ossigeno misura l'efficienza del trasferimento di questo gas dai polmoni al sangue. Il livello normale è tra 75 e 100 mmHg.[11] Uno squilibrio può indicare anemia, avvelenamento da monossido di carbonio o anemia falciforme.[12]
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    Nota la saturazione dell'ossigeno. La capacità dell'emoglobina di trasportare l'ossigeno ai globuli rossi è definita saturazione dell'ossigeno. Il livello normale è tra 94 e 100%.[13] Uno squilibrio può indicare i problemi seguenti:[14]
    • Anemia
    • Asma
    • Difetti cardiaci congeniti
    • BPCO o enfisema
    • Stiramenti dei muscoli addominali
    • Collasso polmonare
    • Edema polmonare o embolia
    • Apnea del sonno
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Parte 2 di 2:
Considerare altre Informazioni

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    Considera farmaci e droghe. Alcuni fattori, come lo stato di salute, le terapie farmacologiche che segui e l'ambiente in cui vivi possono influenzare i risultati dell'emogas analisi. Se fai uso di una delle sostanze seguenti, considera che possono alterare i valori del test:[15]
    • Anticoagulanti, inclusa l'aspirina
    • Droghe illecite
    • Tabacco o fumo passivo
    • Tetraciclina (antibiotico)[16]
    • Steroidi
    • Diuretici
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    Considera la tua posizione geografica. La quantità di ossigeno nell'aria diminuisce con l'altezza rispetto al livello del mare e può influenzare i risultati dell'emogas analisi. Se vivi a un'altitudine di 900 metri o superiore, considera questo fattore nell'interpretazione del test.[17] Chiedi al medico di fare una correlazione tra la pressione parziale dell'ossigeno e la zona in cui vivi oppure considera che i livelli normali di saturazione scendono all'80-90% tra i 3000 e i 4500 metri.[18]
    • L'alcalosi respiratoria è spesso associata ai viaggi in montagna. L'iperventilazione in particolare è molto comune quando l'ascesa è troppo rapida e non è stato dedicato tempo sufficiente all'acclimatazione.[19]
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    Pensa alle tue condizioni di salute attuali. Molte patologie, dall'insufficienza epatica alla febbre possono alterare i risultati dell'emogas analisi. Considera questi fattori nell'interpretazione del test e parlane con il tuo medico. Le patologie seguenti possono creare squilibri nei normali livelli di gas nel sangue:[20]
    • Febbre
    • Iperventilazione
    • Overdose di farmaci
    • Infortuni alla testa o al collo
    • Disturbi respiratori, come asma o BPCO
    • Insufficienza cardiaca congestizia
    • Insufficienza renale[21]
    • Diabete
    • Disturbi del sangue, come l'emofilia
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    Confronta i risultati del test con gli esami precedenti. Se non è la prima volta che ti sottoponi all'emogas analisi, compara i risultati. In questo modo puoi notare delle differenze che suggeriscono la comparsa di un nuovo problema o il miglioramento di uno già esistente. Ricorda di discutere del paragone anche con il tuo medico.
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Avvertenze

  • Discuti con il tuo medico in merito ai risultati del test, in modo da essere certo che siano interpretati correttamente.
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Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Sarah Gehrke, RN, MS. Sarah Gehrke lavora come Infermiera Registrata in Texas. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Phoenix nel 2013.
Categorie: Salute
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