L'infliximab (nome commerciale Remicade) è un farmaco su prescrizione che viene usato per trattare il morbo di Crohn, la spondilite anchilosante, la colite ulcerosa, l'artrite psoriasica, l'artrite reumatoide e la grave psoriasi a placche cronica. Viene somministrato per infusione endovenosa e la procedura dura circa due ore. Se pensi che il corpo stia reagendo male al farmaco o che si stia sviluppando una grave infezione, devi rivolgerti al medico per interrompere la cura. Non devi smettere di sottoporti alle somministrazioni del farmaco senza parlarne prima con il dottore, altrimenti l'organismo può produrre anticorpi contro il medicinale, rendendolo meno efficace in futuro.[1][2][3]

Parte 1 di 2:
Interrompere la Cura

  1. 1
    Non smettere di prendere il Remicade se la malattia sta regredendo. Alcune patologie, come il morbo di Crohn, reagiscono con una fase in cui i sintomi sembrano scomparire o regredire, ma in realtà il disturbo è ancora presente; interrompendo l'assunzione del farmaco in questo momento, la malattia potrebbe riacutizzarsi nuovamente. Parla con il medico prima di smettere la cura, anche se i sintomi sono scomparsi e ti senti meglio.[4]
    • Le case farmaceutiche raccomandano di assumere una dose di mantenimento anche quando la malattia sta retrocedendo, per evitare che i sintomi possano ripresentarsi.
    • La posologia esatta per la dose di mantenimento può variare in base alla gravità della malattia.
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    Chiedi al medico se puoi riprendere l'assunzione del Remicade. Secondo le indicazioni delle case farmaceutiche, quando un paziente interrompe la cura con questo medicinale, il corpo tende a produrre gli anticorpi per difendersi dal farmaco stesso, rendendolo in questo modo meno efficace in futuro.[5]
    • Chiedi al medico se ritiene che questo fenomeno possa presentarsi, nel caso tu riprendessi la cura con il Remicade dopo averla interrotta.
    • Egli è in grado di dirti la frequenza con cui questa reazione si è manifestata tra i pazienti che hanno ripreso l'assunzione del medicinale e di quanto si è ridotta la sua efficacia.
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    Predisponi un programma per un trattamento senza l'uso del Remicade. Se la malattia è grave, devi rivolgerti al medico per sapere cosa fare nel caso la patologia peggiorasse. Interrompere l'assunzione del medicinale non provoca sintomi di astinenza, ma è importante mantenere l'organismo sotto controllo per evitare che la malattia si riacutizzi. Ecco cosa puoi chiedere al medico:
    • I segnali a cui dovresti prestare attenzione, per essere certo che la malattia non si stia ripresentando;
    • I metodi che il medico intende impiegare per monitorare il tuo stato di salute dopo l'interruzione della cura;
    • Se esistono altri medicinali o cambiamenti dello stile di vita in grado di mantenere la patologia in fase di remissione;
    • Se esistono dei farmaci alternativi al Remicade per gestire la patologia nel caso si riattivasse;
    • Se l'interruzione del farmaco deve procedere in maniera graduale, per poi iniziare un altro tipo di terapia.
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    Organizza un programma di riduzione graduale del medicinale. Molto probabilmente, il dottore sconsiglia di interrompere bruscamente le somministrazioni, perché questo comportamento aumenta le probabilità che la malattia si riacutizzi ancora.
    • Chiedi al medico dei consigli per abbassare il dosaggio in maniera progressiva; potresti ridurre la frequenza delle somministrazioni finché non hai più bisogno del Remicade.
    • In alternativa, potrebbe suggerirti di ridurre gradualmente il dosaggio.
    • La scelta del dottore in merito alla modalità che ritiene più opportuna dipende dalla tua particolare condizione di salute; devi collaborare con lui per individuare il metodo migliore per interrompere l'uso del Remicade.
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Parte 2 di 2:
Valutare l'Opportunità di Interrompere l'Assunzione del Farmaco

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    Controlla l'organismo alla ricerca di effetti collaterali. Questo farmaco innesca delle reazioni negative e dovresti contattare il medico per capire se si tratta di una buona soluzione per te. Sappi che non tutti gli effetti collaterali compaiono immediatamente e non tutti i sintomi possono essere correlati al medicinale, bensì essere la conseguenza della patologia o di un altro disturbo, come il raffreddore. Informa il medico se sviluppi delle reazioni negative anche se sono trascorsi giorni o settimane dopo l'infusione, in modo che possa valutare le tue condizioni di salute. Non tutti i pazienti manifestano effetti collaterali, ma in certi individui possono essere talmente violenti da richiedere l'interruzione del trattamento. Ecco un breve elenco:[6]
    • Mal di stomaco, vomito o nausea;
    • Febbre, arrossamento o brividi;
    • Tosse, naso chiuso o rinorrea, starnuti o mal di gola;
    • Svenimenti, vertigini, spossatezza;
    • Difficoltà di respirazione;
    • Dolore toracico;
    • Cefalea e dolori muscolari;
    • Orticaria o eruzione cutanea pruriginosa.
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    Informa il medico se pensi di essere incinta o se stai pianificando una gravidanza. Chiedigli se questo farmaco è sicuro da assumere mentre aspetti un bambino.[7]
    • La sicurezza del Remicade nelle donne incinte e che allattano al seno non è ancora nota. Non sono stati condotti studi sufficienti per stabilirlo; parlane con il medico per sapere se è meglio nutrire il bimbo con latte artificiale mentre sei in terapia.
    • Alcuni medici considerano la gravidanza e l'allattamento come criteri di esclusione per la terapia con il Remicade.[8]
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    Riconsidera il medicinale se sviluppi gravi patologie. Alcune malattie impediscono di sottoporsi a questa terapia farmacologica. La causa principale risiede nel fatto che il Remicade altera il sistema immunitario e la presenza di infezioni croniche o acute può renderlo molto pericoloso. Discutine con il medico, se sviluppi una di queste patologie:[9][10]
    • Infezione sistemica in atto;
    • Setticemia;
    • Ascesso;
    • Insufficienza cardiaca;
    • Tubercolosi attiva o latente;
    • Cancro;
    • Broncopneumopatia cronica ostruttiva.
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Avvertenze

  • Non alterare la terapia farmacologica senza prima parlarne con il medico.
  • Informalo di tutti i medicinali su prescrizione, da banco, vitamine, rimedi erboristici e integratori che stai assumendo.
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Informazioni su questo wikiHow

Mark Ziats, MD, PhD
Co-redatto da
Medico
Questo articolo è stato co-redatto da Mark Ziats, MD, PhD. Il Dottor Ziats è un Internista, Ricercatore e Imprenditore nel campo della biotecnologia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Genetica all'Università di Cambridge nel 2014 e si è laureato in Medicina poco tempo dopo presso il Baylor College of Medicine nel 2015. Questo articolo è stato visualizzato 1 348 volte
Categorie: Salute
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