Come Investire in Borsa

Scritto in collaborazione con: Michael R. Lewis

In questo Articolo:Stabilire gli Obiettivi di InvestimentoElaborare gli InvestimentiControllare e Gestire gli Investimenti

Il fatto che la maggior parte delle persone ricche investa nel mercato azionario non è una coincidenza. Mentre i soldi vanno e vengono, investire in azioni è uno dei metodi migliori per divenire finanziariamente liberi e creare uno stato di ricchezza stabile e duraturo. Che tu sia agli inizi o che tu abbia già creato un patrimonio per quando arriverà l'amata pensione, dovresti fare in modo che i tuoi risparmi lavorino efficacemente generando un profitto. Per avere successo nel mondo degli investimenti è importante iniziare con una solida base di conoscenze riguardante il funzionamento del mercato azionario. Questo articolo vuole guidarti attraverso il processo decisionale che sta alla base di un investimento finanziario, indirizzandoti sulla strada che conduce al successo, focalizzandosi esclusivamente su come investire nel mercato azionario. Se vuoi investire nei fondi comuni puoi consultare il seguente articolo.

Parte 1
Stabilire gli Obiettivi di Investimento

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    Crea una lista di desideri. Per poter stabilire i tuoi obiettivi finanziari devi avere un'idea precisa delle cose o delle esperienze che desideri possedere o provare nella tua vita, e per le quali hai la necessità di guadagnare denaro. Per esempio, una volta in pensione che stile di vita vorresti avere? Ti piacciono i viaggi, le macchine sportive e le cene raffinate? Le tue necessità quotidiane si limitano all'essenziale? Usa l'elenco ottenuto per stabilire i tuoi obiettivi.[1]
    • Mettere per iscritto le tue priorità è utile anche a garantire un futuro ai tuoi figli. Vuoi che i tuoi figli completino gli studi? Vuoi regalargli una macchina? Invece che mandarli a una scuola privata, preferisci quella pubblica per utilizzare i soldi risparmiati per altri scopi? Riconoscere ciò che è importante ti aiuterà a stabilire gli obiettivi monetari dei tuoi investimenti.
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    Stabilisci gli obiettivi di investimento. Per poter creare un piano di investimento, per prima cosa, devi comprendere a fondo il motivo per cui vuoi investire. A che livello di ricchezza vuoi arrivare e quanto desideri investire per raggiungere tale obiettivo? Per consentirti di avere le idee chiare i tuoi traguardi dovranno essere il più possibile specifici.[2]
    • Tra gli obiettivi più comuni possiamo includere il voler acquistare una casa, pagare gli studi universitari ai figli, creare un fondo per le emergenze e risparmiare per la pensione. Anziché stabilire un obiettivo generico, ad esempio "acquistare una casa", sii più specifico: "Risparmiare 63.000 € come anticipo per l'acquisto di una casa del valore di 311.000 €" (la maggior parte dei mutui per l'acquisto di un immobile richiedono il versamento di un anticipo che oscilla fra il 20 e il 25% del valore complessivo al fine di garantirti un tasso di interesse agevolato).[3]
    • La maggior parte dei consulenti finanziari consiglia di risparmiare un importo pari ad almeno 8 mensilità nel periodo che precede il pensionamento. In questo modo dovresti riuscire a risparmiare una cifra pari a circa l'85% del tuo reddito annuale.[4] Per esempio se il tuo reddito annuale è pari a 80.000 € dovresti riuscire ad accantonare un importo di almeno 64.000 € per le prime fasi del tuo pensionamento.
    • Utilizza un foglio Excel o uno strumento apposito per calcolare quanto dovrai spendere per il completamento degli studi universitari dei tuoi figli. In base al tuo reddito, calcola qual è l'importo della rata universitaria e scopri se i tuoi figli dispongono dei requisiti necessari a ricevere dei contributi pubblici. Ricorda che, sostanzialmente, i costi da sostenere dipendono dal tipo di università scelta (statale, privata, ecc). Nota inoltre che i costi da sostenere per gli studi dei tuoi figli non includono solo la retta universitaria, ma anche tasse, vitto, alloggio, trasporti e materiale (libri e cancelleria).[5][6]
    • Contempla il fattore tempo nel fissare gli obiettivi di investimento. Si tratta di un concetto fondamentale soprattutto nei progetti a lungo termine, come la creazione di un fondo pensione personale. Ad esempio: J inizia a risparmiare all'età di 20 anni utilizzando un conto pensionistico individuale che garantisce un interesse annuo pari all'8%. Nei successivi 10 anni riesce a risparmiare 3.000 € all'anno, dopodiché smette di alimentare il proprio conto mantenendolo però attivo. Raggiunti i 65 anni, J si ritroverà con un saldo di 642.000 €.[7]
    • Molti siti web offrono strumenti gratuiti che permettono di calcolare come i "risparmi" crescono nel corso del tempo, in base al numero di anni scelti e al tasso di interesse indicato. Tali strumenti non possono ovviamente sostituire un consulente finanziario, ma rappresentano un buon punto di partenza.[8]
    • Dopo aver fissato i tuoi obiettivi, potrai utilizzare l'importo generato dalla differenza fra il tuo patrimonio attuale e quello futuro per calcolare il tasso di interesse necessario a far crescere i tuoi risparmi.
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    Determina la tua tolleranza al rischio. Il rischio è alla base degli investimenti necessari a generare la rendita finanziaria di cui hai bisogno. La tua tolleranza al rischio dipende da due fattori: la tua capacità e la tua disponibilità ad assumerti un rischio.[9] Ecco alcune domande fondamentali che dovresti porti per definire la tua attitudine al rischio:[10]
    • A che punto sei della tua vita lavorativa? Sei agli inizi o hai già raggiunto il massimo del tuo reddito annuale potenziale?
    • Per avere una rendita economica maggiore, sei disposto a rischiare di più?
    • Qual è l'orizzonte temporale dei tuoi obiettivi finanziari?
    • Di quanta liquidità (ovvero di quante risorse convertibili agevolmente in denaro) hai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi a breve termine e creare un patrimonio adeguato? Non iniziare a investire in azioni prima di aver creato un fondo di emergenza che possa garantirti di vivere con il tuo attuale stile di vita per almeno 6-12 mesi (nel caso dovessi perdere il lavoro). Se hai la necessità di liquidare le tue azioni dopo averle acquistate da meno di un anno, significa che stai solo speculando e non investendo.
    • Se il profilo di rischio di un possibile investimento non è conforme al tuo livello di tolleranza, significa che non rappresenta un'opzione adatta a te, quindi non prenderlo in considerazione.
    • L'asset allocation (cioè la distribuzione della liquidità nei vari strumenti di investimento disponibili) dovrebbe variare in base alla fase della vita in cui ti trovi. Se ad esempio sei in giovane età, la percentuale del tuo portafoglio di investimento relativa alle azioni dovrà essere maggiore. Se hai una carriera solida e ben remunerata, il tuo lavoro è come un'obbligazione: puoi sfruttarlo per garantirti un reddito sul lungo periodo. Questo ti permette di allocare la maggior parte del tuo portafoglio finanziario in azioni. Al contrario se hai un lavoro la cui remunerazione non è prevedibile, come ad esempio il consulente finanziario o il trader, dovresti allocare la maggior parte del tuo portafoglio finanziario in prodotti più stabili, come le obbligazioni. Anche se le azioni permettono una crescita più rapida del tuo patrimonio investito, comportano un rischio maggiore. Con il passare del tempo potrai orientarti su investimenti più stabili e sicuri, come ad esempio le obbligazioni.[11]
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    Conosci il mercato azionario. Utilizza tutto il tempo libero che hai a disposizione per imparare come funziona il mercato delle azioni e il sistema economico che sta alla base del mondo moderno. Ascolta le opinioni e le analisi degli esperti per comprendere meglio l'andamento dell'economia e poter individuare quali azioni possono rendere maggiormente. La letteratura "finanziaria" è ricca di libri che possono aiutarti in questo percorso:
    • The Intelligent Investor e Security Analysis scritti da Benjamin Graham sono due ottimi testi sugli investimenti.
    • The Interpretation of Financial Statements scritto da Benjamin Graham e Spencer B. Meredith è un breve trattato su come leggere e comprendere al meglio i bilanci finanziari.
    • Investire nelle aspettative scritto da Alfred Rappaport e Michael J. Mauboussin è un testo di facile lettura che fornisce una nuova prospettiva sull'analisi del rischio ed è anche un ottimo complemento ai libri di Graham.
    • Common Stocks and Uncommon Profits (e altri testi) scritto da Philip Fisher. Warren Buffett ha affermato che il suo stile di investimento è basato all'85% sulle nozioni di Graham e per il restante 15% su quelle di Fisher (molto probabilmente sottostimando l'influenza avuta da quest'ultimo).
    • The Essays of Warren Buffett una collezione delle lettere annuali che Warren Buffett ha scritto ai suoi azionisti. Buffett ha creato la sua immensa ricchezza grazie agli investimenti accumulando pertanto un gran numero di consigli utili a tutti coloro che vogliono seguire le sue orme. Buffett ha messo questo contenuto a disposizione di chiunque, gratuitamente: www.berkshirehathaway.com/letters/letters.html.
    • The Theory of Investment Value scritto da John Burr Williams è uno dei libri migliori su come imparare a valutare le azioni.
    • One Up on Wall Street e Beating the Street scritti da Peter Lynch, investitore e gestore di fondi di grande successo, è un libro di facile lettura, pieno di informazioni e molto interessante.
    • Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds scritto da Charles Mackay e Reminiscences of a Stock Operator scritto da William Lefevre usano esempi di vita reale per illustrare la pericolosità del mercato azionario quando si agisce in base alle emozioni o all'avidità.
    • Se lo desideri puoi frequentare corsi di formazione online orientati ai principianti che vogliono iniziare a investire. A volte questo tipo di contenuti vengono offerti gratuitamente dalle società del settore, ad esempio Morningstar.[12][13] Consulta i siti web delle facoltà italiane di economia e commercio; anche queste strutture potrebbero fornire dei contenuti online orientati alla formazione.[14]
    • Centri per l'educazione degli adulti o centri di formazione regionali o comunali potrebbero offrire corsi per la formazione in campo finanziario. Spesso questi contenuti vengono erogati a un prezzo esiguo e possono rappresentare un'ottima base da cui partire. Esegui una ricerca online per scoprire i centri più vicini alla tua area di residenza.
    • Inizia dalla sola simulazione (quello che viene chiamato "paper trading"). Simula l'acquisto e la vendita di azioni usando il prezzo di chiusura giornaliero. Esegui le tue operazioni esclusivamente sulla carta. In alternativa apri un conto "demo" presso uno dei tantissimi broker presenti online. La pratica ti aiuterà ad affinare la tua strategia e ad ampliare le conoscenze senza mettere a rischio i tuoi soldi.[15]
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    Esegui l'analisi del mercato azionario. Che tu sia un professionista o un principiante, questo sarà il passaggio più difficile. Trattasi infatti di pura arte applicata a strumenti scientifici. Per poter comprendere e analizzare il mercato allo scopo di formulare uno scenario di sviluppo plausibile, dovrai accumulare un'enorme quantità di dati e statistiche riguardanti le performance dei titoli e sviluppare la "sensibilità" necessaria a scegliere quelli veramente rilevanti.
    • Questo è il motivo per cui molti investitori acquistano le azioni di quelle società che realizzano prodotti che conoscono e utilizzano[16]. Osserva i prodotti che hai in casa, parti da quelli che hai in salotto fino ad arrivare all'interno del frigorifero. Questo processo ti porterà a comprendere che hai una conoscenza diretta di molti prodotti e ti consentirà di eseguire un'analisi rapida e intuitiva delle performance finanziarie relative alle società produttrici, comparandole con quelle dei rispettivi competitor.
    • Rifletti sui prodotti presi in esame, prova a immaginare le condizioni economiche per cui potresti decidere di smettere di acquistarli o di aumentare o diminuire le tue scorte.
    • Se le condizioni di mercato spingono le persone comuni ad acquistare grandi quantità di un prodotto che conosci bene, valuta di investire nelle azioni della società che lo produce.
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    Focalizza il tuo pensiero. Quando analizzi il mercato cercando di formulare uno scenario di sviluppo plausibile e individuare di conseguenza dei buoni titoli su cui investire, è importante fare delle previsioni su alcune aree specifiche:
    • L'andamento dei tassi di interesse e dell'inflazione e il modo in cui queste variabili possono influenzare la rendita di prodotti finanziari a tasso fisso o di altri beni[17]. Quando i tassi di interesse sono bassi, i consumatori e le imprese possono accedere al denaro liquido e al credito con maggiore facilità. Questo significa che le persone hanno più soldi da utilizzare per i loro acquisti e di conseguenza tendono a comprare di più. Le aziende, grazie ai ricavi maggiori, potranno quindi investire al fine di espandere le proprie attività. Nel mercato azionario avviene il contrario: tassi di interesse bassi portano all'aumento del prezzo dei titoli azionari. Viceversa, tassi di interesse alti generano un abbassamento del valore delle azioni. Quando i tassi di interesse sono elevati, accedere a linee di credito, come ad esempio un mutuo, diventa più oneroso. In quest'ultimo scenario i consumatori spendono meno e di conseguenza le imprese dispongono di una minor liquidità per gli investimenti. L'effetto primario è quindi un rallentamento della crescita economica o addirittura uno stallo.[18]
    • Il ciclo economico di un'economia unito a un'analisi ad ampio spettro dei dati macroeconomici[19]. L'inflazione è il tasso di crescita dei prezzi in un determinato periodo di tempo. Un'inflazione moderata o "controllata" normalmente viene considerata un buon segnale per l'economia e per il mercato azionario. Tassi di interesse bassi combinati con un'inflazione moderata, generalmente, hanno un effetto positivo sui mercati finanziari. Al contrario tassi di interessi elevati abbinati alla deflazione, normalmente, hanno come effetto un crollo dei mercati.[20]
    • Condizioni favorevoli di determinati settori dell'economia abbinate a un'analisi macroeconomica più mirata[21]. Alcune imprese, ad esempio quelle automobilistiche, edili e aeree, normalmente, offrono ottime performance quando l'economia è in una fase di crescita. In un'area dove l'economia è forte, i consumatori sono più fiduciosi riguardo al futuro, quindi tendono a spendere maggiormente e a comprare di più. Per questo motivo le industrie di questi settori vengono dette "cicliche".[22]
    • Altre società riescono ad avere ottimi guadagni in fasi economiche stagnanti o calanti. Normalmente si tratta di imprese che non vengono influenzate dall'andamento dell'economia. Ad esempio compagnie assicurative o che forniscono beni primari, come acqua ed elettricità, sono generalmente meno influenzate dal comportamento dei consumatori. Il motivo è semplice: le persone avranno sempre bisogno di acqua, luce e di un'assicurazione. Le compagnie di questo tipo vengono dette "anticicliche".[23]

Parte 2
Elaborare gli Investimenti

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    Determina il tuo "asset allocation", ovvero la distribuzione del tuo patrimonio fra i diversi investimenti in programma.
    • Decidi quanti soldi investire in azioni, quanti in obbligazioni, quanti in prodotti finanziari più aggressivi e quale importo lasciare liquido o investire in strumenti liquidi (come certificati di deposito, buoni del tesoro, ecc.).[24]
    • L'obiettivo è quello di determinare un punto di partenza basato sulla tua analisi del mercato e sulla tua tolleranza al rischio.[25]
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    Scegli gli investimenti. La tua tolleranza al rischio e il relativo rendimento elimineranno un gran numero di opzioni disponibili. Come investitore puoi scegliere di acquistare azioni di una singola società, come ad esempio Apple o McDonalds. Si tratta di una scelta classica e prototipo dell'investimento base. Un approccio detto "bottom-up" prevede l'acquisto o la vendita di ogni titolo in modo indipendente, basato sulle tue previsioni dei prezzi e dividendi futuri. Investire direttamente nei titoli azionari ti consentirà di non pagare le commissioni legate ai fondi comuni, ma richiederà uno sforzo maggiore per ottenere un buon livello di diversificazione del tuo portafoglio.
    • Scegli quelle azioni che meglio rispecchiano le tue necessità di investimento. In caso di reddito elevato, alta tolleranza al rischio e necessità economiche a corto e medio termine ridotte, scegli per lo più azioni con un tasso di crescita atteso superiore alla media e con dividendi minimi o nulli.
    • Gli "Index funds" prevedono normalmente delle commissioni inferiori rispetto ai normali fondi gestiti[26]. Questi prodotti offrono una sicurezza maggiore dato che sono basati su indici azionari solidi e sicuri. Ad esempio un index fund potrebbe racchiudere al suo interno una selezione degli stessi titoli presenti nell'indice S&P 500. Il fondo in oggetto sarà composto dalla totalità o quasi delle azioni incluse nell'indice, cosa che gli permetterà di avere il suo stesso rendimento. Un investimento di questo tipo viene considerato relativamente sicuro, ma non molto eccitante, gli appassionati del mercato azionario potrebbero quindi dimostrarsi poco interessati[27]. Gli index fund possono rivelarsi un ottimo punto di partenza per coloro che si affacciano per la prima volta al mondo finanziario[28]. Acquistare e mantenere le quote di un index fund con una bassa percentuale di spese e usare una strategia di accumulo (PAC) ha dimostrato, a lungo termine, di poter offrire un rendimento superiore a quello di un fondo comune. Scegli un index fund con una bassa percentuale di spese di mantenimento e di movimentazione dei titoli che lo compongono ("turnover"). Per gli investitori con una liquidità inferiore ai 100.000 €, sul lungo periodo, gli index fund sono strumenti difficili da sfruttare. Al contrario per coloro che hanno a disposizione più di 100.000 €, in generale, le azioni sono da preferire ai fondi comuni, che prevedono commissioni proporzionali alle dimensioni del fondo stesso. Anche se un index fund prevede solo lo 0,05% di spese annue di mantenimento, proiettando questo costo sul lungo periodo, l'importo diviene comunque ragguardevole. Ipotizzando un rendimento medio annuale del titolo pari al 10%, una spesa di mantenimento dello 0,05% su un investimento di 1.000.000 € rappresenta ben 236.385 € su un periodo di 30 anni (paragonato a un patrimonio finale di 31.500.000 € trascorsi i 30 anni). Leggi questo articolo per avere maggiori informazioni su come scegliere i migliori titoli azionari o fondi, in base alle tue necessità di investimento.
    • Gli ETF (Exchange-Traded Fund) sono una particolare tipologia di index fund, scambiati al pari delle azioni. Sono fondi gestiti in modo passivo, pertanto i titoli che lo compongono non vengono continuamente acquistati e venduti come avviene in un fondo gestito attivamente. Spesso gli ETF vengono scambiati senza il pagamento di commissioni. Puoi acquistare ETF basati su indici, titoli azionari o commodity, come ad esempio l'oro.[29] Anche gli ETF sono un ottimo punto di partenza per un investitore principiante.
    • Puoi anche investire in fondi comuni gestiti attivamente. Questa tipologia di fondi raccoglie la liquidità di molti investitori per poi distribuirla principalmente in azioni e obbligazioni. In questo caso, investendo nel fondo, acquisterai le quote del suo intero portafoglio[30]. Il gestore del fondo crea il portafoglio con un obiettivo di investimento preciso, ad esempio quello di una crescita costante sul lungo periodo. Tuttavia, dato che questi fondi vengono gestiti attivamente (il che significa che esistono una o più persone che fisicamente e costantemente modificano l'asset allocation del fondo allo scopo di raggiungere l'obiettivo di investimento), le commissioni applicate possono essere molto alte. Le spese di mantenimento dei fondi comuni di investimento possono influenzare negativamente il tasso di rendimento e impedire che il tuo patrimonio cresca nel tempo.[31]
    • Alcune compagnie offrono prodotti personalizzati rivolti a quegli investitori che hanno raggiunto la pensione. Si tratta di fondi che variano automaticamente la tipologia dei titoli posseduti dall'investitore in base all'età. Il portafoglio di investimento dei più giovani potrebbe per esempio essere composto per la maggior parte da azioni ordinarie, che con il passare del tempo verranno automaticamente sostituite con titoli a rendimento fisso. In altre parole questi prodotti automatizzano le operazioni che competerebbero nel tempo all'investitore[32]. Sii cauto perché spesso tali fondi applicano spese di gestione molto alte rispetto ai semplici index fund ed ETF, pur offrendo un servizio più completo.
    • Nel momento della scelta è importante valutare l'ammontare delle spese e delle commissioni relative alla transazioni. I costi e le commissioni possono intaccare la percentuale di rendimento dell'investimento diminuendo di fatto i tuoi guadagni. È essenziale che tu conosca il dettaglio dei costi da sostenere quando acquisti, mantieni o vendi un determinato titolo. Relativamente alle azioni, i costi relativi alle transazioni includono le commissioni, la differenza fra il prezzo di acquisto e di vendita ("spread"), lo "slippage" (ovvero la differenza fra il prezzo inserito nell'ordine di acquisto o di vendita e il prezzo reale al quale è stato eseguito), l'eventuale tassazione applicata dallo Stato alla singola transazione e la tassazione applicata alla rendita dei prodotti finanziari (ad oggi in Italia pari al 26%). Nel caso dei fondi i costi potrebbero includere commissioni di gestione, commissioni di rimborso o "sales loads", commissioni di riscatto, commissioni per lo scambio dei titoli, commissioni per la tenuta del conto ed eventuali spese operative.[33]
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    Individua il valore intrinseco e il prezzo reale che devi pagare per acquistare ogni titolo di tuo interesse. Il valore intrinseco di un'azione rappresenta il suo valore reale che potrebbe differire dal prezzo attuale a cui vengono scambiate le quote. Il prezzo reale da pagare normalmente è una frazione del valore intrinseco che garantisce un margine di sicurezza ("MOS"). Il MOS potrebbe variare fra il 20 e il 60%, in base all'accuratezza con cui hai calcolato il valore intrinseco del titolo. Esistono molte tecniche con cui valutare un titolo azionario:
    • "Dividend Discount Model": il valore di un'azione è basato sull'attualizzazione di tutti i dividendi futuri. Pertanto il valore di un'azione è pari al rapporto fra i dividendi per azione e la differenza fra il tasso del costo del capitale ("discount rate") e il tasso di crescita dei dividendi[34]. Ad esempio, ipotizziamo che la compagnia A paghi un dividendo annuale pari a 1 € per ogni azione e che il tasso di crescita di tale valore sia del 7% annuo. Se il tasso del costo del capitale è pari al 12%, il valore di ogni singola azione della società A è dato da 1 € / (0,12-0,07) cioè 20 € per azione.
    • "Modello Discounted Cash Flow" (DCF): il valore di un'azione è dato dal suo valore attuale sommato all'insieme di tutti i futuri flussi di cassa attesi. Pertanto il DCF = CF1/(1+r)^1 + CF2/(1+r)^2 + ... + CFn/(1+r)^n, dove "CFn" è il flusso di cassa atteso nel periodo di tempo "n" e "r" è il discount rate. Il calcolo del DCF proietta il tasso di crescita annuale dei flussi di cassa liberi (cioè i flussi di cassa a cui è stato sottratto il "Capex") sui prossimi 10 anni e stima il tasso di crescita terminale in seguito utilizzato per calcolare il valore terminale. I dati ottenuti vanno poi sommati per ottenere il valore del DCF. Ad esempio: se la compagnia A ha un FCF di 2 € per azione e il tasso di crescita dell'FCF è pari al 7% per i prossimi 10 anni e del 4% per quelli successivi, ipotizzando un discount rate del 12%, il valore di un'azione aumenterà di 15,69 € arrivando a un valore terminale di 16,46 € e il suo valore per azione sarà di 32,15 €.
    • "Metodo Comparativo": questo approccio valorizza un'azione basandosi sul rapporto del prezzo con gli utili (P/E), con il patrimonio netto (P/B), con le vendite (P/S) o con il flusso di cassa (P/CF). In questo modo il prezzo attuale del titolo viene confrontato con un benchmark appropriato e con il tasso medio di crescita del valore dell'azione per determinare il prezzo a cui dovrebbe essere venduto.
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    Acquista un titolo. Dopo aver individuato le azioni da acquistare è venuto il momento di procedere. Individua un broker che possa soddisfare appieno le tue esigenze e che ti permetta di immettere i tuoi ordini di acquisto o vendita.
    • Puoi appoggiarti a un broker che semplicemente eseguirà gli ordini relativi ai titoli di tuo interesse, oppure sceglierne uno che fornisca servizi aggiuntivi di consulenza e gestione dei tuoi investimenti. In quest'ultimo caso i costi saranno maggiori[35]. Esegui la tua analisi con cura e attenzione controllando i siti web e le recensioni di ogni broker preso in esame per poter individuare quello che meglio si addice alle tue esigenze. Il fattore più importante da considerare è la percentuale di commissioni richieste per eseguire ogni singolo ordine. Alcuni broker, quando il portafoglio di investimento del cliente rispecchia determinati requisiti, offrono transazioni senza commissioni, altri invece mettono a disposizione una lista di titoli le cui commissioni vengono pagate direttamente dal broker stesso.
    • Alcune compagnie offrono piani per l'acquisto diretto delle loro azioni (DSPP) che permettono di comprare le quote azionarie senza dover utilizzare i servizi di intermediazione offerti dai broker. Se hai pianificato di acquistare e tenere un titolo o di creare un piano di accumulo del capitale (PAC), questa potrebbe essere la migliore opzione a tua disposizione. Esegui una ricerca online, chiama o scrivi alle singole società per scoprire se offrono un servizio di questo tipo[36]. Fai molta attenzione alle commissioni previste e scegli il programma di partecipazione che offre i costi minori.
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    Crea un portafoglio di investimento che contenga 5-20 titoli diversi per assicurarti il giusto livello di diversificazione. Diversifica acquistando titoli azionari di settori, aziende, paesi e tipologia differenti.
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    Mantieni i tuoi investimenti per un lungo periodo: 5, 10 anni o preferibilmente per più tempo. Evita di cedere alla tentazione di liquidare le tue posizioni quando il mercato subisce inevitabilmente un calo, evento che può durare giorni, mesi o anni. L'andamento del mercato azionario nel lungo periodo è sempre in crescendo. Evita altresì di cedere alla tentazione di incassare i profitti (liquidando le tue posizioni) se il valore dei tuoi titoli è cresciuto del 50% o più. Finché i fondamentali di una compagnia continuano a essere solidi, non vendere le relative azioni (a meno che tu non abbia un disperato bisogno di denaro liquido). Ha senso liquidare un titolo quando il relativo prezzo è ben al di sopra del suo valore reale (leggi il passaggio 3 di questa sezione) oppure se i fondamentali sono cambiati in modo drastico indicando che molto probabilmente la società è destinata a un inesorabile declino.
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    Investi con regolarità. I piani di accumulo di capitale (PAC) ti obbligano ad acquistare a un prezzo basso e vendere a un prezzo alto, fattore che rappresenta una strategia di investimento semplice e solida. Riserva una percentuale del tuo reddito mensile per i tuoi investimenti.
    • Ricorda che un mercato in calo è in primis un chiaro segnale di acquisto. Se il mercato azionario dovesse perdere il 20%, sposta più liquidità nelle azioni. Se perdita arrivasse al 50%, investi in azioni tutta la liquidità e le obbligazioni di cui disponi. Un approccio di questo tipo può sembrare insensato, ma il mercato "rimbalza" sempre, lo ha fatto anche nelle fasi più critiche durante i due crolli avvenuti nel 1929 e 1932. La maggior parte degli investitori di successo hanno comprato le loro azioni quando il relativo prezzo era bassissimo.

Parte 3
Controllare e Gestire gli Investimenti

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    Scegli un benchmark. Per poter misurare correttamente le performance delle tue azioni e poterle comparare con la tua analisi è molto importante scegliere un benchmark appropriato. Sviluppa un criterio con cui calcolare il tasso di crescita atteso per ogni singolo investimento, al fine di capire se vale la pena conservare determinate azioni o se è meglio liquidarle.[37]
    • Normalmente i benchmark sono basati sulle performance degli indici di diversi mercati, consentendo di determinare se un investimento sta riflettendo o meno l'andamento complessivo del mercato.[38]
    • Potrebbe sembrare poco intuitivo, ma il semplice fatto che il valore di un titolo stia salendo non implica che si tratti di un buon investimento, soprattutto se il tasso di crescita è inferiore a quello di titoli similari. Viceversa non tutti gli investimenti che sono in calo rappresentano un fallimento, soprattutto nel caso in cui prodotti simili stanno accusando perdite maggiori.
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    Confronta le performance reali con quelle attese. Per poterne decretare la validità, devi confrontare le performance realizzate da ogni singolo investimento con quelle stabilite inizialmente. Questa analisi ti aiuterà inoltre a stabilire l'eventuale necessità di variare l'asset allocation del tuo portafoglio.
    • A meno che tu non abbia una buona ragione per credere che i tuoi obiettivi verranno raggiunti a breve termine, gli investimenti che non rispettano la tua analisi iniziale dovrebbero essere liquidati e il denaro dovrebbe essere investito diversamente.
    • Concedi ai tuoi investimenti il tempo per svilupparsi. Valutare le performance di un titolo a uno o tre anni non ha senso se il tuo orizzonte temporale è a lungo termine. Il mercato delle azioni nel breve periodo è imprevedibile, mentre nel lungo periodo ha dimostrato di avere un costante andamento al rialzo.
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    Controlla i tuoi investimenti e aggiorna la tua analisi. Dopo aver acquistato i titoli, controllane periodicamente l'andamento.[39]
    • Valuta le circostanze e le opinioni che impongono un cambiamento. Nel mondo degli investimenti è importante eseguire una corretta valutazione di tutte le nuove informazioni e apportare le modifiche necessarie alla tua analisi iniziale.
    • Valuta la correttezza della tua analisi di mercato. Le tue previsioni si sono realizzate? Qualcosa non ha funzionato? Utilizza i dati emersi per rivedere la previsione sull'andamento futuro dei tuoi investimenti e modifica di conseguenza il tuo portafoglio.
    • Assicurati che il rendimento del tuo portafoglio stia rispettando i parametri relativi al rischio. Anche quando l'andamento delle tue azioni segue quello previsto, il mercato può comunque rivelarsi molto più volatile e rischioso di quello che avevi inizialmente ipotizzato. Se una situazione ad alto rischio dovesse metterti a disagio, potrebbe essere giunto il momento di modificare i tuoi investimenti.
    • Valuta se sei in grado di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. I tuoi investimenti potrebbero crescere rispettando i limiti di rischio che ti sei imposto, ma potrebbero farlo troppo lentamente per consentirti di raggiungere i tuoi obiettivi. In tal caso valuta nuove opzioni di investimento.
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    Non cedere alla tentazione di eseguire troppe operazioni. Non sei uno speculatore, sei un investitore. Ricorda che ogni profitto incassato comporta il pagamento di tasse e commissioni.
    • Non ascoltare i consigli relativi alle azioni da comprare. Esegui la tua ricerca personale e non prestare attenzione ai consigli di presunti esperti, professionisti, broker e banche. A tal proposito Warren Buffett ha rivelato di aver sempre gettato tutta la corrispondenza che consigliava l'acquisto di azioni o titoli specifici, affermando che questi consigli provengono da persone appositamente pagate per pubblicizzare favorevolmente determinate azioni, in modo che la relativa compagnia possa raccogliere più denaro.
    • Non dare ascolto alle notizie dei media riguardanti il mercato azionario. Concentrati su investimenti a lungo termine (almeno 20 anni) e non farti distrarre dalle speculazioni a breve termine che possono falsare il normale andamento dei prezzi.
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    Se ne senti la necessità, consulta un broker, una banca o un consulente finanziario rispettabile. Non smettere mai di imparare, continua a leggere libri e articoli finanziari scritti da esperti che hanno avuto successo grazie ai propri investimenti negli stessi mercati e prodotti in cui sei interessato a investire. Leggi inoltre libri riguardanti l'aspetto emotivo e psicologico del mondo degli investimenti. Si tratta di un argomento molto importante che può aiutarti a superare gli inevitabili alti e bassi del mercato azionario. La conoscenza ti consentirà di prendere le migliori decisioni possibili. Ricorda inoltre che dovrai essere pronto ad accettare una possibile perdita, talvolta derivante da una scelta che ti sembrava molto saggia.

Consigli

  • Acquista azioni di società che non hanno "competitor" sul mercato. Compagnie aeree, di vendita al dettaglio e automobilistiche, generalmente, non sono considerate dei buoni investimenti a lungo termine. Trattasi infatti di settori commerciali in cui la concorrenza è molto alta, il ché, esaminando i rispettivi bilanci, si traduce in utili molto bassi. In linea generale non investire in compagnie che generano gran parte dei loro fatturati in specifici periodi dell'anno, come appunto le compagnie aeree e quelle relative alla vendita al dettaglio, a meno che non abbiano evidenziato utili e rendite costanti anche in un lungo periodo di tempo.
  • Cerca la possibilità di acquistare azioni di società solide e a un prezzo momentaneamente inferiore al loro valore reale. Questo concetto è l'essenza alla base degli investimenti.
  • Le informazioni sono la linfa vitale per eseguire con successo un investimento nel mercato azionario. La chiave consiste nell'essere disciplinato nell'eseguire le ricerche e le relativi analisi di mercato e nel valutare il rendimento di un investimento controllandolo costantemente e apportando le modifiche necessarie.
  • Le aziende caratterizzate da un ottimo marchio possono rappresentare una buona opzione di investimento. Coca-Cola, Johnson & Johnson, Procter & Gamble, 3M e Exxon sono tutte degli ottimi esempi.
  • Non analizzare il valore del portafoglio dei tuoi investimenti per più di una volta al mese. I mercati sono volatili, quindi, se ti farai influenzare dall'andamento delle borse mondiali, potresti essere tentato di liquidare le tue posizioni troppo presto, perdendo un eccellente investimento a lungo termine. Prima di acquistare le quote di un titolo azionario, poniti questa semplice domanda: "Se il valore delle mie azioni dovesse scendere, sarei più propenso a liquidarle o ad acquistarne altre?" Nel caso tu decida di liquidarle, non acquistare altre azioni.
  • Valuta di aprire un fondo pensione individuale o di aderire al fondo pensionistico della tua azienda. Rappresentano due ottime forme di investimento a lungo termine.
  • Sii cosciente dei tuoi pregiudizi e non permettere che siano le emozioni a condizionare le tue decisioni. Credi fortemente in te stesso e nella strategia alla base dei tuoi investimenti, in questo modo sarai sulla buona strada per diventare un investitore di successo.
  • Le borse come Wall Street sono focalizzate sugli investimenti a breve termine. Questo è il motivo per cui è difficile prevedere i possibili profitti futuri, soprattutto se proiettati a lungo termine. Per calcolare l'obiettivo del tuo investimento (il prezzo a cui liquidare le tue posizioni), fai delle previsioni con un orizzonte temporale superiore a 10 anni e attualizzale nel tempo utilizzando il DCF. L'unico modo per guadagnare dal mercato azionario è quello di investire a lungo termine.
  • Comprendi il perché le azioni relative alle società così dette "blue chips" rappresentano un ottimo investimento. Si tratta di società storiche con una capitalizzazione molto elevata, caratterizzate da una crescita costante degli utili e delle rendite. Riuscire a individuare queste società prima degli altri investitori ti garantirà di ottenere profitti maggiori. Impara a essere un investitore "bottom-up" di successo.
  • L'obiettivo del tuo broker o del tuo consulente finanziario è quello di riuscire a fidelizzarti come cliente, in modo da poter continuare a guadagnare dalle tue commissioni. Ti consiglieranno di diversificare gli investimenti in modo che l'andamento del tuo portafoglio titoli segua indici come il Dow Jones e l'S&P 500. Così facendo potranno giustificare con facilità quei momenti in cui il tuo patrimonio subirà un calo. Il consulente finanziario "medio" possiede conoscenze tecniche ed economiche relative al mondo finanziario molto limitate. Warren Buffett è famoso per la seguente frase: "Il rischio è appannaggio di quelle persone che non sanno cosa stanno facendo."
  • Investi in quelle compagnie che tengono in alta considerazione i soci azionari. La maggior parte delle società preferiscono spendere gli utili per l'acquisto di un nuovo jet personale per l'amministratore delegato invece che pagare i dividendi agli azionisti. Un sistema remunerativo del management orientato sul lungo periodo, "stock-option expensing", una politica di investimento del capitale prudente, una politica dei dividendi affidabile, utili per azioni in crescita e il BVPS ("Book-Value-Per-Share") sono tutti indicatori di una società orientata verso i propri azionisti.
  • Prima di acquistare realmente delle azioni, sperimenta quello che viene chiamato in gergo "paper trading". Si tratta semplicemente di una simulazione degli investimenti, che tiene traccia del prezzo delle azioni e di tutte le tue operazioni di acquisto e di vendita, come se si stesse operando realmente a mercato. Successivamente potrai verificare se i tuoi investimenti avranno generato un profitto. Quando avrai individuato una strategia affidabile e remunerativa e ti sentirai a tuo agio con il funzionamento naturale del mercato, potrai passare alla fase operativa reale.[40]
  • Ricorda che non stai acquistando e vendendo pezzi di carta senza valore, il cui prezzo sale e scende nel tempo, stai comprando quote azionare di società reali. La tua decisione di acquistare le azioni di una determinata azienda dovrebbe essere influenzata solo da due fattori: la solidità economica dell'azienda e il prezzo delle sue azioni.

Avvertenze

  • Quando si tratta di soldi, le persone spesso mentono per orgoglio. Quando qualcuno ti offre un consiglio, ricordati che si tratta solo di un'opinione.
  • Non usare l'analisi tecnica, perché tratta strategie utilizzate dagli speculatori e non dagli investitori. Si è dibattuto a lungo e aspramente sulla sua efficacia.
  • Non cercare di prevedere l'andamento del mercato. Prevedere con esattezza quando un titolo raggiungerà il suo valore minimo o massimo è impossibile. Se qualcuno afferma di poterlo fare molto probabilmente sta mentendo.
  • Non comprare titoli a margine. In brevi intervalli di tempo il prezzo delle azioni può subire ampie variazioni senza alcun preavviso. In tal caso, l'utilizzo della leva finanziaria può azzerare il tuo conto di investimento in pochi istanti. Scenari in cui il prezzo di un titolo perde il 50% del valore, azzerando un conto, per poi "rimbalzare" al prezzo iniziale sono molto comuni, pertanto non utilizzare la leva finanziaria. Acquistare azioni sfruttando questo strumento è semplice speculazione e non un investimento.
  • Quando decidi di investire non fidarti ciecamente dei suggerimenti altrui, soprattutto se provengono da chi potrebbe trarre un profitto dalle tue operazioni. Sii cauto nel seguire i consigli di broker, consulenti finanziari e analisti di mercato.
  • Non focalizzare la tua operatività sul day-trading, sulla speculazione o su quelle operazioni che promettono un profitto a breve termine. Ricordati che maggiore è il numero di operazioni eseguite, maggiori saranno le commissioni che dovrai pagare al tuo intermediario, incidendo negativamente sui tuoi profitti. Rispetto a quelli a lungo termine, i guadagni provenienti da operazioni a breve termine vengono inoltre tassati molto più pesantemente. Principalmente un'operatività sul breve periodo (giornaliera) è da evitare perché richiede una notevole esperienza del mondo finanziario, ampie conoscenze e molto coraggio (oltre a un'ampia dose di fortuna). In altri termini è una modalità di investimento non adatta ai principianti.
  • Non eseguire operazioni in base al "momentum investing", ovvero acquistando quei titoli che hanno dato ottimi profitti nell'ultimo periodo. Oltre a essere una tecnica che non sempre funziona, si tratta di pura speculazione e non di un investimento. Per fugare ogni dubbio, poni qualche domanda a coloro che hanno utilizzato questa strategia per investire nelle azioni di società del settore tecnologico alla fine del secolo scorso.
  • Investi sempre e solo i soldi che sei disposto a perdere e assicurati di potertelo permettere. I titoli azionari possono deprezzarsi molto e rapidamente. Anche se un investimento può sembrare intelligente e con buone prospettive di guadagno, esiste sempre la possibilità che possa andare male.
  • Investi solo in azioni e non operare mai con opzioni e derivati. Sono strumenti finanziari speculativi, non di investimento. Investendo in azioni avrai maggiori possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Al contrario l'uso di opzioni e derivati ti esporrà a un rischio maggiore di perdita.
  • Non investire in azioni che hanno avuto un rendimento modesto e hanno un prezzo basso. C'è sempre un motivo per cui un titolo azionario vale poco. Il fatto che un'azione che valeva 100 € adesso valga 1 €, non garantisce che non possa deprezzarsi ulteriormente. Ricorda che, come la storia ha già dimostrato, il valore di un titolo azionario può arrivare a 0.
  • Non lasciarti coinvolgere dall'insider trading. Eseguire un investimento sfruttando notizie finanziarie riservate, prima che vengano rese pubbliche, è un reato perseguibile per legge. Non importa quanti profitti potresti ottenere da tale operazione, non controbilanceranno in alcun modo i problemi legali a cui potresti andare incontro.[41]

Riferimenti

  1. http://money.cnn.com/magazines/moneymag/money101/lesson1/index2.htm
  2. http://money.usnews.com/money/blogs/the-smarter-mutual-fund-investor/2013/11/15/set-your-goals-and-check-your-risk-before-investing
  3. http://money.usnews.com/money/personal-finance/articles/2014/04/07/alternatives-to-putting-20-down-on-a-home
  4. https://www.fidelity.com/viewpoints/retirement/8X-retirement-savings
  5. http://money.cnn.com/tools/collegecost/collegecost.html
  6. http://www.collegesavings.org/index.aspx
  7. http://money.cnn.com/magazines/moneymag/money101/lesson1/index2.htm
  8. http://money.cnn.com/tools/savingscalc/savingscalc.html
  9. http://money.usnews.com/money/blogs/the-smarter-mutual-fund-investor/2013/11/15/set-your-goals-and-check-your-risk-before-investing
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