Come Lasciar Andare la Rabbia

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Riconoscere la RabbiaAffrontare la RabbiaProcessare le EmozioniRiferimenti

La rabbia può consumarti e distruggere lentamente la tua vita. Sicuramente è un'emozione naturale e a volte è una risposta sana, ma essere costantemente arrabbiati può essere pericoloso. Devi imparare a lasciarla andare per il tuo bene. Ecco alcuni consigli su come farlo.

Parte 1
Riconoscere la Rabbia

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    Comprendi la rabbia. Quando viene trattenuta a lungo, è un'emozione che ferisce più la persona che la prova che quella verso la quale è diretta. La rabbia viene spesso generata quando si vuole evitare di sentirsi feriti a causa di una situazione, ma potrebbe finire solo per far ancora più male.
    • La rabbia può avere un forte impatto sulla tua salute emotiva, mentale, spirituale e fisica quando viene trattenuta a lungo [1]. Quando provi questo sentimento nei confronti di qualcuno, può diventare più difficile accettare altra gente nella tua vita, specialmente se questa persona una volta significava molto per te.
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    Identifica la radice della tua rabbia [2]. Cerca di capire cosa, nello specifico, ti ha ferito. Solo capendo la perdita o il problema alla base di tutto puoi iniziare a confrontarti con la questione e stare meglio.
    • Per esempio, se tua moglie ti ha tradito o ti ha lasciato, sei comprensibilmente arrabbiato. Il senso di perdita probabilmente ha origine nella privazione dell'amore, dell'apprezzamento o del rispetto da parte di questa persona.
    • Un altro esempio: se ti senti arrabbiato dopo essere stato tradito da un amico, la perdita che ti porta a sentire rabbia e dolore è appunto la privazione di un'amicizia e della vostra complicità. Più era importante per te questo rapporto, maggiori saranno il senso di perdita e la rabbia che proverai.
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    Concediti la possibilità di soffrire. Siccome la rabbia spesso è una maschera per nascondere il dolore, rimuovila quando sei da solo e soffri fino in fondo per quel dolore o quella perdita, senza per questo sentirti in colpa o debole.
    • Negare il tuo dolore non significa essere forte, anche se molte persone per errore lo scambiano per un segno di debolezza. Quando succede qualcosa di sconvolgente, non ha affatto senso negare il dolore che ha causato. Non svanirà solo perché ti rifiuti di riconoscerlo. Anzi, rimarrà più a lungo se lo nascondi sotto il tappeto.
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    Evita temporaneamente la persona che ti ferisce. La rabbia può farti perdere il controllo, quando sale la tensione fra te e la persona che ti fa del male. Evita le interazioni con lei finché non avrai processato la tua sofferenza fino a un livello più accettabile.
    • È importante che anche l'altra persona compia lo stesso percorso, così che la rabbia non sia diretto solo verso di te, quando ricomincerete a interagire. Anche se è l'altra persona quella da cui è partito tutto, può lo stesso provare un senso di perdita e rimpianto.

Parte 2
Affrontare la Rabbia

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    Grida. Ci sono volte in cui una persona si sente talmente tanto arrabbiata che avverte il desiderio di gridare. Se stai provando quel tipo di rabbia in questo preciso istante, smetti di leggere e urla appoggiando un cuscino alla bocca. Urlare ti permette di sfogarti dal punto di vista fisico. La mente e il corpo sono connessi, dunque, se rilasci fisicamente la rabbia, questo può aiutarti ad alleviare in parte anche l'emozione mentale.
    • Per non spaventare né preoccupare i vicini, dovresti fare in modo di camuffare il grido appoggiando la bocca a un cuscino.
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    Getta via tutto metaforicamente. Se questa situazione ha tanti dettagli che ti fanno soffrire, puoi trovare dei simboli per rappresentare tali componenti della rabbia che senti, prima di gettarli via.
    • Puoi raccogliere delle pietre lungo il fiume e buttarle nell'acqua dopo avere assegnato una componente della tua rabbia a ciascuna di esse[3].
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    Sostituisci il risentimento con la compassione. In altre parole, mettiti nei panni dell'altra persona. Considera le ragioni per cui ha agito in questo modo e ti ha fatto del male. Potresti non capire mai del tutto le sue motivazioni o potresti non essere d'accordo dopo averle colte, ma è più facile lasciare che la rabbia nutrita nei confronti di qualcuno fluisca dopo aver cercato di capire cosa le passa per la testa.
    • Le persone raramente feriscono gli altri se non sono loro stesse a soffrire per una qualche ragione. La negatività si diffonde come una malattia. Se vieni toccato da quella di un'altra persona probabilmente lei stessa ha assorbito la negatività di qualcun altro.
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    Stabilisci se è possibile pensare a una riconciliazione. Il perdono non porta automaticamente alla pace. Se sospetti che la persona che ha scatenato la tua rabbia senta rimorsi e voglia essere perdonata da te, considera la riconciliazione.
    • D'altra parte, se questa persona non è disposta a fare la pace o la natura del dolore è talmente aspra da non poterti fidare mai più di lei, potrebbe non funzionare.
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    Perdona. Questo non significa che tu debba giustificare, rispettare o scusare gli errori che hanno scatenato la tua rabbia. In questo caso, il perdono ti serve per prendere la decisione cosciente di lasciar scorrere via il tuo rancore e il tuo desiderio di vendetta nei confronti di chi ti ha ferito.
    • Cerca di capire che perdonare qualcuno non necessariamente convincerà l'altra persona a cambiare il proprio comportamento. Lo scopo del perdono, in questo caso, ti serve per liberarti della rabbia e del risentimento che crescono dentro di te. Il perdono ti darà benefici ed è una necessità interna, non esterna.
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    Assumiti la responsabilità delle tue azioni. Quando ti trovi di fronte a una persona che ha scatenato la tua rabbia, ripensa alla situazione e valuta onestamente se hai fatto qualcosa di sbagliato o avresti dovuto agire diversamente. Accetta la responsabilità per le tue azioni invece di incolpare solo l'altra persona.
    • Questo non significa che tu non possa riconoscere di essere stato trattato male. Vuol semplicemente dire che, se hai sbagliato, dovresti ammetterlo, specialmente se non hai mai pensato a una riconciliazione.

Parte 3
Processare le Emozioni

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    Guarda il lato positivo. Non tutto il male viene per nuocere. Per quanto ti abbia travolto negativamente la situazione che ha scatenato in te la rabbia, magari puoi trarne qualche beneficio o effetto favorevole. Individuali e aggrappatici per riuscire a gestire meglio il problema.
    • In particolare, esamina i modi in cui il dolore ti ha aiutato a crescere come persona. Se non funziona, cerca di capire se la sofferenza ti ha indirizzato verso un nuovo percorso, il quale ti ha portato vantaggi che ti saresti perso se non fossi stato deluso da qualcuno o da qualcosa.
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    Portare la tua influenza positiva nel mondo. Puoi lasciare che la tua rabbia emerga e influisca negativamente su chi ti circonda, ma non faresti che diffonderla e peggiorare questo sentimento. Se invece prendi consapevolmente la decisione di avere un'influenza positiva sugli altri, puoi trasformare il modo in cui intrattieni le tue interazioni sociali provocando meno rabbia.
    • Circondati di persone positive. In parole povere, esponendoti all'ottimismo e ai pensieri positivi espressi dagli altri, introduci tutto questo nella tua stessa vita. Con il passare del tempo, potresti anche iniziare a sviluppare pensieri positivi da solo per sostituire la rabbia.
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    Scrivi una lettera o un diario. Se decidi di farlo, scrivi ogni volta che puoi della tua rabbia, così potrai scioglierla. Non ti va di aggiornare il diario? Puoi scrivere una lettera arrabbiata alla persona che ha scatenato la rabbia in te, e toglierti un peso dal petto. Non spedirla però.
    • Mandare una lettera del genere è quasi sempre una pessima idea. Pur scrivendola nella maniera più educata possibile, l'altra persona non la prenderà bene, specialmente se ha un'autostima particolarmente bassa o un altro problema personale.
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    Fai attività fisica o trovati un hobby. Come avviene con le urla, l'esercizio fisico ti permette di alleviare fisicamente la rabbia. Questo funziona meglio quando riesci a scegliere una forma di esercizio che ti piace. Fai una passeggiata in un bel parco, vai a farti una nuotata rinfrescante o fai dei tiri al canestro. Il punto chiave è immergerti in un'attività che ti diverte, dimenticando tutto il resto.
    • Non sei uno sportivo? Puoi iniziare in piccolo passeggiando più spesso, o convogliando le tue energie in un nuovo hobby, o facendo qualcosa di divertente con amici o familiari.
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    Prega o medita. Se credi in Dio, prega affinché la tua forza e la tua volontà ti aiutino a sbarazzarti della rabbia. Quando non riesci a liberarti della rabbia da solo, chiedere un aiuto divino può aiutarti ad ammorbidirti abbastanza da smettere di sentirti in questo modo per sempre. Che tu sia religioso o meno, la meditazione è un buon metodo per dare stabilità al corpo, alla mente e all'anima. Sono tanti i tipi di meditazione che puoi provare, dunque scegli quello adatto a te e alle tue esigenze.
    • Consulta il leader spirituale della tua comunità o una persona che condivide la tua fede per ricevere supporto e guida. Leggi i testi religiosi o i libri spirituali che riguardano tematiche come la rabbia e il perdono.
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    Se necessario, evita gli incontri sociali. Se una persona che ti ha fatto arrabbiare ha ricevuto il tuo stesso invito per andare a una festa e vuoi evitare di cadere nella tentazione di litigarci o di sollevare vecchi risentimenti, non c'è niente di sbagliato nel saltare questo evento, per quanto gli altri non ne capiscano fino in fondo il motivo.
    • Allo stesso tempo, dovresti evitare che questa persona ti rovini la vita. Se condividete molti amici, cerca di organizzarti per vederli quando non è presente.

Informazioni sull'Articolo

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Salute Mentale

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