Come Leggere un Condensatore

In questo Articolo:Condensatori di Grandi CapacitàInterpretare i Codici dei Condensatori

Contrariamente a quanto accade per le resistenze, i condensatori hanno un'ampia varietà di codici che descrivono le loro caratteristiche. I condensatori molto piccoli sono particolarmente difficili da leggere, a causa dello spazio limitato per la stampa. Le informazioni in questo articolo dovrebbero aiutarti a riconoscere le specifiche di quasi tutti i moderni condensatori venduti al dettaglio. Non essere sorpreso se i codici presenti sul tuo modello sono stampati in ordine diverso da quello qui descritto, o se i valori di tensione e di tolleranza non sono riportati. Per molti circuiti fai da te a basso voltaggio, l'unica informazione che ti serve conoscere è la capacità.

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Condensatori di Grandi Capacità

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    Impara a conoscere le unità di misura. L'unità di misura di base della capacità è il farad (F). Questo valore è grandissimo per i circuiti ordinari, perciò i condensatori che puoi trovare in casa riportano una delle unità seguenti:[1][2]
    • 1 µF, uF, o mF = 1 microfarad = 10-6 farad. Fai attenzione; in altri contesti, mF è l'abbreviazione ufficiale per i millifarad ( 10-3 Farad).
    • 1 nF = 1 nanofarad = 10-9 farad.
    • 1 pF, mmF, or uuF = 1 picofarad = 1 micromicrofarad = 10-12 farad.
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    Leggi i valori della capacità. Quasi tutti i condensatori di grandi dimensioni hanno un valore di capacità riportato sul lato. Esistono molte varianti a questa regola, perciò cerca il valore espresso con le unità di misura sopra descritte. Considera le varianti seguenti:
    • Ignora le lettere maiuscole dell'unità di misura. Ad esempio, "MF" è semplicemente una variante di "mf". Certamente non si tratta di un megafarad, anche se quella è l'abbreviazione ufficiale SI.
    • Non farti confondere da "fd". Si tratta semplicemente di un'abbreviazione per farad. Ad esempio, "mmfd" equivale a "mmf".
    • Fai attenzione ai codici con una lettera sola, come "475m", che puoi trovare di solito sui condensatori più piccoli.[3]Leggi in seguito per trovare le istruzioni per interpretarli.
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    Cerca il valore della tolleranza. Su alcuni condensatori è indicata la tolleranza, ovvero l'intervallo massimo di capacità rispetto al valore nominale del dispositivo. Non si tratta di un parametro importante per tutti i circuiti, ma se hai bisogno di un valore esatto, dovresti fare attenzione. Ad esempio, un condensatore da 50 µF con una tolleranza di ±5% significa che il suo valore nominale oscilla tra 5,25 e 4,75 µF.
    • Se non trovi alcuna percentuale sul condensatore, cerca una lettera singola dopo il valore di capacità o su una riga a parte. Potrebbe essere un codice per indicare il valore della tolleranza, descritto in seguito.
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    Controlla la tensione. Se sul condensatore c'è spazio, il produttore spesso scrive il voltaggio, come un numero seguito da V, VDC, VDCW o WV (che sta per working voltage, tensione di lavoro).[4] Il valore è la massima differenza di potenziale che il condensatore può sopportare.
    • 1 kV = 1.000 volt.
    • Leggi in seguito se hai il sospetto che sul tuo condensatore il voltaggio sia espresso con un codice (una lettera o una cifra e una lettera). Se non è presente alcun simbolo, utilizza il condensatore solo nei circuiti a basso voltaggio.
    • Se vuoi costruire un circuito a corrente alternata, cerca un condensatore adatto a a questo tipo specifico di situazione. Non usare condensatori pensati per lavorare a corrente continua a meno che tu non abbia esperienza a realizzare la circuiteria appropriata per lal conversione.[5]
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    Individua la polarità. Se noti simboli + o - accanto a un terminale, il condensatore è polarizzato. Assicurati di collegare il terminale positivo al positivo del circuito, o il condensatore potrebbe provocare un corto circuito, o persino esplodere.[6] Se non sono presenti i simboli + o -, l'orientamento del componente non ha importanza.
    • Alcuni condensatori usano barre colorate o un cerchio scavato nel dispositivo per segnalare la polarità. Di solito, questi simboli indicano il polo negativo di un condensatore elettrolitico di alluminio (che ha la forma di una lattina). Sui condensatori elettrolitici di tantalio (che sono molto piccoli), indicano il polo positivo.[7] Non considerare le barre se esse contraddicono il segno + o quello - o se si trovano su un condensatore non elettrolitico.

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Interpretare i Codici dei Condensatori

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    Scrivi le prime due cifre della capacità. I vecchi modelli non sono di facile interpretazione, ma quasi tutti quelli moderni adottano i codici standard EIA quando il condensatore è così piccolo da non poter scrivere il valore della capacità per intero. Per cominciare, annota le prime due cifre, poi scopri che cosa fare secondo il codice riportato:[8]
    • Se il codice ha esattamente due cifre seguite da una lettera (ad esempio 44M), le prime due cifre sono il valore della capacità. Salta alla sezione delle unità di misura.
    • Se uno dei due primi caratteri è una lettera, salta ai sistemi a lettere.
    • Se i primi tre caratteri sono tutti numeri, continua al passaggio seguente.
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    Utilizza la terza cifra come moltiplicatore decimale. Il codice della capacità a tre cifre funziona nel modo seguente:
    • Se la terza cifra è un numero da 0 a 6, aggiungi quel numero di zeri al termine del valore. Ad esempio, 453 → 45 x 103 → 45.000.
    • Se la terza cifra è 8, moltiplica il valore per 0,01 — ad esempio: 278 → 27 x 0,01 → 0,27)
    • Se la terza cifra è 9, moltiplica il valore per 0,1 — ad esempio: 309 → 30 x 0,1 → 3,0)
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    Individua l'unità di misura della capacità dal contesto. I condensatori più piccoli (realizzati in ceramica, cellulosa o tantalio) hanno capacità nell'ordine dei picofarad (pF), che equivalgono a 10-12 farad. I condensatori più grandi (quelli cilindrici elettrolitici di alluminio o quelli a doppio strato) hanno capacità nell'ordine dei microfarad (uF or µF), che equivalgono a 10-6 farad.[9]
    • I condensatori che non rispettano queste convenzioni riportano un'unità di misura dopo il valore di capacità (p per i picofarad, n per i nanofarad, u per i microfarad). Se tuttavia noti solo una lettera dopo il codice, essa indica solitamente la tolleranza, non l'unità di misura. P e N sono codici di tolleranza poco utilizzati, ma comunque esistenti.
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    Leggi i codici che contengono delle lettere. Se uno dei primi due caratteri del tuo codice è una lettera, ci sono tre possibilità:
    • Se la lettera è una R, sostituiscila con una virgola per ottenere la capacità in pF. Ad esempio, 4R1 indica un valore di capacità di 4,1 pF.[10]
    • Se la lettera è una p, una n o una u, essa indica l'unità di misura: pico-, nano- o microfarad. Sostituiscila con una virgola. Ad esempio, n61 vale 0,61 nF e 5u2 indica 5,2 uF.[11]
    • Un codice simile a "1A253" contiene, in effetti, due informazioni. 1A indica il voltaggio e 253 esprime la capacità come descritto in precedenza.[12]
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    Leggi il codice di tolleranza sui condensatori di ceramica. Di solito, sui condensatori di ceramica, che spesso sono due minuscole "pressatine" tonde con due connettori, il valore di tolleranza è indicato da una lettera che segue direttamente il valore della capacità di tre cifre. Quella lettera rappresenta la tolleranza del condensatore, ovvero l'intervallo di valori che può assumere la capacità reale del dispositivo, in relazione a quella nominale. Se è importante che il tuo circuito sia preciso, puoi interpretare quel codice come segue:[13]
    • B = ± 0,1 pF.
    • C = ± 0,25 pF.
    • D = ± 0,5 pF per i condensatori con valori di capacità inferiori a 10 pF, o ± 0,5% per i condensatori con valori di capacità superiori a 10 pF.
    • F = ± 1 pF or ± 1% (vale la stessa distinzione fatta per la D in precedenza).
    • G = ± 2 pF or ± 2% (leggi in precedenza).
    • J = ± 5 %.
    • K = ± 10%.
    • M = ± 20%.
    • Z = +80% / -20% (Se non è elencato un valore di tolleranza, presumi che si tratti di questo[14]).
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    Leggi i valori di tolleranza espressi nella forma lettera-numero-lettera. Su molti tipi di condensatori la tolleranza è indicata con un sistema di tre simboli più dettagliato. Interpretalo come segue:[15]
    • Il primo simbolo indica la temperatura minima. Z = 10°C, Y = -30°C, X = -55°C.
    • Il secondo simbolo mostra la temperatura massima. 2 = 45°C, 4 = 65°C, 5 = 85°C, 6 = 105°C, 7 = 125°C.
    • Il terzo simbolo mostra la variazione della capacità nell'intervallo di temperatura. Va da A = ±1.0%, il più preciso, a V = +22.0%/-82%, il meno preciso. R, uno dei simboli più comuni, rappresenta una variazione di ±15%.[16]
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    Interpreta i codici che indicano il voltaggio. Puoi consultare la tabella dei voltaggi EIA se desideri una lista completa, ma quasi tutti i condensatori utilizzano uno dei seguenti codici per esprimere la massima differenza di potenziale (valori riferiti esclusivamente a condensatori in corrente continua) alla quale possono essere sottoposti:[17]
    • 0J = 6,3 V
    • 1A = 10 V
    • 1C = 16 V
    • 1E = 25 V
    • 1H = 50 V
    • 2A = 100 V
    • 2D = 200 V
    • 2E = 250 V
    • I codici di una lettera sono abbreviazioni dei valori più comuni precedenti. Se possono essere applicati più valori (come 1A o 2A), dovrai trovare quello giusto dal contesto.
    • Per stimare il valore indicato da altri codici meno comuni, osserva la prima cifra. 0 sta per valori inferiori a 10; 1 va da 10 a 99; 2 va da 100 a 999 e via dicendo.
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    Studia altri sistemi. I vecchi condensatori o quelli realizzati per usi speciali adottano diversi sistemi di classificazione. Essi non sono inclusi in questo articolo, ma puoi usare questi suggerimenti per condurre una ricerca più approfondita:
    • Se il condensatore ha un unico lungo codice che comincia per "CM" o "DM," fai delle ricerche sulle tabelle dei condensatori utilizzati dall'esercito statunitense.[18]
    • Se non noti un codice, ma è presente una serie di fasce o punti colorati, cerca i codici di colori dei condensatori.[19]

Consigli

  • Il condensatore può riportare anche le informazioni sul voltaggio di funzionamento. Il dispositivo dovrebbe sopportare una differenza di potenziale maggiore di quella di funzionamento del circuito in cui desideri utilizzarlo.
  • 1.000.000 picoFarad (pF) equivalgono a 1 microFarad (µF). Molti condensatori comuni hanno capacità vicine a questi valori, che possono essere riportate con entrambe le unità di misura. Ad esempio, un condensatore da 10.000 pF è più spesso considerato un dispositivo da 0,01 uF.

Avvertenze

  • Fai molta attenzione quando maneggi condensatori di grandi dimensioni, che possono conservare una quantità di energia letale quando sono carichi. Assicurati sempre di scaricarli prima di toccarli, usando una resistenza appropriata. Non metterli mai in corto circuito, o potrebbero esplodere.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Manutenzione & Riparazione

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