Come Leggere un Multimetro

Sembra che i monitor e i display di un multimetro, per una persona non esperta, parlino un linguaggio tutto loro. Anche coloro che lavorano spesso con i circuiti elettrici, a volte, hanno bisogno di qualche suggerimento quando utilizzano per la prima volta uno strumento nuovo con una nomenclatura poco comune. Per fortuna non ci vuole molto tempo per comprenderne le abbreviazioni, imparare a leggerne la scala e tornare in fretta al tuo lavoro.

Parte 1 di 3:
Impostazioni di Lettura

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    Verifica il voltaggio della corrente continua o alternata. In genere la lettera V indica il voltaggio, una linea ondulata indica la corrente alternata (che si trova normalmente nelle abitazioni), mentre una linea dritta o punteggiata indica quella continua (presente soprattutto nelle batterie). Le linee sono presenti vicino o sopra la lettera.
    • Le impostazioni per controllare la tensione di un circuito a corrente alternata (AC) sono generalmente indicate con: V~, ACV o VAC.
    • Per quanto riguarda un circuito a corrente continua (DC) troverai: V–, V---, DCV o VDC.
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    Imposta il multimetro per misurare l’intensità della corrente. Questa grandezza si misura in ampere, la cui abbreviazione è A. Anche in questo caso devi scegliere fra corrente AC o DC in base al circuito che devi controllare. I multimetri analogici, solitamente, non sono in grado di misurare l’amperaggio.
    • A~, ACA e AAC sono le abbreviazioni che indicano l’impostazione per misurare l’intensità della corrente alternata.
    • A–, A---, DCA e ADC sono le abbreviazioni che indicano l’impostazione per misurare l’intensità della corrente continua.
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    Identifica le impostazioni per la resistenza. Questa viene indicata con la lettera greca omega Ω e l’unità di misura sono gli ohm. Nei multimetri vecchi, veniva indicata con la lettera R (Resistenza).
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    Usa le impostazioni DC+ e DC-. Se il modello in tuo possesso la prevede, usa l’impostazione DC+ quando verifichi una corrente diretta. Se non ottieni alcuna lettura e sospetti che i terminali positivi e negativi siano collegati in modo erroneo, passa a DC- per correggere questo sbaglio senza dover invertire i cavi.
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    Comprendi gli altri simboli. Se non sei sicuro del motivo per cui ci sono tante impostazioni per il voltaggio, l’amperaggio o la resistenza, leggi la sezione “Risoluzione dei Problemi” per avere maggiori informazioni. La maggior parte degli strumenti, oltre alle funzioni di base finora elencate, ha anche delle configurazioni addizionali. Se vicino alla stessa impostazione vengono poste più indicazioni, significa che possono funzionare simultaneamente oppure bisogna controllare il manuale.
    • ))) o un’altra serie analoga di linee curve parallele, indicano "il test di corrente", cioè se il flusso di energia elettrica scorre nel circuito. Con questo genere di impostazione, lo strumento emette un bip se le due sonde sono collegate elettricamente.
    • Una freccia che punta verso destra con una croce che l’attraversa indica il "test del diodo" che permette di capire se i circuiti elettrici unidirezionali sono collegati.
    • Hz sta per Hertz, l’unità di misura delle frequenza per i circuiti a corrente alternata.
    • –|(– indica la funzione per la capacità elettrica.
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    Leggi le etichette delle porte. La maggior parte dei multimetri ha delle porte o fori. A volte sono indicate con dei simboli che corrispondono a quelli descritti in precedenza. Se la simbologia non è chiara, segui queste linee guida:
    • La sonda nera deve essere sempre collegata alla porta indicata con COM, detta anche “terra”. L’altra estremità della sonda va sempre fissata a un terminale negativo.
    • Quando misuri la tensione o la resistenza, la sonda rossa deve essere inserita nella porta con indicata la misura più piccola (il più delle volte mA che indica i milliampere).
    • Quando misuri la corrente, la sonda rossa deve essere inserita nella porta che indica l’intensità di corrente che ti aspetti. Solitamente, quelle per i circuiti a bassa intensità hanno un fusibile settato a 200mA, mentre quelle per i circuiti ad alta intensità hanno un fusibile da 10A.
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Parte 2 di 3:
Multimetro Analogico

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    Trova la scala. I modelli analogici dietro a una finestrella di vetro presentano un ago che si muove per indicare la lettura. Solitamente, sullo sfondo posteriore all’ago, sono disegnati tre archi con tre differenti scale che vengono usate, ciascuna, per scopi specifici.
    • La scala segnalata con Ω indica la resistenza. Solitamente è quella più grande, che occupa l’arco più esterno. Diversamente dalle altre presenta un valore iniziale pari a zero nell’estremità sinistra.
    • La scala "DC" è dedicata al voltaggio per la corrente continua.
    • La scala "AC" indica il voltaggio della corrente alternata.
    • L’arco indicato con "dB" è quello meno usato, alla fine di questa sezione ne troverai una breve descrizione.
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    Regola il fondo scala per il voltaggio in base ai valori che prevedi di ottenere. Guarda con attenzione gli archi “DC” e “AC”. Dovrebbero esserci diverse file di numeri sotto la scala. Verifica quale intervallo hai selezionato sul dispositivo (ad esempio 10V) e cerca l’indicazione corrispondente vicino a questa serie di numeri sugli archi. Questa è la scala che devi considerare per la lettura.
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    Valuta l’intervallo di valori che pensi di ottenere. Le scale dei volt di un multimetro analogico funzionano come un normale righello. La scala della resistenza è logaritmica, il che significa che ogni segmento di uguale lunghezza indica una differenza di valori variabile, in base a dove ti trovi sulla scala. Le linee fra due numeri indicano una suddivisione costante. Ad esempio, se trovi tre linee fra il valore "50" e "70", allora sai che rappresentano i numeri 55, 60 e 65, anche se i segmenti possono apparire di lunghezze diverse.
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    Moltiplica la lettura della resistenza su un multimetro analogico. Verifica le impostazioni della scala a cui il tuo strumento è stato regolato. Queste dovrebbero fornirti un numero per cui moltiplicare il valore letto. Per esempio, se il multimetro riporta la scritta R x 100 e l’ago indica 50 ohm, allora sai che la vera resistenza è 100x50=5000 ohm.
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    Affrontiamo la scala dB. Questa indica i decibel e si trova sull’arco più interno dello strumento. Per utilizzarla serve un minimo di formazione. Si tratta di una scala logaritmica che misura il rapporto di trasformazione (detto anche guadagno o perdita). La scala standard dBv negli Stati Uniti definisce 0dBv come 0,775 volt misurati su una resistenza di 600 ohm, ma ci sono anche le scale dBu, dBm e dBV (con la V maiuscola) da tenere in considerazione.
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Parte 3 di 3:
Risoluzione dei Problemi

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    Imposta il fondo scala. A meno che tu non stia usando un multimetro che si imposta in automatico, ogni modalità di lettura (voltaggio, amperaggio e resistenza) ha diverse funzioni fra cui scegliere. Questo è il fondo scala che dovresti decidere prima di collegare lo strumento al circuito. Inizia settando lo strumento all’impostazione maggiore più vicina alla lettura attesa. Ad esempio, se prevedi di ottenere una lettura di 12 volt, imposta il multimetro a 25V e non a 10V (dando per scontato che queste sono le due impostazioni più vicine al valore che credi di ottenere).
    • Se non hai alcuna idea della lettura che otterrai, allora seleziona l’impostazione massima per evitare di danneggiare lo strumento.
    • Le altre funzioni hanno meno probabilità di rovinare il multimetro, ma seleziona sempre la resistenza al minimo e non scendere mai sotto i 10V per il voltaggio.
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    Regola il "fuori scala". Sugli strumenti digitali troverai delle abbreviazioni come "OL", "OVER" o "sovraccarico", il che significa che devi impostare un fondo scala più alto; delle letture molto vicine allo zero indicano che devi abbassare il fondo scala se vuoi essere più preciso nella misurazione. Per quanto riguarda gli strumenti analogici, un ago immobile indica che devi abbassare il fondo scala. Se invece l’ago scatta subito al massimo, allora devi selezionare un fondo scala maggiore.
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    Prima di misurare la resistenza stacca l’alimentazione. Abbassa l’interruttore o togli le batterie al circuito per essere certo di ottenere una lettura precisa. Il multimetro emette un flusso di corrente per misurare la resistenza; se è presente altra corrente nel circuito, otterresti dei valori falsati.
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    Misura la corrente in serie. Per fare questo devi formare un circuito che includa il multimetro come elemento "in serie" con gli altri elementi. Ad esempio, sconnetti un cavo dal terminale della batteria e collegalo a una sonda dello strumento mentre l’altra viene fissata alla batteria stessa per chiudere di nuovo il circuito.
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    Misura il voltaggio in parallelo. Il voltaggio misura la differenza di potenziale elettrico in una parte del circuito. Se questo è chiuso e attraversato da energia elettrica, il multimetro dovrebbe avere due sonde da collegare in due punti diversi del circuito per collegare lo strumento "in parallelo".
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    Calibra gli ohm su uno strumento analogico. Questo genere di multimetri ha un’impostazione in più che permette di regolare la scala della resistenza (tipicamente indicata con Ω). Prima di procedere con la lettura della resistenza, collega le due sonde fra loro. Ruota la manopola delle impostazioni finché l’ago si sposta sullo zero e poi passa al test vero e proprio.
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Consigli

  • Se dietro l’ago di uno strumento analogico è presente uno specchio, inclina il multimetro a destra e a sinistra in modo che l’ago stesso si sovrapponga con la sua immagine riflessa. Questo ti consentirà una lettura precisa.
  • Se hai qualche difficoltà con il multimetro digitale, controllane il manuale. Come lettura di default il display mostra dei numeri, ma puoi impostarlo per visualizzare dei grafici o altri tipi di informazioni.
  • Se l'ago del multimetro analogico segna una misurazione negativa è probabile che tu stia usando i connettori positivo e negativo in modo errato. Invertili e riprova, dovresti ottenere una lettura corretta.
  • Quando misuri il voltaggio della corrente alternata, all’inizio il valore fluttuerà, ma si stabilizzerà consentendoti una lettura precisa.

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Avvertenze

  • Se sbagli e selezioni un fondo scala inferiore alle emissioni del circuito e/o della batteria, potresti danneggiare il multimetro. I modelli analogici sono più delicati rispetto a quelli digitali, mentre quelli che si auto-impostano sono decisamente i più robusti.
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