Come Leggere una Risonanza Magnetica per Imaging (MRI)

3 Parti:Visualizzare la MRIComprendere le ImmaginiAnalizzare le Strutture del Corpo

Una macchina per la risonanza magnetica (MRI) sfrutta il campo magnetico per produrre delle immagini chiare e dettagliate di cervello, colonna vertebrale, cuore, ossa e altri tessuti; questa capacità la rende uno strumento estremamente prezioso per i medici. I moderni centri di diagnostica per immagini rilasciano al paziente una copia delle scansioni effettuate su un supporto informatico come un CD oppure una chiavetta USB, senza neppure doverne fare specifica richiesta. Sebbene spetti al medico formulare una diagnosi grazie alla risonanza magnetica, guardare e analizzare le immagini a casa è semplice; tuttavia non saltare a conclusioni affrettate senza esserti consultato con il curante.

Parte 1
Visualizzare la MRI

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    Inserisci il dischetto della MRI nel computer. Attualmente il risultato dell’esame viene dato al paziente sotto forma di CD, affinché venga poi consegnato al medico curante che provvederà a visionarlo. Tuttavia, non c’è niente di sbagliato nel voler vedere e analizzare le immagini a casa. Per iniziare, inserisci il supporto elettronico nel lettore DVD del tuo computer.
    • Nota: alcuni ospedali hanno modalità differenti per quanto riguarda la consegna delle immagini MRI ai pazienti. Ad esempio, al posto di un dischetto, potrebbe venirti consegnata una chiavetta USB, oppure il file potrebbe esserti inviato online. La cosa importante, in ogni caso, è che l’esame sia nel tuo computer.
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    Se il programma si carica automaticamente, segui le istruzioni che compaiono sul monitor. Se sei fortunato, il programma si caricherà da solo non appena inserisci il disco nel lettore. Dovrai quindi seguire semplicemente la procedura guidata che ti viene proposta per installare e accedere al programma. Normalmente, si devono selezionare le opzioni di default (oppure i tasti "Continua", "OK" e via dicendo) a ogni videata.
    • Tuttavia, i programmi per la MRI sono famosi per essere poco affidabili; spesso anche i dottori hanno dei problemi con il loro funzionamento. Potrebbe essere necessario procedere con i passaggi che seguono.
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    Se necessario, installa il software per la visualizzazione delle immagini. Se questo non si carica automaticamente, sappi che la maggior parte dei dischetti ti permette comunque di procedere manualmente all’installazione. In linea generale, devi aprire la cartella del dischetto per controllarne il contenuto, trovare il file di installazione e avviarlo. La procedura esatta dipende da come l’ospedale ha caricato le immagini sul dischetto.
    • Se sei molto sfortunato e non trovi il file per lanciare l’installazione, cerca di scaricare gratuitamente da internet un programma di visualizzazione della MRI. TI basterà fare una semplice ricerca online per trovare la soluzione più adatta al sistema operativo del tuo computer.
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    Carica l’esame. Anche in questo caso, i passaggi precisi che devi seguire variano leggermente a seconda del programma con cui sono state caricate le immagini. La maggior parte delle risonanze magnetiche offre la possibilità di visualizzare o importare le immagini che selezioni dalla barra del menu nella parte alta dello schermo. Se anche il programma in tuo possesso lo consente, seleziona questa opzione e poi clicca sull’immagine che vorresti guardare.
    • Sappi che la maggior parte dei software per visualizzare le immagini diagnostiche fa riferimento all’insieme delle immagini con il termine di "studio" e spesso è in lingua inglese. Quindi non aspettarti delle scritte tipo "Importa immagini", ma, molto probabilmente, troverai una terminologia medica e inglese come "Import study".
    • Un’altra opzione che potresti incontrare nel tuo tentativo di osservare la MRI, non appena il programma si carica, è la "Table of contents" cioè la tabella di tutto ciò che è contenuto nel dischetto dell’esame. In questo caso, seleziona semplicemente lo studio che vuoi vedere per primo per procedere.
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    Osserva le immagini. La maggior parte dei programmi inizia con un grande spazio nero su un lato dello schermo e una zona più piccola con la barra degli strumenti sull’altro. Nella barra degli strumenti vedrai delle piccole immagini (anteprime) della risonanza magnetica; fai doppio clic su quella che ti interessa per visualizzarla. La potrai vedere, ingrandita, nella zona nera più ampia della videata.
    • Sii paziente mentre aspetti che le immagini si carichino. Anche se non sembra, ogni singola immagine della MRI contiene moltissime informazioni e il tuo computer avrà bisogno di qualche istante per caricarla completamente.

Parte 2
Comprendere le Immagini

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    Prendi confidenza con i diversi schemi di visualizzazione della risonanza magnetica. Quando si carica per la prima volta la MRI, se sei fortunato sarà abbastanza ovvio quello che stai cercando. Tuttavia, in molti casi, l’immagine che vedi è un miscuglio incomprensibile di macchie bianche, nere e grigie. Sapere come viene realizzata una risonanza magnetica ti aiuta a capire il senso delle immagini. I tre modi principali con cui vengono visualizzate le immagini di una MRI sono:
    • Sagittale: si tratta, spesso, della modalità più semplice da interpretare anche per chi non è medico. La risonanza magnetica sagittale, in pratica, mostra il corpo di profilo, da un punto di vista laterale. Ciò che vedi è l’organismo “affettato” in verticale, dalla testa verso il bacino.
    • Coronale: sono le immagini che mostrano il corpo con una prospettiva "frontale". In pratica è come se ti trovassi di fronte alla fotocamera.
    • Assiale: questa è la modalità più complessa da comprendere per le persone che non hanno una formazione medica. In pratica, il corpo viene mostrato “a fette” dall’alto verso il basso; come se fosse un “salame”.
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    Per identificare le varie strutture dell’organismo, osserva il contrasto di colore. Le risonanze magnetiche sono in bianco e nero, e spesso non è semplice identificare quale parte del corpo si sta osservando. Dato che non ci sono colori, il contrasto è il tuo migliore amico. Per fortuna, i vari tessuti si evidenziano in base a diverse sfumature di grigio, quindi è facile vedere il contrasto nei punti di connessione.
    • La sfumatura esatta per ogni tessuto dipende dalle impostazioni di contrasto con cui è stato eseguito l’esame. Le due impostazioni principali sono dette T1 e T2. Sebbene le differenze fra esse non siano enormi, sono però di grande utilità per i medici per individuare i problemi efficacemente. Ad esempio, l’impostazione T2 si utilizza per le malattie (diversamente dagli infortuni) perché i tessuti malati si evidenziano meglio con questa modalità. Questo sito offre molte valide informazioni che possono essere utili al riguardo.
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    Scegli una serie di immagini che ti piacciono. Spesso i programmi per le risonanze magnetiche ti permettono di visualizzare più di un’immagine alla volta. Questa funzione è molto utile ai medici che devono confrontare la stessa area da più angolazioni, oppure diverse MRI eseguite in tempi diversi. Persone senza formazione medica trovano più semplice scegliere la visualizzazione delle immagini singole e poi passare dall’una all’altra. Tuttavia, dovresti trovare sullo schermo le istruzioni per vederne contemporaneamente due, quattro o più; per tale ragione sentiti libero di sperimentare.
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    Usa la linea di sezione per capire il punto del corpo a cui fa riferimento un’immagine assiale. Se stai guardando lo studio assiale del tuo corpo insieme a quello coronale o sagittale, potresti vedere una linea di sezione sulla seconda immagine. Si tratta di una linea retta che percorre tutta l’immagine, ma non è presente in tutte le MRI. Se, nello specifico, il tuo esame la mostra, allora potrai capire il punto del corpo a cui la seconda immagine assiale fa riferimento. Puoi muovere la linea di sezione verso il centro, a destra o a sinistra dell’immagine. Questa operazione cambia l’immagine visualizzata nella parte più grande dello schermo e ti mostrerà la zona del corpo secondo un’altra prospettiva.
    • La linea di sezione, inoltre, ti mostra anche la prospettiva da cui è stata rilevata l’immagine. Ad esempio, se la MRI fosse quella di un oggetto quotidiano, come un albero, la linea di sezione potrebbe mostrarti la sua immagine ripresa da un aeroplano, dal terreno oppure dalla finestra del secondo piano.
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    Trascina la linea di sezione per vedere nuove parti dello studio. In questo modo puoi "muoverti" attraverso le immagini della MRI. Ciò che visualizzi dovrebbe cambiare automaticamente.
    • Ad esempio, se stai osservando un’immagine sagittale della spina dorsale insieme a una assiale di una vertebra, spostando la linea di sezione potrai vedere tutte le immagini “fetta per fetta” delle vertebre che sono più in alto e più in basso. Questo metodo permette di individuare dei problemi come le ernie discali.

Parte 3
Analizzare le Strutture del Corpo

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    Cerca delle zone asimmetriche. Nell’insieme, il corpo è molto simmetrico. Se, nelle immagini della risonanza, noti delle zone più chiare o più scure su un lato del corpo che non hanno corrispondenza nell’altro, potrebbero essere causa di preoccupazione. Allo stesso modo, quelle zone del corpo dove la stessa caratteristica è ripetuta più volte, la mancanza di una di queste strutture potrebbe essere segno di qualche problema.
    • Un buon esempio di questo secondo caso è l’ernia discale. La colonna vertebrale è costituita da molte ossa differenti (vertebre) sovrapposte una sull'altra. In ogni spazio intervertebrale è presente un disco pieno di liquido. Quando soffri di ernia discale, uno di questi dischi si rompe con conseguente fuoriuscita del liquido; questo causa dolore poiché si genera una pressione contro i nervi spinali. Sei in grado di vedere l’ernia in una MRI spinale perché ci sarà una lunga sequenza di vertebre e dischi "normali", con un’evidente protuberanza.
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    Controlla le strutture delle vertebre nella MRI spinale. Questo è uno degli studi più semplici da analizzare per chi non è un medico (soprattutto nella visualizzazione sagittale). Controlla la presenza di evidenti disallineamenti delle vertebre o dei dischi. Averne anche solo uno non allineato (come nell’esempio descritto in precedenza) causa grave dolore.
    • Nella visualizzazione sagittale, dietro la colonna vertebrale puoi vedere una struttura bianca, simile a una fune. Si tratta del midollo spinale, a cui sono connessi tutti i nervi del corpo. Verifica se ci sono dei punti in cui una vertebra o un disco sembra premere o "pizzicare" il midollo; dato che i nervi sono estremamente sensibili, anche una leggera pressione causa un forte dolore.
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    Usa la visualizzazione assiale per cercare delle anormalità in una risonanza magnetica del cervello. La risonanza magnetica si usa molto spesso per cercare tumori, ascessi e altri gravi problemi del cervello. Il modo migliore per visualizzare queste problematiche è quello assiale, che permette di “affettare” l’organo dall’alto verso il basso. Devi cercare qualcosa di asimmetrico; una macchia scura o chiara che si trova su un solo lato è causa di preoccupazione.
    • I tumori al cervello hanno spesso una forma rotonda, come una pallina da golf, e si evidenziano in una risonanza magnetica come delle macchie bianche brillanti oppure grigie opache circondate da un anello bianco. Tuttavia, altri problemi cerebrali (come la sclerosi multipla) possono avere un aspetto biancastro, quindi il colore non può, da solo, essere sinonimo di tumore.
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    Quando osservi una risonanza magnetica delle ginocchia, cerca delle differenze fra le due articolazioni. Confronta le immagini coronali del ginocchio infortunato con quelle del ginocchio sano per individuare più facilmente i problemi. Ecco alcune delle anomalie che dovresti cercare:
    • Osteoartrite: lo spazio intrarticolare è maggiore. Si nota la presenza di osteofiti (escrescenze di tessuto osseo frastagliate che si formano ai lati del ginocchio malato).
    • Rottura del legamento: lo spazio intrarticolare è maggiore. Si forma una sacca di fluido che nella risonanza magnetica appare bianca o di colore chiaro. La divisione del legamento potrebbe essere visibile.
    • Rottura del menisco: lo spazio intrarticolare è di dimensioni anormali. Si notano delle strutture di colore scuro su entrambi i lati dello spazio intrarticolare che puntano verso l’interno.
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    Non giungere mai a un’autodiagnosi partendo dalle immagini di una MRI. Vale la pena ripeterlo: se noti qualcosa che non comprendi nel tuo esame, non dare per scontato che si tratti di una malattia incurabile senza parlare prima con il tuo curante. Allo stesso modo, se non noti nulla di strano, non supporre che non ci siano problemi senza prima discuterne con il medico. La gente comune non ha una formazione medica e non sa formulare una diagnosi accurata, quindi, in caso di dubbio, bisogna sempre affidarsi a un professionista.

Consigli

  • Poiché spesso i programmi di visualizzazione della risonanza magnetica sono in lingua inglese, la visualizzazione assiale delle immagini potrebbe essere chiamata studio "Cross-sectional".
  • Se non riesci a visualizzare lo studio della tua MRI con il programma caricato nel dischetto o con quello trovato in internet, sappi che puoi provare a convertire il file. L’Università dell’Oregon (USA) ha sviluppato un convertitore (in lingua inglese e completo di istruzioni) che puoi trovare in questo link.


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Categorie: Salute

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