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Dopo aver nuotato in piscina, è normale avere gli occhi gonfi e arrossati. Questo fenomeno si verifica perché l'acqua della vasca contiene sostanze chimiche che alterano il film lacrimale irritando gli occhi.[1] Di solito l'infiammazione scompare poco dopo spontaneamente, ma nel frattempo può essere davvero fastidiosa! Fortunatamente, esistono alcune misure che puoi prendere per alleviarla più velocemente, che tu debba nuotare in piscina o nel mare.

Parte 1 di 3:
Lavaggio Oculare e Collirio

  1. 1
    Sciacqua gli occhi con acqua fredda per rimuovere le sostanze chimiche più aggressive. Dopo una nuotata i residui dell'acqua possono rimanere intrappolati negli occhi. Passando l'acqua fredda, rimuovi le tracce di cloramina e altre sostanze che provocano irritazione. Inclina la testa sopra il lavandino e versa lentamente l'acqua da un bicchiere prima in un occhio, poi nell'altro. Quando hai finito, asciugali tamponando con un asciugamano morbido.[2]
    • Se porti le lenti a contatto, toglile prima. Tuttavia, tieni presente che non dovresti mai nuotare con questi dispositivi medici perché possono intrappolare negli occhi batteri e sostanze irritanti.[3]
    • Anche se il lavaggio non fornisce un sollievo immediato, è una manovra importante perché l'irritazione non scompare finché restano dei residui.
    • L'acqua fredda può aiutare a ridurre l'infiammazione, ma anche quella tiepida va bene se la preferisci.
  2. 2
    Utilizza una soluzione salina per reidratare gli occhi.[4] Se dopo un bagno in piscina sono secchi e irritati, una soluzione salina può aiutare a lenire l'infiammazione. La soluzione salina ha un'azione simile a quella delle lacrime: ti aiuta a inumidirli e rimuovere le impurità fornendo una sensazione immediata di sollievo. Compra una soluzione fisiologica per gli occhi in farmacia e controlla la data di scadenza per assicurarti che sia ancora valida. Una volta uscito dalla vasca, applica qualche goccia seguendo le istruzioni.[5]
    • Tieni un flacone di soluzione salina nella borsa della spiaggia o della piscina in modo da averla a portata di mano in caso di bisogno.
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    Lubrificali se sono molto secchi. Se desideri una maggiore azione idratante e lenitiva, applica 1-2 gocce di lacrime artificiali o collirio lubrificante. Versane un paio di gocce ogni ora, nelle successive 4-6 ore dopo che hai nuotato. Compra un prodotto che indichi sulla confezione "lacrime artificiali" o "gocce lubrificanti".[6]
    • Evita i colliri medicati formulati per trattare l'arrossamento oculare perché possono seccare gli occhi e peggiorare l'irritazione.
    • Applicando un paio di gocce di lacrime artificiali prima di iniziare a nuotare, eviterai che si secchino.[7]
  4. 4
    Prova ad attenuare il problema con il latte, ma tieni conto dei rischi. L'efficacia di questo metodo contro l'irritazione oculare non è provata scientificamente, ma alcuni nuotatori lo utilizzano per lenire l'infiammazione agli occhi dopo una lunga giornata in piscina. Usa un contagocce o un cucchiaio per applicare qualche goccia di latte nel bulbo oculare. Sbatti le palpebre un paio di volte in modo da eliminare l'eccesso. Tuttavia, non dimenticare che non esistono prove scientifiche a sostegno di questo trattamento. Se ti irrita gli occhi, smetti subito di usarlo.
    • Il latte può agire riequilibrando il pH del bulbo oculare o calmando l'infiammazione distribuendo un film proteico protettivo.[8]
    • Se l'irritazione continua, sciacqua gli occhi per rimuovere il latte.
    • Anche se non esistono molte ricerche ufficiali sui rischi di questo metodo lenitivo, alcuni medici avvertono sulla sua pericolosità perché il latte non è sterile.[9]
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Parte 2 di 3:
Impacchi

  1. 1
    Utilizza un impacco fresco per alleviare l'infiammazione e il dolore. Quando gli occhi sono infiammati, un modo semplice e veloce per ottenere sollievo consiste nel raffreddarli. Un impacco fresco ti aiuta a ridurre il gonfiore e lenire l'irritazione.[10] Ti basta bagnare un panno con acqua fredda e stenderlo sulle palpebre chiuse per alcuni minuti. L'infiammazione inizierà ad attenuarsi naturalmente.
    • Se il panno si riscalda prima di dare sollievo, bagnalo di nuovo con acqua fredda e ripeti l'applicazione.
    • Se preferisci un impacco più freddo, puoi anche avvolgere un po' di ghiaccio in un panno pulito che non lascia pelucchi.
    • Per evitare la diffusione di germi, non condividere con nessuno il panno finché non hai la possibilità di lavarlo.
  2. 2
    Applica bustine di tè bagnate sulle palpebre. Il tè contiene sostanze antinfiammatorie, chiamate polifenoli, che possono aiutare a ridurre il gonfiore e l'irritazione.[11] Metti in infusione 2 bustine di tè in acqua fresca, sdraiati, chiudi gli occhi e mettile sulle palpebre. Tienile per circa 10 minuti o finché non arrivano a temperatura ambiente. Se gli occhi fanno ancora male, bagnale di nuovo con acqua fredda e ripeti il trattamento.[12]
    • Anche se il tè ha proprietà antinfiammatorie, non esistono prove a sostegno del fatto che sia più efficace rispetto alla semplice acqua contro l'irritazione oculare. Tuttavia, grazie alle loro dimensioni, forma e capacità di assorbimento, costituiscono ottimi impacchi per gli occhi![13]
  3. 3
    Rinfresca e idrata con il cetriolo. Sebbene le ricerche scientifiche sul meccanismo di questo metodo siano scarse, le fette di cetriolo sono da sempre un rimedio casalingo contro l'irritazione e l'infiammazione oculare.[14] Prendi un cetriolo dal frigorifero e tagliane due fette consistenti. Stenditi e chiudi gli occhi, quindi posizionale sulle palpebre. Andranno a lenire l'irritazione e contribuirà a ripristinare l'idratazione della pelle irritata.
    • Come il tè, anche il cetriolo contiene sostanze fitochimiche che aiutano ad alleviare irritazioni e infiammazioni.[15] Inoltre, quando è freddo, è rinfrescante, fornisce la giusta umidità e ricopre bene le palpebre, perciò è ottimo per preparare impacchi freddi naturali.
    • Se non hai un cetriolo a portata di mano, alcuni esperti di salute e bellezza consigliano di utilizzare una patata cruda fredda, tagliata a fette.[16] Quando hai finito, sciacqua la zona oculare per eliminare i residui granulosi.
  4. 4
    Utilizza una maschera in gel per gli occhi. Le maschere in gel per gli occhi sono lenitive e possono anche calmare il mal di testa. Tienila in frigorifero per avere una fonte di sollievo rinfrescante ogni volta che ne hai bisogno. Puoi acquistarla online o in farmacia.
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Parte 3 di 3:
Prevenzione

  1. 1
    Togli prima le lenti a contatto. Se porti le lenti a contatto, rimuovile quando nuoti perché possono intrappolare batteri e sostanze irritanti sulla superficie dell'occhio.[17] Non dimenticare di toglierle prima di tuffarti in piscina, a mare o in qualsiasi altro bacino d'acqua.
    • Se hai bisogno di lenti graduate, procurati un paio di occhiali da vista come alternativa sicura e più comoda da utilizzare quando vai a nuotare.[18]
    • Se porti le lenti a contatto quando nuoti, rischi di sviluppare una grave infezione agli occhi. Se interessa la cornea, può causare danni permanenti alla vista.
    • Se dimentichi di togliere le lenti a contatto prima di nuotare, niente panico! Toglile appena hai finito e mettile nell'apposita soluzione per 24 ore in modo da rimuovere le sostanze contaminanti.[19] Se adoperi lenti monouso, buttale e prendine un paio nuovo.[20]
  2. 2
    Metti gli occhialini quando nuoti. È il modo migliore per prevenire l'irritazione causata dall'acqua del mare o della piscina. Se non entra negli occhi, non si arrosseranno né ti faranno male ogni volta che nuoti. Compra un paio di occhialini che ti piacciono e tieni aperti gli occhi sott'acqua senza la preoccupazione che si irritino.[21]
    • Scegline un paio adatti alle dimensioni della tua testa. Dovrebbero calzarti perfettamente in modo che l'acqua non penetri all'interno mentre nuoti.
    • Se non li sopporti, cerca di tenere gli occhi chiusi il più possibile quando ti immergi sott'acqua.
    • Se hai figli, incoraggiali a indossare gli occhialini per prevenire eventuali problemi agli occhi.
  3. 3
    Evita le piscine che emanano un odore pungente o hanno l'acqua torbida. Sei mai stato in una piscina che ha un forte odore di sostanze chimiche? Molte persone pensano erroneamente che sia l'odore del cloro, ma in realtà è l'odore della cloramina che si forma quando il cloro si unisce con sudore, crema solare, urina, saliva e altre sostanze che possono irritare gli occhi. In queste condizioni vuol dire che non viene adeguatamente pulita. Ecco i segnali che ti indicano se una piscina non è in perfette condizioni igieniche:[22]
    • Emana un forte odore di sostanze chimiche (o è maleodorante);
    • L'acqua è torbida anziché limpida;
    • Non senti nessun dispositivo per la pulizia in funzione, come pompe e filtri;
    • Le superfici sembrano scivolose o appiccicose.
  4. 4
    Nuota solo nei laghi e nei fiumi in cui è consentita la balneazione. I laghi e i fiumi non necessitano di trattamenti chimici che li rendano ambienti sicuri per il nuoto. Hanno meccanismi naturali di depurazione dai batteri nocivi. Tuttavia, alcuni bacini d'acqua fanno parte di ecosistemi alterati e possono contenere batteri che irritano o causano infezioni agli occhi. Per non correre rischi:[23]
    • Immergiti solo nei corsi d'acqua naturali che non hanno controindicazioni per il nuoto ed evita le zone in cui la balneazione è vietata.
    • Evita laghi e fiumi inquinati.
    • Evita laghi o bacini d'acqua stagnanti: non nuotare in acque torbide o di colore verde.
    • Evita i laghi ricchi di alghe: possono contenere cianobatteri, organismi che irritano gli occhi, pericolosi per la salute umana.[24]
    • Evita i laghi nei pressi di pascoli e terreni agricoli o in cui si sversano liquidi da condutture perché potrebbero essere contaminati da escherichia coli.
  5. 5
    Testa le acque in cui intendi nuotare se non sai se sono sicure. Anche se è possibile che alcuni enti per la protezione ambientale effettuino test periodici sulla sicurezza delle acque presenti nella zona in cui vivi, puoi acquistare un kit domestico per testarle da solo. Fai una ricerca online e scegline uno in grado di analizzare i principali agenti patogeni e inquinanti diffusi nelle acque, in particolare l'escherichia coli, quindi segui attentamente le istruzioni per eseguirlo.[25]
    • Si usa spesso l'escherichia coli come indice di qualità di un ambiente idrico perché non è sempre facile rilevare altri agenti patogeni. Se questo tipo di batteri è presente in determinate quantità, in genere c'è un'alta probabilità che siano presenti anche altri patogeni.
    • Rivolgiti a un'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (in acronimo ARPA) per segnalare un'emergenza ambientale.
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Consigli

  • Se tuo figlio è troppo piccolo per piegarsi nel lavandino, prova a bagnare un tovagliolo di carta o un panno con l'acqua fredda del rubinetto. Invitalo a tenerlo su un occhio per alcuni minuti. Ripeti il trattamento con l'altro.
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Avvertenze

  • A volte, gli agenti irritanti e i batteri che entrano negli occhi mentre nuoti possono causare infezioni, come la congiuntivite. Consulta subito l'oculista se hai sintomi di un'infezione, come arrossamento e dolore che non regrediscono nel giro di poche ore, visione offuscata, lacrimazione eccessiva, secrezione oculare o gonfiore agli occhi o alle palpebre.[26]
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Informazioni su questo wikiHow

Mark Cannon, OD
Co-redatto da:
Optometrista Abilitato
Questo articolo è stato co-redatto da Mark Cannon, OD. Il Dottor Mark Cannon è un optometrista e primario di optometria che lavora presso Cannon Eyecare, uno studio optometrico a conduzione familiare di Seattle. Con oltre 10 anni di esperienza, è specializzato in patologie oculari, sindrome dell’occhio secco, glaucoma, infezioni oculari, applicazione di lenti a contatto e pediatria. Si è laureato in Biologia e Psicologia presso la Indiana University. Si è poi laureato in Optometria alla Indiana University School of Optometry, dove ha ottenuto il premio Dean's Scholar e si è dedicato alla ricerca oftalmica per anni. Ha lavorato come optometrista per quattro anni prima di fondare Cannon Eyecare, che offre servizi di optometria medica a tutto tondo. È membro della American Optometric Association, della King County Optometric Society e degli Optometric Physicians of Washington. Questo articolo è stato visualizzato 23 671 volte
Categorie: Cura degli Occhi
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