Come Liberarsi del Dolore

Scritto in collaborazione con: Carolyn Messere, MD

In questo Articolo:Usare Rimedi Naturali e Medicine AlternativeUsare i FarmaciRidurre il Dolore con i Cambiamenti nello Stile di Vita21 Riferimenti

In linea generale, il dolore può essere suddiviso in due grandi categorie. Quello acuto dura solitamente pochi secondi fino a un massimo di due settimane circa e indica che il corpo sta soffrendo per una lesione o infezione. Il dolore cronico dura invece più a lungo e può continuare anche dopo che il trauma originale si è risolto. Esistono diversi modi per lenire il dolore, tra cui i farmaci, i rimedi naturali e i cambiamenti nello stile di vita.[1] Sii consapevole del fatto che non sempre è possibile tenerlo sotto controllo, anche se segui tutte le raccomandazioni descritte in questo articolo. La cosa importante è crearsi un'aspettativa ragionevole nella gestione del dolore.

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Usare Rimedi Naturali e Medicine Alternative

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    Applica il calore. Questa è una buona soluzione per quelle parti del corpo particolarmente tese o rigide.
    • Riempi la borsa dell'acqua calda con acqua bollente e avvolgila in un panno; non appoggiarla direttamente sulla pelle, altrimenti potresti correre il rischio di ustionarti accidentalmente.
    • Il calore aumenta la circolazione del sangue nella zona.
    • Si tratta di un rimedio particolarmente utile per i dolori o le tensioni muscolari, la rigidità alla schiena o i crampi mestruali.
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    Allevia il dolore applicando un impacco freddo. Questo intorpidisce la zona colpita riducendo così la sensazione di dolore e il gonfiore.
    • Puoi usare un impacco di ghiaccio o una confezione di piselli surgelati. Assicurati di avvolgerlo in un panno, in modo che il ghiaccio non tocchi direttamente la pelle.
    • Tienilo sul sito dolorante per dieci minuti, dopodiché aspetta che la pelle torni alla temperatura normale, per evitare il rischio di geloni. Potrai applicarlo ancora in seguito durante tutto l'arco della giornata.[2]
    • Questo rimedio è utile per le articolazioni calde, gonfie o infiammate, i lividi o altre lesioni minori.
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    Prova dei rimedi naturali con le erbe. Sebbene non siano trattamenti testati rigorosamente, alcune persone affermano che siano utili. Se sei incinta, non devi seguire questi metodi senza prima avere consultato il ginecologo.[3]
    • Lo zenzero aiuta a ridurre l'infiammazione.
    • Il Partenio aiuta a lenire il mal di testa, il mal di stomaco e il dolore ai denti. Le donne incinte non possono assumere questa pianta.
    • La curcuma riduce l'infiammazione, aiuta a gestire l'artrite e allevia il bruciore di stomaco; tuttavia, non va consumata se hai disturbi alla cistifellea.
    • L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) lenisce i dolori da artrite e il mal di schiena. È però controindicato per coloro che soffrono di calcoli biliari, ulcere allo stomaco o ulcere intestinali. Anche le donne incinte non possono consumarlo.
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    Sottoponiti a sessioni di agopuntura. Questa terapia consiste nell'inserimento di aghi sottili in determinati punti del corpo. A tutt'oggi non è ancora del tutto noto come possa alleviare il dolore, ma è in grado di stimolare il corpo a rilasciare le endorfine, delle sostanze chimiche antidolorifiche naturali.[4]
    • In questi ultimi anni, molte cliniche specializzate nelle terapie contro il dolore offrono un servizio di agopuntura. Recati in un centro che abbia una buona reputazione. Chiedi al tuo medico di consigliartene uno qualificato.
    • Gli aghi devono essere sterili, monouso, conservati in confezioni sigillate e molto sottili. Dovresti sentire solo una piccola puntura quando vengono inseriti nella pelle, dove vengono tenuti fino a un massimo di 20 minuti.
    • Probabilmente dovrai sottoporti a diverse sedute per ottenere i massimi effetti.
    • Questa procedura è efficace per ridurre i sintomi del mal di testa, i crampi mestruali, i dolori alla schiena, l'osteoartrite, il dolore al viso e alcuni problemi digestivi.
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    Tieni sotto controllo il dolore con il biofeedback. Durante la sessione, il terapista collega il tuo corpo a dei sensori per capire come reagisce fisiologicamente. Potrai successivamente sfruttare queste informazioni per impegnarti ad apportare dei cambiamenti fisici nell'organismo.[5]
    • I pazienti imparano a riconoscere i muscoli che si contraggono e ad alleviare il dolore rilassandoli.
    • Il biofeedback può fornire informazioni circa la tensione muscolare, la temperatura del corpo, la sudorazione in risposta a determinati stimoli e il battito cardiaco.
    • Rivolgiti a un terapista qualificato che sia abilitato a svolgere tale lavoro o che operi sotto la guida di un medico. Se decidi di acquistare un dispositivo da utilizzare a casa, presta attenzione a coloro che fanno false promesse, perché potrebbe essere un imbroglio.
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    Prova la stimolazione elettrica funzionale. Con questa tecnica, un computer invia dei piccoli impulsi elettrici in tutto il corpo attraverso degli elettrodi che provocano delle contrazioni muscolari. Tra i benefici si riscontrano:[6]
    • Maggiore ampiezza di movimento;
    • Diminuzione degli spasmi muscolari;
    • Aumento della forza;
    • Minore perdita della densità ossea;
    • Miglioramento della circolazione sanguigna.

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Usare i Farmaci

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    Prova gli antidolorifici per uso topico. Puoi spalmarli direttamente sulle aree dolenti. Esistono medicinali diversi con principi attivi differenti.[7]
    • Capsaicina (Zostrix). È una sostanza che deriva dal peperoncino piccante e impedisce ai nervi di inviare i segnali di dolore.
    • Salicilati (Aspercreme, Bengay). Contengono lo stesso principio attivo dell'aspirina e aiutano ad alleviare dolore e infiammazione.
    • Contro-irritanti. Sono farmaci che contengono mentolo o canfora che offre una sensazione di calore o di freddo.
    • Questi medicinali sono spesso usati per ridurre il dolore articolare.
    • Leggi sempre l'etichetta e segui le indicazioni riportate sulla confezione. Consulta il medico prima di usarli sui bambini o se sei incinta.
    • Fai attenzione ai segni di reazioni allergiche, come orticaria, gonfiore a viso, labbra, lingua o gola, difficoltà di respirazione o di deglutizione.
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    Riduci l'infiammazione con i farmaci da banco. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) impediscono al corpo di secernere gli agenti chimici responsabili della flogosi. I più comuni sono:[8]
    • Acido acetilsalicilico (Aspirina, Vivin C). Non dare questo farmaco ai bambini e ragazzi sotto i 19 anni;
    • Ketoprofene (Oki);
    • Ibuprofene (Brufen, Advil);
    • Naprossene sodico (Momendol, Aleve).
    • Sono tutti medicinali efficaci nel ridurre il dolore dovuto all'osteoartrite, i dolori muscolari, il mal di schiena, i problemi ai denti, la gotta, i crampi mestruali, i dolori articolari causati dalla febbre o la cefalea.
    • Attieniti sempre alle indicazioni descritte sul bugiardino. Se sei incinta, non devi assumerli senza prima consultare il medico e presta sempre attenzione ai segnali di reazioni allergiche.
    • Rivolgiti al dottore se stai assumendo altri farmaci che potrebbero interagire.
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    Vai dal medico se hai un'infezione o una lesione che non riesci a curare a casa. Egli potrà prescriverti un trattamento per guarire e dei farmaci per ridurre il dolore.
    • Sottoponiti a una visita medica se hai una lesione fisica, come una distorsione, una frattura ossea o un taglio profondo. Il medico potrà fasciarla, applicare un tutore o suturare la ferita in modo che guarisca correttamente. Potrà anche prescriverti degli antidolorifici più forti, se lo riterrà necessario per il tuo caso specifico.
    • Cerca cure mediche se hai una grave infezione. Potresti soffrire di gravi infezioni respiratorie, come la polmonite o la bronchite, infezioni alle orecchie o agli occhi, malattie sessualmente trasmissibili, grave dolore alla pancia che potrebbe indicare un'infezione addominale e così via. In questi casi, il medico ti prescriverà degli antibiotici potenti. Non appena i farmaci inizieranno a uccidere i batteri, comincerai a sentirti meglio.
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    Esamina con il dottore le diverse terapie farmacologiche. Se nessuna di queste elencate funziona, il medico potrà valutare degli antidolorifici potenti, come la morfina o la codeina.[9][10]
    • Si tratta di medicinali che provocano dipendenza; usali solo come ti vengono prescritti.
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    Combatti il dolore articolare con delle iniezioni di cortisone. Questi medicinali vengono in genere iniettati direttamente nell'area dolorante; sono a base di corticosteroidi e anestetico locale.[11]
    • Sono efficaci per i problemi come la gotta, l'artrite, il lupus, la sindrome del tunnel carpale, la tendinite e altri. [12]
    • Dato che le iniezioni danneggiano potenzialmente la cartilagine articolare, possono essere somministrate al massimo tre o quattro volte all'anno.[13]
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    Valuta con il medico l'opportunità di prendere degli antidepressivi per alleviare il dolore. Il motivo per cui sono efficaci è ancora del tutto sconosciuto, ma sembra che siano in grado di aumentare le sostanze chimiche nel midollo spinale che riducono il segnale di dolore.[14]
    • Sono necessarie alcune settimane prima di notare un miglioramento.
    • Questi medicinali sono utili per l'artrite, i danni ai nervi, il dolore causato da lesioni spinali e ictus, le cefalee, il dolore alla schiena e quello pelvico.
    • Gli antidepressivi che vengono prescritti più spesso per gestire il dolore sono i triciclici.

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Ridurre il Dolore con i Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Riposa. Quando rimani fermo, il corpo può concentrare maggiori energie nel processo di guarigione. Devi dare all'organismo il tempo di recuperare dormendo adeguatamente ogni notte. Cerca di riposare almeno otto ore ininterrottamente.[15]
    • Evita di fare attività fisica impegnativa, come la corsa, quando il corpo deve riprendersi da una malattia.
    • Evita anche le situazioni emotivamente stressanti. I cambiamenti fisici che avvengono nell'organismo quando sei stressato rallentano il processo di guarigione.
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    Sottoponiti a una terapia fisica. Se il medico ritiene che possa esserti di aiuto, ti consiglierà di rivolgerti a uno specialista in grado di trattare la tua patologia. Con la fisioterapia puoi fare degli esercizi che ti aiutino a:[16]
    • Rafforzare i muscoli indeboliti;
    • Aumentare l'ampiezza di movimento;
    • Guarire da una lesione.
    • Si tratta di una terapia particolarmente efficace per i problemi muscolo-scheletrici, neuromuscolari e cardiopolmonari.
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    Gestisci le emozioni con le tecniche di rilassamento. Il dolore può portare a soffrire di ansia, stress, depressione e rabbia, tutte emozioni che possono provocare dei cambiamenti fisici, come le tensioni muscolari. Dovresti mettere in atto delle tecniche per rilassarti, tra cui:[17]
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    Rivolgiti a uno psicoterapeuta. Egli potrà aiutarti a capire le emozioni e a gestirle.[18][19]
    • Se tendi a somatizzare lo stress, ad esempio manifesti tensione muscolare che provoca dolore, le sedute dallo psicologo potranno aiutarti a riconoscere tali dinamiche e a prevenirle.
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    Prova la terapia cognitivo-comportamentale. Si tratta di una pratica basata sulle evidenze che aiuta le persone a superare le difficoltà o a gestire il dolore che non possono evitare. Degli studi hanno riscontrato che questa terapia è utile per i disturbi come il mal di schiena cronico.[20] Il terapista può aiutarti a:[21]
    • Individuare la causa del dolore;
    • Diventare consapevole delle tue convinzioni circa la situazione;
    • Riconoscere i modi in cui i pensieri possono essere dannosi;
    • Incoraggiarti ad assumere schemi mentali diversi, proattivi per fare scelte migliori nella vita.

Avvertenze

  • Leggi sempre le indicazioni riportate sulle confezioni dei farmaci da banco e seguile scrupolosamente.
  • Consulta il medico prima di assumere i farmaci in libera vendita, i rimedi fitoterapici o gli integratori, soprattutto se sei incinta. Devi contattarlo anche se vuoi somministrare i farmaci ai bambini.
  • Se stai già seguendo una terapia farmacologica, chiedi al medico se puoi prendere altri medicinali, anche in caso di farmaci da banco, rimedi erboristici o integratori, in quanto potrebbero interagire con la cura attuale.
  • Non bere alcolici durante la terapia farmacologica.
  • Chiedi al medico se i farmaci alterano le tue capacità di guidare.
  • Alcuni medicinali presentano degli effetti collaterali negativi, se vengono assunti per un lungo periodo. Non prenderli per un tempo maggiore di quello indicato sulla confezione, senza prima parlarne con il medico.

Riferimenti

  1. http://www.healingchronicpain.org/introduction/definitions
  2. http://www.mayoclinic.org/first-aid/first-aid-bruise/basics/art-20056663
  3. http://www.everydayhealth.com/pain-management/natural-pain-remedies.aspx
  4. http://my.clevelandclinic.org/health/treatments_and_procedures/hic_Acupuncture
  5. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/biofeedback/basics/what-you-can-expect/prc-20020004
  6. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/functional-electrical-stimulation-for-spinal-cord-injury/basics/definition/prc-20013147
  7. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/osteoarthritis/in-depth/pain-medications/art-20045899
  8. https://my.clevelandclinic.org/health/drugs_devices_supplements/hic_Non-Steroidal_Anti-Inflammatory_Medicines_NSAIDs
  9. http://www.mayoclinic.org/drugs-supplements/morphine-oral-route/description/drg-20074216
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Carolyn Messere, MD. La Dottoressa Messere lavora come Medico in Florida. Ha conseguito la laurea presso la University of Massachusetts Medical School nel 1999.

Categorie: Salute

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