Come Liberarsi delle Vene Varicose

La varicosi è una condizione patologica in cui le vene, in genere quelle delle gambe, si gonfiano e si dilatano assumendo una colorazione bluastra o viola scuro. Le vene possono anche apparire grumose, rigonfie o contorte. In genere questa alterazione si sviluppa quando le piccole valvole al loro interno smettono di funzionare correttamente e il sangue ristagna. Se soffri di questo disturbo, potresti manifestare dei sintomi come dolenzia alle gambe, gonfiore ai piedi, alle caviglie e crampi muscolari agli arti inferiori.

Metodo 1 di 3:
Cambiare lo Stile di Vita

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    Evita di restare in piedi o seduta per lunghi periodi di tempo. Mantenere le gambe nella stessa posizione per troppo tempo riduce la circolazione, favorendo un accumulo di sangue nelle vene. Cerca di cambiare spesso posizione delle gambe, in modo da facilitare la circolazione del flusso sanguigno.
    • Cambia posizione ogni 30 minuti circa. Fai una passeggiata attorno all'ufficio o, se ciò non è possibile, allunga e solleva sia le braccia sia le gambe ogni 30 minuti.
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    Tieni le gambe sollevate e non incrociarle quando ti siedi. Se riesci a sollevarle quando sei seduta ed eviti di incrociarle, riduci la pressione nelle vene.
    • Appoggia i piedi su uno sgabello o su un'altra sedia, quando puoi, per facilitare la circolazione del sangue. Ogni tanto cerca di portare i piedi a un'altezza superiore rispetto a quella del cuore.
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    Dormi in posizione supina con le gambe sollevate. Anche questo è un metodo che aiuta la circolazione del sangue; ricorda che sollevare gli arti inferiori quando sei sdraiata è importante tanto quanto elevarli quando sei seduta.
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    Scegli scarpe col tacco basso e abiti comodi. Se di solito indossi scarpe col tacco alto o abiti attillati, il normale flusso sanguigno nelle vene incontra qualche ostacolo. Con le scarpe basse, invece, i muscoli dei polpacci sono sollecitati a un lavoro maggiore durante la deambulazione, facilitando così una corretta circolazione sanguigna nelle gambe.
    • Devi evitare soprattutto di mettere indumenti troppo aderenti che bloccano la circolazione nell'area della vita, delle gambe e dell'inguine. Opta per abiti comodi o comunque che non stringano troppo queste zone.
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    Fai una regolare attività fisica. Cerca di inserire un po' di allenamento leggero nella tua routine quotidiana per migliorare sia la circolazione sia il tono muscolare negli arti inferiori. Il costante esercizio fisico inoltre aiuta a perdere peso, se necessario. Se sei in sovrappeso o obesa, devi dimagrire per ridurre la pressione sulle gambe e minimizzare le vene varicose.
    • Sono sufficienti delle brevi passeggiate o corse di mezz'ora attorno al quartiere per migliorare notevolmente la circolazione generale, soprattutto nelle gambe.
    • Concentra i tuoi sforzi sugli esercizi cardiovascolari, che aiutano il sangue a scorrere correttamente nell'organismo, e sugli allenamenti di forza specifici per le gambe, così da rafforzare il tono e la massa muscolare.
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    Fai delle posizioni di yoga ristorativo. Si tratta di un tipo di yoga che si avvale di vari strumenti per sostenere il corpo, come le pareti, dei mattoncini o dei cuscini a rullo. Durante questa pratica i muscoli non dovrebbero essere sollecitati e il suo scopo è quello di rilasciare qualunque tipo di stress o tensione muscolare. La posizione delle gambe contro il muro è ottima per la circolazione e il flusso sanguigno, perché riduce il rischio di vene varicose. Trova una zona tranquilla e appoggia il tappetino yoga contro il muro. Procurati anche un cuscino a rullo o diversi asciugamani arrotolati da tenere accanto al tappetino quando esegui queste posizioni.
    • Se soffri di rigidità muscolare, il cuscino o il supporto deve essere posizionato sotto la zona lombare, appena sopra il coccige, a una certa distanza dal muro. Se hai molta flessibilità il supporto deve essere più vicino al muro. La distanza dalla parete dipende dalla tua altezza: se sei abbastanza bassa devi trovarti più vicino al muro; diversamente, se sei molto alta, allontanati un po' di più.
    • Inizia mettendo il supporto a 13-15 cm dal muro. Posizionati lateralmente, sull'estremità destra del cuscino a rullo, espira e porta le gambe verso il muro. Tieni le spalle e la testa appoggiate al pavimento. Le ossa del bacino non devono essere aderenti alla parete, ma a qualche centimetro di distanza. Il cuscino dovrebbe trovarsi sotto la schiena in un punto più o meno alto, in base alla tua flessibilità.
    • Piega le ginocchia, premi i piedi sul muro e solleva il bacino dal cuscino per alcuni centimetri. A questo punto porta il rullo più in alto, tra il bacino e la zona lombare; ora riporta il bacino sul supporto e allunga le gambe in modo che siano distese contro il muro.
    • Tienile ferme, applicando una pressione appena sufficiente per tenerle verticalmente in posizione. Rilassa il cranio alla base della nuca e apri le scapole allontanandole dalla colonna vertebrale. Metti le mani e le braccia lungo i fianchi, con i palmi rivolti in alto.
    • Rimani in questa posizione per 5-15 minuti. Dovresti sentire che il sangue scorre dalle gambe verso la zona dei fianchi. Questo è un segno che il flusso sanguigno inizia a invertire la direzione e tornare verso la zona superiore del corpo.
    • Non torcere il cuscino quando esci dalla posizione. Fallo scivolare lungo il pavimento e poi piega le ginocchia. Girati su un fianco e assumi la posizione fetale, con le ginocchia piegate e la testa vicina a loro, per il tempo di alcune respirazioni.
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    Mantieni un'alimentazione equilibrata. Una dieta bilanciata con molta frutta fresca e verdura aiuta a ridurre i livelli di sodio e incrementare invece la quantità di fibre, stabilizzando così la pressione del sangue in modo che le vene siano meno compresse.
    • Un'alimentazione povera di sodio aiuta a ridurre il gonfiore delle gambe causato dalla ritenzione dei liquidi. Devi anche cercare di mangiare cibi ricchi di fibre, come i cereali integrali e la quinoa. Anche i bioflavonoidi presenti nei frutti di bosco scuri, nelle verdure a foglia verde come i cavoli e gli spinaci, nell'aglio e nelle cipolle contribuiscono alla salute delle tue vene.
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    Smetti di fumare e riduci il consumo di alcol. Entrambi alzano la pressione sanguigna, quindi eliminandoli completamente o limitandone il consumo puoi aiutare a ridurre il problema delle vene varicose.
    • L'alcol è un vasodilatatore quindi può aggravare le tue condizioni; un drink ogni tanto non fa male, ma evita di bere troppo.
    • Il fumo è stato direttamente correlato alla pressione sanguigna, quindi dovresti smettere completamente di fumare, se vuoi sbarazzarti delle vene varicose.
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Metodo 2 di 3:
Farmaci e Procedure Chirurgiche

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    Indossa le calze a compressione graduata. Queste calze elastiche applicano una pressione terapeutica sulle vene delle gambe, alleviando il dolore e tenendo temporaneamente sotto controllo le varici; in genere, sono più strette nell'area delle caviglie e si allentano via via risalendo sulle gambe. Tale aspetto favorisce la circolazione del sangue verso il cuore. Tuttavia, questo ausilio non garantisce automaticamente che le vene varicose non peggiorino o che non se ne formino di nuove.
    • Le calze a compressione graduata si trovano in diverse taglie e con differenti capacità di compressione. La maggior parte delle persone che soffre di vene varicose in genere acquista quelle di classe 1 (compressione leggera) o di classe 2 (compressione media). Puoi trovarle anche in differenti colori, lunghezze (al ginocchio o alle cosce) e anche in stili diversi per la zona dei piedi (che coprono tutto il piede o con la punta aperta).
    • Puoi acquistare queste calze in farmacia, nei negozi di ortopedia o anche online direttamente dalle aziende produttrici. Il medico potrà prescriverti quelle più adatte a te, in base alla gravità delle tue vene varicose.
    • Dato che le calze a compressione graduata migliorano la circolazione nelle gambe, probabilmente dovrai indossarle tutto il giorno per vedere dei risultati significativi; sappi che di solito scaldano le gambe e possono farle sudare, quindi sarà necessario sostituirle ogni 3 o 6 mesi.
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    Parla con il medico in merito alla scleroterapia. Si tratta di un tipo di iniezione che chiude le vene varicose e le rende meno visibili.
    • Durante la procedura, il medico usa un ago per iniettare una sostanza chimica specifica nelle vene che gonfia e irrigidisce le pareti vascolari, inducendone la chiusura. In questo modo il flusso di sangue si blocca completamente e alla fine le vene diventano delle semplici cicatrici che svaniscono alla vista.
    • Per questo intervento non è richiesta l'anestesia, ma potrebbero essere necessari diversi interventi sulla stessa vena. Il trattamento di solito deve essere ripetuto ogni 4 o 6 mesi.
    • Un'altra forma di questa terapia viene chiamata microscleroterapia e di solito si esegue per le vene a forma di ragnatela o altre vene varicose piccole.
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    Valuta il trattamento laser superficiale. Questa tecnica in genere viene messa in atto per le vene più piccole. Una luce laser potente viene puntata direttamente sulla vena varicosa con brevi impulsi, facendola scomparire. Di solito la procedura non è efficace per le vene più grandi di 3 mm.
    • Il trattamento dura circa 15-20 minuti e potrebbero essere necessarie da 2 a 5 sessioni prima di riuscire a liberarsi delle vene varicose.
    • Non vengono usate sostanze chimiche e non ci sono incisioni; tuttavia, il laser può provocare dolore.
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    Informati in merito all'ablazione termica endovenosa. Per questo trattamento, si usa un laser o delle onde radio che danneggiano la vena con un forte calore. La vena quindi si cicatrizza e si dissolve alla vista. Questo metodo di solito viene usato per le vene varicose più grandi, chiamate safene.
    • Il medico inserirà un catetere o un piccolo tubicino nelle vene malate attraverso il quale inserirà una piccola sonda. Le onde radio o il laser vengono emessi dalla punta della sonda e chiudono la vena.
    • Le vene sane che circondano quella chiusa la sostituiranno per garantire il deflusso di sangue. Le varici che si trovano sulla superficie e che sono connesse a quella malata, di solito, si chiudono rapidamente dopo il trattamento.
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    Chiedi al chirurgo maggiori dettagli per quanto riguarda la legatura e lo Trattamenti_chirurgici stripping. Durante questa procedura, le vene malate vengono annodate e chiuse per poi essere rimosse dalla gamba attraverso una piccola incisione.
    • Questa soluzione chirurgica era molto diffusa in passato, ma attualmente si usa solo per quei pazienti che non possono sottoporsi all'ablazione termica.
    • Verrai sottoposto ad anestesia e la procedura si svolgerà in sala operatoria.
    • Dopo la rimozione, le vene più profonde sostituiranno quelle malate che sono state rimosse durante l'intervento, per cui il flusso di sangue non verrà alterato.
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    Valuta il PIN stripping. Questo trattamento prevede la rimozione totale della vena problematica, ma in questo caso si utilizza uno strumento chiamato PIN stripper.
    • Il medico sutura la punta dello strumento all'estremità della vena in modo che, rimuovendo il PIN stripper, anche la vena verrà estratta.
    • Questa procedura si esegue in anestesia generale o locale, in alcuni casi anche in day-hospital.
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    Considera la flebectomia ambulatoriale. In questo caso il chirurgo pratica delle piccole incisioni per rimuovere le varici superficiali.
    • Vengono inseriti dei piccoli uncini attraverso minime incisioni cutanee; la vena viene estratta da questi tagli.
    • La gamba verrà anestetizzata, ma non dormirai durante il trattamento.
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    Informati in merito alla chirurgia endoscopica. Il chirurgo inserisce un endoscopio nella vena e lo utilizza per chiuderla dall'interno.
    • Questo trattamento di solito si utilizza nei casi di varici accompagnate da ulcere cutanee.
    • Il medico eseguirà una piccola incisione sulla pelle, in prossimità della varice. L'endoscopio (una piccola telecamera connessa a un tubicino) viene inserto nella vena e fatto scorrere al suo interno. Lo strumento è dotato di un dispositivo che sigilla la vena.
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Metodo 3 di 3:
Rimedi Casalinghi

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    Diffida dei rimedi casalinghi per curare le vene varicose. Potrebbero indurti a pensare che si tratta di soluzioni "uniche", "definitive" o "indolori" per risolvere il tuo problema, ma nessuno potrà dimostrare la veridicità di queste affermazioni. Parla sempre con il medico in merito ai possibili rischi per la salute prima di pensare di affidarti a questi rimedi.
    • Alcuni potrebbero interferire con i farmaci che stai assumendo, quindi è importante chiedere al medico se queste soluzioni alternative siano sicure.
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    Prova degli integratori a base di ippocastano. L'estratto di questa pianta è un rimedio efficace per l'insufficienza venosa cronica, una malattia associata alle vene varicose che si manifesta quando le vene delle gambe non riescono a riportare il flusso sanguigno verso il cuore. Inoltre allevia il gonfiore e il disagio provocati dalle varici.
    • Non prendere questo integratore se soffri di patologie epatiche, renali, se sei in cura con dei farmaci anticoagulanti o per gestire il diabete e non assumere mai più della dose raccomandata. Se sei allergico al lattice fai attenzione, perché probabilmente lo sei anche all'ippocastano.
    • Parla con il medico prima di prendere l'estratto dei semi di questa pianta e chiedigli se è in grado di indicarti dei produttori certificati di questo integratore.
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    Applica l'aceto di sidro di mele. Sebbene ci siano poche prove scientifiche a dimostrazione della sua efficacia, resta comunque un rimedio molto diffuso. Si ritiene che l'applicazione topica di questo aceto possa ridurre la dimensione delle vene varicose.
    • Immergi un piccolo panno o un batuffolo di cotone in un po' di aceto di mele e strofinalo sulle vene interessate oppure avvolgi un panno imbevuto attorno alla gamba.
    • Lascialo sulla pelle per 30 minuti per ottenere risultati migliori.
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