Come Limitare i Comportamenti Aggressivi nei Bambini Affetti da Autismo

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

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La maggior parte dei bambini autistici non sono aggressivi, ma molti di essi hanno delle crisi di nervi e fanno dei capricci terribili quando devono affrontare situazioni difficili o quando non ottengono ciò che vogliono. Essi non reagiscono in questo modo per creare difficoltà, ma perché non sanno in quale altro modo reagire. Adottando alcune semplici strategie puoi aiutare un bambino affetto da autismo a limitare le crisi emotive e i capricci e perfino ad aumentare il suo autocontrollo.

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Gestire le Crisi di Nervi

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    Valuta la causa scatenante della crisi di nervi di tuo figlio. Essa si scatena quando un soggetto autistico, non riuscendo a gestire lo stress accumulato e represso a lungo, manifesta la propria frustrazione attraverso uno scatto d'ira che sembra un capriccio. La crisi di nervi di tuo figlio molto probabilmente è stata provocata da qualcosa di frustrante. I bambini autistici non fanno i capricci perché vogliono assumere comportamenti difficili, bensì a causa di un evento stressante. Potrebbero cercare di comunicarti che non riescono a gestire una situazione, uno stimolo o un cambiamento di routine. La crisi di nervi potrebbe essere provocata dalla loro frustrazione o essere l’ultima spiaggia, dopo il fallimento degli altri tentativi di comunicazione.
    • Le crisi di nervi possono assumere molte forme. Potrebbero manifestarsi con urla, pianti, coprendosi le orecchie, con comportamenti di autolesionismo e occasionalmente anche con gesti aggressivi.
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    Trova il sistema per rendere l’ambiente familiare più confortevole per tuo figlio. Poiché le crisi di nervi sono provocate dallo stress accumulato, creare un ambiente più favorevole contribuisce a ridurre i fattori di stress nella vita di tuo figlio.
    • Segui una routine per offrire a tuo figlio un senso di stabilità. Creare un’agenda con le immagini può aiutarlo a visualizzare la sua routine.[1]
    • Se devi apportare dei cambiamenti alla routine di tuo figlio, è preferibile che lo prepari adeguatamente mostrandogli delle figure o raccontandogli delle storie sociali. Spiegagli il motivo per cui è necessario un cambiamento, per aiutare il bambino a capire a che cosa va incontro e ad affrontare la situazione con calma.
    • Lascia che tuo figlio prenda le distanze da situazioni che gli creano stress, quando è opportuno.
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    Insegna a tuo figlio delle tecniche di gestione dello stress. Alcuni bambini autistici non capiscono come gestire le proprie emozioni e potrebbero aver bisogno di un aiuto extra. Fai i complimenti a tuo figlio quando mette in pratica con successo le tecniche di gestione dello stress.
    • Prevedi dei piani di azione per fattori stressanti specifici (rumori forti, stanze affollate, ecc.)
    • Insegnagli le tecniche per calmarsi: respirare profondamente, contare, fare delle pause, ecc.
    • Pianifica come il bambino potrebbe comunicarti la sua insofferenza quando qualcosa lo infastidisce.
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    Presta attenzione a quando il bambino è stressato e non sottovalutare le sue emozioni. Trattare i suoi bisogni come naturali e importanti lo aiuterà a capire che è importante manifestarli agli altri.
    • “Vedo che hai il viso contratto. I rumori forti ti infastidiscono? Posso chiedere alle tue sorelle di andare a giocare in giardino”.
    • “Mi sembri arrabbiato oggi. Mi diresti perché sei sconvolto?”
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    Dai il buon esempio a tuo figlio. Egli ti osserva quando sei stressata e impara a imitare il modo in cui affronti le situazioni. Mantenendo la calma, esprimendo le tue emozioni e concedendoti delle pause quando ne avverti la necessità, aiuterai tuo figlio a comportarsi nello stesso modo.
    • Cerca di comunicargli le tue scelte. “In questo momento mi sento turbata, pertanto mi concederò una breve pausa per respirare profondamente. Dopo ritorno”.
    • Dopo che avrai adottato un determinato atteggiamento parecchie volte, probabilmente anche tuo figlio farà lo stesso.
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    Crea uno spazio tranquillo per il tuo bambino. È importante capire che potrebbe incontrare delle difficoltà nell’elaborare e controllare suoni, odori e schemi. Se tuo figlio riceve troppi stimoli contemporaneamente potrebbe stressarsi, sentirsi sopraffatto ed essere soggetto a crisi di nervi. In tali circostanze una stanza tranquilla potrebbe aiutarlo a calmarsi.[2]
    • Insegna al bambino a segnalarti quando ha bisogno della stanza del silenzio. Potrebbe indicarla, mostrarti un’immagine che raffigura la stanza, usare il linguaggio dei segni, avvalersi della comunicazione assistita o chiedertelo verbalmente.
    • Per ulteriori consigli su come realizzare una stanza tranquilla, fai una ricerca online.
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    Tieni un diario delle crisi di nervi. Tenere traccia di ogni volta in cui tuo figlio ha una crisi può aiutarti a individuare le ragioni alla base del suo comportamento. Cerca di rispondere alle seguenti domande quando registri la prossima crisi di nervi di tuo figlio:
    • Che cosa ha turbato il bambino? (Considera che potrebbe aver accumulato lo stress per ore).
    • Quali segnali ha manifestato?
    • Se hai notato l’insorgere dello stress, che cosa hai fatto? Il tuo comportamento si è rivelato efficace?
    • Come potresti prevenire una simile crisi di nervi in futuro?
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    Parla con lui del suo comportamento scorretto nei confronti degli altri. Ricorda che l’autismo non è una giustificazione valida per picchiare qualcuno o essere violenti. Se il bambino si comporta male, quando si calma affrontalo. Spiegagli che un determinato atteggiamento non è accettabile e digli come dovrebbe comportarsi.
    • “Non è giusto che picchi tuo fratello. Capisco quanto fossi sconvolto, ma in questo modo ferisci le persone e non è corretto picchiare gli altri quando sei arrabbiato. Se sei infuriato, respira profondamente, concediti una pausa oppure esponimi il tuo problema”.
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    Chiedi aiuto alle altre persone che si occupano di tuo figlio durante le sue crisi di nervi. È capitato che soggetti autistici sono rimasti traumatizzati (o perfino uccisi) dall’intervento delle forze dell’ordine.[3] Se non riesci a gestire una crisi di nervi rivolgiti a qualcuno che possa offrirti la sua assistenza.
    • Chiedi l’intervento della polizia solo in caso di situazioni estremamente pericolose. La polizia potrebbe rispondere con la violenza, innescando il disturbo post traumatico da stress e provocando crisi di nervi ancora più gravi.[4][5][6]

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Gestire i Capricci

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    Valuta in che modo il tuo comportamento possa influire sui capricci di tuo figlio. I bambini fanno i capricci quando non riescono a ottenere ciò che vogliono. Comportandosi male sperano che alla fine l’avranno vinta. Se cedi alle richieste di tuo figlio (per esempio la richiesta del gelato o di fare il bagno e andare a letto più tardi), allora lui capirà che i capricci sono un ottimo sistema per ottenere ciò che desidera.
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    Affronta i suoi capricci da subito. È molto più semplice risolvere il problema quando il soggetto affetto da autismo è ancora bambino. Per esempio, un bambino di sei anni che si rotola sul pavimento è più facile da gestire rispetto a un ragazzo di sedici anni. Inoltre è meno probabile che faccia del male a se stesso o agli altri.[7]
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    Ignora i capricci di tuo figlio. Fai finta di niente quando urla, impreca e mette il broncio. La tua indifferenza gli insegnerà che il suo comportamento non è un sistema efficace per ricevere le tue attenzioni. Aiuta a esprimere chiaramente un messaggio del tipo: "Non riesco a capire il problema se tu metti il broncio. Ma se ti calmi e mi spieghi cosa c’è che non va, sono disposta ad ascoltarti".
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    Intervieni se il bambino diventa aggressivo o compie azioni pericolose. Prendi sempre dei provvedimenti se tuo figlio inizia a lanciare gli oggetti, ad appropriarsi di cose che non gli appartengono o a picchiare gli altri. Chiedigli di smetterla e dopo spiegagli il motivo per cui il suo comportamento non è corretto.
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    Esorta tuo figlio a comportarsi meglio. Digli che può scegliere di agire in maniera tale da ottenere la risposta desiderata. In tal modo lo aiuterai a capire il sistema migliore per avere ciò che desidera (o almeno per ricevere l’attenzione di qualcuno disposto a prestargli ascolto o a trovare un compromesso).
    • Per esempio, potresti dire a tuo figlio: "Se vuoi che ti aiuti, respira profondamente e dimmi che cosa ti turba. Io sono qui, se hai bisogno di me".

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Usare il modello A-B-C dei Comportamenti

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    “Anticipa” il problema. Registra (preferibilmente in un diario) i momenti precisi in cui il bambino è soggetto a crisi di nervi, per esempio prima di uscire, prima di fare il bagno, al momento di andare a letto, ecc. Metti per iscritto lo schema A-B-C (antecedenti, comportamenti [behaviors in inglese], conseguenze) del comportamento problematico. Grazie a questo sistema potrai analizzare il comportamento di tuo figlio e capire come evitare e affrontare i problemi nel momento in cui si presentano.[8]
    • Antecedenti: quali sono i fattori che hanno scatenato la crisi di nervi (ora, data, luogo e accaduto)? In quale modo tali fattori hanno influito sul comportamento problematico? Stavi facendo qualcosa che ha ferito o turbato il bambino?
    • Comportamenti: quali sono stati i comportamenti specifici manifestati dal bambino?
    • Conseguenze: quali sono state le conseguenze delle azioni del bambino per i suddetti comportamenti? Che cosa gli è successo?
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    Usa lo schema A-B-C per individuare i fattori scatenanti. Successivamente sfrutta queste informazioni per insegnare a tuo figlio ad applicare la tecnica del “se-allora”. Per esempio, se è sconvolto perché un coetaneo gli ha rotto un giocattolo, allora è opportuno chiedere aiuto.[9]
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    Parla del tuo registro A-B-C con uno psicoterapeuta. Dopo aver raccolto le informazioni, puoi condividerle con uno psicoterapeuta per fornirgli un quadro dettagliato del comportamento di tuo figlio in alcune situazioni specifiche.

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Aiutare Tuo Figlio a Comunicare

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    Aiuta il tuo bambino a esprimere le proprie esigenze basilari. Se riesce a parlare di ciò che gli arreca disturbo, è meno probabile che accumuli stress e che assuma atteggiamenti sbagliati.[10] Egli deve sapere come dire o comunicare le seguenti esigenze:
    • "Ho fame".
    • "Sono stanco".
    • "Ho bisogno di una pausa, per favore".
    • "Mi fa male".
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    Insegna a tuo figlio a cercare di identificare le proprie emozioni. Molti bambini autistici non riescono a comprendere le proprie emozioni e per loro risulterebbe utile poter indicare delle immagini o riconoscere i segnali fisici associati alle emozioni. Spiega a tuo figlio che comunicando agli altri come si sente (per esempio: "Il negozio di alimentari mi spaventa") permette loro di aiutarlo a risolvere i problemi (per esempio: "Puoi aspettare fuori con tua sorella mentre io finisco di fare la spesa").
    • Precisa che se parla con te, gli presterai ascolto. In tal modo non ci sarà bisogno di ricorrere ai capricci.
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    Cerca di mantenere la calma e di essere coerente. Il bambino che tende ad avere crisi di nervi ha bisogno di una figura genitoriale stabile, oltre che di un atteggiamento coerente da parte di tutti quelli che si occupano di lui. Non riuscirai a far raggiungere a tuo figlio l’autocontrollo finché non avrai raggiunto il tuo.[11]
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    Supponi che tuo figlio voglia comportarsi bene. Questo approccio è chiamato "presumere le competenze", e migliora notevolmente le competenze sociali dei soggetti affetti da autismo. Essi tendono a confidarsi con gli altri se si sentono rispettati.
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    Esplora altri sistemi alternativi di comunicazione. Se un bambino autistico non riesce a esprimersi verbalmente, ci sono altri modi che gli consentono di comunicare. Prova con il linguaggio dei segni, con la comunicazione assistita, con il sistema di comunicazione di scambio dell'immagine o con qualsiasi altra cosa consigliata dallo psicoterapeuta.

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Provare Altre Strategie

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    Sappi che le tue azioni possono influire sulle crisi di nervi di tuo figlio. Per esempio, se continui a fare qualcosa che lo turba (come esporlo a stimoli sensoriali dolorosi o costringerlo a fare qualcosa contro la sua volontà), potrebbe diventare violento. I bambini hanno delle crisi di nervi più spesso, quando credono che queste siano l’unico sistema per comunicare ai genitori le proprie emozioni e i propri desideri. [12]
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    Rispetta tuo figlio. Fargli pressione, ignorare il suo disagio in determinati contesti o trattenerlo fisicamente è nocivo. Non compromettere la sua autonomia.
    • Ovviamente non puoi sempre cedere ai suoi "no". Se non hai intenzione di accontentarlo, spiegagliene il motivo: "È importante che tu stia seduto nel seggiolino per non correre rischi. Se facciamo un incidente il seggiolino ti proteggerà".
    • Se qualcosa lo disturba, cerca di capire il perché e prova a risolvere il problema. "Il seggiolino è scomodo? Ti sentiresti più a tuo agio seduto su un cuscino?".
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    Prendi in considerazione una cura farmacologica. I farmaci come gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI), gli antipsicotici e gli stabilizzanti dell’umore possono rivelarsi efficaci nel trattamento dei bambini che manifestano una maggiore tendenza all’aggressività e all’agitazione. Tuttavia, analogamente a tutti gli altri medicinali, essi possono provocare alcuni effetti collaterali, pertanto prenditi del tempo per valutare se sono la scelta giusta.[13]
    • Alcuni studi hanno ampiamente dimostrato che un farmaco di nome Risperidone è abbastanza efficace nel trattamento a breve termine dei comportamenti aggressivi e autolesionisti nei bambini affetti da autismo. Consulta un medico o uno psicoterapeuta per conoscere i pro e i contro di questo farmaco.
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    Rivolgiti a uno psicoterapeuta che possa aiutare tuo figlio anche a sviluppare le sue abilità comunicative. Assicurati di rivolgerti a qualcuno che abbia maturato una certa esperienza con i bambini autistici. Il tuo medico o i gruppi di supporto per soggetti affetti dal disturbo dello spettro autistico potrebbero consigliarti uno psicoterapeuta esperto in questo disturbo.[14]
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    Facilita i compiti di tuo figlio. Per esempio, se non gli piace vestirsi, suddividi il compito in una sequenza di passi singoli. Ciò ti aiuterà a capire le difficoltà di tuo figlio nello svolgere una determinata attività. Pertanto, senza proferire parola, egli ti comunicherà un suo disagio.[15]
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    Usa le storie sociali, i libri illustrati e i giochi per insegnargli le buone maniere. Le librerie sono piene di libri per l’infanzia, utili per acquisire varie abilità, ma puoi trasmettere le competenze anche attraverso il gioco.
    • Per esempio, se una delle tue bambole è arrabbiata, potresti metterla da parte affinché possa respirare profondamente. Il bambino imparerà che quando le persone sono arrabbiate reagiscono in questo modo.
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    Valuta un sistema di ricompense. Chiedi il supporto di uno specialista per elaborare un sistema per premiare tuo figlio, affinché sia ricompensato per aver mantenuto la calma. Le ricompense potrebbero includere gli elogi (“Hai fatto un ottimo lavoro nell’affrontare quel negozio così affollato! Sei stato bravissimo a respirare profondamente”), stelle dorate su un calendario o premi materiali. Aiuta tuo figlio a sentirsi orgoglioso delle sue conquiste.[16]
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    Offri a tuo figlio tanto affetto e molte attenzioni. Se riuscirà a stabilire un legame forte con te, imparerà a rivolgersi a te quando avrà bisogno di aiuto e a prestarti ascolto.

Consigli

  • Sii paziente. Sebbene talvolta tu possa perdere le staffe, è importante che ti mostri serena e controllata, affinché anche tuo figlio mantenga la calma.
  • Ricorda che le persone autistiche non amano le crisi di nervi. Probabilmente dopo una crisi di nervi tuo figlio si sentirà imbarazzato, si vergognerà e ti chiederà scusa per aver perso il controllo.[17]
  • Coinvolgi tuo figlio nella ricerca di varie strategie di coping. Ciò aiuterà il bambino ad assumere il controllo della situazione.
  • Talvolta le crisi di nervi sono provocate dal sovraccarico sensoriale che si verifica quando un soggetto affetto da autismo riceve troppi input sensoriali. Tale disturbo può venire curato con la terapia dell’integrazione sensoriale, che mira alla riduzione della percezione sensoriale e alla gestione degli input.

Avvertenze

  • Prima di apportare dei cambiamenti rilevanti allo stile di vita di tuo figlio, chiedi il parere del medico o dello psicoterapeuta.

Riferimenti

  1. O'Leary, KD, and Wilson, GT, (1975), Behavior Therapy: Application and Outcome, ISBN 978-0130738752
  2. Barlow, DH, and Durand, VM, (2009), Abnormal Psychology: An integrative approach, ISBN 978-1285755618
  3. 10-year-old autistic boy traumatized by police
  4. http://www.theguardian.com/uk/2013/feb/17/police-restraint-autistic-boy (content warning: brief ableism)
  5. http://filmingcops.com/cop-knees-child-in-head-and-tases-him-for-playing-in-a-tree-witness/
  6. http://thefreethoughtproject.com/police-encounter-leaves-legally-blind-autistic-teen-beaten-unconscious-he-refused-comply/
  7. Antai-Otong, D, (2003), Psychiatric Nursing: Biological and Behavioural Concepts, ISBN 978-1418038724
  8. O'Leary, KD, and Wilson, GT, (1975), Behavior Therapy: Application and Outcome, ISBN 978-0130738752
  9. http://pbi.sagepub.com/content/3/4/194.abstract
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Informazioni sull'Articolo

Categorie: Salute dell'Infanzia

In altre lingue:

English: Reduce Meltdowns and Tantrums in Autistic Children, Português: Reduzir um Comportamento Agressivo em Crianças com Autismo, Español: disminuir el comportamiento agresivo en los niños autistas, Русский: бороться с эмоциональными срывами и истериками у детей с аутизмом, Français: réduire l'agressivité d'un enfant autiste, Deutsch: Ausbrüche und Trotzanfälle bei autistischen Kindern reduzieren, Bahasa Indonesia: Meredakan Ledakan Emosi dan Tantrum pada Anak Autistik

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