La prostata è un organo maschile delle dimensioni di una noce che svolge un ruolo importante nella produzione del liquido seminale. Il modo più semplice per raggiungere la prostata è quello di inserire con delicatezza un dito indice nel retto. La "tecnica" e le precauzioni da usare sono le stesse sia quando si esegue un controllo medico (che comunque dovrebbe essere effettuato da uno specialista) sia quando si pratica una stimolazione sessuale. È molto importante, inoltre, saper riconoscere i segnali che indicano potenziali problemi alla prostata, in modo da consultare subito un medico in caso di necessità.

Metodo 1
Metodo 1 di 2:
Toccare la Prostata con il Dito

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    Rivolgiti a uno specialista se vuoi controllare lo stato di salute della tua prostata. I medici sconsigliano di eseguire esami "fai da te": senza un'adeguata preparazione, è improbabile che si riesca a individuare correttamente eventuali problemi; inoltre, si corre il rischio, molto basso ma non irrilevante, di danneggiare il retto o la prostata.[1]
    • Chiedi al tuo medico di base se è il caso di sottoporti a un'esplorazione rettale digitale (ERD) per controllare la prostata.
    • Dovresti effettuare dei controlli se hai più di 40 anni, sei un soggetto ad alto rischio di cancro prostatico o manifesti sintomi che indicano un ingrossamento o un'infezione della prostata.
    • Se vuoi stimolare la prostata per puro piacere sessuale, prendi tutte le precauzioni descritte in questo articolo e procedi con lentezza e delicatezza.
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    Fai una doccia, pulendo accuratamente la fessura tra le natiche. Usa acqua, sapone e una salvietta morbida per pulire al meglio la zona, poi sciacquala abbondantemente con l'acqua pulita della doccia. La sensazione di essere perfettamente puliti in quel punto aiuta ad avere meno remore quando arriva il momento di inserire il dito.
    • Non usare una salvietta troppo ruvida o una spazzola, non strofinare troppo vigorosamente e non provare ad andare in profondità per lavare il retto. Si tratta di tessuti molto delicati e potresti danneggiarli. È impossibile riuscire a pulire questa zona del corpo al 100%, quindi non insistere più del dovuto.
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    Tagliati le unghie e indossa un guanto sterile. Usa un tagliaunghie e una lima per assicurarti che le unghie non abbiano bordi taglienti o frastagliati, soprattutto quella del dito indice che devi inserire nel retto. Quando hai finito con le unghie, lavati bene le mani, asciugale e indossa un guanto chirurgico sterile sulla mano che intendi usare.[2]
    • Anche se si tratta del tuo retto, è meglio andare sul sicuro e indossare un guanto.
    • Se porti un anello al dito indice che intendi usare, toglilo.
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    Applica un'abbondante dose di vaselina o lubrificante sul dito indice. I medici di solito usano la vaselina per questa procedura, ma va benissimo anche un gel lubrificante sterile. In ogni caso, non lesinare con la quantità![3]
    • Il dito deve essere completamente ricoperto di lubrificante, dalla punta fino almeno alla nocca intermedia.
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    Mettiti in una posizione comoda che ti permetta di accedere facilmente al retto e alla prostata. In un contesto clinico, il medico solitamente fa sdraiare il paziente su un fianco, con le ginocchia sollevate verso il petto. Tuttavia, potrebbe rivelarsi un po' difficile raggiungere la propria prostata in questa posizione. In alternativa, puoi rimanere in piedi e piegarti in avanti sporgendo i fianchi verso l'esterno.[4]
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    Rilassa il più possibile il retto. Fai del tuo meglio per rimanere calmo e rilassato, perché il retto tenderà automaticamente a contrarsi quando inserirai il dito, soprattutto se si tratta di un'esperienza nuova per te. Toccare la prostata diventa più difficile e fastidioso quando il retto è contratto.[5]
    • Se lo farai a casa, prova a mettere un po' di musica rilassante o a fare qualche esercizio di respirazione profonda prima di iniziare.
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    Inserisci la punta del dito indice guantato e lubrificato nel retto. Procedi lentamente e delicatamente, cercando di rimanere calmo e rilassato. Fermati quando la prima falange è completamente entrata nel retto.[6]
    • Esistono dei sex toy appositamente ideati per la stimolazione prostatica, ma le prime volte è meglio usare il dito per abituarsi alla sensazione.
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    Direziona il dito tra l'ombelico e il pene, senza piegarlo. Invece di risalire il retto, bisogna orientare il dito verso l'addome per poter toccare la prostata. Non devi piegare le nocche: regola l'angolazione dell'intero dito in modo che sia rivolto nella direzione giusta.[7]
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    Inserisci il dito più a fondo fino a toccare la prostata. Probabilmente la nocca intermedia entrerà nel retto prima che la punta del dito raggiunga la prostata. Al momento del contatto, la prostata dovrebbe risultare morbida e liscia e potresti avvertire brevemente la sensazione di dover urinare.[8]
    • Durante l'esplorazione rettale, di solito il medico tasta delicatamente la prostata per circa 5-10 secondi, verificando l'eventuale presenza di protuberanze, ingrossamenti o elementi insoliti.
    • Per procurarti piacere, prova a massaggiare delicatamente la prostata con la punta del dito. Potrebbero volerci pochi secondi, alcuni minuti o anche più tempo per avvertire dei risultati, ma te ne accorgerai quando arriveranno!
    • Può capitare che il dito non sia abbastanza lungo per arrivare alla prostata; accade circa il 6% delle volte ai medici che eseguono gli esami.[9]
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    Estrai lentamente il dito e butta via il guanto. Una volta terminato, fai scivolare con cautela il dito fuori dal retto, quindi afferra il bordo del guanto con l'altra mano e sfilalo facendo in modo che si rovesci su se stesso. Gettalo nella spazzatura e lavati le mani.[10]

Metodo 2
Metodo 2 di 2:
Riconoscere i Segnali di Potenziali Problemi alla Prostata

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    Nota se hai sintomi di ingrossamento della prostata legati alla minzione. Molti uomini, soprattutto a partire dai 50 anni, soffrono di ingrossamento della prostata (una condizione chiamata ipertrofia o iperplasia prostatica benigna, IPB). Nella maggior parte dei casi non è provocata da un tumore e molti uomini non accusano alcun sintomo. Tuttavia, se si manifestano disturbi come quelli descritti di seguito, è bene rivolgersi al proprio medico di base:[11]
    • Flusso debole durante la minzione;
    • Sensazione che la vescica non si sia svuotata completamente;
    • Difficoltà a iniziare a urinare;
    • Gocciolamento dopo aver finito di urinare;
    • Necessità di urinare più spesso, soprattutto di notte;
    • Improvviso bisogno di urinare che può causare perdite prima di raggiungere il bagno.
    • Prova a fare questo test di autovalutazione per determinare i tuoi sintomi: https://labtestsonline.it/sites/aacc-lto.it/files/inline-files/IPSS_IT.pdf.

    Attenzione: se hai notevoli difficoltà a urinare o non riesci più a farlo, vai subito al pronto soccorso, perché è necessario un intervento immediato per rimuovere l'ostruzione.

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    Presta attenzione anche ad altri sintomi. In alcuni casi, i sintomi associati a un ingrossamento della prostata possono indicare altri problemi, come infezioni, prostatite cronica (dolore alla prostata) o cancro. Queste patologie sono spesso più gravi della semplice IPB, quindi è bene prestare attenzione ai seguenti segnali (oltre a quelli dell'IPB):[12]
    • Sangue nelle urine o nello sperma;
    • Dolore o bruciore durante la minzione;
    • Dolore durante l'eiaculazione;
    • Dolore o rigidità frequenti nella parte bassa della schiena, nei fianchi, nella zona pelvica o rettale e nella parte superiore delle cosce.
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    Sottoponiti a test e trattamenti in accordo con i tuoi medici. Se hai problemi alla prostata, e soprattutto se hai sintomi associabili a un tumore, probabilmente il tuo medico di base o l'urologo prescriverà un'esplorazione rettale digitale (ERD), un esame del PSA (il dosaggio dell'antigene prostatico specifico) o entrambi. Dopodiché il medico potrebbe raccomandare ulteriori esami, come ecografie, TAC e/o biopsie prostatiche, per formulare una diagnosi più precisa.[13] Sebbene sia importante che tu prenda attivamente parte alle decisioni che riguardano la tua salute, non dovresti mai sottovalutare il parere di un medico esperto.[14]
    • Secondo alcuni studi, l'ERD non è un esame sufficiente per valutare l'eventuale presenza di un tumore, dato che può essere difficile raggiungere la parte frontale della prostata,[15] ma per molti esperti resta comunque un test molto valido.[16]
    • In alcuni casi, anche se viene diagnosticato un tumore alla prostata, i medici possono consigliare un approccio di monitoraggio attivo, noto anche come "watch and wait", che non comporta un intervento immediato. Questo perché alcuni tipi di cancro alla prostata si diffondono molto lentamente e i rischi degli effetti collaterali del trattamento chirurgico (come i problemi di funzionalità urinaria e sessuale) sono piuttosto elevati.[17]

Informazioni su questo wikiHow

Erik Kramer, DO, MPH
Co-redatto da:
Osteopata
Questo articolo è stato co-redatto da Erik Kramer, DO, MPH. Il Dottor Kramer lavora come Medico di Base alla University of Colorado ed è specializzato in controllo del peso, diabete e medicina interna. Si è diplomato in Osteopatia presso il Touro University Nevada College of Osteopathic Medicine nel 2012.
Categorie: Salute Uomo
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