I cibi piccanti sono un elemento basilare della cucina in molte parti del mondo, quindi potresti sentirti tagliato fuori se le tue papille gustative sono abituate a sapori più blandi o avere la sensazione di andare a fuoco se hai dato un morso a un peperoncino essendo ignaro del rischio che stavi per correre. Se vuoi mangiare e gustare i cibi piccanti, è meglio sapere come maneggiarli, prepararli e servirli, ma anche come attenuare il bruciore subito dopo. In questo articolo, il termine "piccante" si riferisce primariamente alle pietanze che contengono peperoncino.

Parte 1 di 3:
Preparare i Cibi Piccanti

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    Impara a conoscere la capsaicina. È sempre meglio sapere chi è il tuo avversario prima di affrontarlo in battaglia non è vero? La nostra bocca percepisce i peperoncini come piccanti perché contengono un composto chimico chiamato capsaicina (detta anche capsicina o capseicina), che entra nel flusso sanguigno ed essenzialmente convince il corpo che la sua temperatura stia salendo.[1]
    • Questo contribuisce a spiegare il perché tendiamo a sudare, a diventare rossi e occasionalmente avvertiamo dei capogiri quando mangiamo qualcosa di piccante.
    • Contenuta negli oli presenti all'interno dei peperoncini, la capsaicina può irritare anche la pelle e le membrane mucose.
    • La capsaicina è un meccanismo di difesa naturale sviluppato da certe piante per evitare di essere mangiate dai mammiferi.[2] La maggior parte degli animali coglie il messaggio e va a cercare da mangiare altrove, ma non gli esseri umani.
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    Rifletti sul perché le persone si sottopongono al bruciore causato dai cibi piccanti. Possibile che gli esseri umani siano meno intelligenti rispetto a topi, maiali e altri mammiferi? Probabilmente la ragione ha più a che fare con la struttura del nostro cervello.
    • I neuroni cerebrali responsabili delle sensazioni di piacere e dolore sono adiacenti e forse interconnessi. Questo contribuisce a spiegare perché molte persone provano una scarica di adrenalina quando adottano dei comportamenti pericolosi, in special modo se possono sperimentare eccitazione o dolore senza correre troppi rischi, per esempio mangiando dei cibi piccanti.[3]
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    Comprendi quali sono gli impatti sulla salute. Molte persone presumono che mangiare cibi piccanti possa causare disturbi quali ulcere, acidità di stomaco e altri problemi a carico dell'apparto gastrointestinale, ma non ci sono prove scientifiche che lo dimostrano. Se questi sono i risultati che gli alimenti piccanti provocano sul tuo corpo, probabilmente si tratta di una tua particolare sensibilità, paragonabile all'intolleranza ai latticini.[4][5]
    • Al contrario, gli studi scientifici sembrano confermare che i cibi piccanti possano fare bene alla salute. Per esempio possono ridurre la brama di mangiare alimenti dolci, grassi o salati, aiutandoti così ad assumere meno calorie, ma anche incrementare il numero di quelle che bruci grazie al fatto che il corpo percepisce un aumento della temperatura nell'area addominale.[6] Inoltre i cibi piccanti possono avere un impatto positivo sulla salute del sistema cardiovascolare, regolare i livelli di colesterolo e, piuttosto sorprendentemente, ridurre la produzione di succhi gastrici.[7]
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    Impara a trattare i peperoncini con cautela. Gli spray irritanti contengono proprio la capsaicina, la stessa sostanza presente nei peperoncini che vuoi aggiungere alle tue pietanze. Non trattarli con leggerezza, a meno che tu non voglia sperimentare cosa si prova a essere spruzzati con uno di questi strumenti per la difesa personale.
    • Indossa i guanti quando prepari i peperoncini. O perlomeno lavati molto accuratamente le mani subito dopo aver finito.
    • Proteggiti gli occhi e le altre parti sensibili del corpo. Considera di indossare un paio di occhiali mentre tagli i peperoncini. Non strofinarti il naso, gli occhi o la bocca prima di esserti lavato bene le mani.
    • Per lo stesso motivo, se hai bisogno di usare il bagno o senti la necessità di grattare una parte sensibile del corpo, è molto importante lavarti prima accuratamente le mani.
    • Le parti più piccanti del peperoncino sono i semi e le membrane interne (generalmente di colore bianco) a cui sono attaccati. La capsaicina si concentra principalmente in queste aree.[8] Eliminali entrambi quando prepari i peperoncini, se vuoi attenuare la piccantezza della ricetta.
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Parte 2 di 3:
Diventare un Mangiatore di Cibi Piccanti

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    Procedi a piccoli passi. Se la cucina tipica della tua zona non prevede pietanze piccanti e quindi non hai molta esperienza con i peperoncini, dai tempo al corpo di abituarsi gradualmente alla loro piccantezza.
    • Inizia aggiungendo un po' di piccante alle ricette comuni. Puoi usare il peperoncino in fiocchi per insaporire una zuppa o incorporare qualche goccia di salsa piccante al ketchup.[9]
    • Quando vuoi usare dei peperoncini tritati o una salsa piccante, servili a parte, così da poterne aggiungere la quantità desiderata mentre mangi. In questo modo avrai il massimo controllo sul grado di piccantezza.
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    Fai riferimento alla scala di misura della piccantezza. Se un tuo amico mangia la varietà di peperoncino Bhut Jolokia (detto anche peperoncino "serpente", "re cobra" o "velenoso") con gusto e senza battere ciglio mentre tu sussulti semplicemente annusando quelli meno piccanti al mondo, è probabile che lui abbia sviluppato una tolleranza alla capsaicina nel corso del tempo. Percorri la scala che misura la piccantezza dei peperoncini in modo lento ma costante, partendo da quelli più delicati.[10] Puoi allenare il corpo ad adattarsi ai climi caldi e puoi fare altrettanto con i cibi piccanti.
    • La scala di Scoville è il riferimento standard per misurare la piccantezza dei peperoncini. Il numero di unità aumenta proporzionalmente al contenuto di capsaicina. Usa questa scala come guida per decidere quale varietà di peperoncino provare la prossima volta.[11]
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    Mangia lentamente e assapora il gusto piccante dei cibi. Invece di presumere di poter contenere il bruciore mangiando i peperoncini interi in un solo boccone, gustali a piccoli morsi, in special modo quando inizi a sviluppare una maggiore tolleranza. È meglio assumere la capsaicina a piccole dosi in modo che il corpo riesca ad assorbirla più efficacemente.[12]
    • Evitando di sottoporre le tue papille gustative a un bruciore eccessivo, riuscirai anche ad apprezzare meglio gli altri sapori che caratterizzano la pietanza.
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    Non forzare il processo. Ogni corpo è differente. Come esistono persone che sembrano poter bere quantità di alcool smisurate senza perdere lucidità o mangiare tutto ciò che desiderano senza ingrassare neanche un grammo, ne esistono altre che semplicemente tollerano meglio i cibi piccanti. L'idea che "non ci sia progresso senza dolore" potrebbe indurti a esagerare, ma cerca di usare il buon senso per comprendere quando il tuo corpo ha raggiunto il suo livello di tolleranza massima.[13]
    • Se ti sembra di non riuscire ad andare oltre a un certo livello della scala di Scoville, potresti dover semplicemente accettare che quello sia il tuo limite massimo. Pensa a tutti i cibi piccanti che hai già aggiunto al tuo repertorio.
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Parte 3 di 3:
Attenuare gli Effetti Provocati dai Cibi Piccanti

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    C'è del latte nel tuo frigorifero? Se così non fosse, potrebbe essere meglio acquistarlo prima di ordinare del cibo thailandese da asporto. Il buon vecchio latte, meglio se intero, è uno dei rimedi più efficaci per attenuare il bruciore provocato dalla capsaicina.
    • Il latte contiene una proteina chiamata caseina, che è in grado di "lavare via" le molecole di capsaicina presenti sui recettori sensoriali nervosi della bocca.[14]
    • Bevuto freddo fornisce anche un effetto rinfrescante che attenua ulteriormente la sensazione di bruciore.
    • I grassi contenuti nel latte rivestono la lingua e il resto della bocca, dandoti ancora maggiore sollievo, inoltre consentono alla caseina di pulire i recettori nervosi in modo ancora più efficace.
    • Anche gli alimenti a base di latte possono servire ad alleviare il bruciore. Per questo motivo la tradizione vuole che le famose alette di pollo piccanti alla Buffalo vengano servite con la salsa ranch. Spesso i piatti messicani sono accompagnati dalla panna acida, mentre i curry indiani dalla salsa allo yogurt.
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    Prova altre bevande. Il latte è la soluzione migliore, ma talvolta non è la più adatta. Se sei intollerante al lattosio o se ti trovi in un pub dove ordinare un bicchiere di latte non sarebbe adeguato all'atmosfera del locale, esistono delle alternative.
    • La capsaicina è solubile nell'alcool, il che significa che bere una bevanda alcolica consente di eliminarne una parte (e con essa anche una porzione di bruciore).[15] Si tratta di una scusa eccellente per ordinare una birra insieme alle alette di pollo piccanti.
    • La capsaicina è solubile anche nell'olio, quindi puoi provare a far vorticare un po' di olio di oliva in bocca e poi sputarlo (questa soluzione è più adatta se ti trovi in casa tua). Anche i cibi ricchi di grassi, come il cioccolato fondente, possono darti un po' di sollievo.
    • Bere dell'acqua zuccherata è un'altra ipotesi valida, in special modo se ti trovi in casa. I sapori dolci (ma anche quelli salati) possono coprire in parte quelli piccanti, quindi bere dell'acqua zuccherata può garantirti un po' di sollievo. Sciogli un cucchiaio di zucchero in un bicchiere d'acqua.[16] Come suggerito in precedenza per l'olio, l'ideale è far vorticare la soluzione in bocca per qualche istante e infine sputarla.
    • Non bere l'acqua semplice altrimenti, nonostante il temporaneo effetto rinfrescante, la capsaicina verrà ulteriormente sparsa all'interno della bocca e in gola.
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    Raffredda i bollori. Il freddo allevia il bruciore, sia quello causato dal fuoco sia quello provocato dalla capsaicina. Puoi mangiare qualcosa di freddo prima di mettere in bocca un alimento piccante per intorpidire i recettori nervosi oppure subito dopo per attenuare il bruciore.
    • Prova a mangiare un frutto freddo (che contiene zucchero) o del gelato (che contiene sia zucchero sia caseina) in abbinamento al cibo piccante.[17] Un frappè può rappresentare la soluzione eccellente dato che è freddo, contiene zucchero, latte, grassi e ha un ottimo sapore.
    • Puoi anche provare a succhiare un cubetto di ghiaccio per rinfrescare la bocca, ma ricorda che sciogliendosi produrrà lo stesso effetto dell'acqua espandendo l'area irritata dalla capsaicina.
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    Assorbi la piccantezza. In tutto il mondo i piatti piccanti vengono accompagnati con il riso. Parte del gradimento è data dal fatto che gli alimenti amidacei, come riso e pane, possono assorbire la capsaicina prima che eserciti il suo potere irritante.
    • I cibi dalla consistenza soffice, spugnosa e leggera sono in grado di assorbire meglio la capsaicina. Alterna i bocconi di alimenti amidacei a quelli piccanti. Alcune persone dicono di riuscire a trarre un notevole giovamento mangiando i marshmallow.[18]
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    Aspetta con calma che il bruciore passi e tratta gli altri eventuali sintomi. Potrebbe sembrarti che l'irritazione non svanisca mai, ma la verità è che gli effetti della capsaicina sul corpo durano soltanto una quindicina di minuti dopo che hai smesso di mangiare il cibo piccante.[19]
    • Se si sviluppano altri disturbi a carico dell'apparato gastrointestinale, come reflusso gastrico, acidità di stomaco, eccetera, curali come faresti normalmente. Come specificato in precedenza, i peperoncini non provocano effetti particolari sul sistema digestivo che richiedono cure specifiche.
    • Prova ad assumere un antiacido (liquido o in compresse da masticare) o un altro farmaco che generalmente è in grado di darti sollievo. Se soffri frequentemente di acidità di stomaco, chiedi consiglio al medico o al farmacista per sapere quali sono i prodotti più efficaci nel tuo caso. Alcuni farmaci vanno assunti giornalmente, prima che si sviluppino i sintomi del disturbo.
    • Puoi anche prendere delle contromisure di buon senso, come limitare il consumo di alimenti che irritano il tuo stomaco, non mangiare cibi piccanti a cena dato che i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo tendono a peggiorare durante la notte e lasciare che la gravità faciliti la digestione stando in piedi o, meglio ancora, andando a fare due passi.[20]
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