Come Mangiare un Rambutan

Il rambutan è un frutto originario del Sud Est asiatico, ma ora viene coltivato in tutte le regioni tropicali del mondo. Il nome deriva dalla parola malese che significa "capelli", a causa delle spine morbide e cascanti che rendono il frutto inconfondibile. In Costarica viene chiamato Mamon Chino, perché la tecnica che si usa per mangiarlo e il suo aspetto sono molto simili a quelli del litchi, un frutto cinese.

Parte 1 di 2:
Mangiare un Rambutan

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    Scegli un frutto maturo. I rambutan sono inizialmente verdi, ma poi diventano rossi, arancioni e gialli man mano che maturano. Le loro spine dall’aspetto "peloso" sono verdi appena i frutti sono colti, ma anche quando diventano nere, il frutto resta comunque commestibile per un paio di giorni.
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    Pratica un’incisione nella buccia. Tieni ben fermo il frutto su una superficie piana afferrandone entrambe le estremità. Appoggia la lama affilata di un coltello ricurvo lungo la linea mediana del rambutan, come se volessi tagliarlo a metà. Taglia delicatamente solo la buccia spinosa e dalla consistenza del cuoio senza incidere la polpa. Procedi con il taglio su tutta la circonferenza del frutto.
    • In alternativa puoi strappare la buccia con l’unghia del pollice oppure morderla per aprirla. Le spine sono morbide e non fanno alcun danno; in ogni caso, sappi che la buccia è alquanto amara.
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    Apri il rambutan. La buccia tagliata dovrebbe staccarsi senza problemi. Togline completamente una metà dal frutto come se fosse un coperchio. All’interno troverai un frutto molto simile all’acino d’uva: ovale e leggermente traslucido di colore bianco o giallognolo.
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    Schiaccia leggermente la buccia per fare uscire la polpa. In questo modo la parte commestibile del frutto ti cadrà direttamente nel palmo della mano.
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    Rimuovi il seme. Il nocciolo centrale non è commestibile quando è crudo. Taglia la polpa cercando di non incidere il seme ed estrailo. In alcune varietà il nocciolo si stacca senza grossi problemi dalla polpa, mentre in altre le due parti si trovano strettamente unite fra loro. Se stai mangiando un frutto appartenente a questa seconda varietà, ti conviene mangiarlo intero e sputare il nocciolo alla fine.
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    Mangia il frutto. Se hai tolto il nocciolo, gustati semplicemente la polpa. Se il seme è ancora all’interno, sappi che ha un rivestimento duro, con una consistenza simile alla carta; ti basterà mordicchiare la polpa attorno a esso senza affondare i denti nel nocciolo.
    • La maggior parte dei rambutan è dolce e succosa, ma alcune varietà sono acide o leggermente più asciutte.
    • I semi di quasi tutte le varietà sono amari, anche se alcuni possono mostrare un retrogusto dolce. Sebbene siano davvero poche le persone che li mangiano crudi, vale la pena ricordare che contengono tracce di elementi chimici potenzialmente tossici, per cui non dovrebbero mai essere mangiati né tantomeno offerti a bambini e animali.
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Parte 2 di 2:
Utilizzare i Rambutan in Eccesso

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    Valuta di tostarne i semi. In alcune regioni, i semi di rambutan vengono tostati e mangiati proprio come le noci. Sebbene siano commestibili una volta cotti, i noccioli sono leggermente amari e possiedono un blando effetto narcotico. Sono necessari altri studi prima di poterli considerare ufficialmente sicuri per il consumo umano.
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    Prepara una marmellata. Sbuccia circa mezzo chilo di rambutan e falli bollire con due chiodi di garofano finché la polpa non si stacca dai semi. Elimina il rivestimento dei noccioli e poi trasferisci questi ultimi in un tegame con poca acqua. Continua la cottura finché non diventano morbidi. Cuoci la polpa e i semi ammorbiditi con 350 g di zucchero. Lascia sobbollire il composto per 20 minuti o finché non abbia assunto la consistenza tipica della marmellata. Togli i chiodi di garofano, poi trasferisci il composto in vasetti sterilizzati e sigillali.
    • Se vuoi preparare un dessert rapidamente, puoi stufare i frutti dopo averli sbucciati e bolliti.
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    Riponi i rambutan in eccesso in frigorifero. Questo frutto mantiene tutte le sue proprietà organolettiche solo per un paio di settimane (al massimo) e, in genere, si dovrebbe consumare entro un paio di giorni dall’acquisto. Puoi riporre i rambutan in frigorifero, senza sbucciarli, dopo averli messi in un sacchetto di plastica bucherellato; questa operazione ti permette di conservarli più a lungo.
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    Congela i frutti per realizzare un dessert speciale. Congelali interi senza sbucciarli all’interno di un sacchetto ermetico. Sbucciali e succhiali mentre sono ancora surgelati per godere di un dolcetto fresco, dal sapore simile al latte, come se fosse una caramella.
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Consigli

  • Se lo servi a degli ospiti, lascia metà del guscio sul frutto come elemento decorativo e per permettere ai commensali di afferrarlo con le mani.
  • Dopo avere acquistato i rambutan, puoi conservarli in frigorifero per tre o cinque giorni avvolgendoli in una pellicola trasparente per ridurre la perdita di umidità. Se vivi in una regione umida, puoi lasciarli semplicemente sul bancone della cucina.

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Avvertenze

  • Verifica che non ci siano parassiti nel frutto, te ne puoi accorgere dalla presenza di un materiale marrone dalla consistenza sabbiosa nel punto in cui il frutto è collegato allo stelo.
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Categorie: Frutta & Verdura
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