La tiroide è una piccola ghiandola situata nella parte frontale del collo, davanti alla trachea, che agisce in collaborazione con la ghiandola pituitaria (ipofisi) per determinare quali sono le quantità di ormoni necessarie a mantenerti in salute. La ghiandola tiroidea si serve dello iodio contenuto in molti cibi e nel sale iodato per sintetizzare gli ormoni tiroidei.[1] Ci sono due malattie che possono colpire questa importante ghiandola: l'ipotiroidismo, in cui la tiroide produce un numero insufficiente di ormoni,[2] e l'ipertiroidismo, caratterizzato invece da una sovrapproduzione di ormoni tiroidei.[3] Mantenere la tiroide in buona salute è essenziale per vivere bene, quindi è necessario curare eventuali patologie che ne danneggiano il funzionamento. Se vuoi che la tua tiroide si mantenga sana a lungo, adotta uno stile di vita più salutare seguendo i consigli dell'articolo; inoltre, se necessario, assumi i farmaci prescritti dal medico.

Metodo 1 di 3:
Adottare uno Stile di Vita Sano

  1. 1
    Porta in tavola la frutta e la verdura giusta. I vegetali freschi di stagione ti aiutano a mantenere la tiroide – e tutto il corpo – in buona salute. È importante scegliere frutta e verdura ricca di antiossidanti, come peperoni, ciliegie, pomodori, mirtilli e zucche. Inoltre, se soffri di una qualche patologia tiroidea, è necessario identificarla con precisione dato che non tutti i vegetali risulteranno benefici allo stesso modo. In alcuni casi alcune varietà di alimenti saranno addirittura dannose, pertanto da evitare.
    • Per esempio, se soffri di ipotiroidismo, non dovresti mangiare gli ortaggi che appartengono alla famiglia dei cavoli, tra cui anche gli spinaci, i cavolini di Bruxelles, i broccoli e la verza. Questi vegetali, infatti, interferiscono con il funzionamento della tiroide.[4]
    • Se fai uso di certi farmaci per la cura della tiroide, dovresti chiedere consiglio al tuo medico in merito ai cibi che puoi o non puoi mangiare. Fino a quel momento è consigliabile evitare la soia e tutti i suoi derivati.[5]
  2. 2
    Elimina i cibi raffinati o trattati. Entrambi possono compromettere la salute della tiroide. Pane e pasta prodotti con farine raffinate, zucchero bianco, biscotti, torte, cibo dei fast-food e alimenti confezionati sono tutti prodotti trattati industrialmente, che risultano dannosi per la salute della tiroide. Scegli di preparare i tuoi pasti usando principalmente ingredienti freschi e di stagione.
    • Cerca di sostituire gli alimenti già pronti con quelli freschi. Per esempio, al mattino non portare in tavola una miscela di cereali già pronta. Acquista dei cereali integrali, per esempio i fiocchi di avena, quindi aggiungi dei pezzetti di frutta fresca e secca. Puoi anche insaporirli con una spezia a piacere, ad esempio con la cannella. Non usare la frutta o la verdura in scatola, preparala tu stesso al momento. Questi piccoli accorgimenti ti aiuteranno a ridurre la quantità di cibi confezionati, favorendo la buona salute della tua tiroide.[6][7]
  3. 3
    Evita gli alcolici e le sigarette. Alcol e caffeina possono impattare negativamente sulla salute della tiroide. Se soffri di ipertiroidismo, chiedi al tuo medico come dovresti comportarti con le bevande che contengono caffeina, come tè, caffè e bibite gassate. Inoltre, qualsiasi sia lo stato di salute della tua ghiandola tiroidea, parla con il tuo medico prima di incrementare per qualsiasi motivo le dosi di caffeina che assumi.[8][9]
  4. 4
    Assumi una maggiore quantità di iodio. Dato che lo iodio ti aiuta a contrastare i disturbi della tiroide, è importante assumerne in abbondanza attraverso la dieta. Gli alimenti cresciuti in terreni con il giusto contenuto di iodio rappresentano un'eccellente fonte di questo elemento per il corpo; funghi, cipolle e aglio ne sono un ottimo esempio. In alternativa puoi portare in tavola dei tagli di carne provenienti da animali alimentati con erba e fieno da agricoltura biologica. Talvolta il cibo destinato agli animali viene arricchito di iodato di potassio (la stessa sostanza aggiunta artificialmente al sale iodato), per garantirne un apporto maggiore ai consumatori di carne. Come è facilmente comprensibile, anche il sale iodato da tavola è un'ulteriore fonte di iodio.
    • Potresti soffrire di una carenza di iodio data da un uso insufficiente del sale a tavola, fonte primaria dello iodio che assumi quotidianamente. Questo può essere particolarmente vero se fai un uso abituale di pasti già pronti, anziché cucinarli tu stesso a casa.[10]
  5. 5
    Aumenta il consumo di selenio. Le quantità di selenio che assumi tramite l'alimentazione incidono sulla salute della tiroide. Il collegamento tra una carenza di selenio e i disturbi tiroidei è stato decretato solo recentemente, nell'ultimo decennio del secolo scorso, in relazione alla malattia di Graves, una forma di ipertiroidismo su base autoimmune. L'assunzione di selenio attraverso gli alimenti garantisce un miglioramento dello stato della tiroide più rapido rispetto ad altri rimedi.[11]
    • Porta in tavola un maggior numero di cibi ricchi di selenio, tra cui per esempio tonno, gamberi, ostriche, noci brasiliane e fegato di pollo e tacchino.[12]
  6. 6
    Assumi un integratore di vitamina A. È stato scoperto che la vitamina A contribuisce a regolare il metabolismo della tiroide, favorendo inoltre una riduzione dei livelli di ormoni tiroidei nei pazienti obesi e non obesi esaminati. Per mantenere la ghiandola tiroidea in buona salute è raccomandato un dosaggio quotidiano di 25.000 UI (Unità Internazionali) di vitamina A.[13]
    • Puoi assumere maggiori quantitativi di vitamina A anche attraverso la dieta, portando in tavola alimenti come patate dolci, carote e zucche.[14]
  7. 7
    Fai più esercizio aerobico. Alcuni studi hanno evidenziato che un'intensa attività aerobica è in grado di favorire livelli più elevati di ormoni tiroidei nel sangue. Perché possa definirsi aerobico, l'esercizio fisico svolto deve causare un aumento del battito cardiaco per un periodo non inferiore a 30 minuti. Muoviti di più dedicandoti ad attività come la corsa, il ballo, la bicicletta l'aerobica. L'obiettivo è di allenarti per mezz'ora al giorno almeno cinque volte alla settimana. Per calcolare la frequenza cardiaca massima teorica, devi sottrarre la tua età a 220 per poi moltiplicare il risultato per 0,7.
    • Per esempio, se hai 35 anni, la tua frequenza cardiaca massima si ottiene eseguendo i seguenti calcoli: 220 – 35 = 185, 185 x 0,7 = 129,5.[15]
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Metodo 2 di 3:
Richiedere un Parere Medico

  1. 1
    Rivolgiti al tuo medico di base. Se sospetti di avere dei disturbi alla tiroide, la prima cosa da fare è parlarne con il tuo medico per sottoporti eventualmente a degli esami approfonditi. Analizzando i tuoi sintomi, i risultati delle analisi del sangue ed eseguendo una visita accurata, il medico saprà diagnosticare la presenza di una possibile malattia tiroidea.
    • In base ai sintomi, gli esami prescritti potrebbero essere volti a rilevare i livelli di: ormone tireostimolante (TSH), tiroxina libera (FT4) e totale (T4), triiodotironina libera (T3).
    • In base ai risultati delle analisi del sangue potresti doverti sottoporre anche a degli esami diagnostici per immagini, quali l'ecografia o la TAC.[16]
  2. 2
    Informati in merito alle patologie che affliggono la tiroide. I disturbi più comuni sono due: l'ipertiroidismo, caratterizzato da una ghiandola tiroidea iperattiva che produce un quantitativo eccessivo di ormoni, e l'ipotiroidismo, dato invece da un'insufficienza tiroidea che causa una produzione inadeguata degli stessi. Tra i disturbi endocrini, in quanto a diffusione, l'ipertiroidismo è secondo solo al diabete.
    • Entrambe le patologie possono causare il gozzo, ovvero l'ingrossamento della tiroide dovuto allo sforzo fatto nel tentativo di produrre gli ormoni. Il gozzo si presenta come un rigonfiamento della ghiandola visibile in forma di un gonfiore nel collo ed è considerato unicamente un sintomo, non una vera e propria patologia.[17]
  3. 3
    Riconosci i sintomi dell'ipertiroidismo. L'ipertiroidismo provoca un aumento dell'attività metabolica. I suoi sintomi includono:
    • Intolleranza al calore.
    • Tachicardia o battito cardiaco accelerato.
    • Perdita di peso.
    • Intensa sudorazione.
    • Gozzo.[18]
  4. 4
    Comprendi quali sono i fattori che provocano l'ipertiroidismo. Le cause più comuni di questa patologia includono: malattia di Graves, adenoma tossico della tiroide, gozzo tossico multinodulare, tiroidite linfocitaria, farmaci per la cura delle patologie cardiache (come l'amiodarone), disturbi dell'ipofisi.
    • Una tempesta tiroidea è una causa rara, nonché una forma estrema di ipertiroidismo. Fra i sintomi legati a questa patologia ci sono episodi piuttosto frequenti di tachicardia, vomito, febbre, dissenteria, disidratazione e stati mentali alterati.[19]
  5. 5
    Riconosci i sintomi dell'ipotiroidismo. Ogni cellula del corpo ha bisogno degli ormoni tiroidei, la cui assenza provoca un rallentamento del metabolismo. I sintomi di questa patologia sono:
    • Aumento di peso.
    • Depressione.
    • Pelle secca.
    • Problemi di memoria.
    • Scarsa concentrazione.
    • Costipazione.
    • Perdita o assottigliamento dei capelli.
    • Dolori articolari.
    • Gozzo.
    • Intolleranza al freddo.[20]
  6. 6
    Impara a conoscere le cause dell'ipotiroidismo. Il fattore scatenante più comune è la malattia di Hashimoto, un disturbo che porta alla distruzione autoimmune della ghiandola; in pratica è lo stesso sistema immunitario del corpo ad attaccare la tiroide. L'ipotiroidismo può inoltre essere causato da: insufficienza surrenalica primaria data da ragioni sconosciute, carenza di iodio, gravidanza, malattie congenite o disturbi della ghiandola pituitaria.[21][22]
    • L'ipotiroidismo può inoltre derivare dall'assunzione di farmaci che contengono litio o iodio. Se hai fatto uso di questo tipo di medicinali, rivolgiti al tuo medico per sottoporti a dei controlli regolari che accertino il corretto funzionamento della tua tiroide.
  7. 7
    Se pensi di essere affetto da ipotiroidismo, chiedi al tuo medico di formulare una diagnosi. Nella maggior parte dei casi questa patologia è riscontrabile per mezzo di semplici analisi del sangue, volte per esempio a rilevare i valori di TSH (ormone ipofisario) e di ormoni tiroidei nel sangue. Molto probabilmente, se ti rivolgerai al tuo medico perché sei affetto dai sintomi comuni dell'ipotiroidismo, ti prescriverà tutti gli esami necessari a controllare i tuoi livelli di ormoni.
    • Certe persone più di altre rischiano di sviluppare l'ipotiroidismo; se appartieni a questa categoria è consigliabile eseguire dei test diagnostici su base regolare. Anche se sei una donna anziana, in stato di gravidanza o che desidera avere un bambino dovresti verificare i tuoi livelli di ormoni tiroidei.[23]
  8. 8
    Comprendi quali sono i problemi che derivano dall'ipotiroidismo. Per contrastare la scarsa produzione di ormoni, il corpo mette in atto dei meccanismi di difesa che talvolta potrebbero rivelarsi pericolosi per la salute. In caso di malattia, provocata per esempio da un'infezione, il corpo può decidere di incrementare il proprio metabolismo basale rischiando di sovraccaricare il sistema, causando talvolta uno stato di coma. In caso di ipotiroidismo severo può perfino insorgere una forma rara di coma, detto coma mixedematoso, causato da un calo grave e duraturo di ormoni.[24]
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Metodo 3 di 3:
Trattamenti Medici per Mantenere una Tiroide Sana

  1. 1
    Assumi degli ormoni sintetici per curare l'ipotiroidismo. Dato che l'unico disturbo causato da questa patologia è la scarsa produzione di ormoni tiroidei, gli unici farmaci prescritti sono quelli a base di ormoni sintetici. Quando la ghiandola tiroidea non produce una quantità sufficiente di un dato ormone, è importante integrarlo artificialmente. Il farmaco tiroideo Synthroid, per esempio, contiene un ormone sintetico usato per trattare l'ipotiroidismo (in una dose compresa tra 50 e 300 microgrammi circa al giorno). Attraverso i risultati delle tue analisi del sangue, il medico saprà indicarti qual è la dose specifica per il tuo caso. Molto probabilmente, inoltre, ti consiglierà di iniziare con un quantitativo minimo, compreso tra 50 e 100 microgrammi quotidiani, che potrà essere rivisto dopo aver analizzato i risultati di una seconda analisi del sangue, eseguita dopo circa 4-6 settimane. Lo scopo di questo secondo esame è quello di evidenziare in che modo il farmaco ha modificato i valori degli ormoni tiroidei.
    • Il medico terrà conto di ogni altro possibile sintomo della malattia, tra cui per esempio: aumento di peso, sensazione di spossatezza, calo di energie, difficoltà a concentrarti, depressione o altri disturbi connessi a un metabolismo rallentato. Se il livello di ormoni rilevati rientra ancora nella normalità, ma ti espone al rischio di sviluppare l'ipotiroidismo, il medico potrebbe prescriverti una dose di ormoni sintetici minima, per aiutarti a prevenirne i sintomi.[25]
    • Oltre agli ormoni sintetici, il medico potrebbe prescriverti un farmaco derivato da ormoni tiroidei animali utili a regolare il funzionamento della tiroide. Chiedigli maggiori informazioni in merito. L'Armour Thyroid è uno dei farmaci più noti che appartengono a questa categoria; anche in questo caso la dose iniziale dovrà essere molto ridotta (circa 60 mg al giorno) ed eventualmente rivista in seguito ai risultati di una seconda analisi del sangue.[26]
  2. 2
    Informati in merito all'uso dello iodio radioattivo per la cura dell'ipertiroidismo. Lo iodio radioattivo viene usato per distruggere i noduli attivi che affliggono la tiroide al fine di interromperne la produzione incontrollata di ormoni. Nello specifico, la terapia richiede l'iniezione per via endovenosa di radionuclidi artificiali. Lo iodio radioattivo somministrato viene assorbito dalla tiroide; le radiazioni distruggono le cellule che costituiscono i noduli attivi che causano una sovrapproduzione di ormoni tiroidei, provocando un restringimento della stessa ghiandola, con il risultato di far scomparire i sintomi dell'ipertiroidismo entro i 3-6 mesi successivi.
    • Una singola iniezione si rivela efficace nell'80% dei casi.[27][28]
    • Le donne in stato di gravidanza dovrebbero evitare questo tipo di trattamento.
  3. 3
    Raccogli informazioni in merito agli altri farmaci per la cura dell'ipertiroidismo. Nei casi in cui l'uso dello iodio radioattivo non è consentito (per esempio in stato di gravidanza o nei bambini), il medico potrebbe consigliarti di assumere dei farmaci antitiroidei, come il metimazolo; la loro funzione è quella di prevenire una sovrapproduzione di ormoni da parte della tiroide. Generalmente, i primi benefici sono riscontrabili dopo circa 6-12 settimane. La dose di metimazolo consigliata è compresa tra 15 e 30 mg al giorno.
    • In caso di tempesta tiroidea il medico potrebbe decidere di intervenire usando betabloccanti, sedativi e un protocollo di idratazione aggressivo. Gli stessi betabloccanti potrebbero venirti prescritti se l'ipertiroidismo ti causasse un incremento eccessivo del battito cardiaco.[29]
  4. 4
    Valuta la chirurgia. Se l'ipertiroidismo non viene alleviato dai farmaci o per qualche ragione non è possibile assumerli (per esempio in caso di gravidanza o giovane età), il medico può consigliare una tiroidectomia, ovvero l'asportazione chirurgica intera o parziale della tiroide. Questa procedura può essere raccomandata anche nei casi più gravi di gozzo, in cui l'ingrossamento della ghiandola tiroidea comporta una compressione della trachea o un notevole inestetismo.
    • L'intervento chirurgico è volto ad asportare la tiroide. In caso di operazione, quindi, i farmaci a base di ormoni sintetici dovranno supplire per tutta la vita tale lacuna.[30]
    • Esiste la possibilità di effettuare un'asportazione solo parziale della tiroide. In questi casi il chirurgo può rimuoverne fino al 90% della ghiandola. Anche per questa operazione è necessaria un'anestesia totale. Il rimanente tessuto tiroideo può continuare a produrre una quantità sufficiente di ormoni, pertanto l'uso dei farmaci potrebbe essere superfluo, almeno per un periodo piuttosto lungo. In caso di tiroidectomia parziale sarà comunque necessario tenere costantemente monitorati i propri livelli di ormoni tiroidei, prestando inoltre particolare attenzione alla comparsa di certi sintomi.
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  1. Huestron, William. Treatment of Hypothyroidism, American Family Physician 2001, Nov 15; 64 (10) 1717-1725
  2. Drutel, Ann, Archambeaud, Francoise, and Caron, Philippe. Selenium and the Thyroid Gland, Clinical Endocrinology 2013 78 (2) 155-164
  3. http://www.whfoods.com/genpage.php?dbid=95&tname=nutrient
  4. Farhangi, MA, Keshavarz, SA, Eshraghian, M, et al, The Effect of Vitamin A Supplementation in Thyroid Function in Premenopausal Women, Journal of American College of Nutrition 2012, Aug 31 (4) 268-274
  5. http://www.whfoods.com/genpage.php?tname=nutrient&dbid=106
  6. Ciloglu, Figen and Peker, Ismail. Exercise intensity and its effects on Thyroid Hormone, Neuroendocrine Letters 2005, 26 (6) 830-834
  7. http://www.niddk.nih.gov/health-information/health-topics/diagnostic-tests/thyroid-tests/Pages/default.aspx
  8. Huestron, William. Treatment of Hypothyroidism, American Family Physician 2001, Nov 15; 64 (10) 1717-1725
  9. Reid, Jerri R. and Wheeler, Stephen F, Hyperthyroidism: Diagnosis and Treatment, American Family Physician 2005 Aug 15; 72 (4) 623-630
  10. Reid, Jerri R. and Wheeler, Stephen F, Hyperthyroidism: Diagnosis and Treatment, American Family Physician 2005 Aug 15; 72 (4) 623-630
  11. Gaitonde, David, Rowley, Kevin and Sweeney, Lori. Hypothyroidism: An Update, American Family Physician Aug 2012, 1; 86 (3) p 244-251
  12. Gaitonde, David, Rowley, Kevin and Sweeney, Lori. Hypothyroidism: An Update, American Family Physician Aug 2012, 1; 86 (3) p 244-251
  13. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hypothyroidism/basics/causes/con-20021179
  14. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hypothyroidism/basics/tests-diagnosis/con-20021179
  15. Rhodes Wall, Cristen . Myxedema Coma: Diagnosis and Treatment, American Family Physician, 2000 Dec 1 62 (11) 2485-2490
  16. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hypothyroidism/basics/treatment/con-20021179
  17. http://jonbarron.org/article/endocrine-system-thyroid-and-parathyroid-gland#.Veb6BPlViko
  18. Reid, Jerri R. and Wheeler, Stephen F, Hyperthyroidism: Diagnosis and Treatment, American Family Physician 2005 Aug 15; 72 (4) 623-630
  19. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hyperthyroidism/basics/treatment/con-20020986
  20. Reid, Jerri R. and Wheeler, Stephen F, Hyperthyroidism: Diagnosis and Treatment, American Family Physician 2005 Aug 15; 72 (4) 623-630
  21. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hyperthyroidism/basics/treatment/con-20020986

Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 12 906 volte
Categorie: Salute
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