Come Migliorare le Tue Abilità di Scrittura

Scritto in collaborazione con: Grant Faulkner

In questo Articolo:Migliorare le BasiLeggere per ScrivereMettere in Pratica le Tue CompetenzeElaborare una Storia14 Riferimenti

Forse sogni di diventare il prossimo grande romanziere di successo, oppure vuoi solo riuscire a esprimere meglio e più chiaramente i tuoi pensieri e le tue idee. Che tu desideri migliorare le tue abilità nella scrittura creativa o soltanto perfezionare le tue competenze per essere più preparato a scuola, hai la possibilità di ricorrere ad alcuni espedienti per imparare a scrivere in maniera più soddisfacente. Diventare un autore affermato, o semplicemente bravo in questo campo, richiede molta pratica e conoscenza, ma se lavori sodo, magari un giorno qualcuno aspirerà a emularti!

Parte 1
Migliorare le Basi

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    Usa la forma attiva al posto di quella passiva. Uno dei modi più comuni in cui si manifesta una scrittura poco accurata è l'uso eccessivo della forma passiva. In italiano la frase si costruisce in base alla successione soggetto-verbo-oggetto (SVO). "Lo zombie morse l'uomo" è un esempio di tale costruzione. I verbi al passivo possono creare confusione, perché antepongono l'oggetto che subisce l'azione: "L'uomo fu morso dallo zombie". Di solito richiede più parole e l'uso dell'ausiliare "essere", che rischia di togliere energia al testo scritto. Pertanto, abituati a ricorrere il meno possibile a queste costruzioni.[1]
    • Non è sempre sbagliato usare la forma passiva. Talvolta non è possibile rendere chiara un'esposizione servendosi di una proposizione attiva, talaltra è meglio conferire un tocco di leggerezza al testo con una costruzione passiva. Tuttavia, prima di iniziare a fare eccezioni, impara a seguire questa regola.
    • La principale eccezione si applica nella scrittura di carattere scientifico, in cui si utilizza convenzionalmente la forma passiva per porre l'accento sui risultati piuttosto che sull'autore di uno studio o una ricerca (anche se questo atteggiamento sta cambiando, perciò controlla i criteri adottati, prima di scrivere). Ad esempio: "È stato dimostrato che i cuccioli nutriti con cibo per cani aromatizzato presentano più problemi allo stomaco" mette in risalto la scoperta al posto del suo autore.[2]
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    Usa parole forti. Che si tratti di un romanzo o di uno studio scientifico, affinché sia valido, un testo scritto deve essere preciso, evocativo e costellato di elementi imprevisti. Utilizzando il verbo o l'aggettivo giusto potrai trasformare una frase banale in qualcosa che le persone ricorderanno e citeranno negli anni a venire. Cerca parole pertinenti e calzanti. Evita di ripetere più volte lo stesso termine, a meno che tu non stia cercando di dare ritmo al testo.
    • L'unica eccezione a questa regola è costituita dai termini che costruiscono un dialogo. Un testo di basso livello è pieno di "disse" e "rispose". Un "balbettò" messo nel punto giusto può fare miracoli, ma la maggior parte delle volte va bene anche un semplice "pronunciò". Forse ti sembrerà poco elegante usare frequentemente il verbo "dire", ma sostituendolo inutilmente c'è il rischio che i lettori abbiano difficoltà a entrare nel cuore del dialogo. Dopo qualche battuta, "disse" diventerà quasi invisibile agli occhi di chi legge, consentendogli di rimanere concentrato sulle parole dei personaggi.[3]
    • "Forte" non vuol dire astruso o più complicato. Evita "utilizzare" quando potresti dire "usare". "Fece una volata" non è necessariamente meglio di "corse". Se hai l'opportunità di impiegare il verbo "migliorare", usalo, a meno che non vada bene anche "facilitare".
    • Il Dizionario dei sinonimi può essere un utile strumento, ma adoperalo con cautela. Pensa alla situazione difficile in cui si trova Joey della serie Friends quando usa un dizionario dei sinonimi senza consultare il vocabolario: "Sono persone affettuose e simpatiche, con un grande cuore" diventa "Sono esemplari di homo sapiens caldi e attraenti, con valvole aortiche piuttosto grandi".[4] Se intendi avvalerti di un dizionario dei sinonimi per arricchire il tuo lessico, cerca nel vocabolario le nuove parole che incontri per capirne il significato preciso.
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    Togli tutto ciò che è inutile. Un buon testo scritto è semplice, chiaro e diretto. Non è un gioco a quiz in cui si ottengono punti dicendo in 50 parole quello che si potrebbe esprimere con 20 o usando parole lunghe al posto di altre più brevi, ma senz'altro più indicate. Per scrivere bene, bisogna ricorrere ai termini giusti, non riempire la pagina. All'inizio potrebbe sembrarti opportuno inserire una grande quantità di pensieri e informazioni in una sola frase, ma probabilmente la lettura risulterà poco scorrevole. Se una frase non apporta nulla di interessante, eliminala.[5]
    • Gli avverbi sono il classico handicap di una scrittura mediocre e spesso servono solo a farcire inutilmente una frase. Un avverbio inserito al posto giusto può risultare gradevole, ma perlopiù quelli che si usano sono già impliciti nel verbo o nell'aggettivo — o lo sarebbero se si scegliessero parole più evocative. Non scrivere "urlò paurosamente": "urlò" suggerisce già paura. Se ti accorgi di aver riempito il testo di termini che finiscono in "-mente", forse è arrivato il momento di fare un respiro profondo e rivedere tutto con più attenzione.[6]
    • A volte è meglio fare pulizia, in fase di correzione. Non farti ossessionare dal pensiero di cercare il modo più conciso per esprimere ogni frase: metti nero su bianco le tue idee, così come puoi, e poi sbarazzati di tutti gli elementi inutili.
    • Ciò che scrivi non esiste in senso assoluto: vive insieme all'immaginazione del lettore. Non è necessario descrivere ogni dettaglio, se già quei pochi e validi riescono a stimolare la mente del lettore a pensare al resto. Stabilisci con attenzione dei punti fissi e lascia che sia il lettore a tracciare i collegamenti.
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    Devi mostrare, non esporre. Non dire al lettore ciò che potrebbe essere mostrato. Invece di tediarlo con lunghe descrizioni spiegando il passato di un personaggio o l'importanza di un punto saliente della trama, lascia che sia lui a scoprirlo attraverso le parole, i sentimenti e le azioni dei personaggi. Mettere in pratica questo classico consiglio è una delle lezioni più potenti che uno scrittore possa imparare, soprattutto nel genere narrativo.[7]
    • Ad esempio: "Silvia andò su tutte le furie dopo aver letto la lettera" comunica al lettore che la protagonista si arrabbiò, senza dargli la possibilità di vedere effettivamente la scena. È una frase sciatta e poco convincente. "Silvia accartocciò la lettera e la gettò nel camino prima di andarsene infuriata dalla stanza" mostra che la protagonista era arrabbiata senza il bisogno di scriverlo chiaramente. È molto più efficace. Il lettore crede a quello che vede, non a quello che gli viene detto.
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    Evita le frasi fatte e banali. Si tratta di frasi, idee o situazioni che vengono usate così frequentemente da perdere ogni effetto.[8] Solitamente sono anche troppo generiche per lasciare un'impressione duratura sul lettore. Che si tratti di narrativa o saggistica, un taglio ai cliché non farà altro che migliorare il testo.[9]
    • "Era una notte buia e tempestosa" è un classico esempio di frase cliché, ancora oggi piuttosto abusato. Confronta le seguenti frasi d'apertura che descrivono simili concetti:[10]
      • "Era una luminosa e fredda giornata d'aprile, e gli orologi battevano tredici colpi" (1984 di George Orwell). Non è buio, né tempestoso né notte. Tuttavia, afferri fin dall'inizio del romanzo che qualcosa non va per il verso giusto.
      • "Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto" (Neuromante di William Gibson, nello stesso libro che ha coniato la parola "cyberspazio"). Non solo ci fornisce indicazioni sul tempo, ma lo fa in modo tale da proiettarti immediatamente in un mondo distopico.
      • "Era il tempo migliore e il tempo peggiore, la stagione della saggezza e la stagione della follia, l'epoca della fede e l'epoca dell'incredulità, il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l'inverno della disperazione. Avevamo tutto dinanzi a noi, non avevamo nulla dinanzi a noi; eravamo tutti diretti al cielo, eravamo tutti diretti a quell'altra parte — a farla breve, gli anni erano così simili ai nostri, che alcuni tra quelli che li conoscevano profondamente sostenevano che, nel bene o nel male, se ne potesse parlare soltanto al superlativo" (Storia di due città di Charles Dickens). Clima, emozione, dannazione e disperazione in poche righe: Dickens ha considerato tutti questi aspetti in un incipit che prepara il lettore a qualsiasi cosa.
    • È importante evitare le frasi cliché anche quando devi parlare di te stesso. Descrivendoti come una "persona socievole", non dici nulla di preciso sul tuo conto. Se, invece, dichiari di riuscire a comunicare con svariate persone perché sei cresciuto in una famiglia bilingue e hai vissuto in sei Paesi diversi, comunicherai al lettore che sei un "persona socievole" senza usare un lessico banale.
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    Evita le generalizzazioni. Una delle caratteristiche tipiche dello stile sciatto è ricorrere ad ampie generalizzazioni. Ad esempio, in una relazione accademica si potrebbe dire: "Nei tempi moderni siamo più progressisti rispetto a chi viveva un centinaio di anni fa". Questa affermazione istituisce una serie di ipotesi infondate, senza definire concetti importanti come "essere progressista". Pertanto, cerca di essere più preciso e dettagliato. Che si tratti di scrivere un racconto o un saggio accademico, astenendoti dalle generalizzazioni e dalle affermazioni sommarie migliorerai il tuo modo di scrivere.[11]
    • Questo vale anche per la scrittura creativa. Non osare fare supposizioni su qualsiasi cosa senza averla prima analizzata. Ad esempio, se intendi scrivere la storia di un personaggio femminile, non pensare automaticamente che sia più emotivo o più dolce o gentile di un uomo. Questo modo di pensare privo di fondatezza ti porta nel baratro dell'aridità e ti impedisce di esplorare le varie sfaccettature offerte dalla vita reale.
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    Corrobora quello che dici. Non fare congetture senza fornire prove a sostegno delle tue affermazioni. Nell'ambito della scrittura creativa, ciò è simile al principio di "mostrare senza comunicare niente". Non accontentarti di dire che, se le forze dell'ordine non fossero preparate, la società così come la conosciamo collasserebbe. Perché quanto sostieni è vero? Su che cosa si basa? Spiegando il pensiero su cui fondi le tue affermazioni, dimostrerai al lettore di conoscere l'argomento di cui stai parlando. Inoltre, lo aiuterai a capire se è d'accordo con te.
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    Usa le metafore e le similitudini con cautela. Sebbene una metafora o una similitudine costruita ad arte possa dare ritmo e vigore a ciò che scrivi, se è inefficace rischia di indebolire il testo, come un bambino (per esempio, questa è una similitudine debole). L'uso eccessivo di metafore e similitudini può anche indicare che l'autore non è sicuro di quanto sta dicendo e che, pertanto, si affida alle figure retoriche per spiegare ciò che ha in mente. Inoltre, possono anche trasformarsi rapidamente in cliché.
    • Una metafora "mista" combina due metafore in modo che non abbiano senso. Ad esempio, "Taglieremo tutti i ponti quando vi arriveremo" unisce l'invito a "pensare a qualcosa quando sarà il momento" e "tagliare i ponti". Se non sei sicuro dell'efficacia di una metafora, fai qualche ricerca o evita di inserirla nel tuo testo.
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    Infrangi le regole. Un brillante scrittore non segue semplicemente le regole, ma sa quando e come romperle. Tutto – dalla grammatica ai consigli di scrittura offerti finora – è passibile di cambiamento, se sai che una trasgressione può migliorare un contenuto. L'importante è che il resto sia scritto abbastanza bene da indicare che stai infrangendo le regole in maniera consapevole e intenzionale.
    • Come in ogni cosa, il segreto è la moderazione. Può essere molto efficace servirsi di una domanda retorica per dare incisività all'incipit, tuttavia usarne sei diminuirebbe rapidamente l'effetto. Pertanto, sei vuoi infrangere le regole, scegli bene il momento e i motivi.
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    Modifica, modifica, modifica. La fase di modifica è una delle parti essenziali della scrittura. Dopo aver terminato un brano, lascialo perdere per un giorno in modo da rileggerlo con occhi nuovi. In questo modo ti renderai conto di eventuali errori di battitura o se è il caso di eliminare interi paragrafi – tutto per migliorare il testo. Dopodiché, quando hai finito, rileggilo più volte.
    • Alcune persone confondono il concetto di "modificare" un testo con quello di "espungere" eventuali errori. Entrambi sono importanti, ma modificare vuol dire esaminare il contenuto e la sua validità. Se scopri che le tue idee potrebbero essere esposte con maggiore chiarezza ed efficacia in un altro modo, non fossilizzarti sulla fraseologia o su una particolare idea che non intendi cambiare. La correzione, invece, è un lavoro più tecnico che coglie gli errori grammaticali, ortografici, di punteggiatura e formattazione.

Parte 2
Leggere per Scrivere

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    Scegli qualche libro scritto bene. Che tu debba scrivere un best-seller o un articolo per una rivista scientifica, acquisendo dimestichezza con i testi migliori di ciascun genere riuscirai a perfezionare il tuo stile. Leggi e comprendi le opere di grandi e influenti scrittori per imparare tutto ciò che puoi fare con la parola scritta e individuare gli aspetti ai quali i lettori reagiscono meglio. Immergendoti nella lettura delle opere di grandi autori arricchirai il tuo lessico, approfondirai le tue conoscenze e alimenterai la tua immaginazione.[12][13]
    • Cerca diversi modi per organizzare un testo o esporre una narrazione.
    • Prova a confrontare gli approcci di diversi scrittori sullo stesso argomento in modo da individuare le affinità e le differenze, ad esempio, La morte di Ivan Il'ič di Tolstoj e Le nevi del Kilimangiaro di Hemingway.
    • Ricorda che, anche se devi produrre un saggio o un testo accademico, potrai migliorare il tuo modo di scrivere leggendo gli articoli e gli studi più importanti in questo campo. Più dimestichezza avrai con i vari mezzi che ti permettono di comunicare un concetto, più vario e originale sarà il tuo stile.
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    Cerca di cogliere i riferimenti presenti nella nostra cultura. Potresti non rendertene conto, ma libri, film e altri mezzi di comunicazione sono pieni di riferimenti e omaggi alla grande letteratura. Leggendo alcuni classici maturerai un bagaglio culturale che ti aiuterà a scrivere meglio.
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    Assicurati di comprendere perché un classico viene considerato straordinario. È possibile leggere un romanzo come Il giovane Holden senza "afferrarne" o vederne immediatamente il valore. In questi casi, prova a leggere qualche studio critico, in modo da capire perché un'opera è stata così influente ed efficace. Probabilmente scoprirai di esserti perso diversi livelli di significato. Cogliendo ciò che rende speciale un certo stile di scrittura sarai in grado di accrescere le tue competenze.
    • Questo vale anche per la saggistica e i testi accademici. Trova alcuni esempi di libri scritti da autori rispettati nel tuo campo e analizzali. Che cosa hanno in comune? Qual è la loro validità? Che cosa hanno realizzato questi autori di cui saresti capace tu stesso?
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    Vai a teatro. Le opere teatrali sono state scritte per essere messe in scena. Se non riesci ad “afferrare” un'opera letteraria, trova una sua trasposizione in chiave teatrale. In caso contrario, leggila ad alta voce. Entra nella mente dei personaggi. Ascolta la sonorità della lingua mentre leggi.
    • Più di un film, assistere a una rappresentazione teatrale è come vedere nascere le parole dalla penna dell'autore, filtrate solo dalle idee del regista e dall'interpretazione degli attori.
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    Leggi riviste, giornali e qualsiasi cosa riguardi l'attualità. Non esiste solo la letteratura per prendere spunti: la realtà è piena di persone, luoghi e avvenimenti affascinanti che possono ispirare la mente di uno scrittore. Un grande autore è sempre al corrente delle notizie più importanti del giorno.
  6. 6
    Sappi quando è il momento di mettere da parte ciò che ti influenza. Capita spesso di avere appena finito di leggere un romanzo formidabile e sentirsi entusiasti di cominciare a scrivere. Tuttavia, una volta seduti alla scrivania, le parole che escono dalla penna non sembrano così originali, anzi, somigliano a quelle dell'autore appena letto. Malgrado tutto ciò che puoi apprendere dai grandi scrittori, devi essere in grado di sviluppare un tuo stile personale. Impara a liberarti dalle influenze altrui facendo esercizi di scrittura libera, revisionando i tuoi ultimi lavori o anche facendo una corsetta che ti aiuti a meditare.

Parte 3
Mettere in Pratica le Tue Competenze

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    Compra un block notes. Non uno qualsiasi, ma uno abbastanza robusto che puoi portare sempre con te. Le idee arrivano in qualunque luogo ti trovi, perciò dovrai essere in grado di afferrarle così come vengono, prima che ti sfuggano, come quel sogno che hai fatto la scorsa notte riguardo a... uhm... beh, è stato veramente un bel sogno!
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    Scrivi qualsiasi idea ti venga in mente. Titoli, didascalie, argomenti, personaggi, situazioni, frasi, metafore... tutto ciò che in seguito sappia accendere la tua immaginazione, non appena ti sentirai pronto a metterlo a frutto.
    • Se ti manca l'ispirazione, esercitati a prendere appunti in varie situazioni. Annota il modo in cui la gente lavora in un bar. Descrivi come i raggi del sole colpiscono la tua scrivania nel tardo pomeriggio. Che si tratti di scrivere poesie o un articolo di giornale, prestando attenzione ai particolari più reali e concreti, potrai migliorare le tue capacità di scrittore.
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    Riempi il tuo taccuino e continua. Quando finisci un block notes, applica sopra un'etichetta con date ed eventuali note generali, in modo da poterlo recuperare quando avrai bisogno di uno suggerimento creativo.
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    Segui un laboratorio di scrittura. Uno dei modi migliori per migliorare il proprio stile e rimanere motivati consiste nel parlare con altre persone e ricevere pareri sui propri lavori. Trova un gruppo di scrittura nella tua città o su Internet. Di solito i membri leggono tra loro quello che hanno scritto, discutendo degli aspetti che li hanno più o meno colpiti e di come sia possibile migliorare un testo. Offrendo e ricevendo opinioni, potresti inaspettatamente imparare lezioni preziose su come perfezionare le tue competenze.
    • I laboratori non sono destinati solo alla scrittura creativa! Puoi migliorare il tuo modo di scrivere testi accademici chiedendo ad amici e colleghi di dare un'occhiata ai tuoi lavori. Collaborando con altre persone sarai anche incoraggiato a condividere le tue idee e ascoltare quelle degli altri.
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    Scrivi ogni giorno. Tieni un diario, manda una lettera a un amico di penna o cimentati un'oretta al giorno a scrivere liberamente. Ti basta scegliere un argomento e iniziare a buttare giù qualcosa. Anzi, non badare neanche all'argomento: l'importante è scrivere senza mai fermarsi. La scrittura è una capacità che richiede pratica, come un muscolo che si irrobustisce e si potenzia con un allenamento adeguato.[14]

Parte 4
Elaborare una Storia

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    Scegli un argomento e stendi la struttura generale della storia. Non deve essere complessa, ma solo utile a stabilire la trama. Per esempio, considera la classica storia di Hollywood: un ragazzo incontra una ragazza, la conquista, la perde, ritorna con lei (le scene più importanti si possono aggiungere in seguito).
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    Traccia uno schema. Probabilmente sarai tentato di cominciare a scrivere direttamente, cercando di capire le vicende che caratterizzano la trama man mano che procedi. Non farlo! Persino un semplice schema ti permetterà di vedere la storia nel suo insieme, facendoti risparmiare ore e ore di lavoro. Inizia a delineare la struttura fondamentale del racconto, dando vita almeno ai personaggi principali, all'ambientazione, al periodo e all'atmosfera.
    • Quando avrai realizzato uno schema che puoi sintetizzare in poche righe, crea una sottosezione che ti permetta di dividere la sezione principale in parti più piccole e facili da gestire.
  3. 3
    Lascia un po' di spazio nello schema della storia in modo da aggiungere i personaggi e le loro caratteristiche. Scrivi una piccola storia per ciascun personaggio in modo tale da avere un'idea generale di come potrebbero agire in determinate situazioni, anche se non inserirai queste informazioni all'interno del racconto.
  4. 4
    Non temere di saltare dei passaggi. Se all'improvviso hai una brillante intuizione su come sciogliere l'intreccio al termine del racconto, ma sei ancora al primo capitolo, scrivila! Non sprecare mai nessuna idea.
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    Scrivi la prima bozza. A questo punto sei pronto per iniziare la "brutta", detta anche "prima bozza"! Definisci i personaggi e la trama con l'aiuto del tuo schema.
    • Non impantanarti. Non è fondamentale trovare le parole perfette quando sei in fase di stesura. È molto più importante dare libero sfogo a tutte le tue idee in modo da poterle rimaneggiare in seguito.
  6. 6
    Lascia che sia la tua storia a guidarti. Lasciati trasportare dal racconto: potresti andare in una direzione inaspettata, ma molto interessante. Sii sempre il regista, ma fatti influenzare dalla tua capacità creativa.
    • Ti accorgerai che, se hai riflettuto a lungo sui tuoi personaggi, su cosa vogliono e sul perché lo vogliono, saranno loro a guidarti.
  7. 7
    Termina la prima bozza. Per il momento non pensare ai particolari, ma concentrati solo a terminare il tuo racconto. Se a 2/3 della storia ti viene in mente che uno dei personaggi deve essere l'ambasciatore dell'India, annota questa idea e termina la storia tenendo presente questo ruolo. Tuttavia, non tornare indietro per riscrivere la sua parte, se non hai ancora finito la prima bozza.
  8. 8
    Riscrivila. Prima bozza, ricordi? Quando l'avrai terminata, riscrivila dall'inizio, questa volta tenendo conto di tutti i particolari che possono rendere i personaggi più realistici e credibili. A questo punto saprai perché lui si trova in aereo e perché lei si veste da punk.
  9. 9
    Scrivi la storia fino alla fine. Per quando avrai concluso la seconda bozza, avrai tutte le informazioni relative alla storia, ai personaggi, alla trama principale e a quella secondaria.
  10. 10
    Leggi e condividi il tuo racconto. Potrai leggere la seconda bozza una volta che l'avrai ultimata: spassionatamente, se puoi, in modo da provare almeno a essere obiettivo. Condividila con un paio di amici fidati di cui rispetti le opinioni.
  11. 11
    Scrivi la bozza finale. Munito degli appunti presi durante la lettura del tuo racconto e dei consigli di amici o editori, immergiti di nuovo nella tua storia, perfezionandola man mano che procedi. Chiudi le situazioni lasciate in sospeso, risolvi i conflitti, elimina i personaggi che non danno un apporto importante alla narrazione.

Consigli

  • Non avvilirti alla prima stesura. Non va quasi mai bene. Quando la leggi, tienilo presente e modificala senza pietà!
  • Se al principio non ti piace un'idea, provala comunque: potrebbe portarti da qualche parte.
  • Scrivere potrebbe essere un lavoro divertente o una tortura... dipende dalle persone. Potrebbe mandarti su di giri o esaurirti. Non esiste un modo corretto per scrivere o sentire quello che scrivi. Trova il tuo stile.
  • Prova a farti coinvolgere dalla scrittura e tira tutto fuori. Tuttavia, non esagerare, altrimenti le sensazioni che descrivi o i pensieri che aggiungi risulteranno pesanti. Tieni conto di come ti senti quando leggi un testo o un libro ed evita tutti gli elementi che potrebbero annoiare il lettore.

Avvertenze

  • Usa le parole con cura. Darai l'impressione di non conoscere l'uso della lingua, se adoperi un termine a sproposito o nel contesto sbagliato. Cerca sempre le parole nel dizionario e assicurati di averne compreso il significato, prima di usarle.
  • Non macchiarti di plagio! Presentare parole o idee altrui come proprie è un grave reato in ambito accademico, giornalistico e narrativo. Se vieni scoperto, rischi di essere espulso, licenziato, citato in giudizio o interdetto dal pubblicare altri lavori. Non farlo.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Grant Faulkner. Grant Faulkner è il Direttore Esecutivo del progetto "National Novel Writing Month (NaNoWriMo)" e il co-fondatore della rivista letteraria "100 Word Story". Grant ha pubblicato due libri sull'arte della scrittura, inoltre ha scritto per il "New York Times" e il "Writer's Digest". È il copresentatore di "Write-minded", un podcast settimanale sulla scrittura e sull'editoria. Si è laureato in Scrittura Creativa presso la San Francisco State University.

Categorie: Scrittura

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