Come Mungere una Capra con le Mani

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Preparare la Zona di MungituraPreparare la CapraMungere la Capra25 Riferimenti

Hai sempre desiderato mungere una capra? Il suo latte è una valida alternativa a quello vaccino perché è più digeribile e, grazie al contenuto di grassi leggermente superiore, sta diventando molto popolare per la preparazione dei formaggi[1]. Tuttavia, mungere una capra non è un processo facile come potrebbe apparire a prima vista e non ha nulla in comune con la mungitura delle mucche. Con un po’ di pazienza, costanza e un’animale accondiscendente, puoi diventare un esperto mungitore di capre, proprio come hai sempre voluto!

Parte 1
Preparare la Zona di Mungitura

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    Igienizza tutto ciò che dovrai usare. Tutta la strumentazione e gli utensili devono essere lavati in acqua calda (fra i 38 e 49 °C) con un detergente alcalino o a base di cloro. In questo modo previeni la diffusione e la proliferazione batterica. È opportuno igienizzare tutto il materiale mezz’ora prima di iniziare[2].
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    Prepara un secchio con i cereali. Versa in un secchio mezzo chilo (o meno) di cereali, dato che quantitativi maggiori potrebbero creare problemi intestinali[3].
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    Conduci la capra alla piattaforma di mungitura. Metti il cibo al suo posto e vedrai che l’animale inserirà la testa nel giogo. A questo punto, puoi bloccare il giogo stesso[4].
    • Il giogo deve essere piuttosto largo e comodo, ma non troppo da permettere alla capra di retrocedere e sfilare la testa. Se abitui l’animale alla procedura, alla fine non opporrà alcuna resistenza e metterà la testa spontaneamente nel giogo[5].

Parte 2
Preparare la Capra

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    Rasa la mammella. In questo modo eviti che lo sporco e la terra cadano nel latte, cosa estremamente importante per mantenere il liquido pulito e sicuro[6].
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    Lava la mammella e i capezzoli. Usa un panno sterilizzato e acqua calda, strizza lo straccio in modo che non sia gocciolante e strofina i capezzoli con cura.
    • L’acqua calda è importante perché rilassa la capra e facilita la fuoriuscita di latte[7].
    • Durante la fase di pulizia, dovresti anche massaggiare delicatamente la mammella e i capezzoli. Il massaggio induce il rilascio di ossitocina, che a sua volta innesca il rilascio di latte nei mammiferi da fattoria[8].
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    Usa un lavaggio già pronto per pulire i capezzoli. Si tratta di un liquido che uccide i batteri senza seccare la cute della capra. Dovresti lasciarlo agire per un minimo di 30 secondi[9].
    • Alcuni allevatori preferiscono questi prodotti al posto del lavaggio con acqua calda, perché non generano un ambiente caldo-umido attorno alle mammelle, che a sua volta potrebbe innescare la crescita dei batteri[10].
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    Usa un tovagliolo di carta monouso per lavare e asciugare i capezzoli. Non trascurare anche la tua igiene e lavati le mani con cura prima di mungere ogni capra. Questo passaggio è fondamentale per ridurre i rischi di diffondere i batteri che causano la mastite e infettare esemplari sani[11]. Vale la pena indossare dei guanti monouso nuovi per ogni capra, così da ridurre ulteriormente le possibilità di infezione.
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    Ispeziona i capezzoli alla ricerca di sintomi di mastite. Controlla se ci sono zone arrossate, gonfie, calde, dolenti e se ci sono delle secrezioni anomale durante la mungitura[12].
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    Inizia a mungere entro 60-120 secondi dalla preparazione del capezzolo. Questo è il momento migliore per il rilascio del latte[13].

Parte 3
Mungere la Capra

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    Metti il secchio sulla pedana. Posizionalo in modo che sia esattamente sotto lo spruzzo di latte che proviene dai capezzoli dell’animale.
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    Immergi, strizza e strofina. Immergi il capezzolo in una soluzione di iodio, se non hai usato l’igienizzante liquido già pronto. Strizza il capezzolo per scartare il primo spruzzo di latte, dato che potrebbe contenere dei batteri. Infine strofina il capezzolo con un tovagliolo di carta monouso e inizia a mungere come al solito[14].
    • Usa una tazza per raccogliere il primo flusso di latte. Questa dovrebbe essere dotata, sulla superficie, di un filtro simile a un setaccio per raccogliere ogni coagulo, scaglia o altre sostanze che potrebbero indicare delle anomalie nel latte[15].
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    Avvolgi la base del capezzolo con il pollice e l’indice. Mantieni una presa decisa, ma non troppo stretta. La pressione deve essere sufficiente per intrappolare il latte nel capezzolo.[16].
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    Strizza il capezzolo con il dito medio, poi con l’anulare e in seguito con il mignolo, facendo un movimento fluido e continuo dall’alto verso il basso, cioè dalla mammella verso la punta del capezzolo. Ricorda di mantenere la presa alla base del capezzolo, altrimenti il latte, invece di cadere nel secchio, ritornerà nella mammella causando delle infezioni[17].
    • Non tirare il capezzolo! Questo genera dolore alla capra e potresti perfino danneggiarle i tessuti[18] .
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    Impara la tecnica migliore per la tua capra. Ogni esemplare è differente, ognuno ha le mammelle e i capezzoli di forma e dimensioni diverse; per tale ragione se hai delle mani grandi in confronto al capezzolo, devi imparare a usare meno dita[19].
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    Rilassa la presa alla base del capezzolo per permettergli di riempirsi di nuovo di latte.
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    Ripeti i passaggi dal numero 4 al numero 6 con una mano per ogni capezzolo. Alterna i movimenti in modo da mungere un capezzolo, mentre l’altro si riempie di latte. Con la pratica troverai un ritmo efficiente.
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    Fermati quando ti rendi conto che non c’è più troppo latte nella mammella. I capezzoli avranno un aspetto flaccido e "sgonfio". Massaggia la mammella per indurla a rilasciare il resto del latte. Dovresti ottenere altri 120-240 ml, ma non cercare di strizzare la mammella fino all’ultima goccia[20].
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    Massaggia i capezzoli al termine della mungitura. In questo modo previeni la crescita batterica[21].
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    Porta via il secchio e riponilo in un punto dove non possa essere rovesciato da qualche capra curiosa o distratta. Il latte andrebbe immediatamente riposto in un ambiente refrigerato a 4,5 °C (o meno) entro due ore dalla mungitura[22].
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    Usa un lavaggio per capezzoli (soluzione di iodio) dopo la mungitura. Questo evita che i batteri infettino la zona dopo la mungitura[23].
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    Prendi il collare della capra (o legala a un guinzaglio) e apri il giogo.
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    Riporta l’animale nel suo recinto.
    • Accertati che abbia acqua a sufficienza, dato che le capre si disidratano con la mungitura[24] .
    • La capra deve essere ben nutrita. Ricorda che gli esemplari che producono molto latte hanno bisogno di tanto fieno durante il giorno e circa mezzo chilo di cereali per ogni litro e mezzo di latte che forniscono[25]. Assicurare ai tuoi animali cibo e acqua adeguati è sempre importante, ma è di vitale importanza nel periodo della mungitura. Soddisfa questi bisogni e avrai delle capre felici e sane.

Consigli

  • È molto importante lavare la mammella prima di iniziare la mungitura. In questo modo elimini la sporcizia e le cellule morte della pelle, che altrimenti cadrebbero nel secchio di latte. L’acqua calda, inoltre, rilassa la mammella e permette il rilascio del latte.
  • Una capra ha una mammella e due capezzoli. La parte che devi strizzare per ottenere il latte è costituita proprio dai capezzoli. Molte persone, erroneamente, si riferiscono ai capezzoli parlando di "mammelle", ma in verità un animale con più di una mammella sarebbe straordinario.
  • Se il latte fuoriesce lentamente, prova a massaggiare la mammella per trenta secondi. In questo modo uscirà più latte.
  • In commercio puoi trovare dei prodotti liquidi, balsami e spray da spalmare sulla mammella per prevenire la mastite. Gli spray sono da preferire ai prodotti liquidi perché impediscono la contaminazione crociata fra diversi esemplari.
  • Accertati che la capra abbia abbastanza cereali da mangiare, in modo da tenerla occupata durante la mungitura. Se dovessero finire, sappi che solo le capre con il temperamento più docile ti lascerebbero terminare la mungitura con pazienza. Tuttavia, non dare troppi cereali ai tuoi animali perché causerebbero episodi di diarrea e devi evitare che questo accada. Vale la pena mettere alcuni grossi sassi nel secchio dei cereali, così la capra farà un po’ fatica a mangiare gli ultimi chicchi e ti concederà più tempo.
  • Non fare affidamento solo sulla forza delle tue mani. Mezza rotazione nella parte alta del capezzolo, vicino alla mammella, ti permette di chiudere il dotto superiore. Non tirare o torcere il capezzolo, faresti male alla capra e saresti tu a farne le spese.

Avvertenze

  • Proprio come con tutti gli animali, non sgridare mai la capra, non picchiarla e non maltrattarla in nessun modo, soprattutto mentre viene munta. Il tuo obiettivo è quello di rendere la procedura positiva, un’operazione che l’animale dovrebbe gradire e non temere. Una capra nervosa ha una forza incredibile, con cui dovrai fare i conti.
  • Se il latte presenta dei coaguli, tracce di sangue o una consistenza filamentosa, allora la capra potrebbe avere la mastite, un'infezione batterica alla mammella. Puoi verificarla sottoponendo l’animale a una visita veterinaria, il medico prescriverà anche una terapia in base al batterio che ha causato il problema.
  • La maggior parte delle capre scalcia, anche se non tutte, e lo fa con molta forza. Non sporgere il viso troppo vicino al secchio, rischi gravi infortuni o persino di morire.

Cose che ti Serviranno

  • Una o più capre
  • Pedana per mungitura
  • Mangiatoia
  • Cereali
  • Secchio di metallo
  • Collare / guinzaglio
  • Acqua di risciacquo in cui hai fatto bollire il panno e che è stata diluita in parti uguali con acqua fredda. Puoi anche utilizzare delle salviettine igienizzanti commerciali
  • Unguento, balsamo o spray da spalmare sulle mammelle dopo la mungitura per prevenire le infezioni

Riferimenti

  1. http://www.aphis.usda.gov/animal_health/emergingissues/downloads/goatreport090805.pdf
  2. https://pubs.ext.vt.edu/404/404-400/404-400.html
  3. http://www.roysfarm.com/how-to-milk-a-goat-by-hand/
  4. http://www.goldenbrookfarm.com/milking-tips.htm
  5. https://attra.ncat.org/intern_handbook/milking.html
  6. http://www.mountaineersbooks.org/Assets/ClientPages/zz_CityGoats_MilkingGoats.aspx
  7. http://www.dairygoatjournal.com/goats/getting_your_first_dairy_goat/
  8. http://ansci.illinois.edu/static/ansc438/Mastitis/milkprocess.html
  9. http://www.nmconline.org/articles/teatdip.htm
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.

Categorie: Animali

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