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L’infanzia è un periodo particolarmente importante per le tartarughe: è il momento in cui necessitano di maggiore apporto di vitamine per crescere e svilupparsi. Pertanto è fondamentale assicurarsi che i cuccioli vengano nutrititi in un ambiente confortevole e sicuro, dove si sentano a proprio agio per mangiare e ricevere tutto il nutrimento di cui necessitano.

Parte 1 di 3:
Procurare il Cibo

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    Impara a conoscere le abitudini alimentari della tua tartaruga. Le tartarughe hanno abitudini diverse, a seconda della specie di appartenenza. Sono generalmente onnivore, ovvero si nutrono sia di piante sia di animali, ma alcune di loro possono cambiare le proprie abitudini alimentari nel corso del tempo.
    • Molti tipi di tartarughe modificano la propria dieta durante la crescita. Alcune specie, come la tartaruga dalle orecchie rosse e la tartaruga verde (Chelonia mydas) nascono principalmente carnivore e passano a una dieta prevalentemente vegetariana a mano a mano che crescono.[1]
    • Altre specie rimangono interamente carnivore o onnivore per tutta la vita. La testuggine azzannatrice (Chelydra serpentina), per esempio, avrà sempre bisogno di una dieta prevalentemente carnivora, mentre la tartaruga comune (Caretta caretta) necessiterà di una combinazione di carne e vegetali.[2]
    • Cerca di capire qual è il tipo di tartaruga che possiedi. Può essere piuttosto scontato, nel caso in cui tu l’abbia allevata personalmente. Tuttavia, se l’hai acquistata in un negozio di animali, la specie potrebbe non essere specificata. Portala da un veterinario esperto nella cura delle tartarughe affinché ti aiuti a identificarla.
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    Somministra il cibo adeguatamente. Crocchette per tartarughe di buona qualità possono costituire la base di un’alimentazione sana, tuttavia puoi prendere in considerazione altri cibi, a seconda delle esigenze specifiche della tua tartaruga. In questo caso assicurati di metterle a disposizione anche questi cibi alternativi: una dieta diversificata è importante per le tartarughe e le loro diverse esigenze nutrizionali.
    • Purina, ReptoMin, ZooMed, Sera Reptil e altre marche producono mangimi per diversi tipi di tartarughe (carnivore, erbivore e onnivore), acquistabili presso i negozi di animali oppure online.[3]
    • Se la tua tartaruga è erbivora o onnivora, devi fornirle anche un assortimento di frutta e verdura, in aggiunta al mangime. La lattuga, il cavolo riccio, le carote, il melone e le fragole sono cibi adatti alle tartarughe.[4] Prendi in considerazione le piante acquatiche che fanno tipicamente parte della dieta quotidiana di una tartaruga, tra cui la lenticchia d’acqua, la pistia (lattuga acquatica) e il giacinto d’acqua.[5]
    • Se la tua tartaruga ha bisogno di una dieta a base di carne, puoi nutrirla con vermi della farina, lombrichi, gamberi d’acqua dolce, sanguinerole, chiocciole, lumache e camole del miele. Questi sono acquistabili presso i negozi di animali che vendono tartarughe e altri rettili. Non cercare di procurarti dei vermi da solo né di acquistarli presso i negozi per la pesca: è meglio accertarsi che siano adatti all’alimentazione delle tartarughe.[6]
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    Crea un ambiente favorevole alla nutrizione. Le tartarughe hanno bisogno di sentirsi a proprio agio per mangiare. Crea un ambiente favorevole affinché la tartaruga mangi all’interno della propria tartarughiera. Per mantenere pulito l’ambiente in cui vive, è preferibile nutrirla abitualmente in una vasca separata, sebbene ciò non sia strettamente necessario per i cuccioli. Anche se non è la procedura più indicata, puoi prendere in considerazione la possibilità di nutrire i cuccioli all’interno della tartarughiera, nel caso in cui si rifiutino di mangiare in un altro luogo. In questo caso, però, dovrai pulirla più frequentemente.[7]
    • Come per il tipo di cibo, anche il modo di disporlo all’interno della tartarughiera dipende dall'esemplare che possiedi. Fai delle ricerche per scoprire come mangia la tua tartaruga nel proprio habitat naturale e cerca di ricreare le stesse condizioni all’interno della sua vaschetta. Per esempio, se è carnivora, probabilmente preferisce cacciare autonomamente le proprie prede, pertanto potrebbe essere una buona idea liberare delle sanguinerole in una piccola pozza d’acqua.[8]
    • Si tratta di una tartaruga d’acqua dolce o di terra? Le tartarughe d’acqua dolce preferiscono essere immerse nell’acqua quando mangiano, pertanto predisponi una piccola pozza d’acqua all’interno della vasca in cui le dai da mangiare.[9] L’acqua deve essere poco profonda per evitare che i cuccioli anneghino. Mantieni la profondità al di sotto dei 5 centimetri.[10]
    • Se nutri la tartaruga con degli insetti, sistemali sulla terra. Se gli insetti raggiungono l’acqua, rischiano di aumentarne il livello di ammoniaca e ciò potrebbe nuocere alla pelle e al carapace della tartaruga.[11]
    • Il cibo fresco si guasta. Sistema il cibo fresco in una recipiente separato, in modo che non contamini il resto del cibo e gettalo se è rimasto all’aperto per diverse ore.[12]
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Parte 2 di 3:
Nutrire la Tartaruga

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    Decidi quanto cibo dare alla tua tartaruga. La quantità e la frequenza di somministrazione del cibo ai cuccioli è una questione controversa tra i proprietari di tartarughe e gli esperti. Tuttavia è generalmente consigliabile nutrirli frequentemente – solitamente una volta al giorno – poiché sono nella fase di sviluppo e necessitano di un supporto extra di vitamine e sali minerali.[13]
    • I cuccioli di tartaruga dovrebbero essere nutriti tutti i giorni: il pomeriggio e la mattina sono momenti ideali, in quanto sono più attivi e più inclini a mangiare il cibo somministrato.[14]
    • Nonostante ci siano pareri concordi riguardo alla frequenza di somministrazione del cibo, la questione è dibattuta riguardo alla quantità. Alcuni consigliano di dare ai cuccioli tanto cibo quanto ne riescono a mangiare, mentre altri raccomandano di limitare il tempo per l’alimentazione a 15-20 minuti per volta. Consulta il tuo veterinario per avere consigli su come nutrire la tua tartaruga.[15]
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    Dai il cibo alla tartaruga senza farla mangiare direttamente dalla tua mano. In caso contrario, potrebbe fare un’associazione tra il cibo e le tue mani e incominciare a mordere.[16] Quando si tratta di cuccioli di tartaruga, un’attenzione particolare va dedicata alla preparazione del cibo.
    • I pellet vanno spezzati in quattro parti per evitare che i cuccioli soffochino, in quanto la loro bocca è più piccola.
    • Qualsiasi tipo di frutto più grande di una bacca deve essere triturato o tagliato in modo da prevenire un eventuale soffocamento.
    • Alcune volte vengono consigliati integratori di vitamine e calcio per garantire il nutrimento necessario ai cuccioli. Se opti per gli integratori, devi somministrarli all’incirca tre volte alla settimana.[17]
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    Impara a gestire i problemi di alimentazione. I cuccioli di tartaruga possono essere riluttanti a mangiare, soprattutto non appena vengono introdotti all’interno della tartarughiera. È un atteggiamento comune che deve però essere corretto usando uno degli approcci raccomandati per questo tipo di situazione.
    • Controlla la temperatura dell’acqua. A volte le tartarughe si rifiutano di mangiare, se l’acqua è troppo fredda o troppo calda. La temperatura corretta dell’acqua dipende dal tipo di tartaruga, ma si aggira generalmente intorno ai 29 °C.[18]
    • Qualche volta il movimento può stimolare la tartaruga a mangiare. Se si disinteressa del mangime, gli insetti vivi (come i grilli) o i lombrichi possono stimolarne l’appetito.[19]
    • Se il problema persiste per più di qualche giorno, rivolgiti a un veterinario per escludere eventuali problemi di salute.
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Parte 3 di 3:
Fare Programmi per il Futuro

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    Preparati a passare a diverse tipologie e quantità di cibo. Le tartarughe possono avere un’aspettativa di vita alta, ovvero sono animali domestici che vivono a lungo. Devi essere preparato a prenderti cura di loro per molto tempo dopo la loro infanzia. Ricordati che il tipo di alimentazione e la quantità di cibo variano con l’età.
    • Le tartarughe non vengono considerate adulte finché non hanno compiuto il settimo anno di età. Tuttavia, dopo il terzo anno di vita il loro appetito dovrebbe diminuire naturalmente. Se noti che la tua tartaruga mangia di meno, potrebbe essere il segnale che è pronta a passare a un altro tipo di dieta. Tuttavia, prima di cominciare a cambiare la frequenza di somministrazione del cibo, parlane con il tuo veterinario, in modo da escludere eventuali problemi di salute e per ricevere dei consigli riguardo al tipo di cibo e alla quantità.[20]
    • Le tartarughe adulte necessitano di essere nutrite soltanto a giorni alternati e alcune addirittura ogni tre giorni: i loro bisogni alimentari possono variare a seconda della specie. Cerca di capire se devi passare a un’alimentazione a base di carne o a base vegetale a mano a mano che la tartaruga cresce.[21]
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    Tieni sotto controllo la salute della tartaruga. Alcune volte i cambiamenti nelle abitudini alimentari possono significare problemi di salute. Se la tartaruga smette di mangiare, tienila sotto controllo per escludere altri disturbi comuni.
    • Presta attenzione a eventuali disturbi del carapace. Il carapace è un indicatore di salute e di benessere dell’animale. Eventuali cambiamenti possono indicare una scarsa nutrizione e, in particolare, una carenza di calcio nella dieta della tartaruga. Se noti delle malformazioni, come dei bozzoli a forma conica, oppure se il carapace tende a sgretolarsi, potrebbe essere il segno di una cattiva nutrizione. Consulta immediatamente il tuo veterinario.[22]
    • Fai attenzione ai parassiti. Nonostante avvenga raramente, il cibo e il mangime per tartarughe possono essere contaminati da parassiti. Cambiamenti nell’appetito, nel vigore e nel peso dell’animale possono indicarne la presenza.[23]
    • Le infezioni respiratorie possono essere provocate da una carenza di vitamina A. Sintomi quali naso che cola o palpebre cadenti possono esserne il segnale, mentre infezioni gravi sono caratterizzate dalla tendenza a respirare per via orale, dalla presenza di muco all’interno della bocca o da rantoli.[24]
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    Prendi decisioni riguardanti il cibo per garantire una salute duratura alla tua tartaruga. Il tuo animale può vivere a lungo, se te ne prendi cura nel modo giusto. Inizia da subito a tenere in considerazione i fattori per una salute duratura. Molti problemi di salute possono essere causati da una dieta sbagliata, quindi è necessario prendere decisioni relative all’alimentazione che tengano in considerazione il benessere della tartaruga sul lungo termine.
    • Acquista il mangime soltanto da aziende affidabili ed evita marchi economici e di seconda scelta. Leggi delle recensioni di mangimi online e parlane con il tuo veterinario, per mantenerti aggiornato su eventuali ritiri dal mercato di alcune marche.
    • Assicurati di nutrire la tua tartaruga soltanto con prodotti freschi e lavati. Ricorda che qualsiasi pesticida o batterio nocivo per gli umani può essere dannoso anche per la tua tartaruga. Prepara il suo cibo esattamente come faresti per te stesso.
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    Esamina gli integratori. Dal momento che la carenza di vitamine (avitaminosi) è causa di molti problemi di salute per le tartarughe, discuti con il tuo veterinario in merito agli integratori per assicurarti di somministrarle i nutrienti necessari. Il calcio è uno dei più importanti: gli integratori di calcio possono essere acquistati presso i negozi di animali. Aggiungilo al suo cibo fino a 2-3 volte alla settimana.[25]
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Avvertenze

  • Lavati sempre le mani dopo aver toccato la tartaruga, in quanto può essere portatrice di alcune malattie nocive agli esseri umani.[26]
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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale. Questo articolo è stato visualizzato 9 276 volte
Categorie: Animali
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