Come Offrire le Cure di Primo Soccorso in Caso di Frattura

In questo Articolo:Fornire il Primo SoccorsoAffrontare la Frattura

Una frattura (o osso rotto) è un infortunio importante e traumatico che richiede delle cure mediche. Tuttavia, un intervento tempestivo di primo soccorso da parte di personale qualificato non sempre è possibile – in alcune situazioni possono trascorrere ore o giorni prima di avere accesso a cure professionali. Anche nei Paesi sviluppati, mediamente una persona soffre di due fratture durante l'arco della sua vita, quindi non si tratta di un evento tanto remoto.[1] Per queste ragioni è importante sapere come fornire il primo soccorso a una persona che ha subito una frattura, a prescindere dal fatto che questa persona sia tu, un membro della tua famiglia o un altro individuo in situazione di emergenza.

Parte 1
Fornire il Primo Soccorso

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    Valuta il sito della lesione. In una situazione di emergenza senza un aiuto professionale a disposizione, devi valutare rapidamente la gravità dell'infortunio. Un trauma derivante da una caduta o da un incidente accompagnato da grave dolore non è certo sinonimo di frattura, ma in genere è un buon indicatore. È difficile giudicare una frattura che coinvolge la testa, la colonna vertebrale o il bacino senza il supporto di una radiografia, ma quando l'osso rotto si trova nelle braccia, gambe o dita di piedi e mani, in genere queste parti del corpo appaiono deformate, ruotate in maniera anomala e chiaramente dislocate.[2] Se la frattura è davvero molto grave, il moncone di osso può protrudere dalla cute (frattura esposta) causando un'abbondante emorragia.
    • Gli altri sintomi comuni di questo infortunio sono: incapacità di muovere la zona interessata (riduzione della mobilità o impossibilità di appoggiarvi il peso corporeo), immediato gonfiore ed ematoma localizzato, intorpidimento o formicolio a valle della lesione, fiato corto e nausea.
    • Quando valuti la situazione, fai molta attenzione a non muovere eccessivamente la vittima. Spostare un individuo con una lesione spinale o cranica è davvero molto pericoloso se non hai una formazione specifica, dovresti quindi evitarlo.
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    Chiama l'ambulanza nei casi gravi. Una volta stabilito che si tratta di un infortunio grave con buone probabilità di frattura, allora chiama il 118 per far intervenire i soccorsi specializzati il prima possibile.[3] Se metti in pratica immediatamente qualche procedura rudimentale di primo soccorso, ovviamente presti aiuto, ma non sostituisci l'intervento di un medico abilitato. Se ti trovi vicino a un ospedale o a una clinica, sei abbastanza sicuro che non si tratti di una ferita potenzialmente mortale e questa coinvolge solo un arto, allora puoi valutare di accompagnare la vittima in auto fino al pronto soccorso.
    • Se la vittima sei tu e ritieni che il trauma non sia grave, evita comunque di guidare per andare in ospedale. Potresti non essere in grado di condurre una vettura in sicurezza e potresti anche svenire a causa del dolore, trasformandoti in un pericolo per gli altri automobilisti.
    • Se la lesione è grave, allora resta al telefono con l'operatore del 118 per avere istruzioni e conforto emotivo nel caso la situazione precipitasse.
    • Chiama i servizi di emergenza se noti uno o più dei segnali seguenti: la persona non risponde, non respira o non si muove; vi è sanguinamento copioso; una leggera pressione o movimento provoca dolore; l'arto o la giuntura appare deformato; l'osso ha perforato la pelle; l'estremità del braccio o gamba ferita, ad esempio un dito, è insensibile e bluastra in punta; sospetti una frattura a un osso nel collo, nella testa o nella schiena.
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    Se necessario, procedi con la rianimazione cardiopolmonare. Se la vittima non respira e non riesci a percepirne il battito ai polsi o al collo, allora inizia la procedura di rianimazione cardiopolmonare (se sei capace) prima che arrivi l'ambulanza.[4] Questa manovra prevede di liberare le vie aeree, soffiare aria nella bocca/polmoni della vittima e cercare di "far ripartire" il cuore con compressioni toraciche ritmiche.
    • L'ipossia protratta per più di 5-7 minuti causa come minimo qualche danno cerebrale, quindi è essenziale un intervento tempestivo.
    • Se non possiedi la giusta preparazione, allora procedi solo con il massaggio cardiaco, comprimendo il torace senza sosta al ritmo di 100 compressioni al minuto, fino all'arrivo dei soccorsi.[5]
    • Se invece sai come praticare la rianimazione cardiopolmonare, inizia immediatamente con le compressioni toraciche (circa 20-30) e poi controlla le vie aeree alla ricerca di ostruzioni. In seguito procedi con la respirazione bocca a bocca inclinando leggermente all'indietro la testa della vittima.[6]
    • Per una lesione a colonna vertebrale, collo o cranio, non utilizzare il metodo di abbassare la testa e sollevare il mento del ferito. Devi aprire le vie aeree della mascella, ma solo se sei stato addestrato a farlo. Occorre mettere un ginocchio dietro la persona e una mano su entrambi i lati del viso, con il medio e l'indice sotto e dietro la mascella. Premi ciascun lato della mandibola in avanti finché non sporge.
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    Blocca qualsiasi emorragia. Se il sito della lesione perde molto sangue (più di qualche goccia), allora devi cercare di controllare il flusso, a prescindere dal fatto che ci sia o meno una frattura. Una grave emorragia da un'arteria principale può condurre alla morte in pochi minuti. Il controllo delle perdite di sangue è prioritario rispetto al trattamento della frattura. Applica una pressione decisa sul sito della ferita con l'aiuto di una garza sterile e assorbente, anche se qualunque panno o tessuto va bene in caso di emergenza.[7] Mantieni la pressione per qualche minuto per favorire la formazione del coagulo. Fissa la garza sulla ferita con una fasciatura elastica o un altro pezzo di tela, se ti è possibile.
    • Se l'emorragia non si placa, allora dovrai applicare un laccio emostatico a monte della lesione per interrompere la circolazione del sangue fino all'arrivo dei soccorsi. Puoi realizzarlo praticamente con qualunque cosa che possa essere stretta attorno all'arto: una stringa, una fune, un tubo di gomma, una cintura di cuoio, la cravatta, una sciarpa o una maglietta.
    • Se nella cute è penetrato un oggetto di grandi dimensioni, non estrarlo perché potrebbe fare da "tappo" alla ferita e togliendolo innescheresti una grave emorragia.

Parte 2
Affrontare la Frattura

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    Immobilizza l'osso rotto. Una volta che le condizioni generali della vittima sono state stabilizzate, devi occuparti della frattura immobilizzando l'osso, nel caso sia necessario aspettare un'ora o più prima che arrivi l'ambulanza.[8] In questa maniera riduci il dolore e proteggi l'osso da danni ulteriori causati da movimenti involontari. Se non sei stato addestrato a questo genere di intervento, non tentare di ridurre la frattura, perché una manovra goffa o scorretta potrebbe recidere i vasi sanguigni e i nervi portando a emorragie e paralisi. Ricorda che le stecche sono utili solo per fratture agli arti e non per il busto o il bacino.
    • La tecnica migliore per immobilizzare l'arto fratturato è quella di usare una stecca. Appoggia un pezzo di cartone rigido o di plastica, un ramo, un bastone, un'asta di metallo o un giornale arrotolato su entrambi i lati della lesione per fornire supporto all'osso.[9] Lega questi oggetti fra loro, attorno all'arto, usando del nastro adesivo, una stringa, una corda, un cavo, un tubo di gomma, una cintura di cuoio, una cravatta o una sciarpa.
    • Quando applichi una stecca a un osso rotto, cerca di garantire il movimento delle articolazioni adiacenti e di non stringerla troppo forte per non impedire la corretta circolazione del sangue.
    • Questo intervento non è necessario se sta arrivando l'ambulanza, dato che una stecca mal applicata potrebbe arrecare più danni che benefici.
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    Applica il ghiaccio sulla zona della lesione. Una volta che l'osso fratturato è stato immobilizzato, applica un impacco freddo (meglio se di ghiaccio) il prima possibile, mentre attendi l'arrivo dei soccorsi. La terapia del freddo apporta numerosi benefici, fra cui la diminuzione della sensibilità al dolore, la riduzione dell'infiammazione, del gonfiore e dell'emorragia costringendo le arterie.[10] Se non hai del ghiaccio a portata di mano, puoi usare degli impacchi congelati di gel oppure un sacchetto di verdure surgelate. Ricorda però di avvolgere sempre l'impacco in un panno sottile, per evitare geloni e lesioni da freddo.
    • Applica il ghiaccio per 10-15 minuti o finché l'area non è completamente intorpidita prima di rimuoverlo. Se mantieni l'impacco compresso sulla lesione, puoi limitare il gonfiore ancora di più, ma accertati che la pressione non aumenti il dolore.
    • Quando applichi il ghiaccio, fai in modo che l'arto ferito sia sollevato per alleviare il gonfiore e ridurre l'emorragia (se possibile).
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    Mantieni la calma e monitora la vittima alla ricerca di segni di shock. La frattura è un infortunio molto traumatico e doloroso. La paura, il panico e lo shock sono reazioni normali, ma possono portare a conseguenze fisiche negative; per tale ragione bisogna tenerle sotto controllo. Mantieni quindi la calma e tranquillizza la vittima informandola che l'ambulanza sta arrivando e che la situazione è sotto controllo. Mentre aspetti i soccorsi, fai in modo che la persona resti al caldo e dalle da bere se ha sete. Continua a parlarle per distrarla dall'infortunio.
    • I segni di shock includono: sensazione di svenimento/capogiri, pallore, sudori freddi, respirazione accelerata, aumento della frequenza cardiaca, confusione e panico irrazionale.[11]
    • Se hai l'impressione che la vittima sia in stato di shock, falla sdraiare supportandole la testa e sollevandole le gambe. Coprila con una coperta o una giacca.
    • Lo shock rappresenta una situazione pericolosa, perché il sangue e l'ossigeno vengono deviati dagli organi vitali.[12] Se non trattato, lo shock provoca dei danni agli organi.
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    Valuta di somministrare degli antidolorifici. Se devi aspettare i soccorsi per più di un'ora (oppure credi che sarà necessario molto tempo), allora potresti prendere (se sei la vittima) o somministrare qualche farmaco per controllare il dolore e rendere l'attesa più tollerabile. Il paracetamolo (Tachipirina) è un antidolorifico appropriato per le fratture e altri traumi interni perché non "fluidifica" il sangue e non favorisce l'emorragia.[13]
    • Gli antinfiammatori da banco come l'aspirina e l'ibuprofene (Moment) riducono il dolore e l'infiammazione, ma hanno anche proprietà anticoagulanti, non sono quindi una buona soluzione per i danni interni come le fratture ossee.
    • Ricorda inoltre che non devi somministrare l'aspirina e l'ibuprofene ai bambini piccoli, perché comportano gravi effetti collaterali.

Consigli

  • Controlla periodicamente l'arto per essere certo che la stecca non sia troppo stretta da impedire la circolazione. Allentala se noti che la cute diventa pallida, gonfia o intorpidita.
  • Se il sangue trasuda dalla garza sterile (o dal tessuto che stai usando per controllare l'emorragia), non rimuoverla. Limitati ad aggiungere altri strati di garza e bende.
  • Fai in modo che un medico tratti la ferita il prima possibile.

Avvertenze

  • Non spostare una persona con una lesione a schiena, collo o testa, a meno che non sia assolutamente necessario. Se sospetti che ci sia questo tipo di infortunio e devi muovere la vittima, allora fai in modo che collo, testa e schiena siano ben supportati e allineati fra loro. Evita qualunque tipo di torsione o disallineamento.
  • Questo articolo non sostituisce l'intervento medico. Assicurati che la vittima venga sottoposta all'attenzione di medici professionisti anche dopo essere stata trattata secondo quanto descritto in precedenza, perché le fratture possono essere anche delle lesioni fatali.

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Categorie: Incidenti & Ferite

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