Come Pagaiare in Canoa

Con la sua forma snella, affusolata e la parte superiore aperta, la canoa non è cambiata molto da quando fu concepita dalle popolazioni indigene del Nord America; eppure costituisce tuttora una delle scelte più popolari per i vogatori occasionali così come per gli entusiasti più seri.[1] A confronto di alternative come il kayak, imparare a pagaiare in canoa può richiedere un po' più di pratica. Tuttavia, una volta compreso come fare, avrai a disposizione un modo gratuito ed ecologico per visitare paessaggi indisturbati di natura selvaggia da solo o in compagnia di amici... mica male!

Parte 1 di 3:
Pagaiare in Avanti

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    Acquista o noleggia un equipaggiamento di sicurezza adeguato, prima di cominciare. Come in tutte le attività acquatiche, la sicurezza è molto importante in canoa, quindi assicurati di avere l'equipaggiamento adeguato prima di partire per la tua avventura. Purtroppo, alcuni rischi seri come l'annegamento, sebbene rari, non rappresentano uno scherzo. Qui di seguito viene elencato un equipaggiamento minimo necessario raccomandabile; contatta le autorità locali di protezione dell'ambiente (come l'ufficio della guardia costiera al mare o della guardia forestale in un parco nazionale) per informazioni specifiche sulla zona in cui intendi andare in canoa. Leggi anche la lista delle "Cose che ti Serviranno" alla fine di questo articolo per ulteriori raccomandazioni.
    • Inoltre, dovresti essere almeno un nuotatore ragionevolmente competente, dato che il capovolgimento (ritrovarsi con la canoa capovolta) può essere un problema frequente per i principianti.
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    Mantieni il baricentro basso per tenere la canoa in equilibrio. La prima volta in assoluto che sali su una canoa, noterai probabilmente subito che mantenere l'equilibrio è difficile e ogni piccolo movimento sembra spostare l'imbarcazione più di quanto ci si aspetti. Per contrastare questo effetto burrascoso, rimani il più basso possibile; puoi perfino sederti o inginocchiarti sul fondo dell'imbarcazione finché non ti senti più stabile. La maggior parte dei sedili delle canoe dovrebbe fornire un buon equilibrio – per lo meno finché non inizi a muoverti o ad alzarti in piedi. Se stai pagaiando da solo, siediti dietro (a poppa) con l'attrezzatura davanti (a prua), di modo che sarai in grado di manovrare meglio l'imbarcazione. Se la tua attrezzatura non è molta, potrebbe sembrarti più facile trovare l'equilibrio sedendoti al centro.
    • Cerca di sederti con la schiena più dritta possibile. Tenendo il corpo perpendicolare alla superficie dell'acqua (di solito significa dritto verso il basso) avrai la posizione di equilibrio più stabile.[2]
    • Non preoccuparti! La canoa sarà più stabile quando le pagaie sono in acqua, visto che la resistenza dell'acqua in movimento aiuta a tenere l'imbarcazione dritta.
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    Afferra la pagaia tenendo una mano sul pomello e l'altra qualche decina di centimetri più in basso. Seduto in modo sicuro sulla canoa, afferra la pagaia con entrambe le mani.
    • Metti una mano in cima, alla fine del manico (di solito dovrebbe esserci un pomello arrotondato; se non c'è, afferra il manico vicino all'estremità). Questa verrà chiamata la mano lato-canoa.
    • Utilizza l'altra mano per afferrare un punto più basso sul manico, che sia comodo; di solito, si trova ad almeno 30 cm sopra la parte piatta della pagaia. Afferrare il manico a fianco della parte piatta non è consigliabile, in quanto ti obbliga a faticare di più. Gira la mano di modo che il palmo sia rivolto verso l'imbarcazione. Questa verrà chiamata la mano lato-acqua.
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    Vai avanti con la pagaia. È tempo di cominciare la vogata! Inizia ruotando il torso di modo che la spalla dal lato dell'acqua si sposti in avanti. Muovi la pagaia in avanti (fuori dall'acqua) e inseriscila poi dentro l'acqua di modo che la pala della pagaia venga sommersa (senza però gran parte del manico). Tieni l'asta della pagaia il più vicino possibile alla verticale per una forza maggiore.[3]
    • Non dimenticare di fare attenzione alla posizione del corpo, mentre stai pagaiando. Devi arrivare il più lontano possibile senza muoverti dal sedile o piegarti troppo in avanti, perdendo l'equilibrio.
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    Tira la pagaia indietro verso di te. Gira la pala della pagaia di modo che sia perpendicolare alla canoa (e alla direzione di movimento). Utilizza i muscoli delle braccia e del tronco per tirare la pagaia attraverso l'acqua in una linea dritta parallela a quella centrale della canoa.
    • Cerca di tenere la pagaia vicina alla barca mentre effettui la vogata (alcuni suggeriscono perfino di tenere il bordo interno della pagaia a contatto con la canoa). Una vogata troppo ampia rischia di far girare inavvertitamente l'imbarcazione.
    • Il controllo della muscolatura è molto importante per una vogata efficace. Dovrai usare principalmente i muscoli del tronco per la potenza e non quelli della schiena, in quanto uno sforzo eccessivo da parte di questi ultimi rischia di lasciarti indolenzito e dolorante dopo il giro in canoa.
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    Ricomincia il movimento della pagaiata dal fianco. Smetti di applicare forza sulla pagaia quando la pala raggiunge il tuo fianco. Comincia a portare la pala in alto e fuori dall'acqua. Gira la pagaia di modo che la pala sia parallela alla superficie, quando ti muovi in avanti per la vogata successiva.
    • Ora sei di nuovo nella posizione iniziale! Ripeti semplicemente i passaggi elencati fin qui e continua a pagaiare; la canoa dovrebbe accumulare un buono slancio e muoversi in avanti a una certa velocità. Tuttavia, se remi da un solo lato dell'imbarcazione, comincerai a muoverti in tondo. Vedi sotto per maggiori informazioni sulla vogata incrociata.
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    Cambia il lato da cui remi dopo qualche vogata. Se hai mai visto qualcuno pagaiare su una canoa, avrai probabilmente notato che dopo qualche vogata tirerà la pagaia fuori dall'acqua cominciando a pagaiare dal lato opposto. Viene fatto per mantenere la canoa su una traiettoria diritta; pagaiando da un lato solo, infatti, ti accorgerai presto tu stesso di cominciare a girare verso il lato opposto. Per pagaiare dall'altro lato, tira la pagaia fuori dall'acqua quando si trova all'altezza dei fianchi. Sollevala perpendicolarmente alla canoa e portala dall'altra parte, invertendo la posizione delle mani in cima e in mezzo; dovrebbe venirti naturale. Inseriscila nuovamente in acqua e continua a pagaiare come prima.
    • Prova a praticare questo movimento un po' di volte per ottenere la sensazione del "ritmo" con cui cambiare lato. Per la maggior parte dei vogatori, cambiare dopo qualche vogata è l'ideale – il numero esatto varia a seconda della maniera in cui remi e da quanto forti sono le tue vogate.
    • Se stai pagaiando in coppia (ossia due persone sulla canoa), dovrai coordinare i movimenti col tuo compagno. Leggi sotto per informazioni su come pagaiare con un compagno.
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Parte 2 di 3:
Virare

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    Rema continuamente da un lato per delle curve leggere. Il modo più semplice per far virare una canoa è probabilmente anche quello più intuitivo. Presupponendo che tu sia seduto a poppa (dietro) o al centro della canoa, rema semplicemente in modo normale solo da un lato per cominciare a virare nella direzione opposta. Ovvero, per virare a sinistra, rema sul lato destro, mentre per virare a destra, rema su quello sinistro. Dovresti notare che la rotta della canoa si modifica leggermente a ogni vogata.[4]
    • Questo metodo è l'ideale per piccole correzioni di rotta perché, pur senza ruotare l'imbarcazione troppo velocemente, non ti fa nemmeno rallentare. Per esempio, se vedi un banco di sabbia sporgere fuori dall'acqua a 100 metri di distanza, è probabilmente più opportuno utilizzare questo tipo di virata per passargli a fianco; non hai fretta.
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    Utilizza delle vogate a "J" per curve più controllate. Andando in canoa, col tempo ti accorgerai che se pagaiare da un solo lato è un modo efficace per sterzare in molteplici situazioni, si presentano anche un numerose occasioni in cui è necessario curvare più rapidamente. Uno dei modi più semplici per virare in questi casi viene detto "vogata a J". Per utilizzare questa tecnica, idealmente dovresti essere seduto a poppa.
    • Per effettuare una vogata a J, metti la pagaia in acqua dietro di te di modo che sia quasi piatta contro il lato dell'imbarcazione, fin quasi a toccarlo. Facendo questo, ruota il torso di modo che le spalle siano rivolte parallelamente ai lati della canoa. Utilizza i muscoli del tronco e del busto per girare tornando di nuovo a una posizione rivolta in avanti; questo movimento dovrebbe far ruotare la pagaia in fuori dallo stesso lato e la canoa, al contempo, dovrebbe virare dallo stesso lato su cui si trova la pagaia, come se stessi utilizzando un timone.
    • Evita di usare troppo questa vogata. Sebbene ti faccia virare rapidamente, ridurrà anche parecchio il tuo slancio in avanti.
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    Usa delle ampie spazzate all'indietro per le curve strette. La vogata a J descritta sopra è in realtà solo una versione ridotta di una particolare tecnica di vogata detta "spazzata all'indietro". Aumentando l'ampiezza della spazzata, aumenterai anche la velocità alla quale giri. Tuttavia, delle spazzate più ampie ti faranno anche rallentare di più, quindi sarà meglio tenerle in serbo per le situazioni in cui ne hai davvero bisogno o dopo ti toccherà fare delle vogate molto forti per riprendere velocità di nuovo.
    • Per eseguire una spazzata all'indietro, comincia con la pagaia dietro di te come faresti per una vogata a J. Questa volta, quando raddrizzi il torso, lascia che la pagaia esca fuori di lato completamente; dovrebbe trovarsi perpendicolare al lato dell'imbarcazione quando finisci il movimento. Dovresti notare immediatamente che la canoa vira dallo stesso lato su cui si trova la pagaia.[5]
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    In alternativa, utilizza gli agganci per le curve strette. Un'altra tecnica per effettuare curve strette sulla canoa prende il nome di "aggancio". Questa tecnica è efficace, ma siccome la sua forma è differente da quella di ogni altra vogata, può risultare più complicata da eseguire in movimento – a meno che tu non sia un vogatore esperto. Cerca di provarla a velocità ridotta prima di usarla in una situazione più seria.
    • Per effettuare un aggancio, metti la pagaia in acqua direttamente fuori dal tuo lato. Le braccia dovrebbero restare più dritte possibile, la pagaia verticale quanto più riesci a tenerla e il braccio lato-canoa dovrebbe trovarsi sopra la testa. Tira la pagaia verso la canoa finché non la tocca o ci va molto vicino, mantenendo nel frattempo la pala parallela al lato della canoa. Supponendo che sei seduto a poppa, la canoa dovrebbe virare dal lato opposto alla pagaia.[6]
    • Rimuovi la pagaia dall'acqua fendendola all'indietro fuori dall'acqua senza cambiare l'orientamento della pala. Da qui, puoi passare facilmente a una normale vogata in avanti o a una vogata a J.
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Parte 3 di 3:
Pagaiare in Coppia

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    Siediti sulla canoa all'estremità opposta del tuo compagno. Pagaiare in tandem (con un compagno) è simile a farlo da solo, con alcune differenze fondamentali. Quando due persone siedono sulla stessa imbarcazione è importante riuscire a mantenerla "in assetto" – il che significa assicurarsi che rimanga in equilibrio sull'acqua. Quindi, una persona dovrà sedersi a prua (davanti) e l'altra a poppa (dietro). Dovrebbe trattarsi della sistemazione che viene più naturale e quella che fornisce più equilibrio.
    • Se una persona è significativamente più pesante dell'altra, potresti considerare di mettere un po' di attrezzatura all'estremità della canoa dov'è seduta quella più leggera, per distribuire il peso più equamente.
    • In termini tradizionali del canoismo, la persona seduta a prua viene detta prodiere mentre quella seduta a poppa timoniere.
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    Lascia impostare il ritmo di vogata al prodiere. Quando si rema in squadra, bisogna sincronizzare le vogate (iniziarle e finirle allo stesso tempo) per raggiungere la massima spinta. Siccome chi sta a prua è rivolto in avanti e non è in grado di vedere chi sta dietro, il prodiere imposta il ritmo di vogata. Questo significa che sta al timoniere impostare le vogate al ritmo di quelle del prodiere e non viceversa. Ovviamente, entrambi i vogatori possono (e dovrebbero) parlarsi per accordarsi e trovare un ritmo confortevole; una buona comunicazione è la chiave per una traversata veloce e felice.
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    Lascia gestire le virate al timoniere. Per la persona seduta a poppa sarà quasi sempre più facile determinare la direzione di rotta dell'imbarcazione rispetto a chi sta davanti. Di conseguenza, il timoniere ha la responsabilità di assicurarsi che la canoa stia andando nella direzione giusta. Dovrebbe eseguire vogate normali e movimenti particolari come le vogate a J e le spazzate per mantenere la canoa in direzione di marcia. Il prodiere potrebbe comunque dare una mano nelle virate, ma di solito non è in grado di assumere un ruolo di comando.
    • La ragione per cui il timoniere ha un maggiore controllo sulle virate della canoa è relazionata alla resistenza che l'acqua imprime all'imbarcazione. Di fatto, siccome la prua della canoa "fende" l'acqua, ne sente anche costantemente la resistenza che la spinge fuori rotta. La poppa, invece, non subisce questa forza e di conseguenza sente anche meno la "spinta" dell'acqua circostante, riuscendo così a girare più facilmente.
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    Sincronizza i cambi di vogata per andare in linea retta. Quando ti muovi in avanti, fare in modo che le due persone voghino dai lati opposti della canoa di solito dà come risultato la traiettoria più diritta. Per assicurarti di non cominciare accidentalmente a pagaiare dallo stesso lato della canoa facendola girare, assicurati di cambiare lato allo stesso tempo. Generalmente, il timoniere urla "cambio!" al momento giusto.
    • Nota che siccome chi sta a poppa ha un maggiore controllo sulla direzione della canoa, quest'ultima di solito tenderà leggermente a girare dal lato in cui sta vogando il timoniere, anche se il prodiere sta comunque vogando dal lato opposto; questa è la ragione principale per cui è importante cambiare lato di vogata.
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    Impara a riconoscere le differenze tra le tecniche di virata per il prodiere. Con l'aggiunta di un secondo vogatore, virare su una canoa diventa leggermente diverso. Mentre tutte le tecniche descritte nella sezione precedente funzioneranno senza problemi per il timoniere, gli sforzi del prodiere per girare possono avere risultati diversi dal momento che egli si trova nella parte anteriore dell'imbarcazione. Una volta che il prodiere ha compreso queste differenze, sarà in grado di assistere alle virate della canoa. Qui sotto trovi un sommario delle tecniche che possono servire al prodiere per dare una mano a girare:
    • Pagaiare in avanti funziona normalmente (la canoa andrà via dal lato di vogata del prodiere);
    • Gli agganci funzionano all'indietro (la canoa virerà verso la pagaia del prodiere);
    • Anziché effettuare la spazzata all'indietro, il prodiere utilizza di solito una tecnica chiamata spazzata in avanti per aiutare la manovra. Si tratta essenzialmente dell'opposto della spazzata all'indietro: il prodiere sposta la pagaia in avanti, tirandola poi indietro e fuori dall'acqua di lato in un ampio arco sulla superficie dell'acqua. Funziona come una versione più potente della normale spazzata in avanti, facendo virare la canoa lontano dalla pagaia del prodiere.
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Consigli

  • Se stai pagaiando da solo, siccome la canoa è simmetrica e preferisci il sedile di prua a quello di poppa, prova a girare la canoa (mettendo il sedile di prua dietro) e a sederti sul sedile di prua guardando in avanti (verso la direzione di avanzamento). In questo modo sarai sul tuo sedile preferito senza influenzare la tecnica di vogata.
  • Se stai pagaiando da solo seduto a poppa, potresti aver bisogno di aggiungere una borsa di sassi o una tanica d'acqua sull'estremità opposta per tenere la canoa in equilibrio (ossia "in assetto"). Potresti anche semplicemente sederti o inginocchiarti al centro della canoa, tuttavia la capacità di manovra sarà leggermente migliore stando a poppa.

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Avvertenze

  • Preparati sempre a finire capovolto! Utilizza una busta impermeabile per tenere i vestiti e il cibo di scorta, il kit di sopravvivenza, il portafoglio, le chiavi e altri oggetti essenziali a portata di mano. Infila la busta nella canoa o in uno strumento che galleggi, in caso la canoa si capovolga in acque turbolente.
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Cose che ti Serviranno

  • Strumenti per galleggiare in acqua (l'ideale è un giubbotto di salvataggio)
  • Pagaie (+ una di scorta)
  • Paletta e spugna (taglia un contenitore di ammoniaca e aggiungi una corda)
  • Barbette (corde a ogni estremità della canoa, lunghe almeno quanto la canoa stessa – più lunghe se prevedi il rivestimento)
  • Cartine, note di viaggio
  • Borse impermeabili personali (una per persona)
  • Bottiglia d'acqua
  • Equipaggiamento da pioggia, cappello, crema solare, burrocacao
  • Cinghie per stringere, griglia, vite esagonale
  • Salvagente (traversate sul fiume)
  • Fischietto
  • Coltello
  • Copertura impermeabile per l'abitacolo e cerchi
  • Casco, sandali, pattine
  • Muta subacquea, giubbotto da canottaggio
  • Kit di sopravvivenza (purificatore dell'acqua, kit di pronto soccorso, fuoco, riparo, ecc.)

Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 18 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Sport & Fitness
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