Come Parlare Inglese con Accento Britannico

Gli accenti tipici dell'Inghilterra, della Scozia, dell'Irlanda del Nord e del Galles sono diversi tra loro, ma con un po' di pratica potrai imparare a parlare come un nativo. Al modo di esprimersi, però, si aggiungono anche altri fattori, come il linguaggio del corpo. Ecco come si presentano le varianti dell'inglese in base al “Queen's English”, o “Received Pronunciation”, ossia l'accento insegnato agli studenti non madrelingua (nota: le trascrizioni fonetiche sono state semplificate affinché tutti, anche chi non studia Lingue o Linguistica, possano leggere senza problemi).

Passaggi

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    La pronuncia della “r”. La maggior parte degli accenti britannici non prevede l'arrotolamento della “r” (eccetto quelli caratteristici della Scozia, della Northumbria, dell'Irlanda del Nord e di alcune parti del Lancashire).
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    La “u” di parole come “stupid” e “duty” va pronunciata come "iu", e non come la "u" allungata dell'inglese statunitense. Nell'accento standard inglese, la “a” di vocaboli come “father” si pronuncia nel retro della bocca, con la gola aperta. Nel sud dell'Inghilterra e secondo la “Received Pronunciation”, i termini come “bath”, “path”, “glass” e “grass” prevedono questo suono, mentre in altre parti del Paese il suono di questa vocale è più simile ad un “ah”.
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    Scandisci le parole dalle consonanti forti. Pronuncia la “t” di “duty” come se fosse, appunto, una “t”, e non come la statunitense “d”. Pronuncia il suffisso “-ing” con una “g” forte, anche se a volte, in parole come “looking”, viene abbreviato, diventando “lookin”.
    • La parola “being” può essere pronunciata “biing”, “biin” o “bi-in”.
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    In alcuni accenti la “t” non viene affatto pronunciata, specialmente nei vocaboli in cui è doppia, come “battle”, che diventa “ba-ill”; dovrai prendere fiato sul retro della lingua alla fine della prima sillaba prima di pronunciare la seconda.
    • I parlanti dell'Estuary English, della Received Pronunciation, dello scozzese e dell'irlandese considerano pigro e scortese non pronunciare la “t”, ma, in genere, questa caratteristica accentuale è accettata quando la consonante è situata al centro delle parole e si sta parlando in un contesto informale. In tal caso è considerato quasi universale inserire una pausa glottale alla fine della sillaba.
    • Gli statunitensi fanno sempre pause glottali: “bu-on” per “button”, “mou--ian” per “mountain”, ecc. Tuttavia, i britannici percepiscono questo aspetto come tipico degli accenti Cockney e “chav”.
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    La parola “bean” non va pronunciata “bin”, come nell'inglese statunitense, ma “biin”. Ad ogni modo, a volte potresti ascoltare “bin” in occasione di una conversazione informale.
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    Ascolta la musicalità della lingua. Presta attenzione al tono e all'enfasi dei parlanti nativi. Le frasi terminano con una nota alta, bassa o restano immutate? Quanto varia il tono durante una conversazione tipica? Esistono enormi differenze tra le varie regioni. L'accento britannico standard prevede una variazione decisamente inferiore rispetto a quella dell'inglese statunitense, e la tendenza generale è di abbassare leggermente il tono verso la fine della frase. In ogni caso, la zona di Liverpool e quella del nord-est dell'Inghilterra rappresentano un'eccezione notevole!
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    Chiedi ad un parlante nativo di scandire frasi come “how now brown cow” e “the rain in Spain stays mainly on the plain”. Ascolta attentamente. Le vocali arrotondate di Londra in parole come “about” vengono appiattite nell'Irlanda del Nord.
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    Due o più vocali unite possono formare una sillaba extra. Ad esempio, la parola “road” di solito viene pronunciata “rohd”, ma nel Galles e in certe aree dell'Irlanda del Nord potrebbe essere pronunciata “ro.od”.

Consigli

  • Come avviene con tutte le altre lingue, ascoltare e imitare i parlanti nativi è il modo più rapido e facile per imparare. Quando si è piccoli apprendere un nuovo idioma e ripetere l'accento è molto più semplice.
    • Da bambini, l'abilità uditiva di processare le diverse frequenze di suono che si ascoltano, di distinguerle e di riprodurle è maggiore. Per assorbire efficacemente un nuovo accento, occorre espandere la capacità di ascoltare e riascoltare la lingua che ci interessa imparare.
  • Alcuni accenti regionali particolarmente forti presentano la tendenza di sostituire “th” con “ff”, quindi “through” suona come “fru” o “birthday”, “birfday”. Se guardi il telefilm “Doctor Who” (in lingua originale), noterai che Billie Piper parla proprio così.
  • ”At all” viene pronunciato come “a tall”.
  • Allena l'udito guardando i Monty Python, "Doctor Who" o "Harry Potter". Scarica anche telefilm come “Him & Her”, “Fresh Meat”, “True Love” o “Lip Service”: i personaggi appartengono a vari strati sociali e zone della Gran Bretagna.
  • Oltre alle serie che ti abbiamo già consigliato, potresti seguire “Eastenders” e “Only Fools and Horses”: la gente ancora parla così, specialmente la classe operaia di Londra Est e coloro che vivono in determinate parti dell'Essex e del Kent, anche se questa consuetudine linguistica è molto più evidente nelle persone anziane.
  • Nel Regno Unito ci sono centinaia di accenti diversi, quindi categorizzarli tutti sotto la voce “accento britannico” è sbagliato. Ovunque andrai, troverai nuove pronunce, così come avviene in Italia.
  • Oltre agli accenti, cambia anche lo slang. Nel nord dell'Inghilterra o in Scozia, ascolterai spesso parole come “lads” e “blokes”, che significano, rispettivamente, “ragazzi” e “uomini”, o “birds” e “lasses”, vocaboli riferiti alle donne. “Loo” indica la toilette, mentre “bathroom” il posto in cui curi l'igiene personale.
  • Ogni posto ha le proprie espressioni peculiari. Sui dizionari on-line ne troverai varie, ma ricorda che i nativi potrebbero considerarti una fonte di divertimento, nel migliore dei casi, o trattarti con condiscendenza se tu dovessi cercare di adottarle nel tuo modo di parlare.
  • Imparate le tecniche ed ascoltato a lungo i parlanti nativi, prova a leggere paragrafi di libri con il nuovo accento: ti divertirai e farai pratica.
  • Un altro modo per praticare l'inglese, il gallese, lo scozzese o l'irlandese è guardare e seguire con regolarità certi notiziari e canali, così potrai riprodurre la maniera di esprimersi dei giornalisti e dei presentatori. Basterà mezz'ora al giorno per migliorare le tue abilità in un paio di settimane. Naturalmente, dovresti possedere già un'ottima padronanza dell'inglese.
  • Pronuncia tutto chiaramente ed articola ogni parola, assicurandoti di lasciare spazi tra i termini.
  • Non imparare più di un accento alla volta. L'Estuary English è molto diverso dall'accento Geordie, e potrebbe risultare difficile comprendere quello che dici.
  • Forse hai sentito parlare dell'accento Cockney (zona est di Londra). Ormai è in disuso ma, se vuoi imitarlo, ricorda che le parole vengono quasi cantate, le vocali quasi sostituite e le lettere rimosse. La “a” del vocabolo “change”, per esempio, diventa una specie di “i”. I film basati sui libri di Dickens o quelli come “My Fair Lady” presentano ulteriori esempi.
  • Il sinonimo “Queen's English” per definire la Received Pronunciation non è stato scelto a caso: ascolta la regina per capire di cosa stiamo parlando. Opta per un discorso lungo, come quello tenuto in occasione dello State Opening of Parliament.
  • Una parola inglese che mostra bene l'accento britannico è “water”, pronunciata come “wo-tah” in Gran Bretagna e “wo-der” negli USA.
  • Ricorda, gli accenti di Julie Andrews e di Emma Watson, che parlano secondo la Received Pronunciation, sono diversi da quelli di Jamie Oliver e di Simon Cowell, caratteristici dell'Estuary English, che, probabilmente, è l'accento attuale più diffuso nel sud dell'Inghilterra, a metà strada tra il Cockney e la Received Pronunciation; Billy Connolly, invece, è di Glasgow.
  • Se hai appreso l'inglese statunitense, sicuramente sai che i vocaboli usati in Gran Bretagna sono diversi da quelli degli Stati Uniti. Esempi: “rubbish” e “tap” invece di “trash” o “faucet”. Impara, se vuoi, a pronunciare la “sch” di “schedule” come “sh” e non come “sk”, ma scandire tutte e cinque le sillabe di “specialty” è fondamentale.
  • Imparare ascoltando è più facile. L'accento formale si può apprendere grazie alle news della BBC. L'inglese britannico formale è più articolato rispetto a quello statunitense, soprattutto nelle trasmissioni radio e televisive.
  • Immagina di avere una prugna in bocca. Quando pronunci le vocali, prova a mantenere la lingua nella posizione più bassa possibile e ad alzare il palato. Ma cerca di parlare in modo normale. Il posizionamento della lingua, combinato con l'aumento della risonanza, è un ottimo punto di partenza per “fingere” l'accento britannico.
  • Non parlare con voce nasale.
  • Pensa a chi ti ascolterà. Per esempio, se stai imparando a parlare inglese britannico per una recita scolastica, dovrai creare bene il tuo personaggio prendendo in considerazione anche il suo body language.
  • Le università di Oxford e di Cambridge sono tra gli ultimi baluardi dell'inglese standard, anche se ormai si sentono sempre più frequentemente gli accenti del resto della Gran Bretagna e degli studenti che provengono da tutto il mondo, mentre i nativi delle città e della aree circostanti conservano la propria maniera di esprimersi. E potrebbero sentirsi offesi se cercassi di parlare in modo stereotipico. Non cadere nella trappola del pensiero secondo il quale gli accenti dell'Oxfordshire o del Cambridgeshire siano gli stessi del Queen's English.
  • Espandendo le tua abilità linguistiche, ascoltare diventerà automatico. Quando l'orecchio è in grado di “sentire” un suono, la bocca ha una migliore chance di riprodurlo.
  • Organizza un viaggio nel Regno Unito per fare pratica. Ti conviene andare a Londra, dove gli accenti sono più chiari che in altri posti.
  • Cerca “amici di Skype” britannici!

Avvertenze

  • Non essere troppo sicuro del tuo accento: è raro trovare un'imitazione che possa ingannare un nativo.
  • Non stringere troppo la bocca quando pronunci la “a” di “shark” o di “chance”: il tuo accento potrebbe sembrare sudafricano. La pronuncia di “shark” è più simile a “shock”.
  • Non pensare di poter dominare l'accento da un giorno all'altro. Dopo un po' di pratica, potresti ingannare un non nativo, ma un parlante britannico si accorgerà che il tuo accento non è genuino.
  • L'accento Cockney, che puoi ascoltare nel film “My Fair Lady”, è raro nel britannico moderno. La TV dà l'idea che sia quello principale, ma in realtà non è poi così comune (come menzionato prima, ancora esiste una versione più leggera, conosciuta con il nome di Estuary English).

Cose che ti Serviranno

  • CD con registrazioni di parlanti nativi
  • BBC
  • Skype
  • Una permanenza in Inghilterra

Informazioni sull'Articolo

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