Come Parlare della Pubertà con i Tuoi Figli

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

La discussione sulla pubertà può essere snervante, tanto per i genitori quanto per i figli. Se sei sulle spine perché devi parlare con i tuoi figli di questo periodo delicato, ci sono dei metodi per rendere la conversazione più produttiva ed efficace. Invece di fare una sola discussione sulla pubertà, parla spesso con loro del fatto che stanno crescendo e del loro sviluppo. I bambini spesso hanno paura della pubertà e dei cambiamenti che affrontano, a causa di quello che hanno visto o sentito dire e tu puoi aiutarli a ritrovare la calma e a non credere ai miti inventati. Preparati a esporre informazioni esatte e mettiti a disposizione dei tuoi figli, pronto a rispondere alle loro domande.

Parte 1 di 4:
Prepararti alla Discussione

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    Decidi quando parlare. I ragazzi e le ragazze arrivano alla pubertà in momenti diversi. Potresti scegliere di avere una discussone con tuo figlio quando noti dei cambiamenti nel suo corpo, oppure iniziare prima, in modo da prepararlo per tempo. È consigliato che raggiunti gli otto anni di età, i bambini conoscano la pubertà e i cambiamenti fisici ed emotivi a essa associati.[1]
    • Anche se decidi di avere una sola conversazione sulla pubertà con i tuoi figli, continua a parlare con loro dello sviluppo e del diventare adulti.
    • Le ragazze arrivano alla pubertà intorno agli otto anni. Se noti i primi sintomi di cambiamenti fisici, probabilmente a breve inizierà la pubertà, quindi è il momento di parlare.[2]
    • I ragazzi arrivano alla pubertà dopo le ragazze, di solito tra i 10 e gli 11 anni.
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    Prendi l'iniziativa. Sei tu che devi avviare la discussione, quindi non aspettare che i tuoi figli vengano da te con delle domande. Se lo facessi, potresti aspettare per sempre.[3] In effetti, se non affronterai tu il problema, potresti involontariamente passare il messaggio che si tratta di un argomento di cui non si può parlare o di cui non vuoi discutere. Questo può limitare le comunicazioni tra voi e creare una separazione, quindi assicurati di comportarti da persona adulta e di assumerti la responsabilità di parlare per primo.
    • Anche se i bambini possono apprendere informazioni sul sesso e la pubertà da fonti esterne, come fratelli maggiori, amici, la televisione o internet, è importante parlare comunque con loro in prima persona. Offri informazioni affidabili, valide e veritiere.[4]
    • Spesso i bambini ricevono informazioni false o inaffidabili in merito al sesso e alla pubertà. Potrebbero sentire qualcosa del tutto sbagliato da un fratello maggiore o da un amico. Assicurati che apprendano da te informazioni corrette sui cambiamenti che li aspettano.
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    Rendi la discussione divertente. Potresti organizzare un evento in modo da rendere la vostra chiacchierata più piacevole per entrambi. Ad esempio, porta tuo figlio a pranzo o a cena fuori, alla pista di pattinaggio o al museo. Passate del tempo di qualità insieme, prima e dopo la conversazione.
    • Non parlare per troppo tempo e riprendi il divertimento il prima possibile. Non serve una discussione lunga e approfondita. Potrai sempre tornare sull'argomento in futuro.
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    Mantieni la calma. Per i genitori così come per i figli parlare della pubertà non è certamente qualcosa di divertente. Se ti senti nervoso o ansioso in vista della conversazione, informati. Conoscere bene l'argomento può aiutarti a parlare in modo chiaro e senza troppo imbarazzo. Limitati a esporre i fatti se sei molto nervoso.
    • Cerca di non ridere e di non mostrarti imbarazzato davanti a tuo figlio. Devi normalizzare la pubertà, senza fargli provare vergogna o imbarazzo.
    • Assicurati di continuare a respirare e tieni il corpo rilassato e sciolto. Evita di camminare avanti e indietro, di stringere i pugni o di mostrare la tensione con altri segnali del linguaggio del corpo.
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    Procurati alcune risorse. Potresti dare a tuo figlio un opuscolo o un libro che spiegano cosa deve aspettarsi dalla pubertà. Trova il materiale che vuoi utilizzare prima di parlare con lui. Potresti suggerirgli il nome di un sito da visitare, oppure leggerlo insieme a lui. Se preferisci usare delle immagini, stampale in anticipo. Crea un kit che ti aiuti a spiegare la situazione a tuo figlio.
    • Trova risorse utili su internet o sui libri. Esistono molti siti web con informazioni utili in merito alla pubertà e a come parlare con i propri figli. Troverai anche vari libri dedicati a questo argomento delicato.
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Parte 2 di 4:
Avviare la Conversazione

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    Apri un dialogo. Comincia a parlare con tuo figlio in un momento in cui nessuno di voi ha fretta o è distratto. Spiegagli alcuni fatti e lascia che lui condivida i propri sentimenti, pensieri e preoccupazioni. Potresti iniziare chiedendogli che cosa ha sentito dire dalle altre persone riguardo alla pubertà, poi precisando che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.[5]
    • Se tuo figlio è nervoso o ansioso, non parlare troppo a lungo e concentrati sullo sviluppo della fiducia e dell'apertura al dialogo per le conversazioni future.
    • Puoi dire: "Una tua amica ti ha detto che le ragazze non possono restare incinte fino al matrimonio. Non è vero. Una donna può rimanere incinta in qualunque momento dopo il suo primo ciclo mestruale, anche se è molto giovane. Hai capito la differenza rispetto a quello che hai sentito dire?".
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    Spiega che cosa provoca la pubertà. Parla degli ormoni e del loro ruolo nello sviluppo. Spiega che il corpo deve affrontare la pubertà per maturare dal punto di vista sessuale e che i cambiamenti favoriscono questo processo.[6] Assicurati di descrivere questi cambiamenti sotto una luce positiva e di far capire a tuo figlio che non è niente di cui deve vergognarsi o che deve nascondere.
    • Puoi dire: "Gli ormoni sono messaggeri chimici nel nostro corpo, responsabili dei cambiamenti che capitano ai ragazzi e alle ragazze. Queste sostanze danno inizio alla pubertà e consentono all'uomo di maturare e diventare adulto nel tempo. In questo modo, il tuo corpo sarà pronto ad avere dei figli un giorno".
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    Discuti di stato d'animo ed emozioni. I cambiamenti di umore ed emotivi sono una parte normale della pubertà, perché sono prodotti dalle variazioni dei livelli ormonali. Se tuo figlio ha spesso sbalzi d'umore o è irritabile, lasciagli un po' di spazio.[7] Incoraggialo a fare attività fisica a parlare con gli amici, a mangiare cibi sani e a dormire molto. Invitalo a limitare l'uso dei dispositivi elettronici se ha problemi a prendere sonno.
    • In alcuni casi, i bambini possono iniziare a mostrare segnali di problemi di salute mentale e soffrire di depressione, ansia o altri disturbi più gravi. Ad esempio, l'irritabilità e i cambiamenti caratteriali possono essere sintomi di depressione. Se sei preoccupato per l'umore o il comportamento di tuo figlio, parla con uno psicologo o un medico specializzato.[8]
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    Parla delle regole sul contatto. I bambini devono capire se qualcosa è sbagliato e sapere come parlare a un adulto di fiducia. Questa conversazione dovrebbe rimanere sempre aperta e continuare per tutta la vita di tuo figlio. I cambiamenti del suo organismo potrebbero attirare attenzioni a cui non è abituato. Ricordagli che è l'unico proprietario del proprio corpo. Anche se decidi di non parlare di sesso, spiega il concetto di consenso e che tutti hanno il diritto di dire "no" a qualunque tipo di contatto che li mette a disagio.
    • Ricorda che queste conversazioni devono cambiare in base all'età del bambino. Ad esempio, se tuo figlio è molto giovane, deve sapere che tipo di contatti sono considerati inappropriati, mentre quando è più grande, deve capire il concetto di consenso in merito agli atti sessuali.
    • Sin da piccoli, insegna ai tuoi figli la regola dell'intimo: le persone non possono toccarli dove hanno l'intimo e loro non devono farlo con gli altri.[9]
    • Puoi dire a tuo figlio: "È emozionante vedere il tuo corpo cambiare durante la pubertà. Tuttavia, il tuo corpo è solo tuo e nessuno ha il diritto di toccarlo senza il tuo permesso. Se qualcuno prova a farlo, digli di no. Parla con me o con un altro adulto di cui ti fidi di quanto è accaduto, in modo che tu possa essere al sicuro".
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Parte 3 di 4:
Discutere dei Cambiamenti del Corpo

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    Spiega che i cambiamenti sono normali. Molti bambini hanno paura che i loro corpi siano anormali o diversi da quelli dei loro amici. Cerca di far capire a tuo figlio che lo sviluppo arriva per tutti in momenti e in modi diversi. I bambini che affrontano la pubertà desiderano essere normali e sentirsi accettati dagli amici. Rassicurali, dicendo che tutti i cambiamenti che accadono sono del tutto normali e che non dureranno per sempre.[10]
    • Ad esempio, tua figlia potrebbe sviluppare il seno prima delle sue amiche. Assicurale che è normale quello che le sta accadendo e che capiterà anche alle sue amiche.
    • Puoi dire: "Noterai che quasi tutti i tuoi compagni di scuola hanno iniziato o inizieranno a cambiare. Questo può farti paura, ma è del tutto normale per un ragazzo diventare più alto e avere una voce più profonda. Alle ragazze cresce il seno e iniziano ad avere il ciclo mestruale. Quando accadrà anche a te, non ci sarà niente di strano".
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    Parla dei peli. Sia ai maschi che alle femmine iniziano a crescere i peli durante la pubertà. Spiega a tuo figlio che è normale veder spuntare dei peli dove prima non c'erano. In alcune culture, radersi è accettabile e i ragazzi possono iniziare a farsi la barba, mentre le ragazze a depilarsi i peli delle ascelle.[11]
    • Puoi dire: "I peli sono una parte normale della pubertà e potresti vederli crescere sui genitali e sotto le ascelle. Ai ragazzi comincia anche a crescere la barba".
    • In alcuni casi insieme ai peli si presentano anche i cattivi odori. Parla con tuo figlio degli odori emessi dal corpo e magari suggeriscigli di usare un deodorante. Digli: "Quando gli odori del corpo iniziano a diventare sgradevoli, è il momento di usare il deodorante. Possiamo andare a comprarne uno se ti va".
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    Parla delle mestruazioni. Puoi decidere di dare spiegazioni diverse ai ragazzi e alle ragazze, ma è importante che i bambini di entrambi i sessi comprendano questo processo fisiologico, in modo che la vergogna, l'imbarazzo e le incomprensioni non portino a errori di valutazione. È fondamentale parlare con le bambine delle mestruazioni prima del loro primo ciclo, in modo che non abbiano paura e non siano spaventate dalla vista del sangue nelle mutande.[12]
    • Ad esempio, puoi dire: "Il ciclo mestruale è una parte normale e sana dell'essere donna, quindi non hai niente di cui aver paura. Neppure i ragazzi dovrebbero esserne spaventati. Questo processo fa parte della riproduzione e aiuta le donne a capire se aspettano un bambino".
    • Alle ragazze potresti spiegare le mestruazioni in maniera più approfondita, in modo che sappiano cosa aspettarsi e come gestire i cambiamenti mensili che affronteranno. Descrivi brevemente e appropriatamente per l'età di tua figlia i prodotti per l'igiene femminile. Puoi riprendere la conversazione in futuro dopo la comparsa del primo ciclo, ma gettare le basi della discussione può aiutarle a combattere la paura che possono provare.
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    Parla dell'erezione. Fai sapere a tuo figlio che le erezioni spontanee capitano e che in pubblico possono essere imbarazzanti. Spiegagli che l'erezione andrà via dopo poco tempo e che se si sente in imbarazzo, può coprirsi con lo zaino o con il giubbotto.[13]
    • Parla della polluzione notturna prima della comparsa di questo fenomeno, che avviene tra i 12 e i 16 anni. Se non tratti l'argomento, l'evento potrebbe spaventare, mettere in imbarazzo tuo figlio o portarlo a credere che ci sia qualcosa che non va.
    • Puoi dire a tuo figlio: "Le erezioni sono normali, anche se ti mettono a disagio. Se ti capita di averne una, non preoccuparti, andrà via presto".
    • Spiega a tuo figlio che se nota che un bambino ha un'erezione, non dovrebbe prenderlo in giro.
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Parte 4 di 4:
Proseguire Dopo la Discussione

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    Rassicura tuo figlio. I bambini spesso si sentono insicuri o in imbarazzo in merito ai cambiamenti che vivono. Spiega a tuo figlio che riuscirà a superare la pubertà. Potrebbe iniziare a sentirsi più preoccupato del suo aspetto o più goffo, oppure diventare irritabile o umorale. Aiutalo a capire questi cambiamenti e incoraggialo, dicendogli che non dureranno per sempre.[14] Fagli capire che sei sempre pronto ad aiutarlo e che tieni a lui.
    • Ricorda a tuo figlio che gli vuoi bene e che sei pronto a sostenerlo. Anche se il suo umore ti infastidisce, comportati con affetto e gentilezza nei suoi confronti. Non imitare il suo stato d'animo o il suo tono. Ricorda che sei tu l'adulto e che devi rappresentare un modello di stabilità emotiva.
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    Dai la tua disponibilità a rispondere alle domande. Fai capire a tuo figlio che sei sempre al suo fianco e che sei pronto a rispondere ai suoi quesiti e alle sue preoccupazioni. Le ragazze potrebbero chiederti perché non hanno ancora avuto il ciclo o perché i loro seni hanno dimensioni diverse. I ragazzi possono chiederti informazioni sulla polluzione notturna o sui cambiamenti ai loro genitali. Se non conosci una risposta, puoi dire "È un'ottima domanda. Ne riparleremo appena possibile", poi fai delle ricerche in modo da riuscire a replicare in modo appropriato.[15]
    • Concedi a tuo figlio il tempo e l'occasione per farti delle domande. Spiegagli che i suoi quesiti sono importanti e rispondi nel modo più sincero possibile. Non sorridere, non ridere e non fare battute sulle sue preoccupazioni. In quel modo minimizzeresti il problema e lo faresti sentire sciocco. Non servirebbe a sdrammatizzare.
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    Sfrutta i momenti di insegnamento. I bambini possono porre domande imbarazzanti che ti fanno venire voglia di nascondere la testa sotto la sabbia. Invece di inventare storie sulle cicogne o terre incantate, rispondi nel modo più sincero possibile, tenendo in considerazione l'età del tuo interlocutore. Sfrutta queste occasioni per parlare con tuo figlio della pubertà e della sessualità, in modo neutrale e dimostrando che non hai paura di soddisfare la sua curiosità.[16]
    • Ad esempio, se tuo figlio di otto anni ti fa una domanda sul sesso orale, puoi rispondere: "È il termine che si usa quando gli adulti mettono la bocca sui genitali del proprio partner".
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.
Categorie: Famiglia | Salute
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