Come Pensare in Fretta a Repliche Taglienti

In questo Articolo:Coltivare le Proprie CapacitàTrovare IspirazioneUsare Saggiamente l'Arguzia

Ti è mai capitato di essere coinvolto da una discussione e che per salvare la tua reputazione (fra amici, familiari o colleghi) fosse necessario rispondere in maniera tagliente alla persona che ti ha insultato o lasciato con un palmo di naso? Ma non bisogna nemmeno andare tanto lontano. Hai mai desiderato rispondere argutamente su due piedi anche in una situazione meno rischiosa? Saper replicare in maniera tagliente richiede un pizzico di talento innato, ma è anche possibile migliorare con l'esercizio e la preparazione. Inoltre, per evitare di superare la linea sottile che esiste fra arguzia e cattiveria, bisogna imparare a coltivare una certa autostima e premura nei confronti degli altri.

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Coltivare le Proprie Capacità

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    Pratica l'arte della battuta pronta. Non tutti riescono a pensarci su due piedi, quindi, come ultima spiaggia, l'arte della battuta pronta può essere coltivata memorizzando alcune repliche generiche. Se non sei tagliato, non provare a rispondere velocemente a tono: rischi di metterti in ridicolo e demoralizzarti, dunque il gioco non vale la candela.
    • La memorizzazione e l'esercizio possono aiutarti a sfruttare al meglio le tue capacità e a comunicare in maniera soddisfacente. Ciononostante, proprio come succede in altri ambiti, i veri esperti hanno un dono innato che possono poi integrare con un certo comportamento e preparazione.
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    Coltiva buone capacità di ascolto. Non esistono formule magiche per avere la risposta pronta, ma può essere molto utile imparare ad ascoltare meglio. Guarda il tuo interlocutore, concentrati sulle sue parole e sul significato che attribuisce loro. Le battute migliori sono quelle elaborate per rispondere direttamente a quanto è stato detto, non è possibile prenderle da una lista preconfezionata di repliche taglienti che potrebbero adattarsi molto alla lontana al contesto [1].
    • Per esercitarti, concentrati su quello che viene detto anziché divagare per cercare di elaborare una risposta. Prova a praticare attività come la “pallavolo verbale”. Insieme a un'altra persona, cerca di inventare una storia aggiungendo una parola alla volta. Il tuo partner dice un vocabolo, tu lo ascolti con attenzione, pensi il prima possibile al termine successivo e così via [2].
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    Rivivi il passato. Prova a riscrivere una conversazione in occasione della quale ti sarebbe piaciuto replicare in maniera arguta. Sostituisci il dialogo con un altro “copione” e continua a lavorare per diventare più tagliente, in futuro [3].
    • Ricorda solo che le risposte migliori sono quelle create sul momento, non ripescate da circostanze simili già avvenute. Questo esercizio è efficace per trarre ispirazione e allenarsi, non può essere una fonte di risposte specifiche.
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    Svia velocemente gli insulti che ti vengono rivolti. Se pensi all'offesa, finirai per rimuginare, e ti intaccherà a livello personale. Evita invece di concentrarti sull'insulto, sforzati di rispondere subito [4].
    • Il segreto delle risposte taglienti sta nella velocità. Non analizzare le implicazioni di quello che ti è stato detto: immagina che sia un gioco e che l'insulto sia una palla da prendere al balzo.
    • Per esempio, se qualcuno ti dice che hai un cattivo odore, non rimuginare sulla tua igiene personale mentre formuli una risposta. Attieniti esclusivamente alle sue parole e rispondi con una frase del genere: “Sì, io puzzo, ma tu appesti l'aria con la tua sola presenza”.
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    Preparati a fare a pezzi le parole del tuo interlocutore. Buttati nella mischia e goditi il confronto, anziché averne paura o minimizzarlo. Consideralo come se fosse un invito a giocare piuttosto che un motivo per cui sentirti insultato. Se proprio non dovessi riuscire a vedere le cose da questo punto di vista, forse è meglio evitare direttamente questo approccio e sceglierne un altro [5].
    • Cogli l'opportunità di segnalare tutte le contraddizioni che esprime il tuo interlocutore mentre cerca di ostentare il proprio ingegno. Solitamente questa mossa sminuisce un insulto agli occhi della persona che lo ha fatto.
    • Tuttavia, non prenderti troppo tempo per fare a pezzi quello che ti dice. Se dai una risposta prolissa, il tuo interlocutore potrebbe interromperti dicendo altro, rendendo irrilevanti le tue parole.
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    Se ti riesce bene, usa il sarcasmo. Se utilizzato con astuzia e senza esagerare, il sarcasmo può dare ottimi risultati. Quando una persona prova a insultarti facendo commenti privi di senso, prenditi pure la libertà di affermare sarcasticamente: “Beh, questa sì che è una risposta intelligente”. In questo caso torna utile anche la concisione: un monologo sarcastico ma sconclusionato non avrà lo stesso effetto.
    • Ricorda che il sarcasmo richiede anche tempismo e un tono di voce adeguato. Pensa a Severus Piton della serie di Harry Potter o a Oscar Wilde, entrambi maestri di un sarcasmo conciso ma efficace.
    • L'ironia pungente va usata con un pizzico di giocosità, non per dare pugnalate. Considera il tuo interlocutore per capire se è in grado di cogliere il sarcasmo per quello che è senza prenderla troppo sul personale [6].
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    Non essere ostinato. Le repliche taglienti più interessanti tendono a essere piuttosto brevi e concise, non si trascinano per le lunghe [7]. Nella maggior parte dei casi, la risposta arguta dovrebbe bastare a mettere subito fine alla discussione. Continuare a parlarne, litigare o aggiungere carne al fuoco finirebbe con l'indebolire l'impatto delle proprie parole.
    • Sta a te decidere se cambiare argomento, andartene per riprendere il discorso in un secondo momento o fingere che il tuo interlocutore non sia più presente. Il segreto è trovarsi in posizione di vantaggio al momento di chiudere lo scambio.
    • Non andartene non appena vieni insultato, altrimenti daresti l'impressione di non saperlo affrontare. Tuttavia, se necessario, puoi farti valere dicendo: “Non ho intenzione di continuare ad ascoltare questi insulti. Tornerò quando ti sarai calmato”. Il tuo opponente avrà così l'obbligo di comportarsi in un modo più opportuno, e tu potrai andare via con classe.
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    L'importante è mantenere sempre la calma. Non arrabbiarti, non sentirti nemmeno un po' infastidito. Ricorda che gli insulti che ti vengono rivolti non sono meritevoli né del tuo tempo né della tua rabbia. Prendi le distanze dall'avversione che l'opponente sembra nutrire nei tuoi confronti, esamina quello che ti è stato detto in maniera calma e obiettiva. Concentrati per rispondere con sagacia e mantieni risolutamente la calma [8].
    • Immagina di giocare a calcio e di dover fare un gol alla squadra avversaria. Non concentrarti sulla cattiva predisposizione della persona che hai di fronte, concentrati in tutta tranquillità sul pallone e sul gol che farai.
    • Esercitati davanti allo specchio per imparare a dimostrare calma (magari persino divertimento o disorientamento). Per quanto l'ira ti accechi interiormente, fuori cerca di trasmettere calma: fallo presente a te stesso e la mente agirà di conseguenza.
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    Non provare a dare risposte taglienti se non sei pronto a farlo. Mentre impari a diventare più arguto, cerca di avere tatto ed essere diplomatico. Se non dovessi riuscire a rispondere in maniera tagliente, almeno gli altri non capiranno le tue intenzioni e penseranno che tu sia semplicemente educato!

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Trovare Ispirazione

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    Impara dai maestri. Le repliche taglienti più interessanti sono quelle originali, su questo non ci piove, ma è possibile prendere spunto studiando alcune delle battute e dei commenti più famosi della storia. Ritagliati del tempo per imparare un buon numero di osservazioni sarcastiche che si sono dimostrate efficaci. A mano a mano che diventerai più bravo, sarà sempre più facile ideare delle frasi argute sul momento.
    • Considera i maestri della battuta pronta, come Dorothy Parker, Winston Churchill, Mark Twain, Mae West, George Bernard Shaw, Groucho Marx, Oscar Wilde, Margaret Thatcher e così via [9].
    • Leggi gli scambi di battute fra personaggi come Ernest Hemingway e William Faulkner o George Bernard Shaw e Winston Churchill. Vanno bene anche quelli fra Ian e Leila di Guerre Stellari!
    • Un esempio pratico da una delle fonti più autorevoli, Groucho Marx: “Ho trascorso una serata veramente meravigliosa... ma non è questa”.
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    Cerca delle battute pronte online. Gli utenti del web hanno a disposizione innumerevoli battute. In effetti, esistono siti interamente dedicati a questo argomento, con esempi su esempi (alcuni buoni, altri non tanto) [10]. Stila una lista delle tue frasi preferite e imparale a memoria: perlomeno ti torneranno utili quando non avrai altre idee! Eccone alcune:
    • “Grazie per avermi dato ragione”.
    • “La luce viaggia più veloce del suono, è per questo che mi sei sembrato brillante prima che iniziassi a parlare”.
    • Appoggiati a qualcosa, chiudi gli occhi per qualche secondo, poi riaprili all'improvviso dicendo: “Uh, scusa! Stavi dicendo qualcosa di importante? Devo essermi appisolato”.
    • “Io e te abbiamo molto in comune, vero?”. Usa questa frase quando ricevi un insulto su peso, aspetto fisico, intelligenza e così via.
    • “Scusa? Mi dispiace, non ho capito bene. Potresti ripetere?” (un insulto che viene ripetuto due volte perde di efficacia).
    • “Senti chi parla!”. In questo momento ti sembrerà una frase banale, ma può comunque essere usata di tanto in tanto quando si è a corto di idee.
    • Se una persona non fa che ripetere lo stesso insulto, usa questa frase: “Ma sembri un disco rotto! Cambia canzone”. Abbozza un sorriso e vai via.
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    Mentre studi questi esempi, tieni a mente il contesto. Una battuta che fa centro in una data situazione può mancare il bersaglio in un'altra. Leggi e fai tue quelle repliche che hanno un maggiore potenziale ai fini di insultare o ferire qualcuno, ma non pensare che sia giusto usarle con qualsiasi persona in qualsiasi situazione.
    • Per esempio, dire “La prossima volta che apri bocca, almeno usa delle parole che esistono sul vocabolario” può essere piuttosto innocuo in molte situazioni, ma potrebbe ferire alcune persone. Una battuta sagace dovrebbe essere pungente, ma non dovrebbe lasciare segni profondi.
    • Un altro esempio: “Sono un sociopatico apatico. Ti ucciderei se mi importasse”. Potrebbe funzionare con una persona che ti conosce bene, ma potresti rischiare anche di metterti nei guai. Le battute che fanno anche un vago riferimento alla violenza non vengono prese alla leggera da molti.
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    Lascia parlare per sé le parole e le azioni del tuo interlocutore. A volte non è nemmeno necessario dare repliche taglienti. Se qualcuno ti dice una frase ridicola, offensiva, sconsiderata o priva di fondamento, lascia che parli e fai un gesto sprezzante per esprimere avversione o rifiuto. Probabilmente gli altri capiranno che questa persona è incapace di controllare il proprio temperamento, che punzecchia o si lamenta e non ha bisogno di una risposta arguta [11].
    • Fai pratica alzando un sopracciglio, facendo sorrisetti, alzando gli occhi al cielo e usando altri gesti mirati a dimostrare tutto il tuo disinteresse.
    • Sbadiglia e guarda l'ora.
    • In verità questo suggerimento è un po' infantile, ma può esserti utile: ripeti esattamente quanto è stato detto, ma con un tono di voce canzonatorio. Per evitare di sembrare un bambino dell'asilo, prova a fare pratica con un amico disposto ad aiutarti.

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Usare Saggiamente l'Arguzia

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    Rispondi in un modo composto, sereno e sicuro. Il contenuto della risposta è importante, ma lo è anche il modo in cui la dai. Evita di trasmettere superiorità attraverso il tuo tono di voce. Evita anche di sembrare ferito o offeso, come se la tua risposta fosse stata dettata dalla rabbia [12].
    • Esprimiti in maniera chiara, concisa e sicura. Sorridi lievemente con la voce e gli occhi. Affinché la battuta abbia successo, devi puntare tutto sul lato più divertente e umoristico dell'accaduto.
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    Evita di dire parolacce (o almeno minimizzalo). Le parolacce di solito non hanno niente a che vedere con l'arguzia, esprimono invece le emozioni più viscerali. Alleviare la tensione potrebbe farti sentire meglio, ma in pratica ti farebbe sembrare immaturo. Inoltre, non ti aiuterà a raggiungere il tuo obiettivo, ovvero fare a pezzi il ragionamento o le frasi del tuo interlocutore [13].
    • Invece, se è il tuo opponente a dire parolacce, puoi approfittarne per il tuo scopo, facendo per esempio un commento tagliente o dicendo con un tono di voce piatto: “Oh, adesso dici anche parolacce? Che maturo...”, senza aggiungere altro.
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    Evita di usare un linguaggio ingiurioso. Le ingiurie sono strettamente correlate alle parolacce e ti fanno sembrare invidioso, in un vicolo cieco o eccessivamente irrazionale. Anche gli insulti ti permettono di sfogare la rabbia, ma questa reazione va subito a vantaggio del tuo oppositore e non brilla di arguzia [14].
    • Se proprio devi ricorrere agli insulti, concentrati sul ragionamento dell'opponente piuttosto che sulla sua persona. Per esempio, puoi dire: “Mi sembra un modo molto strano di vedere le cose”, ma non dire: “Sei un idiota”. Puoi anche provare “Beh, ora sono assolutamente convinto della tua ignoranza in materia” al posto di “Sei veramente ignorante”.
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    Evita di essere snob. Una risposta tagliente mirata ad asserire la propria superiorità o il proprio status è in genere controproducente, in quanto sposterà l'attenzione dal fulcro della discussione e il tuo interlocutore si soffermerà principalmente sul fatto che pensi di essere meglio di lui. Una volta che si cade in questo tipo di discussione, la situazione tende a perdere sempre di più il controllo.
    • Rispondere sulla falsariga di “Sì, avevo lo stesso problema a scuola... Beh, non proprio a scuola, all'asilo, in realtà” può trasmettere un'aria di superiorità a seconda del contesto e del modo in cui lo si dice.
    • Fra arguzia e superiorità esiste un limite molto labile, il segreto è avere senso dell'umorismo e capire che, in fondo, la situazione è futile.
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    Dimostrati sensibile nei confronti delle persone che prendono le cose sul serio. Certo, non dovrebbero fare sempre le vittime e comportarsi come se cadesse il mondo anche quando vengono appena sfiorate, ma devi capire come comportarti a seconda del caso. In alcune situazioni è ingiusto, indelicato e insensibile provocare una persona che non sa ribattere con repliche taglienti [15].
    • Forse il tuo obiettivo è dare una lezione, ma almeno considera le conseguenze che possono manifestarsi quando demolisci un avversario che probabilmente reagirà mettendo il broncio, demoralizzandosi o arrabbiandosi.
    • Invece, se si comporta veramente male, forse è questa le lezione che gli serve, nonostante la sua debolezza.
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    Non portare rancore. Ricorda che rifiutare le parole di una persona significa screditarla. Non farlo troppo spesso, perché denigrare qualcuno ha un effetto diretto e alienante: assicurati che ce ne sia effettivamente bisogno. Quel che è fatto è fatto. Se speri di aprire un dialogo con una persona che hai fatto demoralizzare, devi essere il primo a offrire un segno di pace e chiarire che non porti rancore.
    • Prova a dire: “Mi è piaciuto molto come hai giocato l'altro giorno, ma non mi è piaciuto come ti sei comportato dopo la partita. Mi è sembrato di non avere altra scelta se non rimetterti al tuo posto. Spero che perdonerai il mio approccio diretto”.
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    Rispetta te stesso e il tuo interlocutore. Non è solo la violenza fisica a fare male: anche le parole possono ferire. Assicurati quindi che considerino sempre la dignità dell'avversario. Analogamente, non lasciare che le sue parole feriscano te: se scegli di farti ferire, avrai difficoltà a superare le battute pungenti [16].
    • Non permettere che le sue parole acquistino più potere di quanto ne debbano avere, inoltre vai avanti per la tua strada sapendo che hai mantenuto intatta la tua dignità, parlato con integrità e intelligenza, rispettato te stesso e l'altra persona.

Consigli

  • Non dare l'impressione di pensare troppo alle battute taglienti, altrimenti ciò sarà a favore del tuo avversario, specialmente se sembra avere sempre la battuta pronta.
  • Se hai insultato qualcuno al punto da farlo restare senza parole, oppure impiega troppo tempo per pensare a una risposta, fai un sorrisetto, afferma “Proprio come pensavo” o una frase del genere e vai via.
  • Se non ti viene naturale rispondere in maniera tagliente, impara a sorridere e a fingere di non dare affatto peso a quanto ti è stato detto. È un altro modo per prendere le distanze dal problema e sentirti immediatamente meglio.
  • Quando cerchi battute sagaci online, usa termini di ricerca come “battuta pronta”, “risposte taglienti”, “risposte argute”, “arguzia”, “insulti scherzosi” e così via. Alcuni siti hanno sia risposte diplomatiche che scontrose.
  • Se il tuo interlocutore non fa che lamentarsi, guardalo e digli in maniera secca: “Sopravviverai”.
  • Interpretare il ruolo di persona distaccata e disinteressata è fondamentale affinché molte battute abbiano successo. Dimostra la tua freddezza sorridendo, facendo gesti sprezzanti, mantenendo un tono di voce calmo e pensando sempre ad allontanarti, piuttosto che a coinvolgere il tuo avversario. Può esserti utile pensare: “Cerca di sembrare annoiato e allo stesso tempo distaccato!”.
  • Se qualcuno ti dice di tacere o di lasciarlo in pace, questo significa che hai vinto. Fai un sorrisetto e afferma: “Sapevo che prima o poi ti saresti arreso” o “Non ce la fai più? Ok, ti lascio in pace”.
  • Se nello scambio di battute vengono coinvolte altre persone, ricorda al tuo avversario che la discussione non ha niente a che vedere con gli altri.
  • Il potere dell'avversario sta nella tua reazione. Si nutre di questo. Se dici “Sì, come no, mi interessa proprio tanto”, “Non mi interessa quello che stai cercando di dimostrare” o “Sì, vabbè” in maniera sarcastica, non reagirai e risponderai in maniera tagliente. Inoltre, ti lascerà in pace per un po'.
  • Non ripetere le battute: usa le migliori una volta sola, quindi cercane di nuove.

Avvertenze

  • Mai usare insulti infantili come “Non mi hai fatto niente, faccia di serpente” o “Almeno ho una vita”. Non farebbero che dimostrare che sei poco originale e che stai raschiando il fondo del barile per trovare una buona battuta (senza successo). L'ultimo insulto presuppone anche superiorità, e a questo punto sai bene che bisogna evitare di avere un atteggiamento del genere.
  • Non insultare mettendo in mezzo madri, padri, fratelli o prozie, a meno che tu non stia rispondendo a un'offesa sulla stessa linea o sia disposto a ricevere insulti sulla tua famiglia.
  • Dire “Lasciami in pace” significa appunto chiedere di essere lasciato tranquillo, e non è una replica ingegnosa. Se la usi, corri il rischio di subire nuove provocazioni. Meglio rimanere in silenzio che pronunciare questa frase triste e disperata.
  • Esagerare con le repliche spiritose ti fa sembrare sciocco e come se ripetessi a pappagallo. Ricorda di essere sempre breve e conciso, senza tirarla per le lunghe.
  • Se non si presta attenzione, ricorda che insultare qualcuno può sfociare nella diffamazione. In particolare, sii cauto nei posti in cui le parole vengono registrate, come chat, commenti su blog ed e-mail.

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Categorie: Interazioni Sociali

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