Il Cyprinus carpio, noto in genere come carpa comune, è un pesce presente in Asia, in Europa, oltre a parecchi fiumi e laghi degli Stati Uniti. Fa parte della famiglia Cyprinidae ed è stato introdotto negli Usa nel 1877 per fornire cibo, permettendo così lo sviluppo del Paese.[1] Per decenni è stato un pesce poco apprezzato dalla maggior parte dei pescatori, ma ha iniziato recentemente a guadagnare popolarità.[2] La pesca della carpa è molto simile a quella di molti altri pesci, ma ci sono tecniche specifiche per massimizzare le probabilità di prendere un esemplare.

Parte 1 di 3:
Procurarsi l'Attrezzatura Giusta

  1. 1
    Scegli una canna da pesca in materiale composito, di fibra di carbonio o fibra di vetro. Le canne in grafite si spezzano sotto la pressione dei pesci di taglia maggiore, quindi a meno che tu non preveda di prendere una carpa piccola, dovresti evitare questi modelli. In commercio ci sono diverse marche, ma dovresti fare delle ricerche, leggere le recensioni degli acquirenti e considerare il budget che hai a disposizione, se devi comprare una canna diversa.
    • Se stai pescando un esemplare piccolo, dovrebbe andare bene una canna in grafite con un test curve di 1,5 kg (il peso necessario per far piegare la canna di 90°).
    • La carpa comune può crescere fino a 30 kg di peso e hai bisogno di una buona canna, se uno di questi esemplari abbocca al tuo amo.[3]
    • Una canna da 210-360 cm dovrebbe fornirti abbastanza flessibilità per recuperare un pesce più grande.
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    Procurati del mais dolce o delle Palline_Bollite_sub palline bollite come esca. Le carpe amano il mais in scatola, che può essere considerato l'esca migliore per questi pesci. Sebbene possa funzionare qualunque tipo, quello dolce contiene dello zucchero e del sale aggiunti, oltre a degli amminoacidi particolari che lo rendono irresistibile per le carpe.[4]
    • Le palline bollite sono delle esche composte di pesce, proteine del latte, uova e cereali, rappresentano un'alternativa al mais.[5]
    • Il colore brillante di questo cereale attira inoltre l'attenzione dei pesci.
    • Fra le altre esche che si usano per la pesca della carpa si ricordano il mangime in pellet, i semi di canapa, lo zigolo dolce, il mais normale, i ceci e le larve.
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    Procurati della lenza monofilo resistente o intrecciata. Se ci sono delle probabilità di catturare una carpa grossa, devi assicurarti che la lenza sia abbastanza robusta da sopportare il carico del pesce. Determina il peso medio della carpa che stai cercando di pescare e compra di conseguenza una lenza monofilo con l'adeguata resistenza alla trazione. Questo valore viene in genere riportato sulla confezione o sul lato del prodotto. Se sai che non catturerai una carpa più pesante di 0,5-1 kg, puoi utilizzare una lenza a filo intrecciato.
    • I modelli monofilo ti permettono di stringere dei nodi sicuri, un dettaglio importante per certi tipi di pesca.
    • Una lenza monofilo in nylon è composta da un solo fascio, ha un galleggiamento quasi neutro e si può allungare per assorbire gli strattoni di un grosso pesce.[6]
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    Acquista degli ami uncinati per non perdere la carpa. Gli ami grossi non sono adatti per questa razza di pesce, poiché si tratta di un animale capace di adattarsi e in genere "mordicchia" l'esca prima di prenderla completamente in bocca.[7] Le carpe sono in grado di vedere, odorare e percepire i grossi ami, quindi non abboccano, se ne usi uno grande ed evidente.[8]
    • Verifica che l'utilizzo degli ami uncinati sia legale nelle acque in cui stai pescando, perché in certe regioni possono essere vietati.
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    Indossa scarpe comode. Quando scegli i vestiti per andare a pesca, accertati che siano adatti al clima. La pesca alla carpa ti porta con ogni probabilità in specchi di acque profonde, sulle cui rive ci sono parecchie alghe e fango. Per questo motivo, vale la pena usare un buon paio di stivali, per evitare di sviluppare il piede da trincea.
    • È importante che gli abiti siano adatti per tutta la giornata; a volte, le temperature cambiano in maniera drastica quando inizia a far buio.
    • Il piede da trincea è un malattia pericolosa causata dall'esposizione all'umidità e che causa gonfiore, dolore e formicolio alle estremità inferiori.[9]
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Parte 2 di 3:
Preparare l'Attrezzatura per la Pesca con Galleggiante

  1. 1
    Fai scorrere la lenza fra gli anelli della canna, lasciandola piuttosto lasca. La quantità di lenza libera necessaria dipende dalla profondità delle acque in cui stai pescando. Per la pesca alla carpa, l'esca deve trovarsi sul fondale, perché è la zona in cui questi animali si nutrono.
    • Quando peschi in acque profonde 1,5 m, devi avere almeno 1,5 m di lenza libera.
    • Il resto è necessario per il galleggiante, i piombini e l'amo.
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    Fai un nodo di fermo o uno stopper sopra il galleggiante. Il galleggiante può risalire lungo la lenza quando si trova in acqua finché non viene bloccato dalla cima della canna. Per questa ragione, dovresti fare un nodo di fermo per regolare la posizione di tale elemento lungo la lenza. Lascia parecchio spazio fra il galleggiante e il nodo, in modo che l'esca possa trovarsi sul fondo del lago o del fiume. Il punto in cui decidi di legare il nodo dipende dalla profondità di pesca, ma come regola generale dovrebbe trovarsi a circa due o tre braccia sopra la girella.[10]
    • Puoi realizzare un nodo di stop con un tubicino di gomma, facendovi scorrere la lenza al centro e poi infilandola nuovamente attraverso il lume.[11]
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    Fai passare la lenza nel galleggiante. Quest'ultimo dovrebbe avere un foro nel centro. Prendi l'estremità della lenza libera e infilala nel galleggiante; anche se questo dispositivo non è indispensabile per la cattura della carpa, permette però al pescatore di capire se il pesce sta mordicchiando l'esca. Dato che il pesce morde molto delicatamente, i movimenti non sono facilmente percepibili senza un galleggiante.
    • Il galleggiante fa inoltre capire se qualcosa ha abboccato e offre la possibilità di controllare la profondità dell'amo.
    • Solitamente, si utilizzano i modelli waggler (o oscillanti).
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    Aggiungi un piombino sotto il galleggiante. Queste zavorre tengono la lenza sott'acqua, in modo che l'esca possa raggiungere il fondale dove le carpe mangiano; assicurano inoltre che la lenza non segua la corrente. Il piombino dovrebbe trovarsi proprio sopra la girella, a 12-22 cm dall'amo.
    • Se noti che la lenza si allontana troppo dal punto in cui hai lanciato, aggiungi dell'altra zavorra alla fine del filo.
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    Lega la girella alla lenza. Questo elemento permette all'amo di muoversi di 180°, evitando che la lenza si torca su se stessa e si spezzi nel caso il pesce abboccasse. Questo dettaglio è particolarmente importante, perché le carpe tendono a girare su se stesse per scappare.[12]
    • Esistono tre modelli diversi di girelle: con cuscinetti a sfera, a barilotto e con gancio.
    • Quelle con cuscinetti a sfera sono della qualità migliore, perché sono in grado di sopportare grandi pesi.[13]
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    Taglia un lungo pezzo di lenza e fissa l'amo. L'obiettivo è quello di far sì che la lenza e l'amo siano sul fondo del lago. Dato che le carpe sono predatori dei fondali, devi essere certo che questo pezzo di filo in più sia abbastanza lungo da permettere all'amo di restare sul fondo con 18 cm di lenza libera.
    • Per procedere al calcolo devi valutare la profondità delle acque e poi aggiungere 18 cm di lenza libera sotto il nodo di fermo.
    • Alcuni appassionati della pesca alla carpa usano ami piccoli che penzolano da quello principale per creare un diversivo; in questa maniera, se il pesce cerca di mordicchiare l'esca attorno all'amo più grande, resta comunque attaccato.
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Parte 3 di 3:
Catturare il Pesce

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    Trova un'area ricca di piante e vegetazione. La carpa si nutre in prossimità delle piante, proprio dove ci sono altri insetti e animali che mangiano;[14] si tratta delle zone ideali per prepararsi alla pesca di questo pesce. Le carpe preferiscono le acque poco profonde durante i mesi caldi e quelle più profonde quando fa freddo.[15]
    • Verifica che il luogo che hai scelto sia comodo per rimanervi seduto un paio d'ore.
    • Le carpe sono note per essere molto "suscettibili", devi quindi armarti di pazienza.
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    Lancia la lenza in acqua. Se vedi un banco di carpe che sta mangiando, non lanciare l'amo proprio sopra di esse, perché si spaventano facilmente. La cosa migliore da fare è far cadere l'amo a monte rispetto al punto in cui stanno mangiando.
    • Più i piombini sono vicini al galleggiante e più semplice è il lancio.[16]
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    Siediti e osserva il galleggiante per capire se qualche carpa abbocca. Questi pesci sono intelligenti e mangeranno l'esca attorno all'amo; in certi casi, sono in grado di rosicchiarla tutta prima che tu ti accorga della loro presenza. Osserva attentamente il galleggiante, se inizia a ondeggiare verso l'alto e verso il basso, è possibile che una carpa stia mordicchiando l'esca.
    • È piuttosto facile confondere il movimento indotto dalla corrente con quello dell'abboccata; prima di recuperare con il mulinello dovresti quindi essere sicuro che il pesce sia attaccato all'amo.
    • Se il galleggiante va improvvisamente sott'acqua, significa che una carpa ha abboccato.
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    Solleva l'amo se la carpa mangia l'esca senza abboccare. A volte, il galleggiante si solleva sulla superficie dell'acqua invece di andare a fondo, questo significa che i pesci stanno mordicchiando l'esca. Devi aspettare che il galleggiante si sollevi, strattonare all'indietro la lenza e iniziare a recuperare con il mulinello. In questo modo, qualunque pesce abbia in bocca l'amo senza mangiare l'esca resterà agganciato.
    • Questo metodo comporta alcuni recuperi a vuoto, soprattutto se non sei abituato a pescare con il galleggiante.
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    Recupera la lenza con il mulinello quando la carpa ha abboccato. Una volta che il pesce è attaccato all'amo, mantieni la lenza tesa e tira la canna in modo costante verso l'alto.
    • Aziona il mulinello in maniera uniforme e continua, avvicinando gradualmente il pesce.
    • Lascia che la carpa si stanchi prima di tirarla fuori dall'acqua.
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    Usa un retino per l'ultima fase di recupero. Il modo migliore per togliere una carpa dall'acqua è quello di utilizzare un retino. Accertati che il pesce sia davvero stanco e metti la rete in acqua sotto di lui. Tieni la carpa mettendo una mano sotto la sua pancia, mentre con l'altra afferri la coda in maniera salda. Per evitare di tagliarti con le pinne, indossa dei guanti. Una volta catturata la carpa, togli l'amo dalla sua bocca.
    • Se si divincola molto dopo averla catturata, mettile un panno scuro sugli occhi per poter rimuovere l'amo.
    • Non sollevarla per la bocca, come faresti con una spigola, perché questa zona si danneggia facilmente.
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Consigli

  • Le canne di fibra di vetro si acquistano in genere per le battute di pesca più impegnative, ma se puoi permettertela dovresti comprarne una, perché si tratta dell'attrezzatura di migliore qualità.
  • Se non hai del mais dolce, puoi aggiungere del sale a qualunque esca tu stia usando, in modo da attirare ancora di più la carpa.
  • Puoi acquistare l'attrezzatura online oppure in un negozio per la pesca.
  • Valuta di gettare delle esche nell'acqua per attirare più pesci.
  • Se hai qualche difficoltà a trovare le carpe, cerca di capire in quale punto si nutrono.

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Categorie: Sport & Fitness
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