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La pitaya è il frutto di diverse piante di cactus. Conosciuta più comunemente come "frutto del drago", la pitaya è originaria del Messico, ma venne in seguito trapiantata nell'America Centrale e in altre parti del mondo. Prendersi cura della pianta è piuttosto semplice; detto questo, possono volerci anni perché fruttifichi. Sei disposto ad aspettare? In tal caso verrai ricompensato con una moltitudine di deliziosi frutti esotici dal colore acceso.

Parte 1 di 3:
Preparazione

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    Decidi se far crescere la pianta a partire dai semi o dalle talee. La scelta dipende principalmente dal tempo che hai a disposizione. Se vuoi fai crescere la pianta a partire dai semi, potrebbero volerci un paio di anni prima che fruttifichi.[1] Se decidi di moltiplicare la pianta per talea, i tempi saranno considerevolmente ridotti (a seconda delle dimensioni della talea).
    • Far crescere la pianta dal seme non è difficile, si impiega solamente più tempo.
    • Puoi rivolgerti a dei coltivatori di professione per acquistare delle piantine pronte per essere trapiantate; fai solamente attenzione quando le prelevi dal contenitore, in modo da non danneggiarle.
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    Decidi se tenere le piante in casa oppure all'esterno, piantandole in un vaso o in terra aperta. Il frutto del drago può crescere bene anche in un contenitore. Se opti per questa variante, usa un vaso tra i 30 e i 50 cm di diametro, profondo almeno 25 cm e provvisto di un sostegno per la crescita. La pianta potrebbe raggiungere dimensioni consistenti e in tal caso andrà trapiantata in un vaso più grande.
    • Se hai intenzione di piantare all'esterno (in un vaso o meno), scegli una zona parzialmente soleggiata. Le radici possono restare all'ombra, ma le estremità della pianta dovranno essere al sole affinché la pitaya fiorisca.[2]
    • Se vivi in un luogo dal clima mite, dove la stagione vegetativa dura a lungo, la pianta può essere posta all'esterno. Questo tipo di pianta può sopportare il freddo, purché sia leggero. Se abiti in una zona dove l'inverno è rigido, porta la pianta all'interno.
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    Usa un terriccio adatto ai cactus, sabbioso e ben drenante. Stiamo parlando di una pianta di cactus, quindi non usare assolutamente del terriccio umido. Si tratta di piante dai bisogni piuttosto limitati. Mettile in una zona del giardino dove l'acqua non tende a raccogliersi; se abiti in una regione piovosa, pianta i tuoi cactus in cima a un declivio, in modo che l'acqua defluisca per bene.[3]
    • Se decidi di piantare in un vaso, scegline uno con dei fori di drenaggio sul fondo. Se non hai del terriccio adatto alle piante di cactus, puoi usare un misto di sabbia, terriccio per vasi e concime. Riempi il vaso fino a 7 cm dall'orlo.
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Parte 2 di 3:
Piantare e Prendersi Cura della Pitaya

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    Lascia seccare le talee prima di piantarle. Se hai una talea fresca, meglio lasciarla seccare in un punto fresco e all'ombra per circa una settimana. Questo permetterà al taglio di guarire e prevenire infezioni una volta piantata.
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    Piantale alla luce del sole. Le foglie della pianta dovrebbero essere esposte alla luce diretta del sole per ottenere i migliori risultati. Assicurati che la pianta riceva luce adeguata mentre cresce.[4]
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    Trapianta la pitaya a filo del terreno. Se stai usando delle talee o delle piantine provenienti da un vivaio, prelevale delicatamente dal loro recipiente e trapiantale a filo del terreno. Se usi dei semi, disseminane un po' in ogni contenitore e ricoprili leggermente di terriccio.
    • Per quanto riguarda i semi, dovrai aspettare che comincino a germogliare. Se succede, dovrai trapiantare i germogli in contenitori differenti, altrimenti non cresceranno a dovere.
    • Prima di trapiantare, considera l'ipotesi di mischiare il terriccio in fondo al recipiente con un po' di fertilizzante a lenta cessione, che potrebbe aiutare la crescita.[5]
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    Concima occasionalmente. Anche partendo dalla talea, la pitaya potrebbe impiegarci mesi a sviluppare un solido apparato radicale.[6] Per quanto riguarda la concimazione, sii cauto: concimare con troppa frequenza potrebbe uccidere la pianta. Per ottenere i migliori risultati, usa un fertilizzante a lenta cessione e a bassa concentrazione di azoto, non più di una volta ogni due mesi. A differenza di quanto si possa pensare, concimare con maggior frequenza non aiuterà la crescita.[7]
    • Durante la crescita, assicurati che la pitaya riceva una sufficiente dose di luce solare. Le estremità della pianta dovrebbero stare al sole per l'80% della giornata.[8] La pianta potrebbe tornare in stasi se non riceve abbastanza luce.
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    Annaffia la pitaya come faresti per un qualsiasi cactus. In altre parole, dai un po' d'acqua quando il terreno è praticamente secco. Se la pianta è talmente alta da avere bisogno di un sostegno, mantieni umido quest'ultimo (in questi casi potrebbe risultare utile un gocciolatore).
    • Ricevere troppa acqua è, in molti casi, la prima ragione di morte per questo tipo di piante. Non lasciarti tentare, hanno semplicemente bisogno di pochissima acqua! Se tieni la pitaya in vaso, controlla il drenaggio. Se non ci sono fori di drenaggio, la pianta ha ancor meno bisogno d'acqua: se la annaffi troppo, l'acqua ristagnerà sul fondo del vaso portandola a marcire e morire.
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Parte 3 di 3:
Raccogliere i Frutti

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    Osserva la crescita della pitaya. Nonostante la pianta possa impiegarci un paio d'anni per iniziare a crescere a ritmo costante, nel corso del tempo potrebbe sviluppare dei germogli della lunghezza di addirittura 20 cm. Quando la pianta inizia a svilupparsi, puoi utilizzare un sostegno per darle una struttura: ciò la aiuterà a raggiungere il suo pieno potenziale evitando che si spezzi o si pieghi verso il basso.
    • Se hai piantato la pitaya a partire dai semi, separa i germogli mettendoli in vasi diversi. Ognuno ha bisogno del suo terreno per crescere e prosperare.
    • Nel corso di qualche settimana dovrebbe spuntare un fiore. A dire il vero, la pitaya fiorirà di notte (si tratta di un fiore notturno), quindi potresti perderti lo spettacolo. Molte varietà sono autoimpollinanti, ma puoi tentare di favorire l'impollinazione prelevando il polline di un fiore con un pennello per poi deporlo su un altro.[9] Se sta per crescere un frutto, noterai un rigonfiamento alla base del fiore, che appassirà.[10]
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    Pota la pianta. La pitaya può diventare piuttosto grossa, certe varietà possono raggiungere i 6 metri di altezza.[11] Quando diventa troppo grossa, inizia a potarla tagliando dei rami. Il minor peso dovrebbe renderla più forte, concentrando le sostanze nutrienti nella fioritura.
    • Non devi per forza buttare via i rami! Puoi ripiantarli in un vaso e far crescere un'altra pitaya (attecchiscono molto velocemente) oppure regalarli a qualcuno.
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    Raccogli i frutti nella seconda metà dell'anno. Solitamente il frutto matura da luglio a dicembre, a seconda delle annate. Capirai che il frutto è maturo a seconda del colore esterno, che dovrebbe essere rosa (o giallo, come nel caso della varietà Selenicereus Megalanthus). Premi sulla superficie del frutto col dito. Se è soffice come un avocado maturo, allora è pronto.
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    Mangia il frutto. Probabilmente hai aspettato questo momento per anni, quindi goditelo! Puoi tagliare il frutto in quattro parti e rimuovere la scorza, oppure scavarne l'interno con un cucchiaino. Il frutto è dolce e ha la consistenza simile a quella del kiwi, ma è leggermente croccante.
    • Quando la pitaya raggiunge la sua piena maturità, può fruttificare dalle quattro alle sei volte all'anno. I cicli produttivi possono anche essere di più, ma ci vuole tempo. Non pensare che il primo frutto sia anche l'ultimo. Hai aspettato tanto, ora è il tempo del raccolto![12]
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Consigli

  • Un modo veloce per piantare una pitaya consiste nel tagliare via un pezzetto di pianta da un cactus preesistente; i rami separati non appassiranno e metteranno facilmente radici nel terreno.
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Avvertenze

  • Queste piante possono sopportare temperature elevate (fino a 40 gradi) e brevi periodi di gelo (non possono comunque sopravvivere a un freddo prolungato).
  • Ricevere troppa acqua può far sì che i fiori cadano e i frutti marciscano.
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Informazioni su questo wikiHow

Andrew Carberry, MPH
Co-redatto da:
Esperto in Sistemi Alimentari
Questo articolo è stato co-redatto da Andrew Carberry, MPH. Andrew Carberry collabora con orti didattici e programmi di distribuzione di prodotti a chilometro zero nelle scuole dal 2008. È attualmente un Incaricato del Programma presso Winrock International, dove lavora nel Team di Sistemi Alimentari Basati sulla Comunità. Questo articolo è stato visualizzato 35 786 volte
Categorie: Giardinaggio
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