Come Potare la Marijuana

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 17 Riferimenti

In questo Articolo:PreparazioneRaccogliere i BoccioliEseguire una Manutenzione Regolare

Le piante di marijuana hanno bisogno di molte attenzioni e di una raccolta attenta; indossa dei guanti e scegli con cura il periodo in cui potare. Togliendo la parte apicale consenti alle foglie di assorbire più luce; stacca quelle morte, ingiallite e i boccioli più piccoli che crescono nella parte bassa. Non esagerare con la potatura, altrimenti riduci il potenziale di crescita della pianta.

Parte 1
Preparazione

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    Indossa i guanti. La resina della pianta è molto ostinata e resiste ai lavaggi; utilizzando dei guanti monouso di gomma proteggi la pelle dai boccioli appiccicosi.[1]
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    Usa gli strumenti giusti. Le piante di marijuana sono fragili e sensibili ai trattamenti rudi; devi potarle con cura usando forbici da cucito affilate o un coltello da cucina molto tagliente.[2]
    • Le forbici da potatura della Fiskars sono un'ottima opzione.
    • In genere, si utilizzano anche le cesoie da giardinaggio.[3]
    • Le foglie grandi che si aprono a ventaglio possono essere staccate con le dita oppure recise con le forbici o le cesoie.
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    Organizza un sistema per separare le parti tagliate. Non dovresti semplicemente buttare il materiale che hai potato, perché lo puoi usare in cucina o per preparare l'hashish. Di conseguenza, prima di procedere prepara tre laccarde o altri contenitori analoghi in prossimità delle piante; nel primo riponi i baccelli non recisi, nel secondo quelli appena tagliati e nel terzo le foglie e il resto del materiale vegetale.[4]
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    Raccogli i boccioli al momento giusto. La parte apicale delle piante dovrebbe avere dei grappoli di peluria bianca che sporgono dalla stessa; sono i pistilli, cioè gli organi riproduttivi. Man mano che la pianta matura, i pistilli cambiano colore e diventano marroni; quando il 70% circa di questa peluria si è scurita fino a un marrone rossiccio, la pianta è pronta per il raccolto.[5]
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    Scegli fra una potatura "umida" o "a secco". La maggior parte dei coltivatori preferisce recidere i boccioli prima di essiccarli; tale tecnica viene chiamata anche potatura "umida" e semplifica il processo di separazione delle foglie dai boccioli, migliorando l'aspetto di questi ultimi. Diversamente, altre persone aspettano che i boccioli si secchino sulla pianta eseguendo in seguito una potatura "a secco"; questo metodo è da preferire nei climi secchi perché le foglie rallentano naturalmente l'essiccazione, dettaglio importante per il raccolto.[6]

Parte 2
Raccogliere i Boccioli

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    Taglia le foglie a ventaglio. Sono grandi e hanno la caratteristica forma a cinque punte (una grande al centro e due più piccole per lato); puoi staccarle con le dita o reciderle con forbici o cesoie.[7]
    • Alcune persone decidono di toglierle in un secondo momento, una volta che la pianta è stagionata; in questo modo, il processo di essiccazione è più lento e i boccioli sono più aromatici.
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    Elimina le foglie che crescono sulle infiorescenze. Alcune fonti statunitensi le definiscono "sugar leaves"; sono corte, non si vede il loro gambo e puoi individuarne solo le punte. Usa delle forbici per staccarle.[8]
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    Lascia i boccioli sulle piante. Si consiglia di solito di lasciare sulla pianta le infiorescenze che vuoi far essiccare lentamente (quelle della porzione apicale); se vivi in un ambiente molto umido, è meglio potarle per accelerare il procedimento.[9]
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    Appendi i rami a stagionare. Quando gli steli che sostengono le infiorescenze sono stati rimossi e suddivisi singolarmente, devi essiccarli. Appendili con dello spago o delle fascette di fil di ferro al filo stendibiancheria affinché siano completamente esposti all'aria; riponili in una stanza in cui la temperatura sia compresa tra 21 e 29 °C.[10]
    • All'inizio accendi un ventilatore o assicurati che ci siano molte correnti d'aria per favorire l'essiccazione.
    • Via via che le piante si asciugano, riduci gradualmente la circolazione dell'aria per aumentare l'umidità della stanza, ma verifica che questa non superi mai il 50%.
    • Non esporre i rami alla luce solare diretta, al calore o all'umidità; quest'ultima è particolarmente nociva, dato che favorisce lo sviluppo di muffa che a sua volta rovina il raccolto.
    • L'obiettivo è un'essiccazione lenta e naturale, in modo che le infiorescenze abbiano un buon sapore quando le fumi; il processo richiede anche più di una settimana.
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    Getta quanto resta delle piante. Dopo aver rimosso i boccioli, taglia via il resto delle foglie dai rami; non esiste un modo corretto per farlo: alcune persone le staccano a mano con decisione, altre usano invece le cesoie. Una volta che la pianta è stata completamente potata, dovresti buttare il materiale legnoso nel compost o nella spazzatura.[11]

Parte 3
Eseguire una Manutenzione Regolare

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    Togli le foglie morte. Man mano che si avvicina il momento del raccolto, devi ispezionare i rami della pianta e staccare eventuali foglie a ventaglio morte o morenti (le puoi riconoscere dal colore giallognolo). In questo modo, la pianta può dirigere la quantità maggiore di energie nello sviluppo di foglie sane, invece di sprecarle per mantenere in vita quelle che inevitabilmente stanno per morire; è sufficiente uno strattone delicato ma deciso per staccare la maggior parte delle foglie.[12]
    • È normale che alcune di queste muoiano.
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    Taglia tutti i rami e le gemme che non sono direttamente connessi allo stelo principale. Man mano che i rami si sviluppano dal tronco centrale, si ricoprono di gemme che si ramificano a loro volta. Queste propagazioni secondarie competono con quelle centrali e apicali per la linfa e per la luce solare, quindi devi eliminarle.[13]
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    Togli le foglie che si trovano sulla sommità della pianta. Se alcune foglie crescono direttamente dal tronco centrale, tagliale via; in questo modo, non solo permetti ai rami di ricevere più luce solare, ma ne stimoli anche la formazione di nuovi.[14]
    • Se hai uno spazio limitato, la potatura della zona apicale è indispensabile per limitare la crescita verticale.
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    Pota o taglia la parte superiore della pianta. Puoi decidere di tagliare una parte di un germoglio appena spuntato per stimolare la pianta a raddoppiare il numero delle infiorescenze che produce; in alternativa, puoi staccare completamente il germoglio dalla base. La prima tecnica induce inoltre uno sviluppo della pianta in senso orizzontale, invece che verticale.
    • Le due tecniche portano a risultati leggermente diversi; fai qualche ricerca per sapere qual è la soluzione migliore per il tuo caso specifico.
    • Per asportare solo una parte del germoglio, individuane uno nuovo e staccane i 2/3 della lunghezza con un paio di cesoie affilate.[15]
    • Sappi che questa procedura non è priva di rischi; ogni volta che tagli un germoglio aumenti le probabilità che la pianta si ammali.
    • Dopo il taglio la pianta cresce più lentamente; è una reazione normale.
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    Stimola la crescita della pianta. Devi strizzare un ramo con decisione fino a stritolarne parzialmente i tessuti; in questa maniera, la pianta ricostruisce i rami diventando più forte e favorendo una distribuzione più efficiente dell'acqua e dei nutrienti.[16]
    • Scegli un ramo vecchio ma ancora flessibile; deve essere ancora verde e non marrone o legnoso.
    • Pizzicalo nella parte centrale usando il pollice e l'indice; fai lo stesso con l'altra mano, strizzando il ramo appena sopra il punto che hai schiacciato in precedenza.
    • Piegalo delicatamente avanti e indietro con un movimento arcuato e aumenta gradualmente l'angolo dell'arco, finché non percepisci uno schiocco; dovresti vedere la macchia bianca sulla zona in cui stai lavorando.
    • Appoggia il ramo piegato su quello adiacente, in modo che ne sostenga il peso.
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    Stacca i boccioli che si trovano in basso. Se noti delle piccole infiorescenze che nascono nella porzione inferiore della pianta, recidile o strappale perché consumano solamente energie e nutrienti, che sono invece preziosi per quelle più grosse e importanti che si sviluppano sulla sommità.[17]
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    Non potare troppo spesso la pianta. Dopo essere stata tagliata, ha bisogno di tempo per recuperare; procedi solo una volta ogni 3-4 giorni; in parecchi casi è sufficiente una "spuntatina" due volte al mese. Aumenta la frequenza durante la fase vegetativa precoce (quando la pianta produce le foglie all'inizio) e verso la fine della fioritura.

Consigli

  • Tenendo i boccioli recisi in un vaso di vetro o in un sacchetto con chiusura ermetica, ne prolunghi la durata rispetto a conservarli in un recipiente aperto.

Avvertenze

  • Verifica che la stanza in cui fai stagionare la marijuana sia ben ventilata e non troppo umida.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Medicina Alternativa

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