Come Praticare il Bodyboard

3 Parti:Per IniziarePrendere le OndeAndare Oltre

Alcuni sostengono che il bodyboard sia la versione semplificata del surf. La maggior parte delle persone cavalca la sua prima onda durante una vacanza esotica, ma i bodyboarder professionisti lo ritengono uno sport da prendere sul serio, in cui le onde sono il trampolino di lancio per intraprendere acrobazie vertiginose. Vuoi sapere come praticarlo? Continua a leggere!

Parte 1
Per Iniziare

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    Metti la sicurezza al primo posto. Se vuoi praticare questo sport, devi essere un buon nuotatore. Avrai bisogno di parecchie tecniche che si usano nel nuoto per spingere in avanti la tavola e, ancora più importante, avrai bisogno di saper nuotare bene nel caso cadessi dalla tavola. Inoltre devi entrare in acqua solo quando le condizioni del mare lo permettono e c’è un servizio di soccorso. Sarebbe opportuno praticare il bodyboard con un amico o un istruttore piuttosto che da solo; quando sentirai di padroneggiare abbastanza bene lo sport, potrai provare in solitaria.
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    Procurati un laccio. Avrai bisogno di un laccio che colleghi la tavola al tuo braccio, in questo modo non la perderai nel caso ne venissi sbalzato fuori. Fissa la fascia a velcro in modo sicuro senza però stringere in modo eccessivo.
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    Indossa una muta o una t-shirt anti UV. Se ti trovi in acque fredde, avrai bisogno di una muta per conservare la temperatura corporea. Va bene anche un t-shirt anti UV per proteggere la pelle dalle scottature e dalla frizione sulla tavola. Di solito si tratta di magliette in lycra che possono essere indossate anche sotto la muta.
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    Indossa le pinne e i calzari. Acquista le pinne con la chiusura a fibbia e fissale in modo sicuro alle caviglie. Hai bisogno di questo equipaggiamento per muoverti in modo più veloce e prendere così le onde. Valuta anche l’acquisto di un paio di calzari da indossare sotto le pinne per avere un ulteriore strato protettivo contro il freddo.
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    Allenati ad assumere la giusta postura. Prima di cominciare ad affrontare le onde, dovresti avere ben chiara qual è la posizione da mantenere sulla tavola. Stai sulla spiaggia e stenditi sulla tavola con le mani sulla sua punta (nose) e il basso ventre sulla sua coda (tail). Fai in modo che il tuo peso resti ben centrato sulla tavola e muovi le braccia remando proprio come se stessi nuotando a stile libero. Scalcia per aggiungere propulsione in avanti e muoverti più velocemente.
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    Entra in acqua. Cammina finché il livello dell’acqua non raggiunge le ginocchia. Dato che hai le pinne, solleva parecchio i piedi a ogni passo per evitare di rimanere bloccato. Devi cominciare a cercare le onde spumeggianti che si dirigono dritte verso la spiaggia.

Parte 2
Prendere le Onde

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    Rema. Quando l’acqua ti arriva alle ginocchia, stenditi sulla tavola nella posizione corretta e comincia a remare verso le onde. Fai un movimento “a stile libero” delle braccia e scalcia con i piedi appena sotto il pelo dell’acqua per avere maggiore spinta. Il nose della tavola dovrebbe rimanere 2,5-5 cm sopra il livello dell’acqua.
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    Trova la tua onda. Se sei appena agli inizi, evita le onde troppo alte, troppo veloci o, come regola generale, quelle con le quali non ti senti a tuo agio. Scegli le onde che si dirigono dritte verso la spiaggia e che non ti sospingono troppo in fretta o troppo in alto. Quando hai trovato la tua onda. Rivolgi il nose verso la spiaggia e comincia a scalciare aspettando di essere spinto dalla corrente dell’onda. Questa dovrebbe essere ripida a sufficienza da portarti in avanti, ma senza che si rompa subito.
    • Per aumentare le possibilità di prendere una buona onda, cerca il punto in cui la maggior parte delle onde si infrange. Dovresti trovarne una adatta a circa 1,5-3 metri.
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    Stai vicino all’onda. Quando si trova circa 1,5 mt dietro di te, inizia a scalciare e a pagaiare più forte che puoi. Dovresti anche piegarti in avanti per essere sicuro di avere preso l’onda. Alcuni preferiscono non pagaiare con entrambe le mani ma con una sola, mentre l’altra rimane sulla tavola per un maggior controllo.
    • Se vuoi andare verso destra, inclina il nose verso destra e rema con la mano sinistra; se vuoi dirigerti a sinistra, inclina il nose verso sinistra e pagaia con la destra.
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    Viaggia lungo la faccia anteriore dell’onda. Dovresti sentire che la velocità aumenta man mano che l’onda si avvicina. Se vuoi accelerare, spingi il nose leggermente verso il basso. Se l’onda è troppo rapida per te, puoi fare il movimento contrario sollevando il nose di 2,5-5 cm: in questa maniera aumenti l’attrito e rallenti. Continua a scalciare man mano che percorri l’onda. Puoi anche inclinarti leggermente verso l’onda per migliorare la velocità.
    • Inoltre puoi scegliere se muoverti a destra o a sinistra. Se vuoi andare a sinistra, inclina i fianchi in quella direzione e appoggia il gomito sinistro sulla parte superiore sinistra della tavola, mentre con la mano destra rimani ancorato al bordo destro. Per andare a destra, esegui il movimento opposto.
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    Cavalca l’onda finché non raggiungi le acque basse, più o meno al ginocchio. Puoi uscire dal mare e fare una pausa, oppure tornare al largo per prendere un’altra onda. Sei libero di cavalcare tutte le onde che desideri finché sarai troppo stanco o infreddolito per continuare. Una volta presa la tua prima onda, il divertimento è solo all’inizio!
    • Quando ti trovi sull’onda, ricorda che il tuo obiettivo è quello di raggiungere il "trim," cioè il punto in cui la tavola è piatta sulla superficie dell’acqua e viaggia alla massima velocità possibile. Avrai bisogno di sporgerti in avanti per cogliere l’attimo giusto, ma non troppo, altrimenti finirai sott’acqua. In questo modo riduci l’attrito e avrai più spazio di manovra.

Parte 3
Andare Oltre

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    Impara la terminologia in merito alle onde. Riconoscerne le diverse parti ti aiuterà a sviluppare le abilità necessarie per imparare le acrobazie, dato che saprai cosa devi cercare. La terminologia specifica è prettamente inglese e viene ampliamente usata dai surfer e bodyboarder di tutto il mondo, anche italiani. Ecco cosa dovresti sapere:
    • Lip. Si tratta della parte dell’onda che si muove dall’alto verso il basso. La pendenza dell’onda ne determina la forma.
    • Whitewater. È la zona dell’onda che ha già iniziato a rompersi.
    • Face. Si tratta del “muro”, cioè la faccia anteriore dell’onda che si muove verso la spiaggia.
    • Shoulder. La parte dell’onda che è già al di fuori della zona di rottura della “face”.
    • Flat. È la superficie piana dell’acqua di fronte all’onda che si sta rompendo.
    • Tube. È lo spazio tubolare che si crea fra la lip che ricade verso il basso e il muro dell’onda.
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    Impara le parti della tavola. Devi conoscerne la nomenclatura se vuoi imparare molte acrobazie. Ecco l’elenco:
    • Deck. La parte della tavola su cui ti sdrai.
    • Slick bottom. La parte liscia e scivolosa del fondo della tavola.
    • Nose. La parte frontale della tavola a cui ti afferri.
    • Nose bulb. Sono due protuberanze a ciascun angolo del nose che puoi afferrare con le mani.
    • Bumper. È uno strato aggiuntivo di schiuma espansa che percorre la tavola dal nose alla tail che previene l’usura dello slick bottom.
    • Rail. Il bordo della tavola.
    • Tail. La parte posteriore o “coda” della tavola.
    • Channel. Si tratta di zone della tavola che riducono l’attrito e ti permettono di andare più veloce.
    • Stringer. È l’asta che tiene la tavola rigida.
    • Template. Si tratta della forma della tavola.
    • Rocker. Quanto è piatta la tavola.
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    Esegui un Forward Spin 360° (rotazione di 360° in avanti). Si tratta di una delle prime acrobazie che puoi fare non appena padroneggi le basi del bodyboarding. Per eseguirlo correttamente devi fare un cerchio completo sull’onda con un movimento liscio e costante. Ecco come:
    • Concentrati sulla direzione in cui vuoi ruotare.
    • Girati verso la face dell’onda seguendo la direzione che hai scelto.
    • Mentre ti giri, rilascia il rail interno spostando il peso in avanti verso il nose.
    • Mantieni la tavola piatta sulla superficie dell’onda per ridurre l’attrito.
    • Tieni le gambe incrociate e sollevate durante la rotazione.
    • Quando hai completato il giro, scivola di nuovo al centro della tavola e bilanciando il peso continua la tua cavalcata.
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    Esegui un Cut-Back. È un altro dei primi trick che puoi imparare. Si tratta della maniera più semplice per portare la tua tavola la più vicina possibile alla zona di potenza dell’onda, cioè nel punto in cui la lip comincia a rompersi:
    • Muoviti velocemente verso la shoulder dell’onda (la parte esterna della zona di rottura della face) scegli un punto in cui hai abbastanza tempo per iniziare una curva morbida e lenta.
    • Comincia a curvare mentre ti allunghi sulla tavola e sposti il peso verso l’interno. In questo modo tracci una traiettoria con il bordo della tavola.
    • Tieni entrambe le mani vicino al nose sul bordo.
    • Usa le braccia per creare un arco fluido.
    • Spingi verso il basso le anche mentre allunghi le gambe per mantenere l’equilibrio.
    • Quando l’onda è sopra di te, riporta il peso al centro e continua a cavalcarla.
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    Fai "El Rollo." Si tratta di un’acrobazia fattibile per chi è relativamente nuovo a questo sport. Lo puoi eseguire con onde di qualunque dimensione. Per farlo, devi percorrere l’onda verso il basso e fare una capovolta completa con la tavola, sfruttando la forza dell’onda che ti sospinge in un movimento ad arco. Ecco come devi fare:
    • Dirigiti verso la base dell’onda, stando attento alla lip che si chiude sopra di te.
    • Spostati verso la lip dell’onda.
    • Usa la forza dell’onda affinché ti spinga verso la lip con una traiettoria perfetta ad arco.
    • Lascia che l’onda ti permetta di capovolgerti su te stesso mentre indirizzi la tavola verso un punto di atterraggio.
    • Mentre scendi, devi centrare il peso sulla tavola mentre prepari le mani, braccia e gomiti per assorbire il contraccolpo. In questo modo ammortizzi la pressione sulla schiena.
    • Cerca di atterrare in posizione orizzontale sulla whitewater e non sulla flat.
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    Impara a immergerti (duck dive). Più che un’acrobazia si tratta di una capacità che devi acquisire grazie alla quale puoi passare con la tavola sotto le onde che si stanno rompendo e che non vuoi cavalcare. Ti aiuta a superare le whitewash delle onde che non prendi. Quando padroneggerai la tecnica, sarai in grado di superare le onde molto più in fretta. Ecco cosa devi fare:
    • Rema verso l’onda per acquisire velocità.
    • Quando l’onda si trova a 1-2 metri da te, scivola in avanti di circa 30 cm verso il basso in direzione del nose.
    • Spingi il nose sott’acqua mentre inarchi la schiena. Cerca di scendere più che puoi.
    • Usa le ginocchia sul deck, vicino alla tail per continuare a muoverti in avanti e verso il basso.
    • Nuota sotto l’onda mantenendo il contatto fra il corpo e la tavola.
    • Quando l’onda è passata sopra di te, sposta il peso indietro verso le ginocchia, solleva il nose ed emergi alle spalle dell’onda.
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    Impara a fermarti. Si tratta di un’importante abilità che ogni bodyboarder deve padroneggiare. Ci saranno molte occasioni in cui dovrai “frenare”, come quando ti trovi all’interno del tube dell’onda. Ecco due modi per farlo:
    • immergi le gambe in acqua per aumentare l’attrito e rallentare, in alternativa sposta le anche sul rail interno della tavola.
    • Solleva il nose mentre applichi pressione sulla tail con i fianchi. Tieni la tavola con un’inclinazione di 30-45° finché non raggiungi la velocità che desideri.
    • Quando hai finito di frenare, scivola di nuovo sulla tavola e prendi velocità, regola il rail e continua a muoverti in avanti.

Consigli

  • Se stai andando verso sinistra, tieni la mano sinistra sulla parte anteriore della tavola e la destra sul bordo esterno e viceversa.
  • Non sentirti frustrato, ci vorrà un po’ di tempo.
  • Usa sempre una t-shirt anti UV.
  • Se la tua tavola non le prevede, acquista delle pinne: avrai maggior controllo direzionale.

Avvertenze

  • Non andare a colpire la barriera corallina o il fondale.

Cose che ti Serviranno

  • Tavola per bodyboard
  • Muta o t-shirt anti UV
  • Laccio
  • Pinne
  • Calzari
  • Laccetti per fissare le pinne






Informazioni sull'Articolo

Categorie: Sport & Fitness

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