Come Praticare la Meditazione Metta o della Gentilezza Amorevole

La meditazione di metta, la pratica della gentilezza amorevole o bontà, è un tipo di meditazione ottimo per superare le barriere e per riportare umanità e gentilezza quando la tua mente è combattuta. Tra i benefici vi è anche il fatto che quando la mente è più calma e felice riesci a liberarti più facilmente dallo stress e che riesci a trovare soluzioni vantaggiose per tutti alle sfide che ti trovi ad affrontare.


Questa meditazione quindi è importante perché tiene a bada le nostre emozioni e allena la mente ad essere più umana e saggia.

Passaggi

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    Trova un luogo silenzioso e tranquillo e scegli la tua posizione per la meditazione. Puoi sdraiarti, stare seduto, stare in piedi o anche camminare, anche se la scelta più comune è la posizione seduta. Scegli quello che ti si addice, ad esempio stare seduto su una sedia o un cuscino. Camminare è più impegnativo perché devi meditare ma allo stesso tempo devi stare attento a dove vai.
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    Accomodati e chiudi gli occhi. Trascorri alcuni minuti cercando di rilassare il corpo, in modo da non sentire nessuna tensione che ti possa distrarre. Liberati dalle distrazioni e dai pensieri della giornata. Questa gentilezza verso te stesso prepara la tua mente a rilassarsi ed essere più aperta. È difficile meditare quando la mente o il corpo sono stanchi. Per rilassarti puoi fare dei piccoli allungamenti, guardare un paesaggio piacevole come il giardino, godere della pace e tranquillità della stanza. Il metodo è vario, quindi puoi scegliere parole che ti si addicono; i risultati migliori si ottengono quando scegli non solo parole generiche ma anche parole pertinenti al tuo essere. Puoi procedere così:
    • Inizia augurando a te stesso felicità, salute, successo, armonia, la capacità di capire lo stress e di lasciarlo andare, e la forza per superare i problemi. Pensa: "Che io possa essere felice, libero dalle malattie e dalle ferite..." e così via.
    • Augurati di essere libero dallo stress, dall'ira, dall'avidità, dall'ostilità o cattiveria e dall'invidia. "Che io possa lasciar andare lo stress, che io possa liberarmi dalla rabbia...".
    • Augura a te stesso gioia, equanimità, compassione e gentilezza. "Che io possa apprezzare ciò che ho vissuto. Che io possa essere gentile con me stesso, e liberarmi da rimorsi e rimpianti".
    • Augurati anche di progredire nella tua vita: "Che io possa diventare più saggio e acquisire altre capacità. Che io possa essere più spesso gentile verso me stesso, più paziente e meno frettoloso quando sono impegnato".
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    Cerca di capire perché per prima cosa devi augurare la felicità a te stesso. Molte persone non riescono ad augurarsi la felicità. A volte chi medita pensa che sia meglio augurarla prima agli altri, e ci sono casi in cui si prova risentimento verso se stessi. Ricorda però che a volte bisogna aprirsi come un fiore, e lasciare che il cuore si apra e veda cosa c'è dentro.
    • Se non riesci a essere gentile verso te stesso ti stai creando un nuovo problema, in quanto la gentile amorevolezza va nei due sensi: se non riusciamo a essere gentili con noi stessi come possiamo esserlo con gli altri?
    • È come la fiamma di una candela: se le togli l'aria si spegne. L'essere gentile verso te stesso ti rende capace di continuare la meditazione senza avarizia o tirchieria. L'amore verso te stesso ti permette di essere onesto quando lo auguri agli altri. Calma la mente e ti rende più generoso di gentile amorevolezza verso gli altri.
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    Augura le stesse cose alle persone a te vicine, la famiglia, i tuoi mentori, gli amici, coloro che ammiri. Puoi dedicare del tempo a ogni singola persona o ad un gruppo te ti viene più facile, e augura loro felicità e tutte le cose che hai augurato a te stesso. Devi dedicare questi auguri a persone viventi, perché farlo per persone decedute potrebbe riportare alle mente cose ormai passate. Procedi nel modo che hai usato prima per augurare le cose positive a te stesso.
    • "Che i miei parenti possano essere felici. Che possano godere di buona salute, liberi da malattie e ferite...".
    • "Che le persone da cui ho imparato possano essere felici, in salute...".
    • "Che i miei amici possano essere felici...", e così via.
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    Dopo aver nominato ciascuna persona o gruppo controlla nuovamente la tua postura e se necessario rilassa i punti del corpo che senti in tensione. Continua a controllare la posizione e comodità del tuo corpo, è un modo per praticare la gentilezza verso te stesso. Se vieni distratto o ti viene in mente un pensiero che ti disturba, valuta se da quel pensiero possono comunque derivare dei benefici, e osserva eventuali caratteristiche stressanti o non benevole, così saprai come riconoscerle in futuro. Liberati dal pensiero e se necessario torna a focalizzarti ripetendo l'augurio "Che io possa sentirmi in pace...e possa lasciare andare via il rancore".
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    Passa quindi alle persone che conosci, ma non sono amici stretti o membri del gruppo precedente. Possono essere i tuoi vicini di casa, il negoziante, il tuo medico, colleghi di lavoro, clienti o fornitori al lavoro, eccetera. Augura loro la stessa felicità che hai augurato a te stesso.
    • Continua a liberarti dalla tensione del corpo e della mente. Avverti se c'è un irrigidimento del tuo cuore al pensiero di qualcuno che non ti piace, in modo da affrontare subito il problema.
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    Augura la stessa felicità anche a estranei e persone che non conosci. Non devi conoscerli o sapere dove vivono, devi solo augurare a tutti la felicità. Questo è un gruppo universale: magari non ti capiterà mai di conoscere le persone che incroci per strada o vedi al supermercato, ma sono i soggetti ideali a cui indirizzare la tua magnanimità. La pratica della meditazione metta abbatte molte barriere della nostra mente e ci aiuta a diventare più umani.
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    Passa quindi al gruppo successivo — a volte il più difficile. Si tratta delle persone che non ti piacciono. Possono essere persone che ti hanno trattato male o verso le quali senti del risentimento per qualche motivo. Questo esercizio ti aiuta a liberarti dalle strettoie dell'odio, del rifiuto e del pregiudizio.
    • Se malgrado i tentativi non riesci a essere benevolo verso una persona specifica (potresti essere tu stesso) torna indietro e pratica la compassione augurando a te stesso il perdono, la gentilezza eccetera perché hai comunque provato, e lo scopo è questo. Puoi sempre augurarti di "poter abbandonare questo risentimento ed essere libero da questo odio" o altre cose che per te sono importanti.
    • Sforzati gentilmente di superare il pregiudizio individuale o l'ostilità, che non portano niente di buono né a te né agli altri. Puoi fare questo opponendo la magnanimità alla cattiveria, puoi ignorarli se si manifestano, o puoi usare questi sentimenti come punto di partenza per la comprensione (esamina il modo in cui la cattiveria può schiacciare la magnanimità o addirittura insinuarsi nei sentimenti che sembrano positivi).
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    Dopo aver augurato la felicità a te stesso e a coloro che conosci, puoi inviarla in tanti altri modi. Ad esempio:
    • A tutte le persone ed esseri viventi nel mondo, a nord, poi a nord est, a est ecc., poi gli esseri in alto come gli uccelli nel cielo o quelli in basso come i vermi e gli insetti sottoterra. Se vivi in un appartamento puoi rivolgere i pensieri ai tuoi vicini del piano di sopra e a quelli del piano di sotto. Per semplificare puoi rivolgere la gentilezza amorevole davanti a te, poi alla tua desta, poi dietro, ecc.
    • Ora puoi augurare a tutti gli animali e agli altri esseri viventi di essere felici e liberi dalle sofferenze.
    • Augura la felicità presente e futura alle persone di altre nazioni e continenti.

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    Cerca di trovare applicazioni pratiche della metta nella vita quotidiana. Può sembrare assurdo in questa società piena di egoisti e profittatori, ma se la si associa al buon senso ed alla comprensione la meditazione metta è potentissima e utile.
    • Nella pratica della metta è importante essere saggi sia nella sua pratica che nella sua espressione, perché ci sono alcuni aspetti che potrebbero rendere la vita più difficile. Se pratichi in modo univoco sarà una meditazione superficiale, e all'opposto se apri troppo il tuo cuore puoi finire col sentirti come uno zerbino oppure distrutto dalla fatica. Metta deve agire in entrambe le direzioni e in modo bilanciato.
    • Questa meditazione ci aiuta ad avere più pazienza e intuito nelle nostre relazioni, sia quella con noi stessi che quella con la famiglia, gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro e il nostro partner. Ci aiuta anche a capire come vivere meglio la nostra vita.

Consigli

  • Non preoccuparti se la gentilezza amorevole non si manifesta. Ci potrebbe volere del tempo a seconda della tua esperienza e del tuo stato d'animo attuale. Non prendertela con te stesso: a volte la meditazione può essere molto difficile per i principianti o per coloro che sono profondamente infelici. Devi avere un carattere molto forte (e lo svilupperai praticando questa meditazione) e la meditazione metta aprirà lentamente il cuore emotivo alla guarigione.
  • Assicurati di avere abbastanza tempo per meditare; devi farlo con calma, senza metterti fretta.

Avvertenze

  • Se dovessi avere problemi chiedi aiuto a qualcuno.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Filosofia & Religione

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