Nel senso più ampio del termine, pregare è fare una richiesta con atteggiamento umile. Attualmente il termine “pregare” viene usato spesso con riferimento alle preghiere religiose, al fine di comunicare spiritualmente con lo spirito o con la divinità a cui si crede. Nonostante i rituali e le convenzioni di preghiera possano variare notevolmente, l’intenzione è la stessa: rinnovare la propria connessione spirituale con un’energia al di fuori di se stessi.

Metodo 1 di 2:
Quando, Dove & Perché

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    Ritagliati del tempo per pregare. Non è importante come né chi preghi, ma, durante i periodi in cui sei indaffarato, può essere difficile trovare il tempo da dedicare alla preghiera. Un modo per ovviare a questo problema è rendere la preghiera parte della tua quotidianità, ad esempio pregando alla mattina appena svegli, proprio prima di andare a dormire o prima dei pasti. Non esistono momenti sbagliati per pregare.
    • Molte persone pregano nei momenti d’intensità emotiva, cioè quando si sentono tristi, spaventate oppure felici. Puoi pregare in ogni momento della giornata, quel poco o tanto che ritieni sufficiente per la tua vita spirituale. Alcuni si pongono l’obiettivo di mantenere uno stato di preghiera costante rimanendo consapevoli della loro connessione spirituale durante tutto il giorno.
    • Gli Ebrei osservanti pregano tre volte al giorno (Shacharit, Mincha e Arvit) e I Musulmani cinque. Altri ancora pregano in maniera completamente spontanea, a seconda dell’umore o in determinate occasioni (per I propri genitori, prima di un pasto, ecc.). In breve, fai quello che ritieni impellente.
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    Trova un buon posto per pregare. Scoprirai che si può pregare in qualunque momento, ovunque e in ogni situazione. Può essere d’aiuto trovarsi in un luogo incentrato sulla spiritualità (una chiesa o un tempio, ad esempio) o dove l’ambiente ti riporta alla tua connessione spirituale, come uno scenario naturale o un luogo con un ampio panorama. Puoi pregare alla presenza di altri oppure in piena solitudine.
    • Per alcune religioni come il Buddismo, la meditazione è un modo comune di pregare o, talvolta, viceversa, è la preghiera ad essere una maniera abituale per meditare. Allo stesso modo è una rispettabile modalità di preghiera trovare un luogo dove potertene stare in silenzio sentendoti connesso alla tua spiritualità. Trova quel tuo “luogo di culto” che possa stimolare il tuo lato “zen”: che sia un campo all’aperto o un’ossequiosa a congregazione non importa.
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    Sii consapevole del tuo obiettivo. Spesso la preghiera accompagna un rituale che, a sua volta, dà un senso alla preghiera. Può essere una lunga cerimonia del fuoco in cui si offrono sacrifici per garantire i buoni auspici della stagione a venire o può trattarsi di un semplice, ma riflessivo enunciato di ringraziamento per un pasto. Non è necessario chiedere, implorare, domandare o ringraziare: tutto quello devi fare è apprezzare.
    • La preghiera può essere una conversazione, ma non obbligatoriamente. Alcune religioni assaporano la preghiera come opportunità di contemplazione intellettuale. E poi la preghiera non deve avere nulla a che vedere con te. La tradizione Cattolica Romana include specifiche preghiere devozionali come gli “atti di riparazione” per emendare i peccati altrui.
    • Una volta conosciuto il motivo per cui preghi, c’è qualcuno in particolare a cui stai pensando e a cui vorresti parlare? Se stai cercando di avere un dialogo, chi dovrebbe essere il tuo interlocutore?
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    Cerca di capire che la preghiera non deve includere un costruito silenzio di riflessione. Può includere virtualmente qualunque cosa. Canto e danza sono da sempre parte dei repertori di preghiera di molte religioni. Pregano con lo yoga persino alcuni Cristiani e Musulmani!
    • Può essere un’attività di preghiera qualunque cosa ti avvicini alla tua spiritualità, al tuo dio. Se ci arrivi grazie all’euforia tipica del corridore, è fantastico. Se invece il trucco consiste nel raggomitolarti tra le lenzuola, è fantastico comunque. Puoi urlare a pieni polmoni e lanciarti sulle cime delle colline se ti rende entusiasta, pieno di meraviglia o grato.
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Metodo 2 di 2:
L’Atto della Preghiera

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    Mettiti nella posizione che hai scelto per la preghiera. Dipende dalla tua convinzione religiosa, sempre che tu ne abbia una. Talvolta esprimere fisicamente i tuoi pensieri può rendere più completa la tua esperienza. Le persone si diversificano nel modo in cui si posizionano durante la preghiera: sedute, in ginocchio, sdraiate sul pavimento, a mani giunte, serrate o sollevate in alto, tenendosi per mano ad altre persone, a capo chino, ballando, prostrandosi, muovendosi vorticosamente , ondeggiando e così via.
    • Ogni persona religiosa segue la fede che percepisce come giusta per se stessa. Quale ritieni adeguata a te? Oltre a riflettere sulla posizione del tuo corpo, considera la posizione del tuo corpo nello spazio. Alcune religioni ritengono fondamentale indirizzarsi verso una certa posizione durante l’atto della preghiera (verso la Mecca, ad esempio). Se c’è un luogo spirituale nella tua vita, valuta dove è posizionato rispetto a te.
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    Preparati a pregare. A seconda del tuo credo, potresti avere un rituale per prepararti alla preghiera. Potresti scoprire che ti porta al giusto atteggiamento mentale. Preparati in qualunque modo ritieni comodo od opportuno.
    • In tutto il mondo c’è gente che si sta lavando o ungendo d’olio, che sta suonando le campane, che sta bruciando incenso o carta, gente che sta accendendo candele, che si sta posizionando verso specifiche direzioni, che si sta facendo il segno della croce oppure che sta digiunando. Qualche volta la preparazione viene guidata da qualcun altro: un amico spirituale, il leader di un gruppo di preghiera o un maestro del tuo credo. Può risalire a pochi minuti prima (il lavarsi o il segno della croce, ad esempio) oppure può trattarsi di giorni o persino settimane, come nel caso del digiuno.
    • Molte religioni prendono in considerazione il tuo aspetto. Certi vestiti sono considerati appropriati o inappropriati per gli incontri di preghiera. Se per qualche motivo trovi che il tuo vestito attuale sia di distrazione, opta per una presentazione che rispecchi maggiormente te e la tua spiritualità.
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    Inizia la preghiera. Puoi pregare pronunciando ad alta voce, pensando, cantando e così via. Alcune preghiere sono recitate a memoria o lette da un libro, mentre altre preghiere sono più come delle conversazioni. I tuoi occhi possono essere aperti o chiusi. Puoi aprire l’orazione appellandoti a Dio, agli dei o alle divinità che stai pregando, per poi chiedere un aiuto o domandare che venga esaudita qualunque tua intenzione.
    • Non esiste un modo sbagliato di procedere. Se una preghiera o un canto imparati memoria toccano già il nocciolo del messaggio prefissato, non c'è bisogno di andare alla ricerca di ulteriori parole. Ma se avete in mente un pensiero specifico, una domanda o una qualche preoccupazione, qualsiasi dialogo informale va altrettanto bene.
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    Fai la richiesta, poni la domanda, o semplicemente fai sentire la tua voce. È possibile chiedere delle risposte, cercare la forza, mandare gli auguri ad altri o ringraziare. Forse le forme più elementari di preghiera sono le richieste di aiuto per diventare una persona buona o migliore, così come chiedere che la divinità, nella sua singolarità o pluralità, diriga la nostra preghiera.
    • Per una preghiera non esiste una lunghezza di tempo predefinita. Al di là di tutto, il grande Ragazzo (al femminile, maschile, singolare o plurale che dir si voglia) che sta su in cielo apprezzerebbe certamente un "Ehi, grazie!"
    • Svuotare la mente e diventare silenzioso può essere un utile fattore della preghiera. Non sentire il bisogno di stare costantemente a pensare, a parlare o ad ascoltare i messaggi: puoi sempre trovare una mente più libera che ottiene le risposte nel silenzio contemplativo.
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    Finisci la preghiera. Alcune persone finiscono o chiudono la preghiera con una parola, una frase o un gesto speciale o semplicemente rimanendo in piedi o seduti in silenzio per un minuto o due o, ancora, dicendo “Amen”.
    • Quando la tua preghiera sarà completa, te ne renderai conto. Sposta te stesso, ancora riflessivo, dalla tua posizione o dal luogo in cui ti trovi e metti mano alla tua giornata, un po’ più spirituale di prima.
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Consigli

  • Alcuni iniziano o finiscono la preghiera con una parola come “Amen” o “Du’a” e alcune possono includere il nome di una “autorità”. Ad esempio, molti Cristiani dicono: “ … nel nome di Gesù, Amen”.
  • Per i Cristiani, prega in accordo e con fede. Ad esempio, se desideri sollievo per qualcosa, rendi Grazie a Dio, che ha già provveduto e ti ha già concesso il miracolo: “Signore, ti ringrazio per aver guarito la mia mente (o anima, gamba, pena di cuore o qualunque altra cosa)”.
    • E cerca di essere benedetto, facendo la tua parte, anche aiutando gli altri con atteggiamenti retti e ricordando le beatitudini, per non portare conseguenze negative su te stesso e gli altri.
  • Hai sentito che “si dovrebbe pregare sempre" o "pregare incessantemente?" Un modo per farlo è quello di rendere gloria alla tua (o alle tue) divinità con il tuo lavoro, con la tua esistenza e con la tua vita, assumendo sempre un atteggiamento di ringraziamento ed essendo una benedizione per gli altri.
  • La chiave per la preghiera è credere che un potere più alto ha creato e sovrintende l'universo: viene spesso chiamata Fede.
  • Sii sempre grato per l'esito della tua preghiera. Dopo tutto, la preghiera si basa sulla fede che avrai provato, quindi ringrazia in maniera adeguata Chi te la fornisce.

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Avvertenze

  • Se soffri di incubi, prova a pregare con grazie e benedizioni soprattutto perché gli altri trovino pace.
  • Non esiste un modo giusto di pregare e non dovresti mai sentirti spinto a pregare in un modo che ti faccia sentire a disagio.
  • Non essere blasfemo. Significa che non serve pregare per poi fare qualcosa di non coerente con la tua spiritualità, aspettandoti che la preghiera serva come compensazione: la preghiera non è una punizione né serve semplicemente per compensare mancanze.
  • La preghiera non è una soluzione rapida garantita. A volte le persone ottengono risultati attraverso la preghiera, ma molte volte i risultati della preghiera sono sottili, praticamente invisibili ai nostri occhi.
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Categorie: Religione
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