La maggior parte dei raffreddori o mal di gola guarisce da sola nel giro di pochi giorni. Tuttavia, il problema è talvolta più grave e non si risolve così facilmente. In tal caso dovresti rivolgerti a un medico che verificherà la presenza di un'infezione batterica. Per riconoscere esattamente l'agente patogeno che ti ha colpito, si procederà a un tampone faringeo.

Parte 1 di 3:
Comprendere quando è Necessario un Tampone Faringeo

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    Riconosci i sintomi. In generale, i segni e i sintomi di un'infezione alla gola sono: dolore, difficoltà di deglutizione, tonsille arrossate e gonfie con placche bianche e striature di pus, linfonodi gonfi e dolenti, febbre ed eruzione cutanea.[1]
    • Una persona potrebbe anche manifestare molti di questi sintomi, ma non soffrire di faringite streptococcica perché le infezioni virali mostrano gli stessi segni di quelle batteriche.
    • Ricorda che è possibile avere i batteri che causano l'infezione senza però mostrare mal di gola; in questo caso l'individuo è "portatore sano". Questa persona è inconsapevolmente capace di trasmettere la malattia agli altri pur essendo a volte asintomatica.
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    Informati sullo scopo del tampone faringeo. Il medico decide di prelevare questo campione per capire principalmente se l'infezione è batterica o virale. L'agente patogeno che causa la faringite streptococcica è lo Streptococcus pyogenes (conosciuto anche come Streptococco β-emolitico di gruppo A), è molto contagioso e si diffonde facilmente fra gli esseri umani.[2]
    • Le persone si espongono al batterio attraverso le goccioline diffuse in aria dagli starnuti e dai colpi di tosse, condividendo cibo e bevande, perfino toccando superfici quali maniglie e pomelli della porta, trasferendo poi i germi dalla cute a bocca, naso e occhi.
    • Le persone si ammalano di faringite streptococcica in qualunque periodo dell'anno, ma si nota un aumento dei casi verso la fine dell'autunno e l'inizio della primavera. I bambini fra i cinque e quindici anni di età sono fra i soggetti più colpiti.
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    Conosci le possibili complicazioni. Sebbene questa malattia non sia in genere considerata pericolosa, si possono però manifestare delle complicanze anche con il trattamento idoneo. Una delle preoccupazioni maggiori è la diffusione dell'infezione ai seni nasali, alle tonsille, alla cute, al sangue o all'orecchio medio.[3]
    • Streptococco del gruppo A. Questo batterio è responsabile di molte malattie, fra cui la scarlattina, la febbre reumatica e la faringite streptococcica.
    • Candida albicans. Si tratta di un fungo che causa il mughetto, un'infezione del cavo orale e della superficie della lingua. A volte può diffondersi alla gola (e in altre zone) causando un'infezione importante.
    • Neisseria meningitidis. Questo batterio, noto anche come meningococco, è responsabile della meningite, un'infiammazione acuta delle meningi (le membrane protettive che rivestono il cervello e il midollo spinale).
    • Una volta identificato il batterio, puoi eseguire un antibiogramma che permette di capire quale antibiotico è più efficace contro l'agente patogeno.
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Parte 2 di 3:
Eseguire il Tampone Faringeo

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    Chiedi al paziente se ha usato degli antibiotici o un collutorio. Se stai preparando una persona per sottoporla a un tampone faringeo, dovresti sempre informarti se ha usato questi prodotti, perché possono interferire e alterare la precisione della coltura, rimuovendo parte dei batteri.[4]
    • Se il paziente non comprende il motivo per cui non è una buona idea togliere i batteri dalla zona infetta, spiegagli che questa azione non permette di curare efficacemente l'infezione. Al contrario, il soggetto diventa un portatore sano in grado di infettare per lungo tempo gli altri individui; questa pratica impedisce inoltre di identificare correttamente l'agente patogeno.
    • Comunica al paziente che la procedura è quasi completamente indolore e che non richiede alcuna cura o procedura particolare al termine.
    • Ci sono altre informazioni che dovresti ottenere dal malato. È importante che tu sappia quando si sono manifestati per la prima volta i sintomi e quanto questi siano gravi, da quanto tempo il paziente prova mal di gola, quando è iniziato e come si è evoluto. Dovresti anche informarti se il soggetto ha avuto febbre negli ultimi giorni e se è entrato in contatto con qualcuno che ha sofferto recentemente di faringite streptococcica.
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    Usa un abbassalingua. Per verificare che le tonsille siano gonfie, arrossate e soprattutto ricoperte di striature bianche e purulente, devi abbassare la lingua del paziente per avere una buona visuale della gola e delle tonsille stesse.[5]
    • Dovresti anche cercare di riconoscere altri sintomi della malattia: febbre, placche bianche o gialle sulla mucosa della gola, zone di colore rosso scuro e acceso nella gola e tonsille gonfie.
    • L'esame visivo della gola e delle tonsille però non permette di determinare se l'infezione è di natura virale o batterica. Sono quindi necessari altri esami.
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    Esegui il tampone faringeo. Una volta individuati i segni e i sintomi della malattia, devi procedere con il tampone per rilevare la presenza di batteri, inclusi quelli streptococchi. Il tampone faringeo permette di prendere un campione di tutti i batteri presenti in gola, di farne una coltura e capire quale agente patogeno abbia causato l'infezione. Il risultato determinerà il tipo di approccio terapeutico.[6]
    • Usando un cotton fioc sterile, tocca la zona infetta con diversi colpi, in maniera da raccogliere ogni batterio o agente patogeno da inviare al microbiologo affinché possano essere analizzati.
    • Sii molto cauto per non toccare la lingua, l'ugola e le labbra, in modo da evitare di contaminare il campione.
    • Non dovrebbe essere una procedura dolorosa, ma ricorda che potrebbe stimolare dei conati di vomito nel paziente, dato che viene toccata la parte posteriore della gola.
    • Prepara il tampone affinché venga trasportato al laboratorio di analisi.
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    Esegui un test rapido dell'antigene. Questo in genere viene eseguito solo in caso di emergenza oppure sui bambini, perché fornisce una risposta immediata in merito all'agente patogeno presente sul tampone.[7]
    • Questo esame riconosce lo streptococco nel giro di pochi minuti rilevando delle sostanze (gli antigeni) presenti nella gola. Una volta individuato il batterio, si può procedere immediatamente con le cure.
    • Lo svantaggio di questo esame è rappresentato dalla velocità d'analisi, che può portare a diagnosi errate di alcune faringiti streptococciche. Quindi, è sempre una buona idea procedere con una coltura, soprattutto se il test dell'antigene ha dato risultati negativi.
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    Prepara il tampone per il laboratorio. Inocula la coltura con il tampone sterile e poi mettilo con cura in un contenitore di raccolta. Se devi eseguire un test rapido per lo streptococco o uno screening, allora utilizza la fialetta con tappo rosso che contiene l'apposito mezzo di conservazione e trasporto. Se devi eseguire una coltura, utilizza la fialetta con tappo blu.
    • Ricorda di etichettare il contenitore correttamente, altrimenti potrebbe generarsi confusione in merito ai trattamenti, con conseguenze pericolose per il paziente.
    • Il contenitore di raccolta dovrebbe giungere in laboratorio entro le 24 ore, per permettere un'analisi accurata del campione.
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    Analizza la coltura. Questa andrebbe inserita in un contenitore anaerobico e incubato a 35-37 °C. Dovresti lasciare il contenitore a questa temperatura per 18-20 ore.[8]
    • Trascorso questo periodo, puoi prendere il contenitore e analizzare le colonie di batteri (che contengono i beta emolitici). Se trovi tracce di questa colonia, allora il test è da considerare positivo e il paziente soffre di un'infezione batterica. Dovrai procedere a ulteriori esami per identificare con esattezza il batterio.
    • Se nel contenitore non c'è alcuna colonia, il test è negativo. In questo caso il paziente potrebbe avere un'infezione virale causata da un patogeno come l'Enterovirus, l'herpes simplex, il virus di Epstein-Barr o il virus respiratorio sinciziale umano (RSV). Saranno necessari altri esami chimici o al microscopio per determinare l'infezione esatta che affligge il paziente.
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Parte 3 di 3:
Trattare e Prevenire Ulteriori Sintomi

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    Somministra gli antibiotici per curare la faringite streptococcica. Questi farmaci rappresentano il trattamento più comune per le infezioni batteriche alla gola; sono in grado di ridurre la durata dei sintomi e prevengono il contagio di altre persone.[9]
    • La penicillina è la più usata, può essere iniettata o assunta per via orale.
    • L'amoxicillina è simile alla penicillina e viene spesso prescritta ai bambini perché è anche disponibile in compresse masticabili.
    • Se il tuo paziente è allergico alla penicillina, ecco alcune alternative: cefalexina, claritromicina, azitromicina o clindamicina.
    • Il malato dovrebbe sentirsi molto meglio e non essere più contagioso nell'arco di 24-48 ore.
    • Assicurati che il paziente capisca che, anche se si sente meglio, è essenziale che completi l'intero corso di antibiotici. Egli deve prendere le pillole come indicato fino a che non sono esaurite. Questo impedisce una recrudescenza dell'infezione e/o lo sviluppo di un batterio resistenti agli antibiotici.
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    Incoraggia il paziente a seguire dei rimedi casalinghi. Nella maggior parte dei casi gli antibiotici uccidono efficacemente i batteri che causano il disagio; tuttavia, ci sono dei rimedi e delle modifiche allo stile di vita che possono alleviare la sintomatologia.
    • Il riposo e il relax contribuiscono a combattere l'infezione. Consiglia al malato di non andare al lavoro o a scuola per 24 ore dopo l'inizio della cura, dato che la faringite streptococcica è molto contagiosa. Trascorso questo tempo, il malato in terapia antibiotica non diffonde più l'infezione agli altri.
    • Bere molta acqua permette di alleviare il mal di gola, lubrificare le mucose e facilitare la deglutizione. In questo modo si previene anche la disidratazione causata dagli antibiotici.
    • I gargarismi con l'acqua calda salata riducono il dolore alla gola. Ricorda al paziente che non deve deglutire la soluzione. In alternativa, puoi preparare un collutorio con acqua ossigenata diluita (un tappo di acqua ossigenata in 240 ml di acqua calda).
    • L'umidificatore rende l'aria più umida e quindi allevia il disagio creato dalle mucose asciutte.
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    Previeni future infezioni. Ricorda che quelle da streptococco si diffondono attraverso l'aria grazie ai colpi di tosse, agli starnuti e perfino attraverso il contatto diretto con superfici contaminate.[10]
    • Lava le mani per evitare di trasferire i batteri dalle superfici a occhi, naso e bocca. Usa sempre acqua calda e sapone strofinando le mani per 15-20 secondi oppure utilizza un igienizzante alcolico.
    • Copri il naso e la bocca con l'incavo del gomito quando devi tossire o starnutire.
    • Non toccarti il viso, in special modo naso, bocca e occhi.
    • Non condividere i bicchieri, le posate o i giocattoli con bambini che hanno la faringite streptococcica.
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Categorie: Vie Respiratorie
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