Come Prendere con Filosofia la Fine di una Relazione

Prendere con filosofia la fine di una relazione, soprattutto subito dopo essersi lasciati, potrebbe sembrare quasi impossibile. A prescindere da chi abbia lasciato chi, l’ondata di emozioni, il senso di perdita e probabilmente il rimpianto di come sia finita potrebbero riempirti d’ansia e di stress. La tua mente sa che impazzire non ti aiuterà a superare la cosa, ma il tuo cuore la pensa in tutt’altro modo. Invece di farti sopraffare dalle emozioni e navigare a vista nel mare della depressione, cerca di avere un approccio più pacifico, zen, alla rottura. Potrebbe non essere facile, ma col tempo e con la pratica anche tu potrai raggiungere un livello più alto e sentirti molto meglio.

Passaggi

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    Analizza i motivi della separazione con onestà e comprensione. È abbastanza normale, a posteriori, vedere solo le parti positive della relazione, tralasciando ciò che era lontano dalla perfezione. Il disorientamento può portarti a cercare riparo in luoghi comuni e convinzioni che ti mostrano il meglio della tua ex e della vostra relazione. Tuttavia, col passare del tempo compare qualche crepa, che lascia passare un paio di ricordi spiacevoli. A questo punto, è ora d’iniziare a concentrarsi sugli "effettivi" motivi per cui vi siete lasciati, per poter ritrovare la quiete dopo la tempesta. Ragioni comuni per la fine di una relazione includono:
    • Troppi litigi. Litigare ed essere in disaccordo con qualcuno quotidianamente può gravare non solo sulla relazione, ma anche sulla tua saluta mentale e autostima. Sebbene ci siano coppie che traggono nutrimento dall’eccitazione dei litigi e delle relative riappacificazioni, la maggior parte delle persone si esaurisce e si distrae dagli altri aspetti della vita.
    • Nessuna attrazione mentale o fisica. Per avere una relazione sana ed equilibrata, dovete essere attratti sia mentalmente che fisicamente. Autoconvincerti a stare con qualcuno basandoti solo sull’aspetto o sul carattere può portarti solo fino a un certo punto, e poi il rapporto non potrà che incrinarsi. Ad ogni modo, se tu fossi completamente attratto, ma il tuo partner non lo fosse, dovresti ripeterti che meriti di stare con qualcuno che ricambia in pieno la tua attrazione.
    • Pessimo tempismo. Magari uno dei due era troppo impegnato o si è dovuto trasferire in un’altra città – in ogni caso, i problemi di tempo e distanza possono spesso provocare danni in una relazione. Invece di crogiolarti nella rottura, prendila come tale – una rottura. Metti da parte il dolore e considera l’eventualità che ci sia ancora qualcosa tra voi in futuro. Se son rose fioriranno.
    • Tradimento. Il tradimento è il maggior segnale di pericolo in una relazione. Se sei stato tu a tradire, avresti dovuto prima lasciarla, piuttosto che distruggere il rapporto. Se invece sei stato tradito, cerca di ricordare che non vorresti mai affidare il tuo cuore a qualcuno che cerca conforto tra le braccia di qualcun altro mentre sta ancora con te – meriti di meglio.
    • L’intero rapporto scricchiolava. Magari non per colpa tua, ma a causa del tuo partner; o forse entrambi eravate indecisi sul tipo d’impegno da dedicare alla relazione. Se almeno uno di voi pensava a questo rapporto solo come un’avventura, allora probabilmente non ci sarebbe mai potuto essere un legame più profondo.
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    Concediti un periodo di tristezza. La pace interiore richiederà molto probabilmente un po’ di tempo, ma non è un problema di per sé, poiché stai permettendo a te stesso di superare qualcosa d’importante per te, piuttosto che affrettarti a star subito bene. Chi rifiuta di affrontare il dolore causato da una separazione tende a rischiare relazioni-cuscinetto, nelle quali non ha risolto i problemi della relazione precedente e tende a proiettare i propri dolori e desideri sul nuovo partner, anche rimpiazzando l’ex con la nuova persona, senza vederla per ciò che realmente è. Concediti lo spazio per elaborare la perdita, che a volte sarà dolorosa quanto un lutto vero e proprio. È un vuoto nella tua vita, e l’unico modo per uscirne intatto è affrontarlo. Alcuni psicologi pensano che il lutto sia composto da 5-7 fasi, ovvero:
    • Isolamento. Un momento in cui hai bisogno di restare da solo e riflettere. Di solito questa prima fase si materializza mentre sei ancora in qualche modo sotto shock. Se ami meditare, fallo in questo periodo di solitudine.
    • Rabbia. Spesso ti sentirai arrabbiato non solo verso l’altra persona, ma anche verso te stesso, o magari verso le circostanze. La rabbia può essere superata riflettendo e distaccandosi, ma devi prima riconoscerla.
    • Contrattazione. A questo punto potresti provare a riprendere il controllo della situazione pensando a modi diversi in cui avresti potuto gestire la cosa. Pensieri tipici includono: “Se solo fossi stato più attento ai suoi bisogni” o “Se solo l’avessi trovata più divertente”.
    • Depressione o cattivo umore. Praticamente chiunque abbia concluso una relazione potrebbe sentirsi depresso. Occhio all’intensità dei tuoi picchi di tristezza – se persiste per più di un paio di mesi e temi di poter fare del male a te stesso o a qualcun altro, devi consultare immediatamente uno specialista. Resta in guardia soprattutto se esistono episodi precedenti di depressione, nel qual caso vai dal medico se dopo due settimane il tuo umore resta a terra.
    • Accettazione. La fase in cui ti senti in pace e accetti che la relazione sia finita è quella in cui puoi finalmente andare avanti con la tua vita.
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    Inizia verso una vita sana. Tuffarsi in una bottiglia di vino accompagnata da intere vaschette di gelato può sembrare il modo ideale per affrontare una separazione; tuttavia, zucchero e alcool non faranno altro che peggiorare la tua situazione. Per gestire i postumi, devi fare in modo che le endorfine rientrino in circolo, così da sentirti meglio. I modi per rinvigorirti includono:
    • Evitare alcolici e cibi troppo dolci o grassi. Potrebbe sembrare folle, ma hai bisogno di seguire una dieta pulita per riprendere a sentirti meglio fisicamente (e mentalmente). Compra del cibo sano e procurati un bel libro di ricette appetitose e invitanti per iniziare.
    • Impegnarsi in palestra. L’allenamento può aiutarti a sconfiggere la malinconia, poiché l’attività fisica rilascia endorfine, gli “ormoni della felicità”, che ci aiutano a pensare più chiaramente e mantenere un’ottica più positiva verso la vita.
    • Tenere vicini i buoni amici. Un pomeriggio passato a vedere la tua commedia preferita con un caro amico può tirarti fuori dalla palude. Inoltre, parlare della situazione a cena con gli amici ti ricorderà di essere amato e di avere una buona rete di sostegno.
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    Prova tecniche di rilassamento. Il respiro profondo e la visualizzazione possono farti raggiungere la pace interiore e aiutarti a recuperare da una brutta rottura. Certe tecniche di rilassamento che puoi esplorare includono la meditazione, la respirazione profonda, la visualizzazione e l’ascolto delle onde cerebrali. Esercita queste tecniche ogni volta che ti senti cadere in preda all’ansia o la mattina prima di affrontare la giornata.
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    Esercitati a liberarti dagli strascichi di questa relazione. Dal punto di vista buddista, l’idea di attaccamento e distaccamento è ugualmente applicabile a ogni ambito vitale in cui si addossano troppe speranze su qualcuno e si deve ritrovare se stessi nuovamente, così come interrompere l’influenza di quella persona sulle nostre vite. Investi del tempo a studiare le varie forme d’attaccamento e distaccamento e vedi come applicarle al tuo attuale percorso di vita. In particolare:
    • Vedi i tuoi sentimenti per quello che sono: spesso modi per trattenerci dall’andare avanti, perché è più comodo crogiolarsi nel dolore e soffrire piuttosto che riconoscere i propri sentimenti per poi liberarsi da quel modo familiare di affrontare una perdita. In definitiva, causarsi sofferenza non è un modo per fare i conti con qualcosa, non fa altro che ridurre le tue possibilità di riprenderti del tutto.
    • Non ancorarti alla vecchia relazione. Altrimenti, stai cercando di vivere nel passato, in una situazione familiare ma che non esiste più.
    • Cerca di goderti il presente, cogli l’attimo.
    • Lasciati andare, per consentire alla felicità di far breccia.
    • Renditi conto dell’impegno necessario ad andare oltre; nessuno dice che sia facile, ma insistendo tutto è possibile.
    • Impara a individuare quei momenti negativi e a bloccarli. Quando stanno per prendere il sopravvento, riconosci apertamente i pensieri e poi rivolgili all’andare avanti con la tua vita. Soffermarsi sui tentativi di riconquistare ciò che è perso è un tentativo di restare legato; cerca di controllare solo ciò che puoi controllare: i tuoi pensieri.
    • Smetti di giustificarti. Lascia perdere i “se solo avessi” e i “non posso vivere senza”; renditi conto di quanto questi pensieri siano distruttivi, poiché non sono altro che fantasie che ti limitano e intrappolano. Inizia a pensare di essere abbastanza forte per affrontare il futuro e fare cose che te lo dimostrino, ad esempio iscriverti a un corso, vedere i tuoi amici o scrivere tutto in un romanzo e cercare di fartelo pubblicare.
    • Consentiti di crescere. Vedi te stesso come un fluido: la persona che è stata lasciata dalla tua ex non esiste più. Ora stai passando a una nuova fase della tua esistenza, scoprendo parti di te che prima non conoscevi e modi per continuare a trovare la tua vera natura.
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    Ritrova la tua completezza. L’amore romantico tende a suggerire il concetto di “due diventano uno”. Questo non solo pone i presupposti di un potenziale rapporto di reciproca dipendenza, ma non è neanche realistico. Non completi qualcun altro, così come gli altri non possono completarti. Sei un essere intero, unico e reale, a prescindere da chi altri faccia parte della tua vita. Se hai trascurato questa completezza durante la rottura, ripristinala accettando di non aver bisogno di stare con qualcuno per essere completo. Amarsi non significa salvarsi a vicenda; significa celebrarsi reciprocamente per ciò che si è e ciò che si continua a diventare tramite l’esplorazione interiore e la comprensione esterna.
    • Considera questa separazione come una lezione su come dare meno peso alle persone. Dando troppo peso a qualcuno, si corre sempre il rischio di restare schiacciati. E sebbene sia possibile che una persona che si lascia andare non torni più indietro, è meglio che scelgano di restare per amore piuttosto che per costrizione.
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    Interagisci con più persone. Esci e incontra qualcuno, non per “uscirci insieme”, ma semplicemente per instaurare legami amichevoli. Non è il momento di trovare una “sostituta”; piuttosto, celebra ciò che sei rispetto ad altre persone e renditi conto che a prescindere dall'essere o non essere in una relazione con qualcuno, ci sono molte altre persone là fuori che hanno bisogno del tuo affetto, della tua motivazione e comprensione. Legandoti a più persone, imparerai ad amare senza controllare, dipendere o aver bisogno, così che, quando la persona giusta rientrerà nella tua vita, sarai già realizzato, pronto ad avere un rapporto equilibrato.
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    Effettua una scelta consapevole verso pace e zen a scapito di paura e colpa. Puoi fare la differenza semplicemente scegliendo di vedere il futuro sotto una luce più positiva e di considerare questa relazione come una lezione di vita piuttosto che un peso insostenibile. Vedi le cose per ciò che sono state, continua ad allenare la tua capacità di lasciarti andare e concediti di crescere per il resto della tua vita. In conclusione, augura il meglio alla tua ex, quando la pensi, e intendilo seriamente, prendendo realmente la vita con filosofia (zen).

Consigli

  • Datti tregua. Se ogni tanto senti di voler piangere o essere triste, conceditelo. Non devi fingere di stare “bene” quando non è così.
  • Sebbene una vita sana e altre attività positive siano un ottimo modo per andare avanti, farle pensando di “mostrarle cosa si sta perdendo” è decisamente poco zen, e non aiuta a lasciar perdere.
  • Non gettarti in un’altra relazione subito dopo la separazione, come se stessi cercando la felicità. Il miglior modo per essere in pace è trovare la felicità dentro di te.

Avvertenze

  • Se continui a sentirti sopraffatto dalla separazione per svariati mesi, consulta un professionista. L’obiettivo è superare l’accaduto; se senti di essere bloccato, trova un modo sano per andare avanti con l’aiuto di uno psicoterapeuta.

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Categorie: Gestire Rapporti Difficili

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