Il tratto digestivo è ricco di flora batterica benefica e di batteri "cattivi". Quando prendi gli antibiotici, ti sbarazzi degli agenti patogeni che causano l'infezione, ma perdi anche alcuni dei batteri utili che vivono nell'intestino. Una ridotta popolazione di batteri benefici causa la proliferazione di quella "cattiva" che produce tossine, infiammazione e porta alla diarrea. Alcuni medici consigliano i probiotici come il lattobacillo acidofilo per ripristinare l'equilibrio. Se ti è stato prescritto questo integratore durante un ciclo di antibiotici, è importante prenderlo correttamente.[1]

Metodo 1 di 2:
Ridurre gli Effetti Collaterali degli Antibiotici

  1. 1
    Chiedi consiglio al medico in merito al tipo di acidofilo che dovresti prendere e come assumerlo. Il dottore è in grado di indicarti la posologia giornaliera migliore e il tipo di integratore da acquistare. Il dosaggio è molto variabile; tuttavia, 10-20 CFU si sono dimostrate utili per contrastare la diarrea associata alla terapia antibiotica.[2]
    • Il medico potrebbe anche suggerirti di prendere dei quantitativi inferiori in base al tipo di antibiotico che stai assumendo, alla durata del ciclo terapeutico e alle probabilità di sviluppare la colite. Alcuni farmaci, come le cefalosporine, i fluorochinoloni e la clindamicina, hanno maggiori probabilità di provocare la diarrea.
    • Sono previsti inoltre molti dosaggi diversi, a seconda della formula farmaceutica disponibile (capsule, compresse e polveri). Usa solo la formulazione consigliata dal dottore. Non mescolare diversi tipi di lattobacillo acidofilo, ad esempio quelli contenuti in compresse e quelli in polvere, perché ogni integratore ha un ceppo differente di batterio.
    • Assumili per tutto il tempo indicato dal medico. I probiotici si prendono di solito per 1-3 settimane oltre il ciclo di antibiotici.[3]
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    Non prendere gli antibiotici in concomitanza con i probiotici. Se li assumi insieme, la cura non funzionerà; questo perché i probiotici servono a rafforzare la flora batterica buona, mentre gli antibiotici la distruggono.
    • Prendi il lattobacillo acidofilo almeno un'ora o due prima o dopo gli antibiotici; alcuni raccomandano di distanziarli di 2-4 ore.[4]
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    Prendi l'acidofilo in maniera appropriata per aumentarne l'efficacia. Assicurati che l'integratore non sia scaduto e che sia stato conservato correttamente. Quelli ormai scaduti o che non sono stati riposti in frigorifero nonostante fosse necessario, potrebbero aver perso la loro efficacia. Accertati di prenderli costantemente. Alcuni produttori consigliano di assumerli con i pasti o poco prima della colazione, perché un pH gastrico maggiore può favorirne l'azione.[5]
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    Valuta di mangiare degli alimenti ricchi di lattobacillo acidofilo. Il cibo più comune, in questo caso, è lo yogurt. Molti yogurt commerciali sono arricchiti con probiotici come l'acidofilo. Alcuni produttori riportano sull'etichetta il ceppo batterico contenuto.[6]
    • Mangiando quotidianamente lo yogurt puoi integrare il lattobacillo acidofilo nella tua dieta, anche se in quantità minori rispetto a quelle disponibili con l'integratore.
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Metodo 2 di 2:
Informarsi sul Lattobacillo Acidofilo e sul suo Utilizzo con gli Antibiotici

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    Documentati in merito all'acidofilo. Il nome scientifico è lactobacillus acidophilus ed è un tipo di batterio "buono" per l'organismo umano; aiuta a disgregare il cibo nel colon e protegge il tratto intestinale dai batteri patogeni producendo acido lattico. Si trova naturalmente nel nostro corpo e può essere assunto attraverso gli integratori di probiotici con lo scopo di risolvere vari problemi gastrointestinali e altre patologie.
    • Oltre all'acidofilo, sono disponibili molti altri probiotici, alcuni appartenenti al genere Lactobacillus; tuttavia, l'acidofilo è il più utilizzato.[7]
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    Sappi per quale ragione viene assunto il lattobacillo acidofilo e come interagisce con gli antibiotici. Gli studi clinici hanno riscontrato che questo batterio sopprime la crescita degli agenti patogeni (i microrganismi che causano le malattie, come i batteri cattivi) nel tratto digerente. Viene usato per gestire le patologie gastrointestinali (come la sindrome dell'intestino irritabile), supportare la digestione, ridurre le infezioni vaginali da lieviti e aiutare l'organismo a combattere altre patologie come le infezioni polmonari o dermatologiche, oltre che per ridurre la diarrea innescata dagli antibiotici.[8] [9]
    • Quando prendi gli antibiotici per debellare i batteri cattivi, perdi parte della flora batterica benefica che si trova nell'intestino. Questa riduzione dei batteri buoni porta a una proliferazione degli agenti patogeni che producono tossine, causando infiammazione e diarrea.[10]
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    Sappi perché è importante evitare la diarrea indotta dagli antibiotici. Nella maggior parte dei casi, questo disturbo è lieve e sparisce quando interrompi il ciclo di medicinali. Tuttavia, in certe circostanze può innescare gravi problemi come la colite (infiammazione del colon) o una sua forma più seria chiamata colite pseudomembranosa. In circa un terzo dei casi, l'assunzione a lungo termine dei farmaci (solitamente in regime di ricovero ospedaliero) porta all'infezione da Clostridium difficile, una patologia grave, problematica da curare e che è responsabile di frequenti scariche di diarrea.[11]
    • Studi recenti e importanti hanno dimostrato che i probiotici come l'acidofilo possono prevenire o ridurre gli episodi di diarrea associata agli antibiotici e che sono utili per evitare l'infezione da Clostridium difficile.[12] [13]
    • Questa infezione è più frequente dopo l'uso di fluorochinoni, cefalosporine, clindamicina e penicillina.
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Avvertenze

  • Interrompi le cure e consulta il medico se manifesti edema del viso o della bocca, perché potrebbe essere sintomo di una reazione allergica.
  • Se sei incinta o stai allattando al seno, hai una malattia che indebolisce il sistema immunitario o che altera il sistema intestinale, chiedi consiglio al medico prima di prendere il lattobacillo acidofilo o gli antibiotici.
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  1. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/antibiotic-associated-diarrhea/basics/causes/con-20023556
  2. http://www.medscape.com/viewarticle/830002
  3. Hempel S, Newberry SJ, Maher AR, et al. Probiotics for the prevention and treatment of antibiotic-associated diarrhea: a systematic review and meta-analysis. JAMA. 2012;307:1959-1969.
  4. Johnston BC, Ma SS, Goldenberg JZ, et al. Probiotics for the prevention of Clostridium difficile-associated diarrhea: a systematic review and meta-analysis. Ann Intern Med. 2012;157:878-888.
  5. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/natural/790.html
  6. http://www.drugs.com/acidophilus.html

Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da:
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 1 829 volte
Categorie: Salute
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