Il falangio (nome scientifico chlorophytum comosum) è conosciuto anche con il termine "nastrino" o "clorofito". Forma dei ciuffi arcuati di foglie simili a steli d'erba; queste piccole pianticelle che si formano sugli steli pendenti assomigliano a dei nastri e il suo nome comune "nastrino" deriva proprio da tale caratteristica. Rappresenta una delle piante più adattabili e più facili da coltivare in casa ed è perfetta per le persone che non hanno propriamente il "pollice verde".

Parte 1 di 3:
Trovare il Luogo Migliore

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    Scegli un terriccio da invaso o una terra ben drenante. Se hai deciso di coltivare il falangio all'aperto, devi trovare un'area con un suolo che abbia una buona capacità drenante, come quello sabbioso; se scegli invece di tenerlo in un vaso al chiuso, opta per un substrato da invaso a base di vermiculite o fibra di cocco. Tuttavia, non preoccuparti troppo per il terreno, dato che si tratta di una pianta che si adatta molto facilmente.[1]
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    Tienila in una zona parzialmente o molto ombreggiata o alla luce solare indiretta. Non ha bisogno di molta luce naturale, puoi quindi metterla anche in bagno e in camera da letto; prospera bene anche sui davanzali, sebbene nei mesi primaverili ed estivi debba essere tenuta a una distanza di circa 30 cm dalle finestre esposte a sud. Se la pianta viene coltivata all'aperto, devi garantirle un'ombra parziale o anche quasi totale durante il giorno, perché rimanendo troppo tempo sotto i raggi solari diretti può bruciarsi.[2]
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    Mantieni l'umidità e la temperatura a livelli costanti e moderati. Se vivi in un'area in cui le temperature sono soggette a notevoli fluttuazioni o raggiungono livelli estremi, sarebbe meglio tenere il falangio al chiuso. La temperatura ideale è compresa tra 10 e 27 °C, dato che la pianta non può sopravvivere all'esterno in una zona in cui si verificano gelate o la brina. Questa pianta predilige i climi umidi, metti quindi un umidificatore nella stanza in cui decidi di tenerla.[3]
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Parte 2 di 3:
Offrire le Cure di Base

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    Innaffia il falangio con acqua distillata o purificata. Si tratta di un vegetale particolarmente sensibile al fluoro presente nell'acqua di rubinetto; inoltre, quella dell'acquedotto rilascia altri minerali che possono accumularsi e rovinare la pianta, è importante quindi garantirle un'acqua di qualità. Assicurati che sia a temperatura ambiente, perché se è troppo fredda o calda può provocare uno shock e indebolirla.[4]
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    Accertati che il terreno sia umido ma non impregnato. Inserisci delicatamente il dito nel suolo per capire se è asciutto. Se lo strato superficiale (i primi 2-3 cm) è privo d'acqua, è giunto il momento di bagnare la pianta. Dovrebbe essere sufficiente innaffiarla con moderazione o una volta a settimana durante il primo anno di vita per garantire un substrato umido ma non troppo impregnato; se il falangio è invasato, svuota immediatamente il piattino di drenaggio dall'acqua in eccesso che vi si raccoglie.[5]
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    Concimalo una o due volte al mese durante la primavera e l'estate. Usa un fertilizzante liquido generico nella stagione di crescita per nutrire il falangio; questo prodotto offre risultati migliori rispetto a quello granulare. Segui le istruzioni che si trovano sulla confezione per quanto riguarda il dosaggio da versare alla base della pianta. Non concimare nella stagione invernale e non trattare neppure le piante che si sviluppano fuori dai vasi.[6]
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    Trasferiscila quando è diventa troppo grande per il recipiente in cui si trova. Se le radici iniziano a spuntare dai fori di drenaggio, devi invasare la pianta in un contenitore più grande durante la primavera; ricorda di aggiungere terriccio o substrato fresco e di scegliere un vaso con fori di drenaggio per evitare il ristagno d'acqua.[7]
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    Fai propagare le piante grandi. Dividile quando si sono sviluppate eccessivamente tirando o tagliando la zolla radicale in diverse sezioni; ciascuna di essere deve avere alcune foglie ed essere interrata nuovamente in terriccio fresco. In alternativa, puoi staccare le piantine e farle radicare in un bicchiere d'acqua.[8]
    • Quando fai propagare le piante giovani, vale la pena riporle in un batuffolo di cotone o in un mucchietto di fazzoletti di carta all'interno di un bicchiere di acqua per evitare che le radici restino sommerse.
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Parte 3 di 3:
Gestire i Problemi Comuni

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    Taglia le punte e le foglie morte con le forbici. Se noti delle macchie marroni o foglie morte, dovresti asportarle; staccale con delle forbici in modo che le energie del falangio siano convogliate verso le porzioni sane. Usa acqua distillata o purificata per innaffiarlo, dato che le punte marroni sono in genere sintomo di un accumulo di minerali nel terreno o nel substrato.[9]
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    Sbarazzati degli acari con degli insetticidi naturali. I sintomi di tale infestazione sono foglie grigie, opache e la presenza di una sostanza simile a una ragnatela nella parte inferiore delle stesse. Spruzza sul falangio un prodotto naturale, come l'olio di neem, per uccidere questi parassiti; l'olio di neem è disponibile presso i centri per il giardinaggio.[10]
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    Risolvi il problema delle foglie pallide riducendo l'esposizione al sole. Le foglie e gli steli perdono il proprio colore quando sono sottoposti all'azione eccessiva dei raggi solari; se il clorofito viene coltivato all'aperto, trapiantalo in una zona più ombreggiata o vicino a un albero alto. Se si trova in casa, allontanalo dalle finestre, in modo che riceva solo luce indiretta.[11]
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Consigli

  • Il nastrino è perfetto per purificare l'aria da piccole particelle contaminanti; viene perfino coltivato nelle capsule spaziali per garantire una buona qualità dell'aria.

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Avvertenze

  • Questa pianta è velenosa per i gatti, sebbene non sembri creare problemi agli altri animali domestici; vale comunque la pena impedire a qualsiasi creatura di mangiarla, perfino agli uccellini.
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Informazioni su questo wikiHow

Maggie Moran
Co-redatto da
Orticoltrice
Questo articolo è stato co-redatto da Maggie Moran. Maggie Moran lavora come Giardiniera Professionale in Pennsylvania. Questo articolo è stato visualizzato 44 300 volte
Categorie: Giardinaggio
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