Le piante da appartamento sono il fiore all'occhiello di molte abitazioni, ma per crescere bene hanno bisogno di tanto amore e di molte cure. Se però non sei nato con il pollice verde, puoi comunque impegnarti per accudire al meglio le tue piante. Il primo passo sarà scegliere quelle giuste per casa tua e, una volta che le avrai portate lì, dovrai farle ambientare per evitare che subiscano uno shock. Infine, sarà fondamentale che tu fornisca loro tutte le cure necessarie e che ne conosca le esigenze in fatto di luce, acqua e terriccio. Così facendo, infatti, le aiuterai a crescere floride per moltissimi anni.

Parte 1 di 6:
Scegliere le Piante Giuste

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    Recati da un rivenditore di piante di fiducia. Nei vivai o nei negozi di giardinaggio puoi trovare piante di qualità e ricevere consigli da persone esperte. È vero che puoi comprarle anche nei negozi per il fai da te o nei supermercati, ma qui non ti possono dare garanzie sulla qualità delle piante (che di solito non sono di loro produzione) e comprarle è un rischio perché non offrono alcun rimborso per questo tipo di acquisto.[1]
    • Nel valutare i vivai, tieni in maggiore considerazione quelli con un ambiente relativamente pulito. Inoltre, se noti che i gestori vendono le piante a prezzi più bassi della media potrebbe voler dire che si preoccupano più del prezzo che di fornire buone piante.
    • Puoi acquistare piante anche online o tramite vendita per corrispondenza.
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    Compra piante resistenti, che non muoiano facilmente. Se hai iniziato da poco a prenderti cura delle piante, comincia con qualcosa che sia facile da coltivare. Se vuoi iniziare con un cactus del deserto, va benissimo, ma devi essere sicuro di potertene occupare. Tra le piante da interno che non è difficile coltivare ci sono le seguenti: coleus, calamo aromatico (Acorus calamus), aspidistra (pianta di piombo), bromeliacee, spatifillo, amaryllis, geranio africano, bambù, filodendro, nastrino (Chlorophytum), succulente, cactus e felci Pellaea rotundifolia.
    • Solo perché un particolare tipo di pianta si trova dappertutto non vuol dire che sia facile prendersene cura. Potrebbe trovarsi ovunque perché non è difficile da riprodurre in serra, ma non significa che sia semplice curarne la crescita in appartamento.
    • Molte piante non sono affatto da interno. Ortensie e tulipani, per esempio, hanno bisogno di essere piantati all'aperto dopo la fioritura. Altre piante, invece, muoiono dopo aver messo i fiori, come il narciso papiraceo o le violette persiane (Exacum affine). Nemmeno le rose in miniatura né il giglio pasquale (Lilium longiflorum) crescono bene al chiuso.
    Consiglio dell'Esperto
    Chai Saechao

    Chai Saechao

    Titolare di Plant Therapy
    Chai Saechao è Fondatore e Titolare di Plant Therapy a San Francisco e si autodichiara "dottore delle piante". Dopo 10 anni ha lasciato il suo lavoro per fondare Plant Therapy nel 2018. In quel momento aveva oltre 250 piante da interno nel suo monolocale. Crede nel potere terapeutico delle piante e spera di continuare a condividere questa passione con chiunque sia disposto ad ascoltare e imparare.
    Chai Saechao
    Chai Saechao
    Titolare di Plant Therapy

    Cerca di prendere piante facili da coltivare come la lingua di suocera o la gemma di Zanzibar. Chai Saechao, fondatore e proprietario di Plant Therapy, dice: "Se sei un principiante, ti consiglio di prendere una Sansevieria, conosciuta anche come "lingua di suocera". È una pianta molto resistente, in grado anche di purificare l'aria. Devi solo ricordarti di annaffiarla ogni 2-4 settimane, a seconda del luogo dove la metti. Anche la Zamioculcas zamilifolia, la "gemma di Zanzibar", è una pianta forte. Entrambe, poi, si adattano bene a qualsiasi situazione ambientale."

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    Decidi se prendere una pianta da appartamento da fiore o da fogliame. A seconda dell'aspetto che hanno, sono due le principali categorie in cui si suddividono le piante da interno e tu puoi scegliere tra:
    • Piante da fiore, la cui principale attrattiva sono i fiori. In natura quasi tutte le piante producono fiori e frutti, tuttavia molte di esse non lo fanno se coltivate come piante da interno perché in casa non raggiungono la maturità a causa della carenza di luce e di spazio per le radici.
    • Piante da fogliame, coltivate per la bellezza delle foglie. A volte possono produrre anche fiori, ma non sono un granché e non vale la pena occuparsene.
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    Controlla le foglie e i fiori per accertarti che la pianta sia in salute. Una buona pianta dovrebbe avere una bella forma e foglie dall'aspetto rigoglioso, senza macchie né imperfezioni. Controlla che gli steli presentino foglie da cima a fondo (non devono esserci spazi vuoti rilevanti). Inoltre, per quanto riguarda le piante da fiore, cerca di prendere quelle con molti boccioli chiusi e pochi fiori completamente aperti, che comunque devono essere molto colorati e avere un aspetto radioso.[2]
    • Se noti segni di crescita è positivo, anche se alcune piante crescono lentamente, quindi potrebbero non essere visibili.
    • Acquista una pianta della dimensione che cerchi anziché prenderne una giovane e provare a farla crescere fino a quella grandezza.
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    Controlla lo stato di salute del pane di terra. Dai alla pianta un leggero strattone per accertarti che sia ben ancorata al suo vaso e che ci sia un buon legame tra gli steli e le radici. Se il terreno fuoriesce dal bordo del vaso, è bagnato fradicio o è completamente asciutto, scegli un'altra pianta. La presenza di un ammasso di radici, invece, non è un grosso problema.[3]
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    Fai attenzione al marketing ingannevole. A volte capita che i rivenditori usino dei trucchetti per rendere una pianta più attraente. Per esempio, potrebbero incollare il fiore di un'altra pianta su un cactus o magari spruzzare uno spray sulle piante per farle sembrare di un colore più bello. Questi trucchi non sono solo ingannevoli, ma possono anche nuocere alle piante, quindi esaminale attentamente prima di acquistarne una.
    • Piante che sono state innestate, che hanno fasce decorative o che si trovano in contenitori dall'aspetto originale non rappresentano comunque un problema.
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Parte 2 di 6:
Far Ambientare la Pianta per Evitarle uno Shock

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    Porta al più presto la pianta nella sua nuova casa. Il venditore ti aiuterà ad avvolgerla per evitare che si danneggi, ma se non lo fa, trova un modo per proteggerla dagli elementi atmosferici (vento, freddo, caldo) e dai gas di scarico delle automobili, tutti fattori che potrebbero causarle uno shock. Se poi la pianta è molto grande e non riesci a trasportarla di persona, fattela consegnare a casa.
    • Crea una barriera tra la pianta e l'ambiente circostante. Se vuoi acquistare più di una pianta, procurati prima una scatola con separatori interni (come quelle per i vini), ma andranno benissimo anche dei secchielli o delle scatole di riponimento.
    • Copri la pianta con buste di plastica o vecchi giornali. Infila alcuni bastoncini nella terra per sostenere la busta e tenerla lontano dalla pianta. Se dovesse toccare le foglie e i fiori, infatti, potrebbe rovinarli.
    • Copri il contenitore o sigilla la busta prima di lasciare l'area al chiuso dove si trova la pianta. Così facendo, ingloberai un po' di quest'aria e la porterai via con te. Inoltre, non lasciare la pianta al caldo o al freddo all'interno di un'auto o di un bagagliaio perché potrebbe rovinarsi.
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    Scegli un buon posto all'interno di casa tua dove sistemare la pianta. Non deve essere un luogo esposto in pieno sole (a meno che la pianta non sia una succulenta, un cactus o una pianta con fiori) e nemmeno uno dove si raggiungono temperature estreme. Una stanza luminosa è una buona scelta, ma posiziona la pianta a una distanza di circa 1-1,5 m dalla finestra in modo che non riceva direttamente la luce. Lasciala lì, così la aiuterai ad ambientarsi e resisti alla tentazione di spostarla spesso o di trapiantarla in un nuovo vaso. Per procedere con la prima annaffiatura attendi che la terra si asciughi quasi completamente.[4]
    • Dopo essere stata spostata in vari e diversi ambienti, la pianta si troverà in semi stato di shock, quindi le servirà un po' di tempo per adattarsi anche a casa tua.
    • Isola le nuove piante dalle altre già presenti nell'abitazione per prevenire il diffondersi di malattie e di insetti infestanti.
    • Evita di posizionare subito una specie che ama il calore all'interno di una serra o di una stanza calda. Non farlo neanche se vedi che gradisce la sistemazione. Molti fiorai e vivaisti tengono le piante in ambienti con temperature più basse, quindi mettendo la pianta subito al caldo potresti causarle uno shock.
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    Attendi che la pianta si ristabilisca. Continua a tenere sotto controllo la pianta e aiutala se necessario. Con il trasferimento in un nuovo ambiente è normale che molte piante perdano i fiori, le foglie o il vigore, ma se vedi che una pianta si indebolisce eccessivamente o diventa marrone potresti avere a che fare con un problema più serio.[5]
    • Smetti di continuare a darle acqua o troppe sostanze nutritive che potrebbero peggiorare la situazione.
    • Alcune piante, come il ficus beniamino, perdono tutte le foglie per poi far spuntare nuovi e vigorosi getti una volta che si sono adattate al nuovo ambiente. Anche ad altre piante cadranno le foglie, ma non quelle più giovani che, nel nuovo ambiente, cresceranno più forti.
    • A volte potresti semplicemente aver acquistato una pianta che è pronta a entrare in riposo vegetativo o che sta per morire.
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    Sposta la pianta nella sua posizione definitiva. Osserva la pianta per vedere come si sta ambientando. Quando compariranno nuovi getti e avrà ripreso vigore potrai spostarla nella sua posizione definitiva e, se necessario, anche trapiantarla in un nuovo vaso.
    • Se la pianta si trova già dove hai deciso di metterla, allora non la devi spostare.
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    Evita di concimare la pianta. Probabilmente la pianta sarà stata concimata in precedenza e avrà già abbastanza nutrienti, quindi fornirgliene altri potrebbe farle più male che bene.[6]
    • Il fertilizzante potrebbe servirle dopo circa un anno, ma verifica quali siano i bisogni di quel tipo specifico di pianta, perché alcune non necessitano affatto di essere concimate.
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Parte 3 di 6:
Assicurare alla Pianta Luce e Temperatura Adeguate

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    Esponi la pianta alla giusta quantità di luce. Se riceve pochissima luce, una pianta produrrà foglie di piccole dimensioni e steli lunghissimi. Le piante con foglie screziate e colorate smetteranno di produrle, mettendole verdi. Quelle da fiore, invece, non fioriranno più. L'estremo opposto, troppa luce, avrà come conseguenza una pianta ripiegata su se stessa, con segni di bruciature e foglie avvizzite. Conoscere il fabbisogno di luce di ogni pianta può aiutarti a fornire la quantità corretta a ciascuna di esse.[7]
    • Molta luce è quella che la pianta riceve stando vicino a un davanzale soleggiato. È l'ideale per cactus, succulente e molte piante da interno, ma per potervi esporre altre specie deve essere filtrata.
    • Mezza luce è quella a circa 1-1,5 m di distanza da una finestra luminosa. C'è decisamente più ombra rispetto a prima e molte piante da interno crescono senza problemi con questa luce.
    • Poca luce è quella che la pianta riceve posizionandola il più lontano possibile da una finestra luminosa. È una sistemazione in penombra che alcune piante da appartamento riescono a tollerare bene. Smettono di crescere, ma rimangono comunque in salute.
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    Usa la luce artificiale se quella naturale non è sufficiente. Nei negozi di giardinaggio puoi acquistare lampade o lampadine speciali che producono una luce simile a quella naturale per favorire la crescita delle piante. Spegni le luci seguendo un orario preciso, in modo che le piante possano riposare durante la notte.[8]
    • Puoi anche usare le comuni lampadine "a luce diurna" che producono una luce bianca tendente al blu (sono uguali a quelle per le piante, solo che costano meno).
    • Le lampade a LED generano meno calore ed energia rispetto a quelle a incandescenza, alle fluorescenti o a quelle alogene. Grazie ad esse le piante non si surriscalderanno con la stessa facilità e tu risparmierai sulla bolletta della luce.
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    Tieni le piante lontano da correnti d'aria, sbalzi di temperatura e temperature estreme. Alle piante non piace essere esposte a un'improvvisa variazione termica, quello che potrebbe verificarsi con il passaggio di un fronte di aria fredda o di un temporale. Tuttavia, si troverebbero a vivere la stessa situazione se venissero collocate vicino alle porte d'ingresso e alle finestre che danno sulle mura esterne. Variazioni di 5-10 °C sono innocue, ma quelle maggiori possono causare shock alla pianta.[9]
    • Molte piante da interno possono crescere bene a temperature di 15-24 °C.
    • Se le tue piante fossero sottoposte a shock termici potrebbero avere un collasso e perdere tutte le foglie e/o i fiori. Troppo freddo potrebbe far marcire e arricciare le foglie, mentre il troppo caldo potrebbe far avvizzire i fiori e ingiallire le foglie.
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    Fai in modo che cactus e succulente stiano al caldo. In casa potresti avere altre zone luminose e fonti di calore (come computer, televisori, termosifoni e climatizzatori) dove le temperature potrebbero raggiungere valori molto alti e creare vere e proprie "oasi di calore" ideali per cactus e succulente che, a differenza delle altre piante, tollerano bene queste temperature.
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Parte 4 di 6:
Fornire il Giusto Livello di Umidità

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    Bagna ciascun tipo di pianta nel modo appropriato. Se dai alla tua pianta pochissima acqua finirà per avere un aspetto bruciacchiato, con foglie fragili. Troppa acqua, invece, potrebbe favorire l'insorgere di muffa, funghi e marciume puzzolente. Comprendere quali sono le esigenze di ciascuna pianta ti aiuterà a fornire loro la quantità d'acqua corretta.
    • Poca umidità: tante piante del deserto appartengono a questo gruppo. Non amano gli ambienti troppo umidi perché favoriscono l'insorgere di muffa, funghi e marciume. A questo tipo di piante fornisci poca umidità e bagnale solo quando il terreno è quasi completamente asciutto.
    • Umidità moderata: molte piante amano l'umidità e stare in ambienti moderatamente umidi. Aspetta che il terreno si asciughi un po' (diciamo per circa la metà o per un quarto) e annaffiale a fondo. Tieni d'occhio le piante e fornisci loro tutta l'umidità di cui hanno bisogno.
    • Molta umidità: alcune piante da appartamento si trovano proprio a loro agio nell'acqua e amano stare dove c'è un'elevata umidità e un terreno umido. Queste piante danno i migliori risultati se messe in un terrario, in una vetrina o in una fontana da interni. Alcune possono addirittura vivere con le radici immerse nell'acqua.
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    Mantieni le piante alla luce, al caldo e all'umidità piuttosto che al buio, al freddo e all'umidità. Se la tua pianta è soggetta a forte umidità, basse temperature e poca luce è facile che marcisca e che vi crescano funghi. Questo significa che, se le temperature scendono, devi bagnare le piante con una minore quantità d'acqua.
    • L'edera comune, la primula comune, le begonie e alcune felci non amano gli ambienti affollati e umidi, quindi non posizionarle insieme a gruppi numerosi di piante o marciranno e saranno soggette alla muffa.
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    Dai alle piante l'acqua di cui hanno bisogno. Per quanto riguarda le piante che richiedono molta umidità, se toccando il terreno con un dito senti che la superficie è completamente asciutta, annaffiale immediatamente. Per quelle che richiedono un'umidità moderata, affonda un dito nel terreno per circa 2,5 cm e, se è asciutto, annaffiale.[10]
    • Versa l'acqua nel terreno finché non la vedrai scorrere dai fori di drenaggio, così lo bagnerai a fondo. È un metodo che piace molto alle piante e fa sì che l'acqua arrivi anche alle radici presenti sul fondo del vaso. Inoltre ti permette di rimuovere dal terreno i residui di sali.
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    Dai alla pianta acqua di qualità. Abituati a usare l'acqua raccolta il giorno prima e che, quindi, sarà a temperatura ambiente. Tuttavia, se devi annaffiare subito una pianta puoi anche usare acqua tiepida del rubinetto.[11]
    • Se non sei sicuro delle sostanze chimiche contenute nell'acqua o se la tua pianta è sensibile a queste sostanze, puoi usare quella filtrata o acqua di sorgente. Alcune piante detestano il fluoruro, l'ossido di calcio o i sali presenti nelle sorgenti d'acqua, per cui presta attenzione a come reagisce la tua.
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    Evita di bagnare le piante seguendo un programma rigoroso. Tratta ogni pianta come un singolo individuo. Persino le specie identiche situate nello stesso ambiente, ma in vasi diversi, infatti, dovranno essere bagnate in periodi differenti. Solitamente, poi, le piante posizionate sugli scaffali più in alto o nei vasi pensili necessitano di maggiori quantità d'acqua rispetto a quelle situate più in basso.
    • Quando hai a che fare con piante che richiedono molta umidità è meglio se le isoli dalle altre e controlli se mostrano segni di secchezza (le foglie saranno avvizzite e bruciacchiate ai bordi o sulle punte).
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    Evita di nebulizzare le piante. A molte specie piace l'umidità, ma non vogliono l'acqua sulle foglie (un esempio sono le piante con foglie pelose). Anziché nebulizzare la pianta, puoi ottenere lo stesso effetto mettendola sopra un vassoio contenente ciottoli e acqua, acquistando un umidificatore, collocandola insieme a un gruppo di piante in esposizione o piantandola in un terrario (che ha caratteristiche simili a quelle di una serra).
    • Le bromeliacee e molte orchidee, comunque, adorano essere nebulizzate. Alle bromeliacee, infatti, l'acqua piace sia nel vaso sia sulla parte superiore della pianta e le tillandsie (o piante aeree) sono fornite di escrescenze sulle foglie capaci di assorbire l'acqua.
    • Alcune piante, quando vengono nebulizzate, presentano brutte macchie color Coca-Cola o caffè. Sulle foglie coriacee, invece, sono simili al sughero. Le foglie di molte specie diventano trasparenti e si afflosciano. L'acqua dura, poi, lascia sul fogliame dei brutti segni, bianchi come il gesso.
    • Spruzzare acqua fredda sulle foglie può farle marcire. In pieno sole, poi, le foglie bagnate possono bruciarsi, proprio come la carta quando viene colpita da un raggio di sole attraverso una lente d'ingrandimento.
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    Annaffia dal basso le piante delicate. Ci sono piante, come le violette africane e i ciclamini, che marcirebbero e morirebbero se l'acqua dovesse toccare la zona del colletto o i bulbi. Per bagnarle, quindi, metti il vaso dentro una vaschetta contenente acqua tiepida e sollevalo quando l'acqua smette di fare le bolle e la superficie della terra diventa luccicante.
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Parte 5 di 6:
Invasare e Nutrire la Pianta

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    Scegli il contenitore in cui mettere la pianta. Per quanto riguarda i vasi, hai un'ampia possibilità di scelta. A seconda della tua preferenza, puoi usare un contenitore poroso o impermeabile e anche nascondere un vaso più brutto all'interno di uno più carino.
    • I contenitori impermeabili hanno il vantaggio di trattenere l'umidità nel terreno. In questo modo le piante non si disidratano subito aspetto che, se sei una persona smemorata, è sicuramente positivo. In questa tipologia rientrano i vasi di plastica, quelli di ceramica e quelli di argilla smaltata.
    • I contenitori porosi assorbono l'acqua attraverso il terreno, quindi questo tipo di vaso potrebbe lasciare le radici all'asciutto, ma potrebbe anche esserti utile se tendi ad annaffiare troppo. C'è da aggiungere che, assorbendo i sali del fertilizzante, la parte interna di questi vasi può caricarsi di sali che possono bruciare le radici.
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    Scegli un terriccio di buona qualità. Una miscela di terriccio di buona qualità è costituita da frammenti di varie dimensioni e non solo da quelli sottili che la fanno somigliare a sabbia nera. Inoltre, al tatto è soffice, umida e friabile. Stai alla larga dai terricci che contengono fertilizzanti, perché possono bruciare le radici delle piante e farle morire. Molte di loro, infatti, sono sensibili ai sali contenuti nel terreno.[12]
    • Una miscela di terriccio di pessima qualità tende a compattarsi molto e questo rende difficoltosa la penetrazione delle radici nel terreno. Controlla inoltre che non contenga semi di erbe infestanti e insetti.
    • Puoi anche creare il tuo personale terriccio mescolando, per esempio, muschio di torba, humus, perlite, sabbia da giardinaggio (non quella per uso edile) e altri ingredienti, tutti reperibili nei negozi di giardinaggio. Trovi le ricette sul web e sui libri di floricoltura.
    • Sappi poi che molte piante hanno bisogno di un terriccio specifico, anch'esso reperibile in commercio. Molte piante tropicali, per esempio, preferiscono una miscela di terriccio per violetta africana e per rododendro. Altri esempi di miscele sono quella per cactus e succulente, quella per orchidee e quella per agrumi.
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    Travasa la pianta ogni volta che è necessario. Per prima cosa, scegli un vaso che sia circa 1 cm più grande di quello da sostituire. Per effettuare il travaso, rimuovi la pianta dal vaso in cui si trova ruotandola ed estraendola. Se necessario, usa una paletta o un coltello per separare le radici dalle pareti del vaso. Per liberare la pianta potresti dover tagliare o rompere il contenitore. Estrai la pianta tenendola per il fogliame o per il fusto legnoso e non per il fusto tenero o per il colletto. In questo modo eviterai di causare danni al fusto tenero e alle radici che sono parti delicate.
    • Copri il fondo del nuovo vaso con sassolini, perché abbia un buon drenaggio e, se è provvisto di un foro centrale per questo scopo, coprilo con un pezzo di rete a trama sottile.
    • Riempi il fondo del vaso con il terriccio avendo cura che il colletto della pianta (la zona dove fusto e radici si incontrano) rimanga più o meno nella parte più alta del vaso e ricopri le aree circostanti.
    • Scuoti il vaso per sistemare il terriccio. In questo modo eviterai che si formino grandi sacche d'aria che potrebbero distruggere le radici. Annaffia la tua pianta e lasciala riposare per qualche settimana senza concimarla.
  4. 4
    Quando rinvasi, posiziona la pianta a seconda delle preferenze della specie. Impara a conoscere le preferenze delle tue piante. Alcune, come l'Aglaonema, preferiscono essere piantate in profondità mentre altre no, come le violette africane.
    • Le piante differiscono anche per la diversa preferenza in fatto di altezza e ampiezza dei vasi. Alle palme piacciono i vasi stretti e profondi in grado di supportare le loro radici a fittone. Le azalee e le violette africane amano quelli poco fondi. Le piante da fiore (e qualche altra specie) amano stare nello stretto, all'interno dello stesso vaso in cui hanno vissuto per anni.
  5. 5
    Dai alle piante la giusta quantità di fertilizzante. Darne troppo può portare alla crescita di getti deboli (che devono poi essere rimossi) oltre che alla comparsa di croste bianche sulla terra e di segni di bruciature sulle foglie. Le piante concimate pochissimo smetteranno semplicemente di crescere e inizieranno una fase di declino, peggiorando in salute e perdendo fogliame. Usare il fertilizzante sbagliato su piante da fiore (per esempio uno con alto contenuto di azoto) porterebbe a una scarsa produzione di fiori oppure alla perdita della fioritura.[13]
    • I tre macronutrienti principali sono:
      • Azoto (N) utile per la crescita delle foglie.
      • Fosforo (P) utile per lo sviluppo delle radici, dei fiori, dei semi e dei frutti.
      • Potassio (K) che favorisce la crescita di un fusto forte, il movimento dell'acqua nella pianta, la fioritura e la produzione di frutti.
    • Verifica la presenza di questi ingredienti nel terriccio. Li trovi nel formato con numeri e trattini (per esempio: 10-10-10 o 16-4-8), sempre nell'ordine NPK. Di solito le piante da fogliame hanno bisogno di terriccio con più azoto mentre a quelle da fiore serve più potassio e fosforo. Sappi inoltre che un buon negozio di giardinaggio avrà una vasta selezione di fertilizzanti specifici per ciascun gruppo di piante.
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    Concima saggiamente. Segui le istruzioni riportate sulla confezione. È meglio optare per un fertilizzante liquido o una miscela anziché prendere quello in bastoncini o pellet. In questi due formati, infatti, non sempre si dissolve correttamente nel terriccio, lasciando "macchie di sali" che possono bruciare le radici. Ogni volta che usi il fertilizzante, utilizzane un quantitativo inferiore a quello consigliato, così eviterai di danneggiare la tua pianta.
    • Non concimare le piante durante il periodo di riposo vegetativo o quando non stanno crescendo. Molte di loro gradiscono un buon riposo durante la stagione fredda. Ricevono meno luce, quindi meno energia da usare per nutrirsi. Concimarle durante il periodo di riposo vegetativo porterebbe alla nascita di getti deboli e molto lunghi che, oltre a non produrre fiori forti, né frutti, sarebbero maggiormente soggetti alle malattie e ai parassiti.
  7. 7
    Impara a conoscere le condizioni ambientali originarie della pianta. Documentati un po' sulle tue piante perché conoscere il clima e le condizioni del terreno dei loro luoghi di origine può aiutarti a scoprire piccoli segreti che ti saranno utili a farle crescere meglio.
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Parte 6 di 6:
Mantenere in Vita le proprie Piante

  1. 1
    Controlla le tue piante, vedi se noti cambiamenti, problemi o la presenza di parassiti. Effettuare controlli sistematici sulle piante ti aiuterà a individuare eventuali problemi quando sono ancora poco seri. Se non le controlli regolarmente, infatti, potresti scoprirli quando è ormai troppo tardi per salvarle.
  2. 2
    Prendi subito provvedimenti quando riscontri problemi e malattie. Se noti la presenza di parassiti o malattie, metti subito in atto le strategie più adatte per liberartene o debellarle. Se il tuo problema riguarda una pianta in pessime condizioni, attivati subito per evitare ulteriori danni.
    • Molte malattie totalmente diverse producono sintomi simili, per cui cerca di individuare combinazioni di sintomi. Per esempio, sintomi come la perdita di foglie e l'ingiallimento, dovuti a un terreno completamente asciutto, compariranno insieme a terreno asciutto e segni di bruciature.
  3. 3
    Adotta buone abitudini di pulizia. Se vedi una foglia in cattivo stato, morta o con imperfezioni, staccala. Rimuovi anche i fiori sciupati e quelli appassiti. Foglie e fiori morti, infatti, sono fonti di malattie.[14]
    • Molte piante dal fusto tenero, come la pilea, traggono beneficio dalla cimatura. Si tratta di un'operazione in cui si asporta la cima del fusto per incoraggiare lo sviluppo di getti laterali e avere una crescita più piena. Usa le porzioni di pianta che hai tagliato per fare qualche talea.
    • Anche gli alberelli e gli arbusti da interno hanno bisogno di essere potati, per aiutarli a crescere sani, ad avere una bella forma e perché possano mettere fiori. Alcune piante, infatti, fioriscono solo sul legno nuovo.
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    Pulisci le foglie delle tue piante. Se la pianta tollera l'acqua sulle foglie, falle una bella doccia con acqua tiepida oppure mettila all'esterno durante un temporale estivo. Quanto alle piante a cui non piace avere le foglie bagnate, è meglio spolverarle con un pennello per il trucco.[15]
  5. 5
    Fai in modo che ogni pianta abbia il suo periodo di riposo vegetativo. Molte piante tropicali da interno nel loro habitat originario non hanno affatto un periodo di riposo vegetativo e continuano a crescere. Altre, invece, hanno periodi di riposo vegetativo (diversi per ogni pianta) di cui non le devi privare se vuoi che crescano bene, quindi per qualche settimana (o mese) dovrai fornire loro meno acqua e calore. Quasi tutte le piante sono in grado di sopravvivere con meno acqua e calore durante l'inverno, con il risultato che in primavera produrranno getti vigorosi o persino fiori e frutti.[16]
    • I segnali di inattività di una pianta variano a seconda della specie. Quelle sempreverdi smettono semplicemente di crescere. Quelle decidue perdono tutte le foglie. Molte bulbose, come il caladio, sembra proprio che muoiano sopra la terra, ma il bulbo continua a vivere. Stranamente, poi, la calla che si trova in zone dal clima nordico dorme durante il periodo vegetativo. Questo si deve all'inversione delle stagioni rispetto al suo luogo d'origine in Sudafrica. I cactus e le succulente prive di foglie non mostrano segni di inattività, ma d'inverno apprezzano il freddo secco.
    • Non concimare una pianta durante l'inverno o nel periodo di riposo vegetativo a meno che non sia tra le specie che hanno bisogno di essere concimate. Durante questo periodo alle radici della pianta non servono le sostanze nutritive, quindi causeresti loro un danno oppure forzeresti la pianta a una crescita attiva, con scarsi risultati sul piano della produzione di foglie e fiori.[17]
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    Stai attento ai segnali che indicano pessime condizioni del terreno. Mentre annaffi dovresti poter sentire il gorgoglio dell'acqua che impregna la terra. Un terreno compatto, invece, avrà un drenaggio troppo veloce e l'acqua e le sostanze nutritive finiranno direttamente nel sottovaso. I sintomi che le piante si trovano su terreni troppo pesanti sono foglie normali, ma fusti deboli e fragili.
    • Può capitare che con un leggero strattone la pianta si stacchi dal pane di terra o che specie più forti siano meno vigorose.
    • Le piante con radici a fittone e alcuni alberelli da interno potrebbero cadere se collocati su terreni troppo leggeri.
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Consigli

  • Se per effettuare la potatura devi tirare una foglia (o un fiore), fai attenzione a non rimuoverla, altrimenti potresti danneggiare la pianta.
  • Quando travasi una pianta prendila per le foglie e/o per il fusto legnoso anziché per il colletto o le radici. Le foglie di molte specie di piante resistono bene alle forti sollecitazioni. Le radici e i fusti teneri, invece, si rovineranno se afferrati con troppa forza o se maneggiati in modo troppo brusco.

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Avvertenze

  • Prendersi cura delle piante da appartamento è più difficile di quanto sembri. Fai molta attenzione perché di solito si tratta di piante molto delicate.
  • Valuta se una pianta è pericolosa o innocua. Alcune, infatti, sono munite di difese naturali, come foglie taglienti, aghi e spine, che possono provocare lesioni fisiche. Molte piante comuni sono velenose se ingerite. Alcune possono causare la morte mentre altre, come l'edera velenosa, sono capaci di provocare eruzioni cutanee. Fai quindi molta attenzione se in casa ci sono bambini o animali da compagnia.[18]
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Informazioni su questo wikiHow

Chai Saechao
Co-redatto da
Titolare di Plant Therapy
Questo articolo è stato co-redatto da Chai Saechao. Chai Saechao è Fondatore e Titolare di Plant Therapy a San Francisco e si autodichiara "dottore delle piante". Dopo 10 anni ha lasciato il suo lavoro per fondare Plant Therapy nel 2018. In quel momento aveva oltre 250 piante da interno nel suo monolocale. Crede nel potere terapeutico delle piante e spera di continuare a condividere questa passione con chiunque sia disposto ad ascoltare e imparare.
Categorie: Casa & Giardino
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